15 dicembre 2025

IT - Welcome to Derry

Recensione Serie Tv
Anno: 2025
Showrunner: Jason Fuchs, Brad Kane
Genere: Horror, per Ragazzi
Episodi: 8

★★★ 😖

Negli anni '60 un gruppo di ragazzi e dei militari cercano di fermare lo spirito malvagio che perseguita la piccola cittadina di Derry. Spin-off prequel dei film di Muschietti con il ritorno di Bill Skarsgård nel ruolo del famoso clown e nonostante una prima parte lenta che ti fa attendere molto l'arrivo di Pennywise quando finalmente appare tutto convince e mischia momenti ridicoli e pacchiani ad un horror molto violento e sanguinario, ed è bella la scena d'apertura del bimbo chiuso in automobile con una strana famiglia, mi piace la paranoia al supermercato dove la ragazza vede la faccia del padre nei barattoli di cetriolini, folle il momento degli occhi fuori dalle orbite che vengono tagliati, fantastiche tutte le parti con il sensitivo spaventato che entra nelle menti e ha visioni terrificanti, la storia esplora bene le tensioni razziali del periodo e mi piace l'incendio infernale della baracca, affascina la spiegazione di cosa hanno fatto i nativi indiani per fermare lo spirito di IT in passato, brutale quando usa il preside come una marionetta davanti alla scuola e il finale della prima stagione è davvero spettacolare con una grande battaglia per fermare l'iconico clown che ha rapito tutti i bambini della città. Ma il cambio di toni è fin troppo pazzoide e la voglia di esagerare sia in violenza che comicità rende la serie non adatta né agli adulti né ai giovanissimi, stupidissimo è il bimbo mostro in computer grafica del primo episodio, è completamente folle tutta l'idea dei Militari che vogliono usare Pennywise come un arma ben sapendo che è uno spirito malvagio immortale, non aggiunge nulla ed è piuttosto superfluo mostrare la storia dell'originale clown, è molto brutta la fintissima nebbia e tempesta di ghiaccio dell episodio finale e il fare che Pennywise ha i ricordi del futuro e vive al contrario il tempo in cerca di cambiare il suo destino piu che un idea geniale sembra solo una scusa per continuare il franchise il piu possibile. Nell insieme è una serie molto sempliciotta che fa poca paura per colpa di tante stupidate imbarazzanti ma tutto sommato se vista senza preteste riesce a divertire, Il gruppo di protagonisti funziona, alcune atmosfere non sono male e alla fine questo Pennywise è uno spasso e mi ha conquistato piu che nei film e non vedo l'ora di rivederlo nella seconda stagione

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15 novembre 2025

The Running Man

Recensione Film
Anno: 2025
Regia: Edgar Wright
Genere: Thriller, Azione

★★★ 😳

Un uomo ha bisogno di soldi per la sua famiglia e decide di partecipare ad uno show televisivo mortale. Edgar Wright prova a fare una versione piu fedele del libro di Stephen King rispetto al ridicolo circo del film con Schwarzenegger e il risultato è un leggero thriller d'azione abbastanza carino, Josh Brolin fa un cattivo odioso e bastardo al punto giusto che pensa solo allo spettacolo, Glen Powell rappresenta in modo chiaro l'uomo qualunque e mi piace come non fa il solito belloccio piacione ma è pieno di rabbia e risentimento, il futuro distopico rappresentato sottolinea bene il divario sociale dove i poveri vengono messi in competizione tra loro, sfruttati e manipolati da una televisione violenta dell assurdo in stile Verhoeven dove la verità è facilmente manipolata per spingere verso la narrativa piu conveniente, intriga il militare con gli occhiali da sole sul passamontagna, c'è qualche scena che intrattiene, bello quando la ragazza è forzata a diventare un ostaggio anche quando ha la pistola in mano e mi è piaciuto tutto lo scontro sull aereo. Ma nonostante si lascia guardare manca di una vera identità e ha il sapore troppo generico, dispiace notare che a parte qualche piccolo tocco non si sente piu lo stile di Wright che negli anni sembra essersi perso per strada come regista, il film inizia bene ma nella parte centrale affonda in una blanda tensione da fuggitivo che non convince, non mi piacciono i vari travestimenti ridicoli, tutti i videomessaggi o i battibecchi a distanza con il pubblico che sono cosi distaccati dalla realtà che non riescono ad appassionare, e per quanto buona l'azione mostrata è troppo poca e lascia insoddisfatti, i tentativi di umorismo non funzionano e tutta la situazione in casa con le trappole di Micheal Cera è piuttosto patetica, è stupidissimo come il finale mostra l'eroe spacciato e poi con un lungo spiegone di un complottista si arrampica sui vetri e fa un triplo salto mortale al contrario per giustificare un lietofine forzatissimo e anche il messaggio politico di rivoluzione e vendetta sociale contro questo tipo di sistema malato non mi ha convinto per come è pieno di vuota retorica anarchica che attaccando questo facile bersaglio si aruffiana il pubblico senza davvero provare a graffiare sul serio criticando i difetti universali dell essere umano che ama soldi e violenza. Cosi per quanto sia piu fedele al libro, ha un protagonista che funziona e ci sia qualche scena carina il film risulta anche piuttosto debole, generico e dimenticabile.

