Recensione Film
Anno: 1956
Regia: Fred M. Wilcox
Genere: Fantascienza, Mistero
★★★ 😏
Soldati vanno su un pianeta dove un professore è misteriosamente l'unico sopravvissuto di una missione spaziale. Storico film di fantascienza che ha ispirato la struttura delle avventure di Star Trek e per quanto sia una storia semplice, molto legnosa e teatrale tutto riesce ad avere il giusto charme grazie a buoni effetti speciali ed un approccio serio e sincero che presenta le vicende con il giusto intrigo e mistero. Qua sorprende e funziona molto bene il giovanissimo Leslie Nielsen come autorevole comandante, mi piacciono le fanta-procedure militari all inizio, appena appare Il robottone Robbie è fin da subito una figura iconica che spaventa e affascina, il professore è misterioso al punto giusto, sua figlia in minigonna distrae per quanto è sexy, affascinano le spiegazioni sulle tecnologie dell'antica civiltà krell con un incredibile e visionario tour guidato dentro la loro mega struttura, l'attacco del mostro invisibile offre buona tensione ed è da brividi quando gli sparano in modo massiccio con i laser e si riesce a vedere la sua figura animata, e poi il finale funziona a offrire la giusta morale attaccando le ambizioni e pericoli della mente umana. Certo è un film molto datato e ci mette un bel po' a diventare interessante, per essere ambientato nel futuro i soldati mi sono sembrati piuttosto tonti e stupidotti, non mi piace il design dell'astronave a forma di generico disco volante, pessimo quando i due personaggi si contendono l'amore della ragazza che è un personaggio insulso e serve solo a mostrare le cosce, il colpo di scena è facilmente intuibile e per quanto ci siano belle visuali è un film registicamente molto piatto e apprezzo piu le idee che la loro esecuzione, ma nel complesso merita di sicuro di essere una colonna storica per il genere e resta un'avventura di fantascienza piuttosto piacevole.
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