Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Destin Daniel Cretton
Genere: Cinefumetto
★★★ 😖
Peter cerca di fermare entità che si impossessa della gente ma soffre la mancanza di una vita privata dopo che gli altri si sono dimenticati di lui. Quarto Spider-man di Tom Holland che continua il percorso di maturazione verso l'età adulta parlando di isolamento e diversità, e ho apprezzato il tono piu serio e introspettivo che segna un momento di crisi umano, è carino il montaggio iniziale contro i vari nemici che richiama varie copertine storiche, si sente bene il senso di isolamento della sua misera vita e il guardare i video di instagram di gente piu felice rispecchia bene il senso di solitudine moderna che hanno molti, mi piace l'inquadratura dell occhio dentro la maschera che simboleggia il suo essere prigioniero nel suo ruolo, le scene di volo tra i palazzi e l'inseguimento del tank non sono male, i vari slowmotion enfatici sono abbastanza spettacolari e non mi hanno dato fastidio, funziona il nuovo costume che cita quelli passati ma anche perché è pieno di imperfezioni apparendo piu umile e sincero, apprezzo che finalmente si vede scorpion in azione, il ritorno di hulk è gradito e sorprende sempre di piu il ruolo di supporto del Punisher con un amicizia che si rivela la cosa piu bella del film. Ma per quanto apprezzo le idee che vuole dire come film fatica a catturare, il ritmo non è dei migliori e c'è piu di un momento che arriva noiosetto, arrivano molte scene pesanti e melodrammatiche da serie tv, preferivo piu sottigliezza ma invece c'è troppa enfasi sul drammone di Mary Jane smemorata, completa spazzatura è il cameo di yelena nella sauna, la trama offre la solita storia di uomini cattivi che trattano male chi ha i superpoteri che sa di gia visto mille volte, bello il ritorno del vero Hulk ma sembra forzatamente aggiunto solo per alzare i livelli di spettacolo cosi come i ninja che non hanno alcuna personalità, la mutazione di Peter ha senso tematico sulla difficile situazione che sta vivendo ma non c'è coraggio horror di renderlo davvero mostruoso e alla fine è poco piu di una convenienza per dargli nuovi poteri e per quanto sia toccante come Peter riesce a convincere l'antagonista con i suoi ricordi non mi piace quella frase del "non sei un assassina" visto che lei si è dimostrata molto crudele e non ha fatto altro che tentare di uccidere una marea di persone dal povero tizio investito fino a MJ gettata dal palazzo. Nell insieme è un altra piacevole avventura dell uomo ragno adatta ai fan del personaggio ma nel concreto non mi ha detto molto, le morali sono pasticciate, il dramma senza spessore, i toni seri deludono chi vuole qualcosa di piu leggero e tutto funziona piu come un altro tassello di un quadro piu grande visto che come film singolo fatica a stare in piedi da solo.
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The Punisher: One Last Kill
Recensione Special
Anno: 2026
Regia: Reinaldo Marcus Green
Genere: Azione
★★★ 😋
Dopo aver compiuto la sua vendetta Frank Castle è caduto in depressione ma sarà costretto a tornare il Punitore per difendersi da decine di assassini. Special Marvel di 45 minuti che si focalizza tutto sull Punisher di Jon Bernthal e nonostante sia su Disney Plus il tutto sorprende per la graffiante violenza mostrata che rende totalmente giustizia al personaggio, mi è piaciuto molto il dramma dei fantasmi di Frank che lo tormentano e lo isolano dall mondo esterno, il cagnolino ucciso dai teppisti è straziante, molto bella l'ambientazione di una città caotica e marcia piena di violenza ispirata molto al giustiziere della notte, quando parte l'azione è di una goduria pazzesca, mi piace come lui prende le loro armi come fosse un videogioco e in pieno stile The Raid amo che tutto accade in un condominio con decine di criminali che vengono a prenderlo non sapendo che lui è una macchina di morte che falcia tutti senza pietà. E mi piace molto questo stile di narrazione minimalista che si concentra sull dolore interiore del personaggio e sulla sanguinaria azione che fa da sfogo a questa rabbia senza tante scene di dialogo inutili, è un idea di partenza ottima per un grande film ma è un peccato che si sentono molto i limiti di uno special televisivo, poi Jon Bernthal funziona nel ruolo ma come attore drammatico non convince del tutto e le sue faccette e i ruggiti da orso sembrano stupidotti, c'è una caduta fatta digitalmente un po' finta da vedersi e delude come la vendetta alla fine non si conclude totalmente e resta qualcosa in sospeso che lascia insoddisfatti. Comunque nel complesso è per ora il migliore adattamento fatto sul Punisher e apprezzo che viene mostrato un Frank distrutto e rabbioso ma che comunque ha un grande cuore e vuole aiutare gli altri, cosi in una manciata di minuti questo special riesce a fare meglio dei due film e delle zoppicanti stagioni televisive uscite su netflix.