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12 novembre 2025

Stephen King

Stephen Edwin King è un scrittore di romanzi thriller ed Horror divenuto popolare sopratutto grazie al successo e qualità dei Film basati sui suoi libri, infatti grandi registi come Stanley Kubrick, Brian de Palma, John Carpenter, Frank Darabont e Mike Flanagan hanno elevato e reso vivo il suo materiale rendendo il nome di KING un marchio dell genere horror facilmente vendibile al grande pubblico. Come scrittore è stato molto prolifico e dopo il grande successo di Carrie nel 1974 ha pubblicato piu di novanta opere tra romanzi, racconti e antologie usando anche lo pseudonimo di Richard Bachman per smarcarsi da un nome cosi ingombrante. Le sue storie vogliono mostrare l'orrore dietro l'ordinario dell classico sogno americano, si dedica molto ai personaggi e alla loro psicologia ma si perde in una marea di dettagli tanto da diventare prolisso nella narrazione, questo appesantisce i suoi libri pieni di tantissime pagine ma è riuscito nelle sue storie a colpire il pubblico con la tragedia di Genitori abusivi e ragazzi incompresi, parlando in modo schietto ha descritto i turbamenti dell adolescenza, le tensioni razziali, lo scontro politico in futuri distopici e si è battuto molto contro i problemi di dipendenza dall'alcool essendo lui stesso un ex alcolista e dipendente di cocaina.
 
  IL "RE" DELL HORROR NEGLI ANNI '80

E i film basati sui suoi lavori sono riusciti ad offrire grandi momenti che resteranno per sempre nella memoria, come la violenza tragica di Carrie con il bullismo delle compagne, quella madre fondamentalista religiosa e una ribellione contro queste violenze che esplode in un fantastico inferno di fiamme, lo Shining di Kubrick è pieno di Momenti incredibili dalla cascata di sangue dall ascensore, le gemelline, la follia di Jack Nicholson o la donna nuda che esce dalla vasca, In Creepshow addirittura King si mette in gioco come attore e diventa un folle contadino contagiato da una pianta aliena,  Ottima è la tensione finale per il cane Cujo, sono interessanti le paranoie politiche di Dead zone, simbolica l'auto Christine che corrompe la purezza dei giovani, ed è pieno di nostalgia il viaggio di dei ragazzi verso un cadavere in Stand by me. Nell 1986 King prova anche a buttarsi in regia con Maximum Overdrive che con la ribellione delle macchine e lo spettacolare scontro con i camion ha qualche cosa di interessante per come richiama simbolicamente a degli scioperi ma resta un film debole che non riesce a convincere, iconico invece è Tim Curry nei panni del clown malefico Pennywise nella miniserie IT che all epoca ha spaventato milioni di bambini, In Misery Kathy Bates mostra bene la follia dei fan tossici e c'è poi Frank Darabont che fa il miracolo e crea un autentico capolavoro con The Shawshank Redemption mostrando la prospettiva di due carcerati, cosi come colpisce la critica alla pena di morte nel Miglio Verde e graffia molto la tragedia del finale di The Mist che punisce chiunque perda la speranza.


Questo maledetto Clown mi fa ancora paura

7 novembre 2025

The Long Walk

Recensione Film
Anno: 2025
Regia: Francis Lawrence
Genere: Dramma, On the road

★★★ 😊

In una America Distopica dei ragazzi partecipano per denaro ad una lunga marcia della morte dove chiunque si ferma verrà ucciso. Thriller Drammatico basato sul libro di Stephen King che ruota tutto sulla semplice idea di una faticosa e mortale camminata di resistenza e questo porta a buone interazioni con i vari partecipanti e alla nascita di una grande e profonda amicizia, un percorso di dolore e morte che simboleggia una società spietata ma anche il filosofico viaggio degli uomini lungo le dolorose strade della vita e mi piace il grande cuore umanista della storia che spinge ad avere empatia per gli altri anche se sconosciuti, a non cedere al nichilismo e dare valore alla vita. Ovviamente avendo una struttura monotona sulla strada anche il film risulta monotono e alla lunga diventa estenuante, non mi convince la spiegazione sull utilità di questa competizione per contrastare la pigrizia nazionale, tecnicamente è piuttosto generico senza grandi tocchi di regia, Mark Hamill non è bravo a fare un duro militare, il film cede al melodramma e alcune morti sono teatrali per essere piu strappalacrime possibili, i partecipanti sono troppo loquaci e invece di essere spaventati si danno troppa confidenza e per come si comportano non sembrano aver capito le spietate regole della competizione cosi come il finale non mi è piaciuto perché diventa banale, contraddice se stesso e va contro il messaggio di vincere la violenza e io l'avrei fatto piu aperto con i partecipanti che continuavano a camminare insieme all infinito perché solo cosi sarebbe stato un vero gesto di ribellione totale dal sistema. Ma nei suoi limiti il film mi è piaciuto, l'addio alla madre dell'inizio è davvero toccante, il cameratismo tra i partecipanti è molto sincero, funzionano le interazioni dei vari personaggi dal religioso, lo scrittore o quello piu odioso, disgusta e fa ridere quando devono fare la cacca, inquieta vedere la gente ferma ai bordi che osserva immobili questi ragazzi passare, si percepisce bene la lunghezza e la fatica di questo difficile viaggio e noi spettatori soffriamo insieme a loro sulla strada, e per come mostra vero dolore e rabbia per chi viene lasciato indietro è un film pieno di cuore sulla fratellanza che spinge a guardare la luce nel buio, a vedere il mondo con occhi diversi, a provare il piu possibile ad non abbandonare gli altri e aiutarsi a vicenda.

