Recensione Film
Anno: 1991
Regia: Russell Mulcahy
Genere: Fantascienza
★ 😠
Nel futuro la Terra è diventata un triste mondo distopico perché MacLeod ha creato una barriera atmosferica per proteggerla dai raggi solari. Disastroso Sequel che rovina l'intero franchise buttandosi nella fantascienza e pasticciando molto con le regole presentate facendo il grosso errore di provare a spiegare le origini degli immortali, e fin dall inizio tutto appare come un insulto al film precedente e non si capisce una mazza di quello che accade, essere capultati in questo nuovo mondo e vedere MacLeod fare vecchio e patetico scienziato confonde e poi per assurdo i cattivi lo ringiovaniscono senza motivo, la storia sembra una generico film di fantascienza e il mondo cyber/punk distopico alla blade runner non centra una mazza con l'idea originale degli immortali, lo scontro con i due pazzoidi è imbarazzante con pessime scene di volo ed è fintissima la decapitazione con il filo, qua gli sbalzi di tono sono estremi e il film salta dal thriller distopico con guerra ad una corporazione cattiva alle stupidate da fumetto per bambini, viene resuscitato forzatamente il Ramirez di Sean Connery per qualche scenetta comica ma non fa praticamente nulla e sparisce in modo molto insoddisfacente fermando in modo assurdo un elica e anche il cattivo di Michael Ironside non ha abbastanza spessore a parte la scena folle dove porta al massimo la metropolitana e ammazza schiacciando tutti i passeggeri. Capisco che una volta eliminati gli immortali continuare la storia era difficile ma potevano fare un prequel o un reboot invece di questo grosso e noioso pasticcio, ed era anche peggio nella versione teatrale dove rivelavano che gli immortali erano stramaledetti Alieni, un qualcosa di cosi odiato dai Fan che il regista ha provato ad aggiustare dicendo che in realtà provengono da un antico passato desertico ma non basta se poi tutto il resto non funziona, il ritmo è pessimo, le scene d'azione fanno pena e la storia prova a balbettare su ambientalismo e inquinamento senza dire nulla di concreto se non un confuso messaggio di speranza per un mondo piu pulito. Ammetto che la fotografia atmosferica è carina e seppur totalmente inutile fa piacere rivedere Sean Connery che fa il simpaticone quando ordina un nuovo vestito o in aereo ma nel complesso è completa spazzatura, ho odiato ogni suo singolo minuto, è uno dei sequel piu brutti che abbiano mai fatto per come distrugge e smerda completamente l'originale.
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Highlander (1986)
22 maggio 2026
22 settembre 2025
Alien - Pianeta Terra
Recensione Serie tv
Anno: 2025
Showrunner: Noah Hawley
Genere: Fantascienza, Horror
Episodi: 8
★ 😠
Nave cargo della weyland-yutani si schianta in una città della Terra e giovane riccone rivale recupera le creature al suo interno per studiarle. Stupidissima serie tv prequel della famosa serie di Alien che riproduce la forma e il look dello storico franchise e aveva tanto potenziale ma nella sostanza si rivela una stupidata molto infantile che non ha alcuna qualità, l'idea di mettere le menti di bambini malati dentro dei corpi di androidi poteva forse funzionare per descrivere cosa è umano e parlare del ruolo delle intelligenze artificiali ma qua si rivela solo un idea immatura ed è irritante vedere tutti questi personaggi adulti che si comportano da bambinoni in modo patetico, ma oltre agli androidi in questa serie tutti si comportano da idioti e nessuno tratta le pericolose creature aliene con le giuste precauzioni. Odio come Il fascino di un disastro spaziale viene rovinato e si abbandona molto presto il relitto, ridicolo è l'episodio 5 che è un flashback che cerca di spiegare cosa è successo sulla astronave ma è assurdo come tutti sono deficenti che non trattano una crisi con la giusta serietà, vengono presentati fucili capaci di mettere facilmente KO tutti ma non vengono usati mai, molto triste che viene svilito di molto il fascino spaventoso dello xenomopho che viene trattato come banale routine (ed è pura cacca quando si mettono ad accarezzarlo come un cane) mi hanno fatto schifo le costanti e poco sottili citazioni a Peter Pan, brutta la musica rock a fine di ogni episodio che stona con il tono horror presentato, il giovane riccone dovrebbe essere intelligentissimo ma è il piu idiota di tutti, la protagonista Wendy è l'ennesima odiosa mary sue per come è troppo perfettina e vuole sempre avere ragione oltre a possedere poteri illimitati assurdi, brutto ed imbarazzante che impara il linguaggio degli xenomorfi e li controlla, non mi piace il rapporto con il fratello tontolone, l'aggiunta delle altre creature aliene sembra non centrare nulla e non si capisce bene cosa serve se non ad allungare il brodo con altra fuffa e la vaga ribellione finale è totalmente senza spessore. L'unica cosa simpatica della serie è quando compare l'occhio tentacolo per come entra nei corpi e offre immagini assurde come il gatto e la pecora ma nell insieme la serie è un vero disastro, un insulto ai film originali e la scrittura è completa spazzatura che non riesce mai a costruire vera tensione e un decente intrigo di fantascienza.
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Alien (1979)
Aliens (1986)
Anno: 2025
Showrunner: Noah Hawley
Genere: Fantascienza, Horror
Episodi: 8
★ 😠
Nave cargo della weyland-yutani si schianta in una città della Terra e giovane riccone rivale recupera le creature al suo interno per studiarle. Stupidissima serie tv prequel della famosa serie di Alien che riproduce la forma e il look dello storico franchise e aveva tanto potenziale ma nella sostanza si rivela una stupidata molto infantile che non ha alcuna qualità, l'idea di mettere le menti di bambini malati dentro dei corpi di androidi poteva forse funzionare per descrivere cosa è umano e parlare del ruolo delle intelligenze artificiali ma qua si rivela solo un idea immatura ed è irritante vedere tutti questi personaggi adulti che si comportano da bambinoni in modo patetico, ma oltre agli androidi in questa serie tutti si comportano da idioti e nessuno tratta le pericolose creature aliene con le giuste precauzioni. Odio come Il fascino di un disastro spaziale viene rovinato e si abbandona molto presto il relitto, ridicolo è l'episodio 5 che è un flashback che cerca di spiegare cosa è successo sulla astronave ma è assurdo come tutti sono deficenti che non trattano una crisi con la giusta serietà, vengono presentati fucili capaci di mettere facilmente KO tutti ma non vengono usati mai, molto triste che viene svilito di molto il fascino spaventoso dello xenomopho che viene trattato come banale routine (ed è pura cacca quando si mettono ad accarezzarlo come un cane) mi hanno fatto schifo le costanti e poco sottili citazioni a Peter Pan, brutta la musica rock a fine di ogni episodio che stona con il tono horror presentato, il giovane riccone dovrebbe essere intelligentissimo ma è il piu idiota di tutti, la protagonista Wendy è l'ennesima odiosa mary sue per come è troppo perfettina e vuole sempre avere ragione oltre a possedere poteri illimitati assurdi, brutto ed imbarazzante che impara il linguaggio degli xenomorfi e li controlla, non mi piace il rapporto con il fratello tontolone, l'aggiunta delle altre creature aliene sembra non centrare nulla e non si capisce bene cosa serve se non ad allungare il brodo con altra fuffa e la vaga ribellione finale è totalmente senza spessore. L'unica cosa simpatica della serie è quando compare l'occhio tentacolo per come entra nei corpi e offre immagini assurde come il gatto e la pecora ma nell insieme la serie è un vero disastro, un insulto ai film originali e la scrittura è completa spazzatura che non riesce mai a costruire vera tensione e un decente intrigo di fantascienza.
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Fantascienza,
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5 ottobre 2024
Il Figlio di Chucky
Recensione Film
Anno: 2004
Regia: Don Mancini
Genere: Commedia, Horror
★ 😬
Il figlio di Chucky va ad Hollywood e risveglia i suoi due genitori per cercare di capire chi è davvero. Quinto capitolo della saga che manda tutto in vacca e diventa una banale parodia di se stessa piena di gag sceme e patetiche, ho odiato come si apre con gli spermatozoi fatti al computer, triste che si rovina la promessa del precedente di un figlio demoniaco e si rivela un idiota bamboccione che si piscia addosso ed è confuso sulla sua identità sessuale, brutto vedere chucky totalmente fuori carattere e che si masturba sui giornaletti horror con la moglie che gli mostra le tette di plastica, pessima la gag ripetuta del made in Japan, assurda tutta l'idea di inseminazione e poi capisco che la formosa Jennifer Tilly è bona e sexy ma riciclarla un'altra volta è una mossa molto pigra e quando una saga si riduce a usare la META narrativa vuol dire che ha proprio raggiunto il fondo del barile. Peccato perchè l'incubo in POV che c'è all'inizio è registicamente carino per come cita halloween e psycho, la violenza estrema e la follia omicidia trattata come una dipendenza e malattia ereditaria non è male e anche la confusione sessuale del figlio poteva essere trattata meglio e avere una profondità maggiore, invece il tutto è solo una grandissima puttanata che tradisce lo spirito originale dei primi, questo è puro trash, noioso, piatto, putrido, pieno di pupazzoni scemi ma che non fa mai davvero ridere.
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Bride of Chucky (1998)
Anno: 2004
Regia: Don Mancini
Genere: Commedia, Horror
★ 😬
Il figlio di Chucky va ad Hollywood e risveglia i suoi due genitori per cercare di capire chi è davvero. Quinto capitolo della saga che manda tutto in vacca e diventa una banale parodia di se stessa piena di gag sceme e patetiche, ho odiato come si apre con gli spermatozoi fatti al computer, triste che si rovina la promessa del precedente di un figlio demoniaco e si rivela un idiota bamboccione che si piscia addosso ed è confuso sulla sua identità sessuale, brutto vedere chucky totalmente fuori carattere e che si masturba sui giornaletti horror con la moglie che gli mostra le tette di plastica, pessima la gag ripetuta del made in Japan, assurda tutta l'idea di inseminazione e poi capisco che la formosa Jennifer Tilly è bona e sexy ma riciclarla un'altra volta è una mossa molto pigra e quando una saga si riduce a usare la META narrativa vuol dire che ha proprio raggiunto il fondo del barile. Peccato perchè l'incubo in POV che c'è all'inizio è registicamente carino per come cita halloween e psycho, la violenza estrema e la follia omicidia trattata come una dipendenza e malattia ereditaria non è male e anche la confusione sessuale del figlio poteva essere trattata meglio e avere una profondità maggiore, invece il tutto è solo una grandissima puttanata che tradisce lo spirito originale dei primi, questo è puro trash, noioso, piatto, putrido, pieno di pupazzoni scemi ma che non fa mai davvero ridere.