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Anno: 2026
Regia: Reinaldo Marcus Green
Genere: Azione
★★★ 😋
Dopo aver compiuto la sua vendetta Frank Castle è caduto in depressione ma sarà costretto a tornare il Punitore per difendersi da decine di assassini. Special Marvel di 45 minuti che si focalizza tutto sull Punisher di Jon Bernthal e nonostante sia su Disney Plus il tutto sorprende per la graffiante violenza mostrata che rende totalmente giustizia al personaggio, mi è piaciuto molto il dramma dei fantasmi di Frank che lo tormentano e lo isolano dall mondo esterno, il cagnolino ucciso dai teppisti è straziante, molto bella l'ambientazione di una città caotica e marcia piena di violenza ispirata molto al giustiziere della notte, quando parte l'azione è di una goduria pazzesca, mi piace come lui prende le loro armi come fosse un videogioco e in pieno stile The Raid amo che tutto accade in un condominio con decine di criminali che vengono a prenderlo non sapendo che lui è una macchina di morte che falcia tutti senza pietà. E mi piace molto questo stile di narrazione minimalista che si concentra sull dolore interiore del personaggio e sulla sanguinaria azione che fa da sfogo a questa rabbia senza tante scene di dialogo inutili, è un idea di partenza ottima per un grande film ma è un peccato che si sentono molto i limiti di uno special televisivo, poi Jon Bernthal funziona nel ruolo ma come attore drammatico non convince del tutto e le sue faccette e i ruggiti da orso sembrano stupidotti, c'è una caduta fatta digitalmente un po' finta da vedersi e delude come la vendetta alla fine non si conclude totalmente e resta qualcosa in sospeso che lascia insoddisfatti. Comunque nel complesso è per ora il migliore adattamento fatto sul Punisher e apprezzo che viene mostrato un Frank distrutto e rabbioso ma che comunque ha un grande cuore e vuole aiutare gli altri, cosi in una manciata di minuti questo special riesce a fare meglio dei due film e delle zoppicanti stagioni televisive uscite su netflix.
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21 febbraio 2024
The Punisher
Recensione Film
Anno: 2004
Regia: Jonathan Hensleigh
Genere: Azione, Vendetta
★★ 😳
Criminali sterminano la famiglia a poliziotto e lui vuole vendetta. Basato sull omonimo fumetto Marvel questo film è un action/thriller che aveva tanto potenziale ma tutto è eseguito in modo troppo pigro per funzionare, un peccato perché mi piace la fotografia che usa bei raggi di luce, l'assalto alla famiglia iniziale ha la giusta tensione e dramma per i cari in pericolo, Thomas Jane è poco espressivo ma se la cava con il suo corpo e muscoli, ci sono tante esplosioni fighe, lo scontro con il gigante russo è cosi da cartone animato che diverte ed è carino il gruppetto di vicini che diventano sempre piu amici fino ad una scena di tortura davvero straziante dove uno dei cattivi strappa i piercing ad un giovane Ben Foster. Ma il ritmo del film è tutto sbagliato e il protagonista praticamente non fa nulla per due ore, appare solo per fare la statuina in quelle tre inquadrature da mettere nel trailer ma non sembra agire mai per davvero e servivano molte piu scene d'azione, mi piaceva l'arrivo dell assassino chitarrista ma ho odiato come viene battuto con stupido coltellino che spara la lama, il dramma della morte dei familiari non colpisce minimamente e i desideri di suicidio del protagonista non hanno alcuna intensità drammatica, tutto è fin troppo anestetizzato e il mondo criminale non sembra cosi marcio tanto che si sente una chiara avversione per le politiche reazionarie del personaggio e si tenta in tutti i modi per renderlo il classico action hero dal cuore buono fino a quasi snaturarlo. Anche l'antagonista principale non funziona e John Travolta è totalmente sbagliato in questo ruolo perchè fa un gangster generico e poco bastardo fino a diventare totalmente patetico quando cade come un pesce lesso nella palese trappola di gelosia per la moglie fino a distruggere ogni briciolo di autorità che aveva, cosi la storia crolla e lui appare come un ostacolo troppo debole da vincere e non si riesce ad odiare e godere della vendetta tanto desiderata. Nell'insieme l'icona fumettistica c'è e poteva essere davvero un divertente film d'azione ma tutto è smussato e poco incisivo, l'eroe perde troppo tempo in quel cavolo di condominio fatiscente, non ci sono grandi momenti memorabili e il finale è tanto esplosivo quanto insipido e deludente.