9 ottobre 2025

Maximum Overdrive - Brivido

Recensione Film
Anno: 1986
Regia: Stephen King
Genere: Fanta-Thriller

★★ 😩

Per colpa di una cometa le macchine si ribellano e tormentano una stazione di servizio. Stephen King all apice della sua popolarità si butta in regia e crea questo assurdo thriller di fantascienza dove la gente muore male uccisa da ponti che si aprono, distributori di bibite, tagliaerba, videogiochi e per qualche motivo anche Camion, e con lo stesso cameo iniziale di King che viene insultato da un bancomat è chiaro che il film non vuole prendersi sul serio e scherza con tanta ironia macabra su questa strana ribellione sociale in una specie di lotta di classe, infatti il protagonista all inizio è trattato male dal suo padrone che lo costringe a fare piu ore di lavoro e gli stessi camionisti sono uno dei simboli della working class cosi con tutti questi camion che fanno giri minacciosi si vuole suggerire l'idea di un grande Sciopero della categoria contro il sistema. Ed è buona la musica degli AC/DC che arricchisce le scene e offre abbastanza grinta, il cast di personaggi non è male per come è un gruppo piuttosto vario che va dall tipo odioso al quello piu simpatico, l'incidente sul ponte all inizio è diretto in modo cosi esagerato e assurdo che funziona, il camion con la faccia del Green Goblin che ride è abbastanza iconico, è una scena molto tragicomica quella del povero allenatore di baseball che viene ucciso dalle lattine, ci sono buone esplosioni e momenti di distruzione o fa ridere come ad un certo punto si mettono addirittura ad usare i lanciamissili. Ma nonostante ci siano cose carine il film è un chiaro disastro troppo indulgente che non ha una chiara idea su quello che vuole essere, la sceneggiatura è un disastro e va a singhozzo per come è costruita tutta di piccole vignette comiche una dopo l'altra e non si sente la progressione di una storia, l'idea di una ribellione degli apparecchi elettrici sembra totalmente diversa e separata da quella dei Camion e le due cose faticano ad intrecciarsi oltre al fatto che viene il dubbio sul perché le auto non si ribellano, potevo accettare la stupida premessa di un caos causato dal passaggio di una magica cometa ma poi le macchine sembrano capire e avere una loro volontà e King ci butta pure l'invasione Aliena e tutto diventa ancora piu pasticciato e ridicolo per stare in piedi e nella seconda parte il film crolla e peggiora ancora di piu, perde fiato e diventa troppo noioso non sapendo come sviluppare le idee presentate. Nel complesso King come regista se la cava pure, ci sono buoni stunt, qualche scena macabra funziona e apprezzo lo sforzo di usare cosi tanti camion per fare spettacolo ma è ironico che fallisce proprio come narratore e invece di costruire un racconto non fa altro che vomitare dentro al film tutte le stupide idee che gli venivano in mente.

7 ottobre 2025

Christine - La Macchina Infernale

Recensione Film
Anno: 1983
Regia: John Carpenter
Genere: Supernatural, Thriller

★★★ 😑

Ragazzo timido compra una macchina maledetta degli anni 50 e viene corrotto dal male. Horror basato sull omonimo romanzo di Stephen King che attraverso il feticcio dell'automobile simbolo culturale della libertà e maturazione americana prova a parlare dei turbamenti e pericoli dell adolescenza dove un amore patologico verso un oggetto rappresenta la caduta nell narcisismo egoista dei giovani che amando troppo se stessi distruggono i veri valori dei rapporti con amici e familiari. Ma nonostante questi elementi potenzialmente interessanti nel concreto l'idea di un auto maledetta resta piuttosto ridicola e John Carpenter fa il possibile per elevare il materiale di partenza e solo grazie alla tecnica e alla messa in scena il film raggiunge la sufficienza, mi piace come è presentata la macchina alla catena di montaggio, la scena dei bulli è abbastanza tesa con il tipo che tira fuori il coltello, molto misterioso il vecchietto che vende l'auto, la trasformazione del ragazzo da nerd bamboccione a tenebroso ribelle è piuttosto affascinante (anche se l'attore esagera in recitazione), molto intenso il litigio con i genitori che quasi sfocia in violenza, carino l'utilizzo delle musiche e della radio, la fotografia è stupenda nell utilizzare i fasci di luce abbaglianti che rendono viva e minacciosa la presenza dell'automobile, bella la vendetta di sangue e la scena dove la macchina prende fuoco è davvero spettacolare. Non mi piace invece che non ci sia nessuna spiegazione sulla natura dell auto e nasce gia malvagia, come mai è magica e senziente? cosa la rende maledetta? in che modo riesce ad influenzare il ragazzo anche quando è fuori dall abitacolo? bastava una qualsiasi spiegazione tipo che è impossessata da un fantasma ma invece non ci hanno nemmeno provato a spiegare la cosa, brutto anche come si sviluppa il rapporto d'amicizia tra i due protagonisti che viene sprecato con un finale piuttosto deludente e dopo aver mostrato che l'auto è totalmente invincibile e capace di rigenerarsi di colpo viene distrutta facilmente e si arrende al suo destino, e capisco che quando il bulldozer sale sopra e spacca la macchina vuole simboleggiare la distruzione dell idea stessa degli anni 50 in un atto di ribellione dei giovani verso la cultura dei loro padri ma tutto meritava un finale piu potente per funzionare. Nell insieme apprezzo lo sforzo tecnico nel rendere fascinosa un'automobile maledetta ma nel concreto il film è piuttosto debole e questa macchina rossa è fin troppo bella e non riesce davvero a far paura.