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20 novembre 2021
Cowboy Bebop - Live
Recensione Serie tv
Anno: 2021
Showrunner: André Nemec
Genere: azione, Avventura, fantascienza
Episodi 10
★💩 😬
In futuro prossimo Tre cacciatori di taglie si riuniscono per dare la caccia a vari criminali. Basato su uno dei migliori Anime di tutti i tempi questa serie Netflix mi delude molto, anzi moltissimo, bisogna essere proprio degli incompetenti per rovinare un materiale di partenza cosi ottimo, qua non solo si rovina tutto quanto c'era di bello e profondo nell originale appiattendo il dramma Pulp/noir e i rimorsi di ogni protagonista ad una vuota parodia comica ma lo pasticcia anche aggiungendo elementi e risvolti narrativi inutili e dannosi, la serie originale era piena di passione ed energia e funzionava offrendo veloci e folli avventure in singoli episodi con una classica struttura verticale mentre questa serie è lenta, noiosa, nonostante la stessa musica jazz i 40 minuti di ogni episodio scorrono lenti e macchinosi, questo perché si prova ad amalgamare la comica caccia alle taglie con il serio passato di Spike e questo finisce per creare una poltiglia pasticciata di stupido drammone criminale che non funziona mai, i cattivi qua non fanno mai paura, non sono mai abbastanza minacciosi, le situazioni mai drammatiche, e la cosa che piu odio è come sia patetica la sottotrama su Vicius che rovina ogni singolo grande momento degli episodi originali, e si rovina persino il personaggio chiave di Julia con uno stupido colpo di scena. Meglio poi non parlare della regia che è pura spazzatura, scimmiotta il grande stile artistico dell Anime senza però avere alle spalle una chiara visione, cosi la serie è piena di Inquadrature storte senza senso, composizioni troppo ampie, angolature basse, grandangoli, sfuocature che appiattiscono l'immagine e un look digitale molto amatoriale e finto. Come ogni prodotto non tutto è da buttare, anche se non funziona niente il fascino stilistico Trash diverte a suo modo, specie le scene d'azione sono carine e funziona la dinamica tra Jet e Spike che ha il caldo sapore della buddy comedy poliziesca ma Il cast è completamente sbagliato e non mi ha mai convinto, specie Vicius con il suo musone scemo e i parrucchino bianco appare come un antagonista pessimo, lui rappresenta le ferite del passato criminale di Spike e andava mostrato il meno possibile non mostrato come un cattivo scemotto ad ogni episodio! Cosi Il paragone con l'anime è ovviamente impietoso ma secondo me è una serie cosi pasticciata e amatoriale che non funziona neanche per chi non conosce l'originale, appare ridicola, sa di vecchio, è stucchevole, una vera Merda che cerca disperata di raggiungere uno stile che non è il suo, è cacca, pupu, un insulto alla memoria di una serie leggendaria.
Guarda anche: Cowboy Bebop (1998)
Anno: 2021
Showrunner: André Nemec
Genere: azione, Avventura, fantascienza
Episodi 10
★💩 😬
In futuro prossimo Tre cacciatori di taglie si riuniscono per dare la caccia a vari criminali. Basato su uno dei migliori Anime di tutti i tempi questa serie Netflix mi delude molto, anzi moltissimo, bisogna essere proprio degli incompetenti per rovinare un materiale di partenza cosi ottimo, qua non solo si rovina tutto quanto c'era di bello e profondo nell originale appiattendo il dramma Pulp/noir e i rimorsi di ogni protagonista ad una vuota parodia comica ma lo pasticcia anche aggiungendo elementi e risvolti narrativi inutili e dannosi, la serie originale era piena di passione ed energia e funzionava offrendo veloci e folli avventure in singoli episodi con una classica struttura verticale mentre questa serie è lenta, noiosa, nonostante la stessa musica jazz i 40 minuti di ogni episodio scorrono lenti e macchinosi, questo perché si prova ad amalgamare la comica caccia alle taglie con il serio passato di Spike e questo finisce per creare una poltiglia pasticciata di stupido drammone criminale che non funziona mai, i cattivi qua non fanno mai paura, non sono mai abbastanza minacciosi, le situazioni mai drammatiche, e la cosa che piu odio è come sia patetica la sottotrama su Vicius che rovina ogni singolo grande momento degli episodi originali, e si rovina persino il personaggio chiave di Julia con uno stupido colpo di scena. Meglio poi non parlare della regia che è pura spazzatura, scimmiotta il grande stile artistico dell Anime senza però avere alle spalle una chiara visione, cosi la serie è piena di Inquadrature storte senza senso, composizioni troppo ampie, angolature basse, grandangoli, sfuocature che appiattiscono l'immagine e un look digitale molto amatoriale e finto. Come ogni prodotto non tutto è da buttare, anche se non funziona niente il fascino stilistico Trash diverte a suo modo, specie le scene d'azione sono carine e funziona la dinamica tra Jet e Spike che ha il caldo sapore della buddy comedy poliziesca ma Il cast è completamente sbagliato e non mi ha mai convinto, specie Vicius con il suo musone scemo e i parrucchino bianco appare come un antagonista pessimo, lui rappresenta le ferite del passato criminale di Spike e andava mostrato il meno possibile non mostrato come un cattivo scemotto ad ogni episodio! Cosi Il paragone con l'anime è ovviamente impietoso ma secondo me è una serie cosi pasticciata e amatoriale che non funziona neanche per chi non conosce l'originale, appare ridicola, sa di vecchio, è stucchevole, una vera Merda che cerca disperata di raggiungere uno stile che non è il suo, è cacca, pupu, un insulto alla memoria di una serie leggendaria.
Guarda anche: Cowboy Bebop (1998)
6 febbraio 2021
Earwig e la Strega
Recensione Film Animato
Anno: 2020
Studio: Ghibli (+)
Regia: Goro Miyazaki
Genere: Fantastico, commedia
★ 😦
Ragazza orfana viene adottata da strega che la sfrutta. Un triste, fiacco e incompleto film animato in 3D prodotto dalle ceneri dello studio Ghibli e diretto (o fatto dirigere a forza) dal figlio di Miyazaki che non riesce proprio a continuare l'eredità del padre realizzando una ciofeca pazzesca, e io non ho nulla contro il 3D e apprezzo lo sforzo di innovarsi e provare la computer grafica come fanno gli studi americani ma i giapponesi non mi hanno ancora convinto quando lo utilizzano nei film, anche questo visivamente fa cagare con colori spenti, sfondi brutti e pochissime ambientazioni, tutto è plastico, piatto, animazioni inesistenti, personaggi bambolotti senz'anima che fanno odiose espressioni forzate paralizzandosi per qualche secondo, è chiaro che non avevano la tecnologia per realizzare questo film e sono sicuro al 100% che gli storyboard sono mille volte meglio del prodotto finale, basta vedere i tenerissimi disegni che compaiono nel finale per capire che film poteva essere, il 3D acerbo rovina tutta l'arte che c'è dietro e mi sarei anche accontentato degli schizzi incompleti in slideshow piuttosto che questo plasticume 3D vecchio di 20 anni. Il tutto è poi una brutta storia sconclusionata che non sa neanche bene cosa dire, presenta questa ragazza energica e la rinchiude in tristi quattro mura per l'intero film, promette un addestramento da strega ma poi non ci riesce lontanamente e arriva solo la noia per qualche scherzetto voodoo, il rapporto con l'amico dell orfanotrofio? mai concluso, il segreto sull'interessante madre rokettara? lasciato vago, i freddi genitori adottivi? sembrano sempre fuori carattere piu che nascondere con ambiguità il loro lato tenero. Insomma non è solo delusione ma è proprio dispiacere per come lo studio GHibli si sia ridotto senza le sue due colonne principali, questo film non ha inventiva, magia, o vera direzione, è un informe ammasso incompleto di idee non sviluppate, dopo tanta noia e insulse scenette quando finisce dici "ah ma finisce cosi?? ma davvero???" sigh spero solo che questa non sia la fine per lo studio ma solo un passo falso, un difficile inizio per una nuova era.
Anno: 2020
Studio: Ghibli (+)
Regia: Goro Miyazaki
Genere: Fantastico, commedia
★ 😦
Ragazza orfana viene adottata da strega che la sfrutta. Un triste, fiacco e incompleto film animato in 3D prodotto dalle ceneri dello studio Ghibli e diretto (o fatto dirigere a forza) dal figlio di Miyazaki che non riesce proprio a continuare l'eredità del padre realizzando una ciofeca pazzesca, e io non ho nulla contro il 3D e apprezzo lo sforzo di innovarsi e provare la computer grafica come fanno gli studi americani ma i giapponesi non mi hanno ancora convinto quando lo utilizzano nei film, anche questo visivamente fa cagare con colori spenti, sfondi brutti e pochissime ambientazioni, tutto è plastico, piatto, animazioni inesistenti, personaggi bambolotti senz'anima che fanno odiose espressioni forzate paralizzandosi per qualche secondo, è chiaro che non avevano la tecnologia per realizzare questo film e sono sicuro al 100% che gli storyboard sono mille volte meglio del prodotto finale, basta vedere i tenerissimi disegni che compaiono nel finale per capire che film poteva essere, il 3D acerbo rovina tutta l'arte che c'è dietro e mi sarei anche accontentato degli schizzi incompleti in slideshow piuttosto che questo plasticume 3D vecchio di 20 anni. Il tutto è poi una brutta storia sconclusionata che non sa neanche bene cosa dire, presenta questa ragazza energica e la rinchiude in tristi quattro mura per l'intero film, promette un addestramento da strega ma poi non ci riesce lontanamente e arriva solo la noia per qualche scherzetto voodoo, il rapporto con l'amico dell orfanotrofio? mai concluso, il segreto sull'interessante madre rokettara? lasciato vago, i freddi genitori adottivi? sembrano sempre fuori carattere piu che nascondere con ambiguità il loro lato tenero. Insomma non è solo delusione ma è proprio dispiacere per come lo studio GHibli si sia ridotto senza le sue due colonne principali, questo film non ha inventiva, magia, o vera direzione, è un informe ammasso incompleto di idee non sviluppate, dopo tanta noia e insulse scenette quando finisce dici "ah ma finisce cosi?? ma davvero???" sigh spero solo che questa non sia la fine per lo studio ma solo un passo falso, un difficile inizio per una nuova era.
