1 gennaio 2026

Un Semplice Incidente

Recensione Film
Anno: 2025
Regia: Jafar Panahi
Genere: Thriller, Dramma

★★★ 😌

Meccanico rapisce un uomo perché pensa sia il suo torturatore e si forma un gruppo per decidere cosa fare. Thriller drammatico ambientato in Iran che esplora il trauma e la voglia di vendetta degli oppressi del regime che è anche una questione molto personale visto quanto ha subito il regista in prima persona, tecnicamente è un film semplice e ha un impostazione piuttosto teatrale ma ci sono alcune idee interessanti come l'uso della luce rossa, evocativa è la voliera accesa, memorabile è la buca nel deserto con quell albero solitario, il guardare nella cassa di continuo simboleggia un riguardare al passato e una rievocazione dell trauma incancellabile del gruppo che li lega insieme, belle le discussioni dei personaggi con ognuno che rappresenta un diverso modo di approcciarsi alla ribellione, mi piace che due sono degli sposi e che la fotografa non porta il velo, odiosi sono i poliziotti che chiedono le mute, il confronto emotivo nel climax a camera fissa raggiunge una grande intensità drammatica e il finale riesce a lasciarti un'amara sensazione di brivido lungo la schiena. Infatti il compito di ogni storia dovrebbe essere quello di far capire dei problemi anche molto lontani da quelli dello spettatore e secondo me il film riesce bene a fare questo, all inizio siamo sordi e ignoranti e non si capisce minimamente perché il protagonista fa quello che fa, perchè altera la sua voce? perché lo segue? ma dopo aver capito la sofferenza subita dall intero gruppo tutto diventa piu chiaro e anche noi spettatori riconosciamo all istante quel cigolio e rumore di passi e lo associamo senza problemi all'oppressione politica piu tragica e violenta. Mi piace anche come sono costruiti i dubbi e le ambiguità se la persona rapita è davvero il mostro del loro passato e come il film si chiede se la strada giusta sia davvero cedere alla cieca voglia di sangue o rimarcare invece le differenze umane di chi rispetta la libertà e la vita, Insomma non sarà tecnicamente un film eccezionale ma con coraggio va contro l'Iran e in modo sincero e onesto parla di trauma, risentimento e oppressione dei dissidenti meglio di tanti altri film che fanno solo finta di essere ribelli.

19 gennaio 2022

Un Eroe

Recensione Film
Anno: 2021
Regia: Asghar Farhadi
Genere: Dramma

★★★★ 😲

Uomo schiacciato da un enorme debito prova a fare la cosa giusta ma tutto gli si ritorce contro. Dramma urbano che mostra un mondo ossessionato dalla Reputazione con verità che diventano falsità e le falsità si plasmano in realtà in una matassa di ambiguità amorali dove la fiducia nel prossimo non esiste e ognuno si ricatta a vicenda e pensa solo a se stesso e al proprio tornaconto. Asghar Farhadi convince in regia per come è semplice, realista e pulito, ottime le interpretazioni di tutti specie il protagonista che ha questo irresistibile atteggiamento pieno di umiltà sempre con lo sguardo verso il basso ma è sopratutto la sceneggiatura che è perfetta e mi ha catturato fin dal primo secondo, la storia non mostra semplicemente un uomo che soffre ma scava in una situazione complessa e nelle ambiguità sociali delle sue azioni nate dal maledetto onore e viene da chiedersi quale sia il limite o la differenza tra un azione egoista e un atteggiamento altruista, oppure a che cosa serve e quanto è importante dire la verità se non ci crede nessuno e non porta dei oggettivi vantaggi personali. Il tutto è anche una specie di thriller e mi è piaciuto tantissimo l'intrigo della donna scomparsa o molte situazioni tesissime fatte di scelte folli che compie il protagonista per salvare se stesso, piu di una volta mi veniva da urlare "noooo non farloo!!è un errore! ti stai scavando la fossa da solo!!" cosi come è molto bello vedere le gelosie e il viscerale risentimento del creditore irritato dagli elogi al protagonista, il bellissimo conflitto del video risposta da fare e amo quell inquadratura finale con degli amarissimi cioccolatini in mano. Insomma è un ottimo film drammatico che con velata semplicità sviluppa profondissimi problemi morali e sociali.

23 settembre 2016

Una Separazione

Recensione Film
Anno: 2011
Regia: Asghar Farhadi
Genere: Dramma
★★★★★ 😡

Marito e Moglie mentre si stanno separando finiscono per scontrarsi con un altra coppia in una situazione che riflette il loro matrimonio in frantumi. Film Dallo stile realistico, camera a mano e stretta sui dialoghi e sul dramma, La grande qualità della recitazione poi crea piu volte veri momenti di Tensione e un dolore trasmesso attraverso Litigi e a profondi sguardi, come lo sguardo assente del povero nonno o quello confuso della triste bambina. La storia é sempre piu magnetica, un capolavoro narrativo che riflette esteriormente le divisioni interpersonali della coppia protagonista, la trama incarna bene la frustrazione, l'Orgoglio, la possibilità di compromesso, i litigi, le menzogne, La Voglia di aver Sempre Ragione, le accuse reciproche, il senso di colpa e l'incapacità di ammettere Le proprie responsabilità dentro La coppia, un Amore che finisce creando una spaccatura che distrugge la famiglia e su larga scala ogni rapporto sociale.