6 ottobre 2025

Cujo

Recensione Film
Anno: 1983
Regia: Lewis Teague
Genere: Horror

★★★ 😖

Cane San Bernardo viene morso da pipistrello e diventa una minaccia sempre piu spaventosa. Film horror basato sull omonimo libro di Stephen king che ti mostra questo spaventoso e brutto animale diventare un assassino e braccare sempre di piu una povera famiglia e questo di sicuro ha traumatizzato molti bambini dell epoca, l'attrice che fa la madre fa una stupenda interpretazione sentita e chiude bene la storia offrendo tante emozioni ma il cane è chiaramente la vera star del film e sono stati bravi a truccarlo e farlo apparire sempre piu sporco e marcio con una schifosa bava bianca e della gelatina gialla che gli cade da un occhio. La scena d'apertura con l'inseguimento del coniglio nella sua tana è carina ma poi il film perde tempo e si inabissa in un dramma di famiglia fin troppo noioso, la storia cerca male di collegare questa rabbia spaventosa alla rabbia di una famiglia in crisi che si sta spaccando per colpa di un amante e l'assenza del padre ad aiutarli sottolinea la sua incapacità di perdonare e lo spettro del divorzio ma sono tutte scene piatte e noiose che andavano tagliate perché il vero cuore dell film è lo stallo nell'automobile, in quel momento finalmente tutto inizia a brillare e diventa una bella situazione da brividi, sotto il sole bollente la madre e il figlio sono in trappola, prigionieri in un auto non funzionante e il gigantesco cane diventa una minaccia concreta che fa davvero paura, come un predatore li accerchia e li terrorizza e loro non possono uscire, e poi i costanti attacchi, le urla e la disperazione del povero bimbo aumentano bene la tensione percepita. Un atto finale cosi bello e traumatizzante che dispiace che ci mette un ora ad arrivare, per me tutto il film doveva essere un Bottle movie in una sola location e ruotare su questo grandissimo momento di prigionia senza fuffa inutile intorno, comunque anche se pieno di parti noiose il cane funziona e nell insieme risulta una piacevole esperienza di terrore che accende fobie e paure primordiali verso gli animali feroci.

5 ottobre 2025

Misery non Deve morire

Recensione Film
Anno: 1990
Regia: Rob Reiner
Genere: Thriller, Horror

★★★★ 😊

Scrittore famoso fa un Incidente e viene tenuto prigioniero da una Folle ammiratrice. Thriller basato sull omonimo libro di Stephen King che attraverso un rapimento mette simbolicamente in scena il rapporto malato tra un autore e il suo pubblico piu intransigente che vive una relazione tossica non accettando nessun tipo di cambiamento, cosi l'autore perde la sua libertà creativa e si sente uno schiavo in trappola che non lavora piu per se stesso ma solo per accontentare le affamate menti di questi lettori piu affezionati. Il Cast convince e Kathy Bates e James Caan guidano benissimo la storia ma funziona anche il simpatico vecchio sheriffo che indaga sulla sparizione e battibecca con la moglie, mi piacciono le espressioni che fa il protagonista quando capisce che è davvero nella merda, le gambe rotte appaiono abbastanza dolorose e si sente tutta la fatica dell'uomo quando si trascina a terra, molto crudele la scena di lei che lo costringe a bruciare il manoscritto, si sente bene la tensione quando deve tornare in fretta nella stanza ed è interessante come cerca di manipolarla e pensa disperato ad un modo di scappare. Il momento di rivelazione dei passati crimini da infermiera è molto aghiacciante, vengono veri brividi nella scena quando lei mostra la pistola o tira fuori il martello e il finale diventa davvero violento e viscerale per come esplode tutta la rabbia repressa dello scrittore che rivendica il suo diritto di fare quello che vuole della sua opera ma apprezzo come il film non si prende troppo sul serio e la tragica situazione fa anche piuttosto ridere come all apparizione del maiale o quando lui le fa il dito medio. L'unica cosa che mi sento di criticare alla tesi del film è che a volte i Fan hanno ragione a criticare aspramente scelte autoriali sbagliate e vengono ignorati e liquidati perché certi scrittori hanno l'Ego molto fragile e non sono capaci di ammettere di aver sbagliato ma nel complesso il film resta ancora oggi un piacevole thriller con un tema sempre attuale visto che nell era dei Social online il rapporto malato tra Autori e fan tossici è decisamente peggiorato.

4 ottobre 2025

Carrie - lo Sguardo di Satana

Recensione Film
Anno: 1976
Regia: Brian De Palma
Genere: Horror, Scolastico

★★★★ 😮

Ragazza timida viene odiata cosi tanto dai compagni che organizzano crudele scherzo al ballo scolastico. Basato sull omonimo libro di Stephen King il film è una tragica storia di formazione che finisce nel sangue mischiando il bullismo all oppressivo fondamentalismo religioso, ed è molto interessante come De Palma presenta la storia alternandola con due diversi toni, uno romantico e sincero con slowmotion, musiche calde e accoglienti che ti fanno entrare nella candida prospettiva della ragazza e un altro tono piu ribelle e irriverente che ti rende complice dello scherzo e gioca in modo sadico con lo spettatore nel mettere in scena la crudele trappola. E il climax al ballo è di una goduria pazzesca per come è costruito con tanti momenti romantici insieme al ragazzo che quasi sembrano sinceri, bello come la camera si alza e ti mostra il minaccioso secchio, e poi tutto rallenta all inverosimilie per alzare la tensione e in un gioco di sguardi la compagna nota il cavo e la professoressa nota lei e forse c'è la speranza che tutto può essere fermato ma accade il disastro e si finisce in un iconico inferno di rabbia e fiamme tutto diviso in splitscreen per amplificare l'idea di trappola mortale, una vendetta power fantasy molto catartica per tutti i bullizzati del mondo ma è anche tragica e violenta e richiama molto alle tante stragi scolastiche americane con armi da fuoco, e il triste ritorno sprofondando nella casa della folle madre fondamentalista è la totale sconfitta della ragazza che sognava l'indipendenza e la libertà, cosi la tragedia è anche come la scuola, i coetanei e le istituzioni falliscono nel salvare da questo tipo di follie religiose. Un film davvero graffiante e memorabile grazie anche a Sissy Spacek che è perfetta nella parte per come appare ingenua e persa, carine sono le inquadrature in split diopter, fa sorridere che i poteri sono accompagnati dai violini di Psycho e mi piace quel parallelo cristologico con la madre anche se lei è fin troppo esagerata e sfiora sempre il ridicolo con i suoi monologhi religiosi assurdi a lume di candela, tutto si concentra molto su quello che accadrà nel climax finale ma cosi la parte centrale appare debole con scene che risultano moscie, specie quelle con John Travolta sono piuttosto dimenticabili e all inizio De Palma esagera in perversione e spara almeno 6 nudi frontali di studentesse minorenni facilmente evitabili.