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24 luglio 2020
Final Fantasy 13
Recensione Videogioco
Anno: 2009
Studio: Square-Enix
Regia: Motomu Toryama
Genere: J-Rpg
★ 😠
Gruppo di ragazzi vengono esiliati dal continente volante dove vivono, loro scappano ma vengono marchiati da un entità Tecno-Divina che li costringe a salvare(o distruggere?) il loro mondo al costo di sacrificare se stessi. il Tredicesimo final fantasy fu per me una gigantesca delusione, ogni singolo elemento che aveva caratterizzato e reso popolare i passati giochi della serie era stato rimosso o peggio distrutto, il gameplay è pessimo, il design dei livelli è pigro, lineare e mai appagante, il gioco è un gigantesco TUNNEL! tutto è troppo opprimente con un infinita quantità di filmati pieni di melodramma Anime, non ci sono città! non ci sono negozi! ad un certo punto sbuchi in un luna park e pensi che finalmente puoi esplorare qualcosa ed invece è un altro maledetto corridoio! poi i mostri sono brutti, la musica è ridondante e fastidiosa, la mancanza di gente con cui parlare nelle città è incredibile, in questi lunghi corridoio devi fare battaglie, battaglie e ancora battaglie, sfide che non sono mai divertenti, per vincere devi sempre rompre le difese dei mostri e il sistema di gioco costringe a saltare continuamente tra un impostazione di rottura e una di attacco, al massimo una di supporto se i nemici sono potenti, ma il 90% delle battaglie è sempre un impostazione di rottura e poi attacco, rottura, attacco, rottura, attacco, che palle sti paradigm shift! nei duelli non c'è mai vera libertà di gioco, Oltre a questo la crescita del personaggio è su binari con uno stupido sistema Crystarium, l'esplorazione non viene premiata e il modo migliore per avere armi piu forti è potenziare quelle che gia hai. Ma i tanti difetti di gameplay non sono niente rispetto ai problemi di Storia! Qua non ci si capisce niente e vengono subito buttati in faccia al giocatore termini astrusi e difficili da disinguere come Fal'cie, L'cie, Cie'th, Focus, Psicom, Sanctum, Pulse, Cocoon, con protagonisti infantili e antagonisti che hanno motivazioni contraddittorie, no davvero il villain principale fa cagare! è un pessimo Arcivescovo-Papa cliché che vuole che gli eroi vincano, ma percheé?? Ammetto che la storia è cosi sperimentale che ha del potenziale, presentare degli eroi che non sanno cosa diavolo devono fare riflette il dramma esistenziale di noi esseri umani che dobbiamo trovare un senso alla nostra vita, ma qua l'idea di arroganti divinità in guerra che giocano con le vite degli esseri umani è presentato in modo troppo pasticciato e confuso, le cose accadono e i protagonisti subiscono cio che accade senza agire, i personaggi non maturano, non crescono, vengono solo trascinati dagli eventi senza uno scopo chiaro, vagano per il mondo senza una meta, vanno di qua, vanno di la, ma non sanno che fare per tutta la trama oltre a piagnucolare in continuazione. Poi i personaggi vomitano addosso una marea incredibile d'esposizione dicendo sempre quello che provano ma per assurdo la trama è scritta cosi male che non basta e addirittura serve leggere il glossario di gioco per comprendere molte informazioni che non vengono dette! Insomma è un gioco che fallisce a livello di gameplay, di Design e di storia, è un mondo vuoto che non ha niente da offrire e tradisce gravemente i vecchi fan, La delusione è stata forte, Ci ho provato piu volte a Rigiocarlo nella speranza di trovarci qualcosa di bello, ammettto che Fang mi piace e le sfide per le caccie opzionali sono carine ma la verità è che è un gioco fatto male e profondamente incompleto, chiuso in fretta velocemente, non è certo l'unico Final fantasy ad aver avuto problemi ma per la somma di tutti questi difetti rende FF13 la pecora nera dell intero franchise.
Anno: 2009
Studio: Square-Enix
Regia: Motomu Toryama
Genere: J-Rpg
★ 😠
Gruppo di ragazzi vengono esiliati dal continente volante dove vivono, loro scappano ma vengono marchiati da un entità Tecno-Divina che li costringe a salvare(o distruggere?) il loro mondo al costo di sacrificare se stessi. il Tredicesimo final fantasy fu per me una gigantesca delusione, ogni singolo elemento che aveva caratterizzato e reso popolare i passati giochi della serie era stato rimosso o peggio distrutto, il gameplay è pessimo, il design dei livelli è pigro, lineare e mai appagante, il gioco è un gigantesco TUNNEL! tutto è troppo opprimente con un infinita quantità di filmati pieni di melodramma Anime, non ci sono città! non ci sono negozi! ad un certo punto sbuchi in un luna park e pensi che finalmente puoi esplorare qualcosa ed invece è un altro maledetto corridoio! poi i mostri sono brutti, la musica è ridondante e fastidiosa, la mancanza di gente con cui parlare nelle città è incredibile, in questi lunghi corridoio devi fare battaglie, battaglie e ancora battaglie, sfide che non sono mai divertenti, per vincere devi sempre rompre le difese dei mostri e il sistema di gioco costringe a saltare continuamente tra un impostazione di rottura e una di attacco, al massimo una di supporto se i nemici sono potenti, ma il 90% delle battaglie è sempre un impostazione di rottura e poi attacco, rottura, attacco, rottura, attacco, che palle sti paradigm shift! nei duelli non c'è mai vera libertà di gioco, Oltre a questo la crescita del personaggio è su binari con uno stupido sistema Crystarium, l'esplorazione non viene premiata e il modo migliore per avere armi piu forti è potenziare quelle che gia hai. Ma i tanti difetti di gameplay non sono niente rispetto ai problemi di Storia! Qua non ci si capisce niente e vengono subito buttati in faccia al giocatore termini astrusi e difficili da disinguere come Fal'cie, L'cie, Cie'th, Focus, Psicom, Sanctum, Pulse, Cocoon, con protagonisti infantili e antagonisti che hanno motivazioni contraddittorie, no davvero il villain principale fa cagare! è un pessimo Arcivescovo-Papa cliché che vuole che gli eroi vincano, ma percheé?? Ammetto che la storia è cosi sperimentale che ha del potenziale, presentare degli eroi che non sanno cosa diavolo devono fare riflette il dramma esistenziale di noi esseri umani che dobbiamo trovare un senso alla nostra vita, ma qua l'idea di arroganti divinità in guerra che giocano con le vite degli esseri umani è presentato in modo troppo pasticciato e confuso, le cose accadono e i protagonisti subiscono cio che accade senza agire, i personaggi non maturano, non crescono, vengono solo trascinati dagli eventi senza uno scopo chiaro, vagano per il mondo senza una meta, vanno di qua, vanno di la, ma non sanno che fare per tutta la trama oltre a piagnucolare in continuazione. Poi i personaggi vomitano addosso una marea incredibile d'esposizione dicendo sempre quello che provano ma per assurdo la trama è scritta cosi male che non basta e addirittura serve leggere il glossario di gioco per comprendere molte informazioni che non vengono dette! Insomma è un gioco che fallisce a livello di gameplay, di Design e di storia, è un mondo vuoto che non ha niente da offrire e tradisce gravemente i vecchi fan, La delusione è stata forte, Ci ho provato piu volte a Rigiocarlo nella speranza di trovarci qualcosa di bello, ammettto che Fang mi piace e le sfide per le caccie opzionali sono carine ma la verità è che è un gioco fatto male e profondamente incompleto, chiuso in fretta velocemente, non è certo l'unico Final fantasy ad aver avuto problemi ma per la somma di tutti questi difetti rende FF13 la pecora nera dell intero franchise.
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30 maggio 2020
Pocahontas 2
Recensione Film Animato
Anno: 1998
Regia: Bradley Raymond, Tom Ellery
Genere: Musical, Sentimentale
★ 😒
Pocahontas parte verso Londra per fare da ambasciatore per il suo popolo. Un sequel che parte piuttosto bene, gli sfondi sono ottimi, Lei è sempre una gnocca mega galattica con dei capelli sensuali da urlo, simpatica è la sua guardia del corpo e mi ha fatto piacere il ritorno del Cattivone Ratcliffe, ma piu il film procede e piu perde fiato con una storia che non ha alcuna idea di quello che vuole dire e poi di colpo ci si rende conto che incredibilmente il film sta facendo harakiri e si suicida da solo con una mossa folle, assurda, incredibile, scritta da un idiota incompetente. Io Amo il finale del primo film, lo ritengo di una potenza emotiva senza paragoni e lo riguardo spesso piu volte per quanto è commovente, ecco perché fa male come questo sequel rovina il senso di quel magnifico finale, quindi oltre alla qualità mediocre di animazioni c'è una cosa che sminchia l'intero sequel in maniera imperdonabile, ed è chiaro che si sono ispirati alla vera storia di Pocahontas ma è un errore cercare in modo vago una fedeltà Storica senza poi seguirla a tutti gli effetti, cosi com'è è solo un disastro, con un evento che si vuole solo cancellare dalla mente.
Anno: 1998
Regia: Bradley Raymond, Tom Ellery
Genere: Musical, Sentimentale
★ 😒
Pocahontas parte verso Londra per fare da ambasciatore per il suo popolo. Un sequel che parte piuttosto bene, gli sfondi sono ottimi, Lei è sempre una gnocca mega galattica con dei capelli sensuali da urlo, simpatica è la sua guardia del corpo e mi ha fatto piacere il ritorno del Cattivone Ratcliffe, ma piu il film procede e piu perde fiato con una storia che non ha alcuna idea di quello che vuole dire e poi di colpo ci si rende conto che incredibilmente il film sta facendo harakiri e si suicida da solo con una mossa folle, assurda, incredibile, scritta da un idiota incompetente. Io Amo il finale del primo film, lo ritengo di una potenza emotiva senza paragoni e lo riguardo spesso piu volte per quanto è commovente, ecco perché fa male come questo sequel rovina il senso di quel magnifico finale, quindi oltre alla qualità mediocre di animazioni c'è una cosa che sminchia l'intero sequel in maniera imperdonabile, ed è chiaro che si sono ispirati alla vera storia di Pocahontas ma è un errore cercare in modo vago una fedeltà Storica senza poi seguirla a tutti gli effetti, cosi com'è è solo un disastro, con un evento che si vuole solo cancellare dalla mente.