Anno: 2004
Regia: Jonathan Hensleigh
Genere: Azione, Vendetta
★★ 😳
Criminali sterminano la famiglia a poliziotto e lui vuole vendetta. Basato sull omonimo fumetto Marvel questo film è un action/thriller che aveva tanto potenziale ma tutto è eseguito in modo troppo pigro per funzionare, un peccato perché mi piace la fotografia che usa bei raggi di luce, l'assalto alla famiglia iniziale ha la giusta tensione e dramma per i cari in pericolo, Thomas Jane è poco espressivo ma se la cava con il suo corpo e muscoli, ci sono tante esplosioni fighe, lo scontro con il gigante russo è cosi da cartone animato che diverte ed è carino il gruppetto di vicini che diventano sempre piu amici fino ad una scena di tortura davvero straziante dove uno dei cattivi strappa i piercing ad un giovane Ben Foster. Ma il ritmo del film è tutto sbagliato e il protagonista praticamente non fa nulla per due ore, appare solo per fare la statuina in quelle tre inquadrature da mettere nel trailer ma non sembra agire mai per davvero e servivano molte piu scene d'azione, mi piaceva l'arrivo dell assassino chitarrista ma ho odiato come viene battuto con stupido coltellino che spara la lama, il dramma della morte dei familiari non colpisce minimamente e i desideri di suicidio del protagonista non hanno alcuna intensità drammatica, tutto è fin troppo anestetizzato e il mondo criminale non sembra cosi marcio tanto che si sente una chiara avversione per le politiche reazionarie del personaggio e si tenta in tutti i modi per renderlo il classico action hero dal cuore buono fino a quasi snaturarlo. Anche l'antagonista principale non funziona e John Travolta è totalmente sbagliato in questo ruolo perchè fa un gangster generico e poco bastardo fino a diventare totalmente patetico quando cade come un pesce lesso nella palese trappola di gelosia per la moglie fino a distruggere ogni briciolo di autorità che aveva, cosi la storia crolla e lui appare come un ostacolo troppo debole da vincere e non si riesce ad odiare e godere della vendetta tanto desiderata. Nell'insieme l'icona fumettistica c'è e poteva essere davvero un divertente film d'azione ma tutto è smussato e poco incisivo, l'eroe perde troppo tempo in quel cavolo di condominio fatiscente, non ci sono grandi momenti memorabili e il finale è tanto esplosivo quanto insipido e deludente.