12 luglio 2025

L'Implacabile: The Running Man

Recensione Film
Anno: 1987
Regia: Paul Michael Glaser
Genere: Distopia, Azione

★★★ 😐

In mondo distopico un uomo viene incastrato e finisce in gioco televisivo dove è costretto a lottare per la sua sopravvivenza. Film d'azione con al centro Arnold Schwarzenegger che ha un interessante premessa distopica con questo show televisvo folle che serve per addomesticare le masse alla dittatura, alterare la verità e annullare il senso critico e lo spirito umanitario mostrando violenza tra gladiatori, un qualcosa che di sicuro nasce dall'avversione verso il potere e gli effetti della Televisione che è un messaggio che si può ritrovare in molti film del periodo e fa riflettere che alterare veri video e notizie era fantascienza all epoca ma ora si può facilmente fare creando fake news. Cosi il film riesce bene a crearti un senso di disgusto verso la volgare corruzione del mezzo televisivo, ti spinge a non credere a tutte le notizie che vengono raccontate e a rendere insopportabili questi presentatori televisivi amati dalle vecchie casalinghe, sopratutto Richard Dawson è perfetto per la parte e riesce ad essere sia carismatico che molto antipatico. Ci sono poi dei momenti carini come la fuga di prigione iniziale con le rischiose bombe sul collo da togliere, Arnold con la barba bionda appare fighissimo, gli scontri con i folli gladiatori intrattengono come quello vestito da hockey, il tipo con la motosega, quello con il lanciafiamme o uno con le lucine che spara fulmini, e nell insieme il film non è malissimo e si lascia guardare ma tecnicamente tutto è sotto la media e fatica a convincere, le tutine gialle spandex sono piuttosto brutte, non mi piace come visivamente appare troppo scuro e fumoso, dovrebbe essere un'arena da show tv ma non si vede una mazza e vagano di notte per generici corridoi e fabbriche abbandonate, la relazione con la donna è piuttosto abbozzata e frettolosa, stranamente sono sorpresi che la gente scommette per i giocatori quando dovrebbe essere la normalità, e si vuole bene ad Arnold ma qua recita piuttosto male e le battutine sagaci sono totalmente fuori personaggio. Insomma nonostante ci sia qualche spunto interessante è un film piuttosto debole e funziona piu l'idea distopica che la sua esecuzione.

1 luglio 2022

Stand By Me - Ricordo di un Estate

Recensione Film
Anno: 1986
Regia: Rob Reiner
Genere: Storia di formazione, Dramma

★★★★★ 😄

Negli anni 50 quattro ragazzi partono in un viaggio alla scoperta di un cadavere. Basato su un racconto di Stephen King questo film è una storia di formazione molto semplice e lineare che non ha grandi virtuosismi tecnici o registici ma nella sua semplicità narrativa è un film perfetto per come in un viaggio estivo racchiude l'addio all infanzia e una triste nostalgica malinconia per il tempo che passa con un percorso di vita seguendo delle rotaie di treno verso l'dea stessa della morte che simboleggia la consapevolezza della nostra mortalità che arriva in adolescenza. La forza del film è anche come vengono presentati questi ragazzi che sono innocenti ma ribelli, giovani che vogliono fare i grandi, fumano, si punzecchiano e insultano in modo volgare per rafforzare il senso di amicizia e si sente il loro legame quando si salvano a vicenda dai pericoli o quando capiscono i loro traumi e problemi con padri assenti o violenti, cosi oltre all incontro con la morte la storia mostra questi giovani davanti all incertezza del futuro con il rischio e le paure di crescere diventando corrotti come gli adulti, e l'aspetto tragico e nostalgico che viene dato alla storia è arricchito dal fatto che tutto è gia passato, perso nei ricordi di un uomo adulto che riflette su qualcosa che è gia morto. La recitazione dei ragazzi forse non è perfetta, il gruppo di bulli poco approfondito e la storia della gara di torte è un po' esagerata ma mi piacciono le scene dove i ragazzi affrontano disperati il treno che passa con una voglia di rischiare la vita irresponsabile e suicida,  amo le tante iconiche inquadrature di gruppo sopra queste rotaie, poi l'arrivo al cadavere riesce ad essere spaventoso, agghiacciante e poetico senza strafare, ma il momento che lo rende un capolavoro è il finale con quel saluto in dissolvenza a tradimento e quella amarissima chiusura su quel tipo di amicizia che si aveva da giovani che non tornerà mai piu.