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9 marzo 2020
Il Re Leone 3
Recensione Film Animato
Anno: 2004
Regia: Bradley Raymond
Genere: Commedia
★ 😠
Timon e Pumbaa guardano e commentano le loro avventure parallele al primo Re leone. Spin-off comico che si concentra su cosa hanno fatto i due simpatici personaggi e devo dire che ero partito con il volerlo amare, la qualità dei disegni e delle animazioni è buona, all inizio il mostrare le origini di Timon era interessantissimo, mi piace come era un perdente e bella la scena di addio alla madre, ma poi tutto si rivela una gigantesca merda, è un film irritante, insopportabile, odiosissimo, inutile, pigro, svogliato, stupidamente vuoto. Una delle cose che piu ho odiato è la natura META-narrativa di tutta l'impostazione, con l'arrivo di Shrek la Disney ha perso coraggio e si è messa a fare queste stupide rotture del quarto muro auto-ironiche che sono solo patetici tentativi di nascondere difetti che in realtà non aveva mai avuto, ecco cosi che per nessun motivo Timon e Pumbaa commentano lo stesso film seduti al cinema in shiluette come quel diavolo di Mystery Science Theater che guardavano gli americani per sbeffeggiare i film brutti, ecco che litigano per il telecomando, ecco che c'è un teso attacco delle iene alla comunità d'origine di timon e si rovina tutto di colpo con un odioso cambio di canale per sbaglio su una televendita di borse!!!!! ma vaffanculo! c'è momento akuna matata e parte ironia sui video karaoke Disney! oppure ad un certo punto il film si interrompe perché Pumbaa va in bagno!! ma dovrei ridere di questa cagata??? e poi sempre cosi con continue insopprotabili rotture del quarto muro postmoderne, e pure alla fine spuntano tutte le sagome dei personaggi Disney tanto per un ultima Stupida Gag che non fa ridere nessuno. Ma non bastavano le piatte gag e una pesante ironia META, l'intero film è basato su un idea Vuota, si ripercorrono gli eventi del primo re Leone attraverso gli occhi della famosa coppia ma invece che mostrare la prospettiva "dell animale qualunque" non si fa altro che sbeffeggiare e distruggere la solennità drammatica dell originale, e perché gli animali si inchinavano al re leone? beh perché Pumbaa aveva fatto una gigantesca Puzza! e via cosi in un Tour nostalgico dove la trama non c'è, è solo una passerella di eventi passati che invece di onorare il primo Film serve solo a ricordarti la Gigantesca differenza di qualità. Un vero Peccato perché è uno spreco di Belle animazioni 2D, una grande coppia di personaggi e un selvaggio universo ricco di potenzialità narrative.
Anno: 2004
Regia: Bradley Raymond
Genere: Commedia
★ 😠
Timon e Pumbaa guardano e commentano le loro avventure parallele al primo Re leone. Spin-off comico che si concentra su cosa hanno fatto i due simpatici personaggi e devo dire che ero partito con il volerlo amare, la qualità dei disegni e delle animazioni è buona, all inizio il mostrare le origini di Timon era interessantissimo, mi piace come era un perdente e bella la scena di addio alla madre, ma poi tutto si rivela una gigantesca merda, è un film irritante, insopportabile, odiosissimo, inutile, pigro, svogliato, stupidamente vuoto. Una delle cose che piu ho odiato è la natura META-narrativa di tutta l'impostazione, con l'arrivo di Shrek la Disney ha perso coraggio e si è messa a fare queste stupide rotture del quarto muro auto-ironiche che sono solo patetici tentativi di nascondere difetti che in realtà non aveva mai avuto, ecco cosi che per nessun motivo Timon e Pumbaa commentano lo stesso film seduti al cinema in shiluette come quel diavolo di Mystery Science Theater che guardavano gli americani per sbeffeggiare i film brutti, ecco che litigano per il telecomando, ecco che c'è un teso attacco delle iene alla comunità d'origine di timon e si rovina tutto di colpo con un odioso cambio di canale per sbaglio su una televendita di borse!!!!! ma vaffanculo! c'è momento akuna matata e parte ironia sui video karaoke Disney! oppure ad un certo punto il film si interrompe perché Pumbaa va in bagno!! ma dovrei ridere di questa cagata??? e poi sempre cosi con continue insopprotabili rotture del quarto muro postmoderne, e pure alla fine spuntano tutte le sagome dei personaggi Disney tanto per un ultima Stupida Gag che non fa ridere nessuno. Ma non bastavano le piatte gag e una pesante ironia META, l'intero film è basato su un idea Vuota, si ripercorrono gli eventi del primo re Leone attraverso gli occhi della famosa coppia ma invece che mostrare la prospettiva "dell animale qualunque" non si fa altro che sbeffeggiare e distruggere la solennità drammatica dell originale, e perché gli animali si inchinavano al re leone? beh perché Pumbaa aveva fatto una gigantesca Puzza! e via cosi in un Tour nostalgico dove la trama non c'è, è solo una passerella di eventi passati che invece di onorare il primo Film serve solo a ricordarti la Gigantesca differenza di qualità. Un vero Peccato perché è uno spreco di Belle animazioni 2D, una grande coppia di personaggi e un selvaggio universo ricco di potenzialità narrative.
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Animazione,
Disney,
Hated,
Meta,
unastella
17 febbraio 2020
Cats
Recensione Film
Anno: 2019
Regia: Tom Hooper
Genere: Musical
★ 😬💩
A Londra una Gatta abbandonata finisce in uno strano gruppo di gatti ballerini in competizione su chi merita di ascendere al paradiso. Basato sullo storico Musical di broadway il film è chiaramente un disastro, io ci ho provato all inizio ad apprezzarlo per quello che è ma all ennesima canzone ridicola ho dovuto ammettere che tutti hanno ragione, il film fa cagare un botto, è troppo saturo, non fa respirare lo spettatore in una sequenza musicale dopo l'altra senza un briciolo di struttura, prima si presenta questo scemo, poi quest'altro, e poi questo ancora, ti soffoca con i balletti e le canzoncine senza offrire un briciolo di storia su cui aggrapparsi. Le canzoni poi sono spazzatura, chi non capisce l'inglese questa volta può ritenersi fortunato perché sono pure supercazzole senza senso, Gelical qui, Gelical la, Jellical su e Jellical giu, gelical io e gelical tu, ad un certo punto viene urlare "ma basta, state zitti cristoooo!!!" la maggior parte delle canzoni non è orecchiabile e la noia regna sovrana, C'è poi il problema dell'aspetto di questi maledetti gatti che sono un orribile ibrido tra l'umano e il felino, roba disgustosa che non piacerebbe neanche ai Feticisti del furry, sembrano mostri usciti fuori dall isola del dott Moreau, solo un IDIOTA approverebbe una cosa del genere, la divisione tra il REALE e il formale non deve mai essere confusa, o gli attori umani dovevano essere ben riconoscibili in un ambientazione teatrale con costumi e scenografie o si sceglieva una vera e propria animazione in stile artistogatti in un contesto fantastico, questo ibrido invece è un abominio per gli occhi e per il nostro cervello che confuso riconosce i volti appiccicati male a questa texture e a questo mondo fasullo dove tutti sono rimpiccioliti in modo ridicolo. Ma questo film è anche un disastro da studiare nelle scuole di cinema perché è pieno di inquadrature e momenti potenzialmente interessanti, il fallimento è quindi sopratutto artistico perché si vede che ci hanno provato seriamente ed è per questo che molte delle scene e momenti sono totalmente esilaranti, quando appaiono gli scarafaggi ballerini dio mio aiutami tu, Il tip tap Cringe, i cappotti sopra la pelle e sottopelle, l'atmosfera seriamente religiosa, la ridicola transizione sulle rotaie di Londra, i silenzi imbarazzanti, i topini che appaiono dal cappello, l'importante morale wtf che "i Gatti non sono Cani", nel finale non si capisce minimamente cosa sta succedendo ed è come guardare un incidente stradale, vedere questi personaggi seri e commossi in scene totalmente distaccate dallo spettatore è un magnifico disastro, è un film noioso ma guardato sarcasticamente in certe scene fa davvero ridere.
Anno: 2019
Regia: Tom Hooper
Genere: Musical
★ 😬💩
A Londra una Gatta abbandonata finisce in uno strano gruppo di gatti ballerini in competizione su chi merita di ascendere al paradiso. Basato sullo storico Musical di broadway il film è chiaramente un disastro, io ci ho provato all inizio ad apprezzarlo per quello che è ma all ennesima canzone ridicola ho dovuto ammettere che tutti hanno ragione, il film fa cagare un botto, è troppo saturo, non fa respirare lo spettatore in una sequenza musicale dopo l'altra senza un briciolo di struttura, prima si presenta questo scemo, poi quest'altro, e poi questo ancora, ti soffoca con i balletti e le canzoncine senza offrire un briciolo di storia su cui aggrapparsi. Le canzoni poi sono spazzatura, chi non capisce l'inglese questa volta può ritenersi fortunato perché sono pure supercazzole senza senso, Gelical qui, Gelical la, Jellical su e Jellical giu, gelical io e gelical tu, ad un certo punto viene urlare "ma basta, state zitti cristoooo!!!" la maggior parte delle canzoni non è orecchiabile e la noia regna sovrana, C'è poi il problema dell'aspetto di questi maledetti gatti che sono un orribile ibrido tra l'umano e il felino, roba disgustosa che non piacerebbe neanche ai Feticisti del furry, sembrano mostri usciti fuori dall isola del dott Moreau, solo un IDIOTA approverebbe una cosa del genere, la divisione tra il REALE e il formale non deve mai essere confusa, o gli attori umani dovevano essere ben riconoscibili in un ambientazione teatrale con costumi e scenografie o si sceglieva una vera e propria animazione in stile artistogatti in un contesto fantastico, questo ibrido invece è un abominio per gli occhi e per il nostro cervello che confuso riconosce i volti appiccicati male a questa texture e a questo mondo fasullo dove tutti sono rimpiccioliti in modo ridicolo. Ma questo film è anche un disastro da studiare nelle scuole di cinema perché è pieno di inquadrature e momenti potenzialmente interessanti, il fallimento è quindi sopratutto artistico perché si vede che ci hanno provato seriamente ed è per questo che molte delle scene e momenti sono totalmente esilaranti, quando appaiono gli scarafaggi ballerini dio mio aiutami tu, Il tip tap Cringe, i cappotti sopra la pelle e sottopelle, l'atmosfera seriamente religiosa, la ridicola transizione sulle rotaie di Londra, i silenzi imbarazzanti, i topini che appaiono dal cappello, l'importante morale wtf che "i Gatti non sono Cani", nel finale non si capisce minimamente cosa sta succedendo ed è come guardare un incidente stradale, vedere questi personaggi seri e commossi in scene totalmente distaccate dallo spettatore è un magnifico disastro, è un film noioso ma guardato sarcasticamente in certe scene fa davvero ridere.