5 gennaio 2022
The Punisher
Recensione Serie Tv
Anno: 2017-2019
Genere: Azione, Thriller
Episodi: 26
★★ 😪
Frank Castle cerca di superare il suo dolore uccidendo criminali e facendo nuove amicizie. Questa serie Netflix basata sull omonimo fumetto marvel non mi è piaciuta, ogni tanto si fa interessante mostrando scene d'azione e brutalità esagerata con fascinosi fiumi di sangue e carne maciullata ma la maggior parte del tempo lo si passa in noiosi dialoghi e un ritmo che non decolla mai, non c'è alcun rispetto per lo spettatore e tutto è annacquato e diluto a dismisura. L'azione è anche girata bene con pestaggi, omicidi, scontri a fuoco e torture ma non basta a salvare l'insieme che mi ha rotto spesso i coglioni, specie durante le sottotrame dei personaggi secondari come la poliziotta o quando si presentano degli antagonisti irritanti, patetici e insopportabili che rovinano quanto di buono c'era nella storia, primo fra tutti l'antagonista principale Billy, un ex amico del protagonista che è sempre insopportabile come personaggio, una spina nel fianco e un pessimo antagonista che trascina sempre verso il basso la qualità generale. La storia delle due stagioni prova a mettere a confronto Frank contro i suoi demoni da superare che siano il ricordo di una famiglia vista dalla distanza come fa il personaggio di Micro, la follia di essere ex militare veterano come il bombarolo pazzoide, i dubbi morali sulla pena di morte o l'approccio fanatico alla religione con il prete matto, ma tredici episodi a stagione sono decisamente troppi per narrare quello che si rivela essere poco piu un insieme di generiche storielle da action thriller di serie zeta, alla fine lo scontro con la CIA cattiva e il solito salvare una ragazzina in pericolo non sono niente di eccezionale e memorabile, ma sopratutto questa serie cerca troppo il realismo e manca l'atmosfera giocosa e la figura iconica di un supereroe, Jon Bernthal come protagonista non colpisce e non brilla mai facendo i suoi urletti scemi e atteggiamento da pitbull, la violenza intrattiene certo ma appare superficiale con personaggi che si rigenerano le ferite in modo troppo veloce. Nel complesso è una serie che non sono riuscito ad amare, brilla nell azione ma fatica a narrare una storia con un approccio narativo troppo piatto e mediocre.
Anno: 2017-2019
Genere: Azione, Thriller
Episodi: 26
★★ 😪
Frank Castle cerca di superare il suo dolore uccidendo criminali e facendo nuove amicizie. Questa serie Netflix basata sull omonimo fumetto marvel non mi è piaciuta, ogni tanto si fa interessante mostrando scene d'azione e brutalità esagerata con fascinosi fiumi di sangue e carne maciullata ma la maggior parte del tempo lo si passa in noiosi dialoghi e un ritmo che non decolla mai, non c'è alcun rispetto per lo spettatore e tutto è annacquato e diluto a dismisura. L'azione è anche girata bene con pestaggi, omicidi, scontri a fuoco e torture ma non basta a salvare l'insieme che mi ha rotto spesso i coglioni, specie durante le sottotrame dei personaggi secondari come la poliziotta o quando si presentano degli antagonisti irritanti, patetici e insopportabili che rovinano quanto di buono c'era nella storia, primo fra tutti l'antagonista principale Billy, un ex amico del protagonista che è sempre insopportabile come personaggio, una spina nel fianco e un pessimo antagonista che trascina sempre verso il basso la qualità generale. La storia delle due stagioni prova a mettere a confronto Frank contro i suoi demoni da superare che siano il ricordo di una famiglia vista dalla distanza come fa il personaggio di Micro, la follia di essere ex militare veterano come il bombarolo pazzoide, i dubbi morali sulla pena di morte o l'approccio fanatico alla religione con il prete matto, ma tredici episodi a stagione sono decisamente troppi per narrare quello che si rivela essere poco piu un insieme di generiche storielle da action thriller di serie zeta, alla fine lo scontro con la CIA cattiva e il solito salvare una ragazzina in pericolo non sono niente di eccezionale e memorabile, ma sopratutto questa serie cerca troppo il realismo e manca l'atmosfera giocosa e la figura iconica di un supereroe, Jon Bernthal come protagonista non colpisce e non brilla mai facendo i suoi urletti scemi e atteggiamento da pitbull, la violenza intrattiene certo ma appare superficiale con personaggi che si rigenerano le ferite in modo troppo veloce. Nel complesso è una serie che non sono riuscito ad amare, brilla nell azione ma fatica a narrare una storia con un approccio narativo troppo piatto e mediocre.
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