22 febbraio 2020

Doctor Sleep

Recensione Film
Anno: 2019
Regia: Mike Flanagan
Genere: Dramma, Supernatural, Psicologico
★★ 😪

Zingari Vampiri si Fumano bambini speciali per non invecchiare e il piccolo protagonista di Shining ormai cresciuto deve affontare i suoi demoni per salvare una ragazzina con i suoi stessi poteri(si questa è la trama -_-). Dopo 40 anni arriva un Sequel fan-service Forzatissimo che nonostante due o tre idee interessanti finisce per essere una palla noiosissima di tre ore che si agrappa come un parassita all originale ripresentando piu e piu volte le stesse cose in modo spudorato e allo stesso tempo cerca di essere un cinefumetto in stile X-men con cattivoni da uccidere con i superpoteri ESP, due anime una sopra l'altra che non si amalgamano nel modo migliore e avrei preferito eliminare la puttanata dei vampiri per concentrarsi solo sulla drammatica battaglia contro i demoni e i traumi del passato. Infatti i momenti migliori del film sono la battaglia interiore del protagonista per vincere i fantasmi che ha dentro e sopratutto per vincere l'alcolismo, la piu grande eredità che gli ha lasciato il padre, e su questo punto il film aggiusta un difetto dell originale che sorvolava troppo sul problema dell alcool, mi piaceva davvero l'idea di come lui doveva chiudere in degli scrigni mentali i vari traumi quasi a procrastinare il superamento effettivo del trauma e anticipavo un climax dove lui sarebbe stato costretto ad affrontare tutti insieme questi Traumi in un gigantesco e brutale incubo, qualcosa che non arriva mai, il finale è la solita giostra nostalgica che solletica il ricordo ma non ha alcun valore narrativo (il ritorno ashadow moses in metal gear 4 era per assurdo piu profondo). Tante solo le cose che ho odiato, dai poteri mentali usati come Chat da quattro soldi, ho odiato come ci vuole troppo tempo a presentare il conflitto centrale, ho odiato l'antagonista principale che è debolissima e patetica, non incute nessun timore con il suo ridicolo cappello e non sopporto come viene costantemente appiattito l'approccio psicologico con delle risoluzioni piatte e banali tipo delle fucilate random in una foresta, e ovviamente ho odiato il piatto fan-service onnipresente nel film, non tanto perché si citano cose dell'originale che era ovvio in un sequel ma perché le tante ripetizioni inutili dimostrano solo una vergognosa mancanza di idee originali, hai un Hotel pieno di Fottuti fantasmi, un pozzo infinito di possibili cose da mostrare e mi ripresenti i soliti fantasmi vecchi di 40 anni??!! hai la possibilità di mostrare battaglie mentali horror e assurde e mai viste prima e finisci con il tornare al maledetto labirinto??!! ancora la stramaledetta donna nella vasca??? ma basta!!! questo non diventa piu un omaggio ma solo pigrizia registica e narrativa, Insomma non funziona come sequel, non funziona come film a se stante, non funziona come film nostalgico fan-service, non è bruttissimo ma è chiaramente un mezzo fallimento.

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The Shining

21 febbraio 2020

The Shining

Recensione Film
Anno: 1980
Regia: Stanley Kubrick (+)
Genere: Horror, Thriller, Supernatural
★★★★★ 😁

La Violenza domestica è una delle piu grandi tragedie della civiltà umana, la famiglia dovrebbe essere il luogo piu accogliente del mondo, ma spesso dietro le piccole e strette quattro mura di casa nascono le piu grandi sofferenze e frustrazioni, e per me Shining parla principalmente di questo, dietro le puttanate dei fantasmi, del sangue, della luccicanza, del cimitero indiano e le cagate di cospirazione, c'è il gelido isolamento di un ambiente domestico tossico, l'Overlook Hotel è l'iperbola di un luogo vasto e sperduto dove si è dipendenti dal lavoro di un genitore e di un marito, dove gli altri quasi non esistono, dove i figli vagano in case vuote perduti nei traumi di un passato o un possibile futuro e dove la follia di una violenza per una parola sbagliata è sempre in attesa dietro l'angolo. Ma parlare di Shining è difficile sopratutto perché è un film piuttosto semplice nella scrittura e ridicolo nella forma, capisco bene perché a Stephen king (l'autore del libro originale) non è mai piaciuto, piu che archi narrativi e morali il film è composto da atmosfera e stile, l'esagerata interpretazione di Jack Nicholson è esilarante e senza alcun tipo di sfumature, spara a mille il personaggio e sembra spesso un cartone animato, cosi come fanno ridere i primissimi piani del bambino spaventato che recita decisamente male offrendo facce sceme e stralunate, Eppure nonostante questa esagerazione si percepisce un tono ed un atmosfera pesante e drammatica, l'esagerazione viene messa bene in contrasto con la confusionaria paura della moglie e del figlio, il sonoro e la musica in sottofondo creano molto bene un atmosfera di continua tensione, si sentono gracchia, fischia, urla, spaventi, si rimarca che dentro l'hotel, nella solitudine di una famiglia, la follia è inevitabile, eterna, non c'è alternativa oltre la fuga da questo inferno. Ed è impossibile non accorgersi di quante inquadrature geniali e memorabili possiede il film, ad ogni visione si attende con gioia il prossimo specifico momento, amo come la camera segue il bambino sul triciclo che svolta nei corridoi e come sui tappeti il rumore viene attenuato, il modello del giardino-labirinto che diventa vero in una prigione psicologica, le gemelline, l'ondata di sangue dagli ascensori, lo sguardo della moglie che scopre cosa ha scritto il marito, la simmetria del tappeto dove gioca seduto il bimbo, tutta la scena della donna nella vasca, il redrum sulla porta, il come appare il barista con nonchalance e la scena nel bagno rosso, ogni momento che potrebbe essere banale sulla carta viene arricchito da un direzione che crea intrigo e tensione, come ad esempio l'idea di inquadrare Nicholson dal basso quando è prigioniero nella dispensa, la famosa scena della porta rotta oppure il modo come Nicholson zoppica con l'ascia in mano o come la moglie tiene il coltello spaventata, sono elementi stilistici che divertono lo spettatore ma allo stesso tempo rafforzano la narrativa drammatica di un forte Conflitto in Famiglia. In Sostanza The Shining è pieno di sbavature ma resta un divertente film di culto da vedere e rivedere piu volte perché un magnifico insieme di grandi momenti.