28 gennaio 2019
Serenity - L'isola dell'inganno
Recensione Film
Anno: 2019
Regia: Steven Knight
Genere: Thriller, Psicologico
★ 😵
Matthew McConaughey è rozzo pescatore d'altura che vuole a tutti i costi catturare un Pesce Speciale ma si trova costretto a lottare con la voglia di uccidere qualcuno. Un Thriller psicologico che azzarda molto e si immerge spesso nel ridicolo per presentare la sua intricata meta-trama ma devo dire che di base l'idea non era male perché vuole descrivere un conflitto tra Livelli di coscienza molto interessante, con il suo rapporto tra creatura, creatore, Io, super-io e subconscio si cerca di delineare una intima e disperata battaglia interiore piuttosto profonda e piena di esistenzialismo, libero arbitrio, desideri in contrasto, paura e senso di colpa. Come sempre accade però non basta l'idea ma è necessaria un esecuzione all atezza che elevi il materiale presentato, e il film anche con una buona recitazione e una fotografia nella media, dal punto di vista della scrittura è quasi completa spazzatura, ed è poi tutto un gigantesco metaforone freudiano sull aggessività adolescenziale, la sottigliezza non esiste, l'esposizione vomita addosso ogni cosa e non resta nulla allo spettatore, ci sono ridicoli misteri ma poi si capisce tutto, si capisce anche troppo! e la storia principale non ha abbastanza forza, dispiace ma è ancora una volta l'ennesimo film pretenzioso dove il Sottotesto si mangia il testo e quindi ogni metafora non funziona, addirittura qua la storia simil Thriller/noir del pescatore viene completamente fagocitata dal sottotesto e non resta altro che ridere agli elementi surreali e all modo patetico con cui si cerca il colpo di genio narrativo. Certo se sei un regista come Lynch esperienze psicologiche come queste possono diventare veramente potenti, inquietanti, misteriose ma Steven Knight usa questo ridicolo tecno-romanticismo che trasforma il tutto in una gigantesca supercazzola per famiglie. Insomma è un film che voleva volare alto con i suoi temi psicologici ma si sfracella al suolo miseramente spaccandosi tutte le ossa in una poltiglia di sangue, da guardare solo per farsi due risate pieni di curiosità nel vedere quanto pazzesco è il suo disastro.
Anno: 2019
Regia: Steven Knight
Genere: Thriller, Psicologico
★ 😵
Matthew McConaughey è rozzo pescatore d'altura che vuole a tutti i costi catturare un Pesce Speciale ma si trova costretto a lottare con la voglia di uccidere qualcuno. Un Thriller psicologico che azzarda molto e si immerge spesso nel ridicolo per presentare la sua intricata meta-trama ma devo dire che di base l'idea non era male perché vuole descrivere un conflitto tra Livelli di coscienza molto interessante, con il suo rapporto tra creatura, creatore, Io, super-io e subconscio si cerca di delineare una intima e disperata battaglia interiore piuttosto profonda e piena di esistenzialismo, libero arbitrio, desideri in contrasto, paura e senso di colpa. Come sempre accade però non basta l'idea ma è necessaria un esecuzione all atezza che elevi il materiale presentato, e il film anche con una buona recitazione e una fotografia nella media, dal punto di vista della scrittura è quasi completa spazzatura, ed è poi tutto un gigantesco metaforone freudiano sull aggessività adolescenziale, la sottigliezza non esiste, l'esposizione vomita addosso ogni cosa e non resta nulla allo spettatore, ci sono ridicoli misteri ma poi si capisce tutto, si capisce anche troppo! e la storia principale non ha abbastanza forza, dispiace ma è ancora una volta l'ennesimo film pretenzioso dove il Sottotesto si mangia il testo e quindi ogni metafora non funziona, addirittura qua la storia simil Thriller/noir del pescatore viene completamente fagocitata dal sottotesto e non resta altro che ridere agli elementi surreali e all modo patetico con cui si cerca il colpo di genio narrativo. Certo se sei un regista come Lynch esperienze psicologiche come queste possono diventare veramente potenti, inquietanti, misteriose ma Steven Knight usa questo ridicolo tecno-romanticismo che trasforma il tutto in una gigantesca supercazzola per famiglie. Insomma è un film che voleva volare alto con i suoi temi psicologici ma si sfracella al suolo miseramente spaccandosi tutte le ossa in una poltiglia di sangue, da guardare solo per farsi due risate pieni di curiosità nel vedere quanto pazzesco è il suo disastro.
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Film,
Hated,
Psicologico,
Thriller,
unastella
16 gennaio 2019
OSS 117 Cairo Nest of Spies
Recensione Film
Anno: 2006
Regia: Michel Hazanavicius
Genere: Commedia, Spy Movie
★★ 😠
Agente segreto francese parte per l'Egitto ad indagare sulla morte di un suo amico. Una Parodia comica che omaggia il genere dello spy movie con un protagonista odiosissimo, un vero idiota arrogante e ogni volta che ride viene voglia di riempirlo di schiaffi, come in Austin Powers si cerca di far ridere sottolineando come questi super agenti Pulp alla 007 erano maschilisti e Insensibili verso le culture che visitavano oltre a fare una critica alla politica coloniale francese ma l'umorismo è fatto cosi male che questi aspetti Controversi sembrano essere rafforzati invece che criticati, il suo essere un bastardo insensibile viene chiaramente elogiato e quando tratta male le donne o insulta la cultura araba la risata che vuole trasmettere il film è involontariamente complice. Detto questo come capita sempre in queste stupide commedie qualche gag deficente strappa comunque una risata, mi è piaciuto quando la camera si gira per non mostrare il sesso ma si sposta troppo e c'è uno specchio, i continui flashback omoerotici dell amico sulla spiaggia o bello Il lancio dei polli ma nel complesso quello che succede è solo una serie di scenette casuali, il protagonista ha una fortuna sfacciata incredibile ed è davvero insopportabile il suo maledetto sorriso che rovina tutto il film.
Anno: 2006
Regia: Michel Hazanavicius
Genere: Commedia, Spy Movie
★★ 😠
Agente segreto francese parte per l'Egitto ad indagare sulla morte di un suo amico. Una Parodia comica che omaggia il genere dello spy movie con un protagonista odiosissimo, un vero idiota arrogante e ogni volta che ride viene voglia di riempirlo di schiaffi, come in Austin Powers si cerca di far ridere sottolineando come questi super agenti Pulp alla 007 erano maschilisti e Insensibili verso le culture che visitavano oltre a fare una critica alla politica coloniale francese ma l'umorismo è fatto cosi male che questi aspetti Controversi sembrano essere rafforzati invece che criticati, il suo essere un bastardo insensibile viene chiaramente elogiato e quando tratta male le donne o insulta la cultura araba la risata che vuole trasmettere il film è involontariamente complice. Detto questo come capita sempre in queste stupide commedie qualche gag deficente strappa comunque una risata, mi è piaciuto quando la camera si gira per non mostrare il sesso ma si sposta troppo e c'è uno specchio, i continui flashback omoerotici dell amico sulla spiaggia o bello Il lancio dei polli ma nel complesso quello che succede è solo una serie di scenette casuali, il protagonista ha una fortuna sfacciata incredibile ed è davvero insopportabile il suo maledetto sorriso che rovina tutto il film.
4 gennaio 2019
Red Zone 22 Miglia di fuoco
Recensione Film
Anno: 2018
Regia: Peter Berg
Genere: Azione, Thriller
★★ 😦
Gruppo di forze Speciali deve proteggere un agente traditore. Action Thriller che con il suo approccio militaristico e patriottico alla Tom Clancy finge di essere serio ma in realtà non è altro che una storia stupidotta e molto immatura, tutto accade perché i protagonsti sono degli idioti incompetenti e serve solo da scusa per mostrare un po' di azione casuale. Mark Wahlberg è un cane, difficile chiamarlo attore, Iko Uwais è sprecato ma piace sempre e porta il suo repertorio da THE RAID mentre Lauren Cohan è la sorpresa del film nonostante anche lei non riesce a fare poi molto in questa stupidissimo film pieno di forzata esposizione, dialoghi ridicoli (sei una strega?) e con un montaggio disastroso, dodicimila salti frettolosi dove non ci capisci un cazzo, ci sono continui tagli ad ogni punto di una frase, ogni due secondi taglio e ancora taglio, su, giu, di lato, non importa se l'inquadratura non ha senso perché alla regia interessa solo creare una forzata frenesia non sapendo che per creare vera tensione serve un buon arco narrativo e non un omogeneo ammasso di caos. Comunque il film con i suoi BANG BANG e qualche esplosione poteva piacere e agli amanti di questo tipo di cinema caotico dove quello che intrattiene è la sensazione di giocosa sfida con i cattivoni ma la regia è cosi tanto incompetente che non riesce neanche ad offrire questo e rovina lo scontro con il Boss finale e taglia in tronco la storia rimuovendo il terzo atto conclusivo!!! cosi oltre sul piano tecnico il film ti fa irritare anche a livello narrativo con un finale che è completa spazzatura, fanculo al regista, a questo film e al suo cazzo di sequel-bait.
Anno: 2018
Regia: Peter Berg
Genere: Azione, Thriller
★★ 😦
Gruppo di forze Speciali deve proteggere un agente traditore. Action Thriller che con il suo approccio militaristico e patriottico alla Tom Clancy finge di essere serio ma in realtà non è altro che una storia stupidotta e molto immatura, tutto accade perché i protagonsti sono degli idioti incompetenti e serve solo da scusa per mostrare un po' di azione casuale. Mark Wahlberg è un cane, difficile chiamarlo attore, Iko Uwais è sprecato ma piace sempre e porta il suo repertorio da THE RAID mentre Lauren Cohan è la sorpresa del film nonostante anche lei non riesce a fare poi molto in questa stupidissimo film pieno di forzata esposizione, dialoghi ridicoli (sei una strega?) e con un montaggio disastroso, dodicimila salti frettolosi dove non ci capisci un cazzo, ci sono continui tagli ad ogni punto di una frase, ogni due secondi taglio e ancora taglio, su, giu, di lato, non importa se l'inquadratura non ha senso perché alla regia interessa solo creare una forzata frenesia non sapendo che per creare vera tensione serve un buon arco narrativo e non un omogeneo ammasso di caos. Comunque il film con i suoi BANG BANG e qualche esplosione poteva piacere e agli amanti di questo tipo di cinema caotico dove quello che intrattiene è la sensazione di giocosa sfida con i cattivoni ma la regia è cosi tanto incompetente che non riesce neanche ad offrire questo e rovina lo scontro con il Boss finale e taglia in tronco la storia rimuovendo il terzo atto conclusivo!!! cosi oltre sul piano tecnico il film ti fa irritare anche a livello narrativo con un finale che è completa spazzatura, fanculo al regista, a questo film e al suo cazzo di sequel-bait.
