30 luglio 2026

Spider-man: Brand New Day

Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Destin Daniel Cretton
Genere: Cinefumetto

★★★ 😖

Peter cerca di fermare entità che si impossessa della gente ma soffre la mancanza di una vita privata dopo che gli altri si sono dimenticati di lui. Quarto Spider-man di Tom Holland che continua il percorso di maturazione verso l'età adulta parlando di isolamento e diversità, e ho apprezzato il tono piu serio e introspettivo che segna un momento di crisi umano, è carino il montaggio iniziale contro i vari nemici che richiama varie copertine storiche, si sente bene il senso di isolamento della sua misera vita e il guardare i video di instagram di gente piu felice rispecchia bene il senso di solitudine moderna che hanno molti, mi piace l'inquadratura dell occhio dentro la maschera che simboleggia il suo essere prigioniero nel suo ruolo, le scene di volo tra i palazzi e l'inseguimento del tank non sono male, i vari slowmotion enfatici sono abbastanza spettacolari e non mi hanno dato fastidio, funziona il nuovo costume che cita quelli passati ma anche perché è pieno di imperfezioni apparendo piu umile e sincero, apprezzo che finalmente si vede scorpion in azione, il ritorno di hulk è gradito e sorprende sempre di piu il ruolo di supporto del Punisher con un amicizia che si rivela la cosa piu bella del film. Ma per quanto apprezzo le idee che vuole dire come film fatica a catturare, il ritmo non è dei migliori e c'è piu di un momento che arriva noiosetto, arrivano molte scene pesanti e melodrammatiche da serie tv, preferivo piu sottigliezza ma invece c'è troppa enfasi sul drammone di Mary Jane smemorata, completa spazzatura è il cameo di yelena nella sauna, la trama offre la solita storia di uomini cattivi che trattano male chi ha i superpoteri che sa di gia visto mille volte, bello il ritorno del vero Hulk ma sembra forzatamente aggiunto solo per alzare i livelli di spettacolo cosi come i ninja che non hanno alcuna personalità, la mutazione di Peter ha senso tematico sulla difficile situazione che sta vivendo ma non c'è coraggio horror di renderlo davvero mostruoso e alla fine è poco piu di una convenienza per dargli nuovi poteri e per quanto sia toccante come Peter riesce a convincere l'antagonista con i suoi ricordi non mi piace quella frase del "non sei un assassina" visto che lei si è dimostrata molto crudele e non ha fatto altro che tentare di uccidere una marea di persone dal povero tizio investito fino a MJ gettata dal palazzo. Nell insieme è un altra piacevole avventura dell uomo ragno adatta ai fan del personaggio ma nel concreto non mi ha detto molto, le morali sono pasticciate, il dramma senza spessore, i toni seri deludono chi vuole qualcosa di piu leggero e tutto funziona piu come un altro tassello di un quadro piu grande visto che come film singolo fatica a stare in piedi da solo.

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