10 settembre 2019

IT parte 2

Recensione Film
Anno: 2019
Regia: Andy Muschietti
Genere: Horror, Commedia, Supernatural
★★★ 😥

Dopo 27 anni torna il famoso clown assassino a tormentare il vecchio gruppo di amici. Nulla qui è perfetto, tutto è un turbine di cose a caso con molte scene che arrivano in modo patetico o imbarazzante, il film dura troppo ed è estenuante, molte cose sono inutili e meriterebbero piu di una sforbiciata, esagera giocando con i salti di tono facendo un pastrocchio e non si capisce mai se il film è seriamente stupido o stupidamente serio, a volte prova ad essere un dramma e altre prova ad essere un film di Raimi ma l'ostentato umorismo è troppo confusionario e sembra inserito solo come scusa per nascondere i limiti di regia che usa la finta ironica consapevolezza perché incapace di catturare una sana inquietudine. La computer grafica poi appare fintissima ed è chiaramente utilizzata per raggiungere le famiglie e stemperare ogni tipo di vero orrore con stupidissimi mostroni da cartone animato, oltre a tutto questo odio il finale! è quel classico tipo di finale che non finisce mai, con gli slowmotion, il sole etereo, la forzata nostalgia, i sorrisi e la voce fuoricampo, dio mio basta che palle! Detto questo l'esagerazione poco raffinata ha anche un suo charme intrinseco e se si riesce a resistere alle parti noiose il film intrattiene con gusto, ecco perché mi è piaciuto piu del primo, il casting è buono, bella la tensione al ristorante cinese, i mostricciattoli insetto, la vecchietta folle e tutta l'epica atmosfera della battaglia finale è esilarante, certo continuo a preferire l'originale miniserie perché su di me questo clown castoro non funziona proprio e poi tristemente neanche qua c'è la famosa orgia...

Guarda anche: IT parte 1

30 ottobre 2018

Creepshow

Recensione Film
Anno: 1982
Regia: George A. Romero
Genere: Horror, Antologia, Commedia
★★★ 😖

Antologia di Sei Corti Horror pieni di un vendicativo cinismo Comico. il Film è un omaggio ai quei fumetti horror censurati negli anni 50 ritenuti spazzatura e utilizza colori accesi, transizioni e animazioni per offrire lo stesso tipo di esperienza che si provava a leggerli, ma per quanto si ammiri quest approccio "fumettoso" il tutto appare un po' troppo amatoriale e invecchiato male. E come ogni antologia c'è sempre un netto calo di qualità tra le storie con alcune che funzionano meglio di altre, ad esempio ho apprezzato quella del marito vendicativo e della cassa sotto le scale ma il nonno zombie, la meteora aliena e la paranoia degli scarafaggi mi sembrano invece piuttosto generiche e poco ispirate, oltre al fatto che sono tutte piuttosto telefonate e prevedibili, ma comunque gli effetti sono buoni e tutto sommato come pacchetto di storie dell orrore il film riesce a funzionare. Piu che paura il film offre del "malato" divertimento quando arriva il mostro di turno, è quasi una fantasia vendicativa verso la cruda realtà, ed è uno spasso vedere gli attori esagerare le espressioni facciali, bocche aperte, occhi spalancati, recitazione over the top, insomma è un orrore giocoso che non si prende sul serio e gioca molto con le ipocrisie e le arroganze dell umanità, proprio per questo quello della cassa è forse il migliore per profondità narrativa ma mi ha molto colpito la profonda e complessa interpretazione di Leslie Nielsen che nel suo ruolo di super bastardo riccone riesce ad essere spettacolare e memorabile, anzi lui è forse l'unica vera cosa memorabile dell intero film.

23 novembre 2017

Il Gioco di Gerald

Recensione Film
Anno: 2017
Regia: Mike Flanagan
Genere: Survival, Thriller, dramma
Titolo Originale: Gerald's Game
★★★ 😒

Marito e Moglie finiscono prigionieri dentro una stanza in un allegorico matrimonio in crisi. Di base è un survival movie come ce ne sono tanti, ma l'interessante premessa mi aveva intrigato, tutto il primo atto mi è sinceramente piaciuto, ho apprezzato la fotografia pulita, la tensione e la qualità generale era sopra la media, ma tristemente appena la situazione si assesta arriva un secondo atto mediocre fatto di piatti flashback da soap opera e finisce in un terzo atto che diosanto è pura spazzatura, una vera e propria diarrea registica, con dieci minuti di voce fuoricampo che cercano male di chiudere il tutto spaccando l'allegoria e distruggendo ogni briciolo di autentico valore simbolico, no davvero sono rimasto basito per il finale, non ci volevo credere, il film alla fine fa harakiri. Perché è chiaro che si vuole costruire un bel messaggio Femminista sulla liberazione della Donna ma Tolta la forte idea di partenza la sceneggiatura è pessima per come ricorre ad una serie infinita di scene d'esposizione, il piu delle volte sono riflessioni e razionalizzazioni tediose e superflue che non servono ad accendere vero conflitto narrativo, è tutto un "ehi ricordi questo? ricordi quella volta? hai pensato a questo vero? la nostra relazione era cosi? etc" insomma diventa una pessima seduta di psicanalisi per buttare in faccia allo spettatore in modo rozzo il passato dei protagonisti. Poi non mi ha convinto l'attrice principale, Bruce Greenwood è in formissima e se la cava alla grande ma la protagonista femminile non sembra avere la forza per reggere l'importante ruolo drammatico e tralasciamo le polemiche sterili del "io al suo posto avrei fatto diversamente!" che francamente sono inutili (nonostante io al suo posto avrei fatto diversamente). Quindi in conclusione è un film che parte alla grande e finisce di mmerda, è troppo prolisso e i costanti pessimi dialoghi di cacca ti fanno rimpiangere la perfezione di All is lost e il mai dimenticato Wilson.