15 agosto 2018
Show Dogs
Recensione Film
Anno: 2018
Regia: Raja Gosnell
Genere: Commedia, Buddy-Dog Movie
★ 😣
Cane poliziotto si unisce ad agente dell FBI in una competizione di bellezza per cani nel tentativo di salvare un piccolo Panda Rubato. Atroce commedia poliziesca per pensionati che non fa minimamente ridere, Punta tutto sulla "rivoluzionaria" tecnica di far parlare i cani e non vuole mai fermarsi riempiendo ogni scena con quel tipo di odiosi dialoghi Veloci e imbarazzanti che fanno sempre sosprirare e alzare gli occhi al cielo, guardare questo film è come essere prigionieri in una festa dove il volume è al massimo e tutti ballano e si divertono tranne Te, le cose accadono, i personaggi interagiscono ma c'è un completo distacco con ogni singolo evento e ogni singolo personaggio, gia dopo venti minuti non se ne può piu e quando arrivano a Las vegas il film diventa una vera Tortura disumana. Tralasciando i buchi logici sul fatto che questo è un mondo dove i cani sono inseriti nella società ma continuano ad essere trattati da cani (forse un profondo messaggio sociale?) il tutto è piuttosto piatto con un infinita quantità di primi piani su questi cani che parlano con un qualche tipo di accento "divertente", e come se non bastasse i personaggi umani sono anche peggio dei cani a recitare. L'aspetto digitale del film lo fa sembrare visivamente come un pessima pubblicità di Las vegas, Unica cosa caruccia è il piccolo e grazioso panda ma anche quello è visibilmente fatto al computer, insomma da evitare a qualsiasi costo a meno che non si ha qualche malato e incurabile feticismo per i cani.
Anno: 2018
Regia: Raja Gosnell
Genere: Commedia, Buddy-Dog Movie
★ 😣
Cane poliziotto si unisce ad agente dell FBI in una competizione di bellezza per cani nel tentativo di salvare un piccolo Panda Rubato. Atroce commedia poliziesca per pensionati che non fa minimamente ridere, Punta tutto sulla "rivoluzionaria" tecnica di far parlare i cani e non vuole mai fermarsi riempiendo ogni scena con quel tipo di odiosi dialoghi Veloci e imbarazzanti che fanno sempre sosprirare e alzare gli occhi al cielo, guardare questo film è come essere prigionieri in una festa dove il volume è al massimo e tutti ballano e si divertono tranne Te, le cose accadono, i personaggi interagiscono ma c'è un completo distacco con ogni singolo evento e ogni singolo personaggio, gia dopo venti minuti non se ne può piu e quando arrivano a Las vegas il film diventa una vera Tortura disumana. Tralasciando i buchi logici sul fatto che questo è un mondo dove i cani sono inseriti nella società ma continuano ad essere trattati da cani (forse un profondo messaggio sociale?) il tutto è piuttosto piatto con un infinita quantità di primi piani su questi cani che parlano con un qualche tipo di accento "divertente", e come se non bastasse i personaggi umani sono anche peggio dei cani a recitare. L'aspetto digitale del film lo fa sembrare visivamente come un pessima pubblicità di Las vegas, Unica cosa caruccia è il piccolo e grazioso panda ma anche quello è visibilmente fatto al computer, insomma da evitare a qualsiasi costo a meno che non si ha qualche malato e incurabile feticismo per i cani.
8 luglio 2018
The Endless
Recensione Film
Anno: 2017
Regia: Aaron Moorhead, Justin Benson
Genere: Mistery, Horror, Fantascienza
★ 😷
Un Tizio convince il fratello a tornare nella setta da cui sono sfuggiti perché "non era poi cosi tanto male". Fanta/mistery/horror amatoriale girato malissimo, recitato malissimo e scritto malissimo, mi sono fracassato i maroni per due ore, tutto gioca su dei Gimmick di fantascenza e non c'è nessuna qualità o vero cinema, non capisco cosa si sono fumati tutti quelli che lo hanno apprezzato e si sono inchinati davanti a questa spazzatura, perché si è vero che c'è un idea interessante sui Loop infiniti ma è sviluppata in modo cosi pigro e pretenzioso che fa vomitare, sono due ore di noia boia farcite di misteri alla Lost da quattro soldi, uuuh il video misterioso, uuuh il mostro invisibile, uuuh i salti temporali, che geni!. Non ho amato la fotografia, tutta piatta e Marrone con una luce eterea fintissima, I due registi non sanno proprio recitare e avrei voluto prenderli a schiaffi in continuazione per come non reagiscono normalmente alle assurdità presentate, non amo gli infiniti dialoghi dove i personggi ti vomitano addosso i temi "profondi" della storia, e non ho amato per niente l'arido sviluppo, infatti tutto è cosi arido di contenuti che ti aspetti chissà quale rivelazione, ok il film farà schifo ma la rivelazione deve essere chissà quale bomba atomica da strapparsi i capelli, ma niente, la rivelazione non c'è, tutto il film è una presa per il culo che prende in giro lo spettatore con le forze invisibili e il tema del cerchio in modo cosi ovvio e ridicolo da risultare patetico. Odiato a morte, mi ha fatto davvero schifo
Anno: 2017
Regia: Aaron Moorhead, Justin Benson
Genere: Mistery, Horror, Fantascienza
★ 😷
Un Tizio convince il fratello a tornare nella setta da cui sono sfuggiti perché "non era poi cosi tanto male". Fanta/mistery/horror amatoriale girato malissimo, recitato malissimo e scritto malissimo, mi sono fracassato i maroni per due ore, tutto gioca su dei Gimmick di fantascenza e non c'è nessuna qualità o vero cinema, non capisco cosa si sono fumati tutti quelli che lo hanno apprezzato e si sono inchinati davanti a questa spazzatura, perché si è vero che c'è un idea interessante sui Loop infiniti ma è sviluppata in modo cosi pigro e pretenzioso che fa vomitare, sono due ore di noia boia farcite di misteri alla Lost da quattro soldi, uuuh il video misterioso, uuuh il mostro invisibile, uuuh i salti temporali, che geni!. Non ho amato la fotografia, tutta piatta e Marrone con una luce eterea fintissima, I due registi non sanno proprio recitare e avrei voluto prenderli a schiaffi in continuazione per come non reagiscono normalmente alle assurdità presentate, non amo gli infiniti dialoghi dove i personggi ti vomitano addosso i temi "profondi" della storia, e non ho amato per niente l'arido sviluppo, infatti tutto è cosi arido di contenuti che ti aspetti chissà quale rivelazione, ok il film farà schifo ma la rivelazione deve essere chissà quale bomba atomica da strapparsi i capelli, ma niente, la rivelazione non c'è, tutto il film è una presa per il culo che prende in giro lo spettatore con le forze invisibili e il tema del cerchio in modo cosi ovvio e ridicolo da risultare patetico. Odiato a morte, mi ha fatto davvero schifo
10 maggio 2018
The Grandmaster
Recensione Film
Anno: 2013
Regia: Wong Kar-Wai
Genere: Arti Marziali
★★ 😩
Film che Ripercorre alcuni momenti della vita del famoso Maestro IP. Wong Kar Wai fa una specie di Kung Fu d'autore che prova ad andare oltre il conflitto fisico per offrire un netto approccio romantico al genere ma l'operazione gli riesce male, il dramma piatto, Il ritmo è pessimo, Gli infiniti Slow-motion sono insopportabili, le scene di dialogo super impostate con questi grandi seri discorsi melodrammatici che non fregano a nessuno, i troppi primi e primissimi piani sono tutte inquadrature buttate che non riescono a creare nessun allaccio emotivo con lo spettatore e l'intero film diventa cosi completamente distaccato dai suoi protagonisti. Sono rimasto veramente sorpreso nello scoprire che è tristemente uno di quei classici polpettoni Tritamaroni che ti torturano con i loro personaggi sofferenti, un vero peccato perché le intenzioni erano nobili, è chiaro che si voleva ricreare un nostalgico classicismo, La messa in scena funziona alla grande, alcune inquadrature sono artistiche ed evocative, i personaggi sono Cool al punto giusto, gli sguardi d'intesa molto belli, persino le scene d'azione funzionano se non ci fossero gli stupidi slow-mo, memorabile è lo scontro sotto una pesante pioggia (ma mi sono venuti i flashback di matrix revolution) e anche bello quello scontro atmosferico alla stazione con fumo e treno sullo sfondo. Ma il film fallisce a costruire un buon conflitto e gia dopo la prima mezz ora non vedevo l'ora che finisse, il romanticismo che offre è pessimo, il gran maestro e la sua non-amante mi sono apparsi odiosissimi, è tutto un grosso fallimento dal punto di vista narrativo che a confronto fa sembrare dei capolavori i mediocri film di Wilson Yip.
Anno: 2013
Regia: Wong Kar-Wai
Genere: Arti Marziali
★★ 😩
Film che Ripercorre alcuni momenti della vita del famoso Maestro IP. Wong Kar Wai fa una specie di Kung Fu d'autore che prova ad andare oltre il conflitto fisico per offrire un netto approccio romantico al genere ma l'operazione gli riesce male, il dramma piatto, Il ritmo è pessimo, Gli infiniti Slow-motion sono insopportabili, le scene di dialogo super impostate con questi grandi seri discorsi melodrammatici che non fregano a nessuno, i troppi primi e primissimi piani sono tutte inquadrature buttate che non riescono a creare nessun allaccio emotivo con lo spettatore e l'intero film diventa cosi completamente distaccato dai suoi protagonisti. Sono rimasto veramente sorpreso nello scoprire che è tristemente uno di quei classici polpettoni Tritamaroni che ti torturano con i loro personaggi sofferenti, un vero peccato perché le intenzioni erano nobili, è chiaro che si voleva ricreare un nostalgico classicismo, La messa in scena funziona alla grande, alcune inquadrature sono artistiche ed evocative, i personaggi sono Cool al punto giusto, gli sguardi d'intesa molto belli, persino le scene d'azione funzionano se non ci fossero gli stupidi slow-mo, memorabile è lo scontro sotto una pesante pioggia (ma mi sono venuti i flashback di matrix revolution) e anche bello quello scontro atmosferico alla stazione con fumo e treno sullo sfondo. Ma il film fallisce a costruire un buon conflitto e gia dopo la prima mezz ora non vedevo l'ora che finisse, il romanticismo che offre è pessimo, il gran maestro e la sua non-amante mi sono apparsi odiosissimi, è tutto un grosso fallimento dal punto di vista narrativo che a confronto fa sembrare dei capolavori i mediocri film di Wilson Yip.
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Arti Marziali,
Cina,
Film,
Hated
5 maggio 2018
Dune
Recensione Film
Anno: 1984
Regia: David Lynch
Genere: Fantascienza, Fantasy
★★ 😷
Figlio del Duca finisce su pianeta minerario dove per vendetta guida ribellione contro l'imperatore spaziale. Il Dune di Lynch è semplicemente un disastro, l'atmosfera dark e qualche elemento della messa in scena funziona ma lo stile del regista si sposa male con questa epica storia d'avventura, e qua c'è una quantità d'Esposizione pazzesca che satura la narrativa, tutti devono fermarsi e spiegare quanti pianeti ci sono, cosa è quello, chi è quell altro, cosa bisogna fare, come funziona questa o quella cosa, si viene sommersi da informazioni fin da subito e non si capisce una mazza, si perde interesse in quello che si dice e la storia muore velocemente, odio poi come i personaggi "Sussurrano" i pensieri, e un altro livello d'esposizione che cerca disperato una profondità riflessiva da romanzo. Si percepisce un chiaro pasticcio di idee perché vuole essere una specie di alternativa matura a star wars ma allo stesso modo prova ad essere starwars, solo che Il Viaggio dell eroe ci mette un eternità a partire e non c'è alcun maledetto conflitto, il protagonista è il prescelto fin da subito, di sangue nobile, il migliore in tutto, non ha alcun difetto o difficoltà, se c'è un qualche messaggio politico viene buttato in fretta e furia perché il film se ne frega di costurire un arco di crescita e va per conto suo, quando arriva la seconda parte si tramuta in una giganesca supercazzola dove tutto va troppo veloce, trova l'amore, diventa un eroe, guida la rivolta, diventa dio, e noi spettatori dobbiamo accettare ogni cosa perché è stata "predestinata". Certo Memorabili sono i Vermoni e gli occhi blu cosi come il viscido barone volante ma il divertimento qua è vietato, tutto si prende troppo sul Serio con una recitazione teatrale impostata che rende l'intero film Involontariamente comico, e con Dissolvenze, Sogni, lune, gocce che cadono, Lynch ci prova a creare del misticismo spirituale ma fallisce clamorosamente perché tutto si conclude con una pessima battaglia fatta di esplosioni e sparatorie casuali e con un duello all ultimo sangue che ha una chiusura patetica. Persino i titoli di coda strappano una grassa risata con tutti i personaggi che appaiono uno ad uno in stile soap opera, insomma pessimo, un disastro colossale, Jodorowsky pensava di fare di meglio ma ne dubito, sarà stato influente ma questo Dune non mi ispira poi molto, comunque sono curioso di vedere cosa farà Villeneuve.
Anno: 1984
Regia: David Lynch
Genere: Fantascienza, Fantasy
★★ 😷
Figlio del Duca finisce su pianeta minerario dove per vendetta guida ribellione contro l'imperatore spaziale. Il Dune di Lynch è semplicemente un disastro, l'atmosfera dark e qualche elemento della messa in scena funziona ma lo stile del regista si sposa male con questa epica storia d'avventura, e qua c'è una quantità d'Esposizione pazzesca che satura la narrativa, tutti devono fermarsi e spiegare quanti pianeti ci sono, cosa è quello, chi è quell altro, cosa bisogna fare, come funziona questa o quella cosa, si viene sommersi da informazioni fin da subito e non si capisce una mazza, si perde interesse in quello che si dice e la storia muore velocemente, odio poi come i personaggi "Sussurrano" i pensieri, e un altro livello d'esposizione che cerca disperato una profondità riflessiva da romanzo. Si percepisce un chiaro pasticcio di idee perché vuole essere una specie di alternativa matura a star wars ma allo stesso modo prova ad essere starwars, solo che Il Viaggio dell eroe ci mette un eternità a partire e non c'è alcun maledetto conflitto, il protagonista è il prescelto fin da subito, di sangue nobile, il migliore in tutto, non ha alcun difetto o difficoltà, se c'è un qualche messaggio politico viene buttato in fretta e furia perché il film se ne frega di costurire un arco di crescita e va per conto suo, quando arriva la seconda parte si tramuta in una giganesca supercazzola dove tutto va troppo veloce, trova l'amore, diventa un eroe, guida la rivolta, diventa dio, e noi spettatori dobbiamo accettare ogni cosa perché è stata "predestinata". Certo Memorabili sono i Vermoni e gli occhi blu cosi come il viscido barone volante ma il divertimento qua è vietato, tutto si prende troppo sul Serio con una recitazione teatrale impostata che rende l'intero film Involontariamente comico, e con Dissolvenze, Sogni, lune, gocce che cadono, Lynch ci prova a creare del misticismo spirituale ma fallisce clamorosamente perché tutto si conclude con una pessima battaglia fatta di esplosioni e sparatorie casuali e con un duello all ultimo sangue che ha una chiusura patetica. Persino i titoli di coda strappano una grassa risata con tutti i personaggi che appaiono uno ad uno in stile soap opera, insomma pessimo, un disastro colossale, Jodorowsky pensava di fare di meglio ma ne dubito, sarà stato influente ma questo Dune non mi ispira poi molto, comunque sono curioso di vedere cosa farà Villeneuve.
Tags:
Blockbuster,
Fantascienza,
Film,
Hated
2 maggio 2018
Spring Breakers
Recensione Film
Anno: 2012
Regia: Harmony Korine
Genere: Satira Sociale, Arthouse
★★★ 😒
Quattro ragazze ribelli lasciano la scuola e partono per la classica vacanza di primavera americana ma finiranno per perdere la strada di casa. Una Satira Arthouse che critica la generazione dello Sballo fondendo lo stile suggestivo dei videoclip di MTV a quello poetico di Malick, un mix surreale di sesso e Violenza che Mostra il disgusto e Rancore viscerale del regista verso la gioventù troppo Edonistica e la loro subcultura Degradante. La fotografia al neon è molto buona, le ragazze sono bellissime e affascina il carisma del personaggio Gangsta' di James Franco che incarna questa cultura dello sballo-rap che rovina i giovani e porta verso violenza e dipendenza, una sodoma o Girone infernale simile al paese dei balocchi che rapisce e corrompe anche i piu puri. Aprezzo poi l'assenza di esposizione ma il messaggio diventa molto presto piatto e ripetitivo, gia dopo la prima mezz'ora si inizia a capire che il film fallisce a presentare una forte idea e non riesce ad andare oltre le sue vuote premesse satiriche sul sogno americano, è un infinito ripetersi estenuante degli stessi elementi e gli stessi concetti fino alla nausea, un messaggio martellato addosso allo spettatore, inserito a forza in gola senza nessuna sottigliezza o sfumatura con una fastidiosa arroganza e Saccenza di superiorità Morale. Nonostante tutto questo sforzo artistico resta sempre un aura di falsità molto pretenziosa, è una rappresentazione dei giovani poco sincera che non approfondisce i temi, le origini sociali o le origini della cultura che si sta criticando. Tutto questo rancore mostrato sullo schermo sembra una enorme libidinosa e masturbatoria Predica Pastorale contro i giovani e il peccato, infatti per me è a tutti gli effetti un mascherato film religioso e moralista, sembra di sentire un vecchio che non si è mai divertito lamentarsi dei giovani d'oggi, la regia appare disonesta quando mostra in continuazione ogni centimetro dei corpi delle belle protagoniste, Infinite inquadrature di culi e tette che ricercano la suggestione shock del pubblico con un vuoto eccesso di stile, e con il ripetersi come un mantra della frase "spring break forever" si spinge in tutti i modi a suggerire un empatia per la tragica fatalità della giovinezza sprecata che passa per tutti troppo velocemente, paragonata ad una festa o gli effetti di una droga la gioventù offre solo un euforia momentanea prima della triste malinconica nostalgia che arriva nell età adulta. Insomma Non esattamente una satira molto efficace e addirittura piu si guarda il film e piu scatta dentro un senso di ribellione a questa critica, viene la voglia di sballarsi e divertirsi alla faccia di ogni morale e moralismo, alla faccia del regista e la sua critica sterlie, decisamente Uno dei piu sopravvalutati film degli ultimi anni, film ruffiano che piace a chi sotto sotto ha sempre provato un immotivato rancore e gelosia per chi sa come divertirsi in compagnia.
Anno: 2012
Regia: Harmony Korine
Genere: Satira Sociale, Arthouse
★★★ 😒
Quattro ragazze ribelli lasciano la scuola e partono per la classica vacanza di primavera americana ma finiranno per perdere la strada di casa. Una Satira Arthouse che critica la generazione dello Sballo fondendo lo stile suggestivo dei videoclip di MTV a quello poetico di Malick, un mix surreale di sesso e Violenza che Mostra il disgusto e Rancore viscerale del regista verso la gioventù troppo Edonistica e la loro subcultura Degradante. La fotografia al neon è molto buona, le ragazze sono bellissime e affascina il carisma del personaggio Gangsta' di James Franco che incarna questa cultura dello sballo-rap che rovina i giovani e porta verso violenza e dipendenza, una sodoma o Girone infernale simile al paese dei balocchi che rapisce e corrompe anche i piu puri. Aprezzo poi l'assenza di esposizione ma il messaggio diventa molto presto piatto e ripetitivo, gia dopo la prima mezz'ora si inizia a capire che il film fallisce a presentare una forte idea e non riesce ad andare oltre le sue vuote premesse satiriche sul sogno americano, è un infinito ripetersi estenuante degli stessi elementi e gli stessi concetti fino alla nausea, un messaggio martellato addosso allo spettatore, inserito a forza in gola senza nessuna sottigliezza o sfumatura con una fastidiosa arroganza e Saccenza di superiorità Morale. Nonostante tutto questo sforzo artistico resta sempre un aura di falsità molto pretenziosa, è una rappresentazione dei giovani poco sincera che non approfondisce i temi, le origini sociali o le origini della cultura che si sta criticando. Tutto questo rancore mostrato sullo schermo sembra una enorme libidinosa e masturbatoria Predica Pastorale contro i giovani e il peccato, infatti per me è a tutti gli effetti un mascherato film religioso e moralista, sembra di sentire un vecchio che non si è mai divertito lamentarsi dei giovani d'oggi, la regia appare disonesta quando mostra in continuazione ogni centimetro dei corpi delle belle protagoniste, Infinite inquadrature di culi e tette che ricercano la suggestione shock del pubblico con un vuoto eccesso di stile, e con il ripetersi come un mantra della frase "spring break forever" si spinge in tutti i modi a suggerire un empatia per la tragica fatalità della giovinezza sprecata che passa per tutti troppo velocemente, paragonata ad una festa o gli effetti di una droga la gioventù offre solo un euforia momentanea prima della triste malinconica nostalgia che arriva nell età adulta. Insomma Non esattamente una satira molto efficace e addirittura piu si guarda il film e piu scatta dentro un senso di ribellione a questa critica, viene la voglia di sballarsi e divertirsi alla faccia di ogni morale e moralismo, alla faccia del regista e la sua critica sterlie, decisamente Uno dei piu sopravvalutati film degli ultimi anni, film ruffiano che piace a chi sotto sotto ha sempre provato un immotivato rancore e gelosia per chi sa come divertirsi in compagnia.