10 novembre 2017

1922

Recensione Film
Anno: 2017
Regia: Zak Hilditch
Genere: Dramma, Psicologico, Thriller
★★★ 😥

Dramma psicologico dove vediamo un testardo contadino del secolo scorso distruggere la sua vita e quella di chi gli sta accanto. Parte molto bene con un aura nera, cupa, marcia fino al midollo ma dopo la prima mezz'ora perde i toni da thriller per cadere in una lentissima discesa psicologica con elementi cari al melodramma religioso. Infatti non mi ha convinto molto il secondo tempo che scava troppo nella giustizia poetica/Divina e in un ovvio percorso di pentimento cristiano che possiede un simbolismo dei Ratti davvero forzato (il film io l'avrei intitolato i TORMENTA-RATTI) In piu mi ha fatto irritare come un importantissmo risvolto di trama venga relegato ad uno sbrigativo montaggio che distrugge e butta via il rapporto tra spettatori e Il figlio del protagonista. Comunque nel complesso come dramma funziona, I momenti piu Intensi riescono a colpire e raggelare, Thomas Jane è molto bravo con il suo accento biascicato del sud e sorregge bene il suo duro personaggio, buona anche la regia che con mezzi molto limitati offre intense e cupissime atmosfere nere.

17 settembre 2017

La Torre nera

Recensione Film
Anno: 2017
Regia: Nicolaj Arcel
Genere: Avventura, Fantasy
Titolo Originale: The Dark Tower

★★ 😑

Ragazzo ha strane visioni che lo porteranno in un nuovo mondo. Basato sulla serie di romanzi di Stephen king questo film è un avventura per ragazzi piuttosto triste e vuota, chiaramente gli autori non ci hanno neanche provato ad adattare i libri, la struttura narrativa è cosi esile e generica che sembra che abbiano solo preso una sceneggiatura da precompliare e inserito i vari nomi nelle varie caselle. Abbiamo il generico ragazzo speciale incompreso, l'eroe caduto, il cattivone cattivo e la minaccia della fine del mondo da fermare, Il film cosi non ha altro da offrire oltre a presentare queste cose che descrivono una storia vista mille volte, non c'è carattere o unicità agli eventi, nessun dettaglio o momento unico degno di nota, non c'è worldbuilding, non c'è tensione, non c'è passione, non ci sono veri personaggi, non c'è praticamente nulla diamine! E io direi che è un peccato, il materiale per qualcosa di interessante poteva esserci, vedere ad esempio un cowboy lottare un eterna battaglia disperata contro un mago malefico di sicuro poteva Funzionare cosi come il viaggiare tra i vari universi e affrontare creature demoniache, ma l'enorme pigrizia del film appiattisce ogni singola cosa ad un ammasso senza odore o sapore. Se deve essere un avventura per ragazzi Manca il giusto tono e la giusta energia, tutti sembrano annoiati e stanchi, dove diavolo è il divertimento? invece che viaggiare per i mondi si ritorna pigramente sulla terra, la relazione tra i Roland e il Ragazzo e al limite del superficiale, l'antagonista principale parla troppo, usa troppo i computer (un mago che vuole distruggere il mondo con degli hackers in una cantina???) ed è onnipotente ma guarda il caso non può nulla contro i protagonisti, Insomma carine le sparatorie ma il film è noioso e non ha ne corpo ne anima.

12 settembre 2017

IT parte 1

Recensione Film
Anno: 2017
Regia: Andy Muschietti
Genere: Storia di formazione, Horror
★★★ 😏

Nel 89 uno Spaventoso Clown tormenta dei poveri ragazzi. Basato sul Famoso libro di Stephen king il film riesce ad intrattenere senza però eccellere in nulla, davvero Bravi i giovani attori che rendono vive e sincere le interazioni del gruppo di amici, vediamo Bulli, prime cotte e problemi con i genitori che danno spessore e significato a quest'horror di formazione per vincere insieme la Paura. Ma è proprio L'elemento Horror che è la parte meno riuscita, con una divisione Netta tra parti calme e parti di tensione che rendono evidente quando parte la "modalità spavento" e iniziano ad apparire jump-scare sonori insopportabili, dei fastidiosi rumori Braaam! Draaam! dei Tuoni pigri e per niente sottili che Forzano il pubblico a spaventarsi e stemperano ogni tipo di vera e autentica tensione, Per non parlare del pessimo design dell'antagonista che con la sua faccia da castoro, fronte spaziosa e costume infagottato appare ridicolo e patetico piu che spaventoso, c'è qualcosa di sbagliato se il padre della ragazza con i suoi sguardi perversi sulla figlia è piu inquietante dell pazzo clown malefico. Nel complesso le scene funzionano, ogni tanto si ride, Bev brilla da feticcio erotico ma c'è anche del sentimento "anni 80" che scalda il cuore, insomma fa quel che deve fare e funziona per chi non conosce ancora la storia ma nonostante tutte le critiche alla mini serie tv, la mancanza di un Tim Curry qua pesa come un macigno.

Guarda anche: IT parte 2