29 aprile 2018
Speed Racer
Recensione Film
Anno: 2008
Regia: Wachowski Bros.
Genere: Car-exploitation, Sport
★★ 😣
Il giovane Speed Racer (si chiama cosi...) gareggia contro ricconi, gangster e corporazioni spinto dall nobile amore per la famiglia e lo sport. I Wachowski prendono un vecchio Anime e lo trasformano in un iperstilizzato turbine di colori e computer grafica cosi pacchiano ed esagerato che lo ha reso per molti una specie di Cult incompreso. Ma a mio parere il film è un odioso e gigantesco disastro, certo si ammira la Folle palette cromatica con questi colori Accesi e innaturali che dovrebbero trasportarci in un magico mondo di infinite possibilità da cartone animato ma finiscono sempre per respingere e far sembare tutto plastico e fintissimo. il Film ha una pessima sceneggiatura senza ritmo, Vive schiavo della computer grafica e di effetti digitali che sono visibilmente datati, anzi forse lo erano gia all epoca, con sfondi in greenscreen posticci e piuttosto brutti da vedere, per non parlare delle stramaledette transizioni a scorrimento che vengono abusate e ripetute fino alla nausea per creare un falso senso di tensione, no davvero le transizioni sono la piu grande puttanata dell intero film, telecronisti che scorrono da destra e sinistra, faccioni seri che si intrecciano e dividono, uno sperimentare con il montaggio da ammirare ma che finisce per diventare ridicolo e molto amatoriale. Infatti il film vuole essere con orgoglio un esagerata commedia per i piu piccoli che elogia quel puro spirito innocente pieno di passione che si aveva da bimbi ma i due registi qua non sono proprio capaci di far ridere o sognare, la commedia di questo film è un abominio, il fratellino con la scimmia meritano di essere investiti da un auto, non ho mai odiato cosi tanto dei personaggi in un film, sono insopportabili e piu volte rovinano quei due o tre momenti veramente interessanti. E infatti qualche composizione e idea carina c'è rovinata però da un esecuzione chiaramente pasticciata, è un film che vuole essere esagerato e adrenalinico ma finisce per essere stramaledettamente noioso, gia a metà non ne puoi piu, il suo voler creare un costante senso di Climax per queste inutili gare lo rende estenuante molto presto, sono due ore ma ne sembrano 5. Insomma è un film che odio, la sua infantile e psichedelica esagerazione da LSD mi provoca un autentico disgusto.
Anno: 2008
Regia: Wachowski Bros.
Genere: Car-exploitation, Sport
★★ 😣
Il giovane Speed Racer (si chiama cosi...) gareggia contro ricconi, gangster e corporazioni spinto dall nobile amore per la famiglia e lo sport. I Wachowski prendono un vecchio Anime e lo trasformano in un iperstilizzato turbine di colori e computer grafica cosi pacchiano ed esagerato che lo ha reso per molti una specie di Cult incompreso. Ma a mio parere il film è un odioso e gigantesco disastro, certo si ammira la Folle palette cromatica con questi colori Accesi e innaturali che dovrebbero trasportarci in un magico mondo di infinite possibilità da cartone animato ma finiscono sempre per respingere e far sembare tutto plastico e fintissimo. il Film ha una pessima sceneggiatura senza ritmo, Vive schiavo della computer grafica e di effetti digitali che sono visibilmente datati, anzi forse lo erano gia all epoca, con sfondi in greenscreen posticci e piuttosto brutti da vedere, per non parlare delle stramaledette transizioni a scorrimento che vengono abusate e ripetute fino alla nausea per creare un falso senso di tensione, no davvero le transizioni sono la piu grande puttanata dell intero film, telecronisti che scorrono da destra e sinistra, faccioni seri che si intrecciano e dividono, uno sperimentare con il montaggio da ammirare ma che finisce per diventare ridicolo e molto amatoriale. Infatti il film vuole essere con orgoglio un esagerata commedia per i piu piccoli che elogia quel puro spirito innocente pieno di passione che si aveva da bimbi ma i due registi qua non sono proprio capaci di far ridere o sognare, la commedia di questo film è un abominio, il fratellino con la scimmia meritano di essere investiti da un auto, non ho mai odiato cosi tanto dei personaggi in un film, sono insopportabili e piu volte rovinano quei due o tre momenti veramente interessanti. E infatti qualche composizione e idea carina c'è rovinata però da un esecuzione chiaramente pasticciata, è un film che vuole essere esagerato e adrenalinico ma finisce per essere stramaledettamente noioso, gia a metà non ne puoi piu, il suo voler creare un costante senso di Climax per queste inutili gare lo rende estenuante molto presto, sono due ore ma ne sembrano 5. Insomma è un film che odio, la sua infantile e psichedelica esagerazione da LSD mi provoca un autentico disgusto.
Tags:
Automobili,
Blockbuster,
Cinemanga,
Cult,
Hated
27 dicembre 2017
The Room
Recensione Film
Anno: 2003
Regia: Tommy Wiseau
Genere: Dramma, Sentimentale
★ 😠
Lisa non ama piu il suo fidanzato e... lo fa soffrire? Un film popolare, famoso, brutto, noioso, maledetto, schifoso, e schifosi sono quelli che lo amano e mi hanno costretto a vedere questa ignobile spazzatura, il melodramma è cosi esagerato e teatrale che sembra una parodia di un episodio di Beautiful, tutta la trama ruota intorno alla fine di questa relazione con sbalzi di tono cosi profondi e confusionari che distruggono l'ultimo briciolo di speranza che avevo per l'umanità. Il Film cerca di scavare nel dramma della fine di un amore ma lo fa in maniera cosi patetica e pacchiana che diventa inevitabilmente kitsch e assurdo, certo quindi che si ride ma è un riso di disgusto fuso con la noia, all'ennesima scena dove si ribadisce il tradimento di sta Lisa o alla quarta scena di sesso casuale si viene avvolti da una gelida sensazione di vuoto funebre, dopo un po' il cervello vola via e si perde ogni voglia di vivere.
Anno: 2003
Regia: Tommy Wiseau
Genere: Dramma, Sentimentale
★ 😠
Lisa non ama piu il suo fidanzato e... lo fa soffrire? Un film popolare, famoso, brutto, noioso, maledetto, schifoso, e schifosi sono quelli che lo amano e mi hanno costretto a vedere questa ignobile spazzatura, il melodramma è cosi esagerato e teatrale che sembra una parodia di un episodio di Beautiful, tutta la trama ruota intorno alla fine di questa relazione con sbalzi di tono cosi profondi e confusionari che distruggono l'ultimo briciolo di speranza che avevo per l'umanità. Il Film cerca di scavare nel dramma della fine di un amore ma lo fa in maniera cosi patetica e pacchiana che diventa inevitabilmente kitsch e assurdo, certo quindi che si ride ma è un riso di disgusto fuso con la noia, all'ennesima scena dove si ribadisce il tradimento di sta Lisa o alla quarta scena di sesso casuale si viene avvolti da una gelida sensazione di vuoto funebre, dopo un po' il cervello vola via e si perde ogni voglia di vivere.
4 novembre 2017
High-Rise - La Rivolta
Recensione Film
Anno: 2015
Regia: Ben Wheatley
Genere: Arthouse, Surreale, socio-Politico
★★ 😠
In un retro-futuro anni 60 un Dottore si trasferice in super condominio. Un arthouse che usa il surreale e la metaforona dell Palazzo per parlare dei turbamenti della società in crisi, Praticamente il film è un grande "gli anni 70 hanno fatto davvero schifo" ripetuto all infinito per due ore. Unica cosa di valore del film è la sua fotografia ricercata, visivamente è pazzesco e la sua bellezza può ingannare chi si limita solo alla superfice Ma dietro al suo aspetto sofisticato si cela uno mostro schifosamente pretenzioso, non riesce minimamente ad essere sincero, non ha anima, sembra girato da un alieno per gli alieni, questo è un film corale con neanche un personaggio memorabile, sembrano tutti comparse, le allegorie sono piatte e scontate, il montaggio è odiosissimo e salta di continuo avanti e indietro, tutto fluisce male e non ha direzione, sembra un turbine barocco di cose a caso appiccicate con lo sputo e con la pretesa di descrivere l'inferno umano in modo artistico. L'ho odiato, ma davvero tanto, quella che poteva essere una graffiante satira grottesca sulla società moderna diventa una vuoto, vanitoso e compiaciuto film per alto borghesi.
Anno: 2015
Regia: Ben Wheatley
Genere: Arthouse, Surreale, socio-Politico
★★ 😠
In un retro-futuro anni 60 un Dottore si trasferice in super condominio. Un arthouse che usa il surreale e la metaforona dell Palazzo per parlare dei turbamenti della società in crisi, Praticamente il film è un grande "gli anni 70 hanno fatto davvero schifo" ripetuto all infinito per due ore. Unica cosa di valore del film è la sua fotografia ricercata, visivamente è pazzesco e la sua bellezza può ingannare chi si limita solo alla superfice Ma dietro al suo aspetto sofisticato si cela uno mostro schifosamente pretenzioso, non riesce minimamente ad essere sincero, non ha anima, sembra girato da un alieno per gli alieni, questo è un film corale con neanche un personaggio memorabile, sembrano tutti comparse, le allegorie sono piatte e scontate, il montaggio è odiosissimo e salta di continuo avanti e indietro, tutto fluisce male e non ha direzione, sembra un turbine barocco di cose a caso appiccicate con lo sputo e con la pretesa di descrivere l'inferno umano in modo artistico. L'ho odiato, ma davvero tanto, quella che poteva essere una graffiante satira grottesca sulla società moderna diventa una vuoto, vanitoso e compiaciuto film per alto borghesi.
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