Recensione Film Animato
Anno: 2023
Regia: Hayao Miyazaki
Genere: Fantastico
★★★★ 😅
Ragazzo perde la madre e seguendo uno strano airone finisce in mondo magico. Ultimo film animato di Hayao Miyazaki che a 83 anni fa il miracolo e resuscita ancora una volta lo studio Ghibli, ed è difficile essere critici con un mostro sacro dell animazione che rifiuta la morte e la pensione e in un epoca di 3D ed intelligenza artificiale ci regala un altra opera sincera piena di passione, qua sono ottimi i colori, gli sfondi, i gesti, i liquidi, il fuoco, il vento, le creature, i disegni sono vivi, umani, puramente artistici, bellissima la visione distorta dell incendio che segna il trauma, tenerissime e simpatiche le vecchiette, spaventoso quando viene avvolto dalle rane, colpisce a sorpresa il sangue che appare sul volto, amo i piccoli wara wara, fantastico come l'airone mostra il suo vero aspetto con i denti di fuori, bello l'aprire il pesce gigante con le viscere di fuori, orgasmica e animata da Dio tutta quella scena delle carte al vento che si appiccicano alla pelle, e poi l'esercito di pappagalli, il duca, c'è davvero grande magia e amore ad ogni frame. Qua Tantissime sono le citazioni alle opere passate di Miyazaki ma c'è anche Disney come la teca di biancaneve e persino le scritte della Divina Commedia di Dante poi La storia di base è molto semplice e parla di una chiara elaborazione del lutto attraverso la fantasia con Il misterioso e strambo airone che incarna queste emozioni negative ma per come è presentata confonde e strappa immedesimazione, i ritmi sono lenti e piu che per bambini è un film Arthouse pieno di silenzi e respiri contemplativi, il protagonista è troppo freddo e le sue azioni non sono comprensibili e non sembrano quelle di un normale bambino, poi quando si entra nella torre magica per quanto tutto sia bello e fascinoso si ha l'impressione che siano tante cose a caso in un grande e caotico minestrone di idee. In verità se si scava a fondo Miyazaki parla di se stesso, il viaggio fantastico è un percorso dentro la sua vita e la sua mente, il padre che si sposa con la zia, la madre che ha perso, l'airone è la difficile amicizia con Takahata e la torre magica è lo stesso studio Ghibli tenuto in piedi a fatica in costante equilibrio precario, ma invece di essere un viaggio autocelebrativo l'autore rifiuta il peso della sua stessa leggenda ed esorcizza se stesso spingendo a non imitarlo ma a trovare nuove strade, ecco perchè il finale per certi versi appare deludente visto che viene rotta la magia che non ci appartiene. E io odio la spocchiosità intellettuale, per me ogni film dovrebbe funzionare senza spiegazioni e istruzioni esterne mentre questo è inutilmente confusionario, ha un ritmo non adatto a tutti e alla fine viene da dire sinceramente "non c'ho capito niente" ma non si può ignorare la tecnica e la grande passione che trasmette, e comunque qualcosa resta dopo la visione, viene la voglia di rivederlo, di capirci di piu, di apprezzare nuovamente i particolari, cosi il film supera i tanti aridi prodotti commerciali e rispetto a quelle opere vanitose di artisti che si sono autocelebrati appezzo molto la schietta onestà di Miyazaki che ribadisce chi è stato ma poi fa autocritica, rifiuta la sua stessa eredità, non vuole imitatori e rompe tutto.
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Lo studio Ghibli
13 marzo 2024
6 febbraio 2021
Earwig e la Strega
Recensione Film Animato
Anno: 2020
Studio: Ghibli (+)
Regia: Goro Miyazaki
Genere: Fantastico, commedia
★ 😦
Ragazza orfana viene adottata da strega che la sfrutta. Un triste, fiacco e incompleto film animato in 3D prodotto dalle ceneri dello studio Ghibli e diretto (o fatto dirigere a forza) dal figlio di Miyazaki che non riesce proprio a continuare l'eredità del padre realizzando una ciofeca pazzesca, e io non ho nulla contro il 3D e apprezzo lo sforzo di innovarsi e provare la computer grafica come fanno gli studi americani ma i giapponesi non mi hanno ancora convinto quando lo utilizzano nei film, anche questo visivamente fa cagare con colori spenti, sfondi brutti e pochissime ambientazioni, tutto è plastico, piatto, animazioni inesistenti, personaggi bambolotti senz'anima che fanno odiose espressioni forzate paralizzandosi per qualche secondo, è chiaro che non avevano la tecnologia per realizzare questo film e sono sicuro al 100% che gli storyboard sono mille volte meglio del prodotto finale, basta vedere i tenerissimi disegni che compaiono nel finale per capire che film poteva essere, il 3D acerbo rovina tutta l'arte che c'è dietro e mi sarei anche accontentato degli schizzi incompleti in slideshow piuttosto che questo plasticume 3D vecchio di 20 anni. Il tutto è poi una brutta storia sconclusionata che non sa neanche bene cosa dire, presenta questa ragazza energica e la rinchiude in tristi quattro mura per l'intero film, promette un addestramento da strega ma poi non ci riesce lontanamente e arriva solo la noia per qualche scherzetto voodoo, il rapporto con l'amico dell orfanotrofio? mai concluso, il segreto sull'interessante madre rokettara? lasciato vago, i freddi genitori adottivi? sembrano sempre fuori carattere piu che nascondere con ambiguità il loro lato tenero. Insomma non è solo delusione ma è proprio dispiacere per come lo studio GHibli si sia ridotto senza le sue due colonne principali, questo film non ha inventiva, magia, o vera direzione, è un informe ammasso incompleto di idee non sviluppate, dopo tanta noia e insulse scenette quando finisce dici "ah ma finisce cosi?? ma davvero???" sigh spero solo che questa non sia la fine per lo studio ma solo un passo falso, un difficile inizio per una nuova era.
Anno: 2020
Studio: Ghibli (+)
Regia: Goro Miyazaki
Genere: Fantastico, commedia
★ 😦
Ragazza orfana viene adottata da strega che la sfrutta. Un triste, fiacco e incompleto film animato in 3D prodotto dalle ceneri dello studio Ghibli e diretto (o fatto dirigere a forza) dal figlio di Miyazaki che non riesce proprio a continuare l'eredità del padre realizzando una ciofeca pazzesca, e io non ho nulla contro il 3D e apprezzo lo sforzo di innovarsi e provare la computer grafica come fanno gli studi americani ma i giapponesi non mi hanno ancora convinto quando lo utilizzano nei film, anche questo visivamente fa cagare con colori spenti, sfondi brutti e pochissime ambientazioni, tutto è plastico, piatto, animazioni inesistenti, personaggi bambolotti senz'anima che fanno odiose espressioni forzate paralizzandosi per qualche secondo, è chiaro che non avevano la tecnologia per realizzare questo film e sono sicuro al 100% che gli storyboard sono mille volte meglio del prodotto finale, basta vedere i tenerissimi disegni che compaiono nel finale per capire che film poteva essere, il 3D acerbo rovina tutta l'arte che c'è dietro e mi sarei anche accontentato degli schizzi incompleti in slideshow piuttosto che questo plasticume 3D vecchio di 20 anni. Il tutto è poi una brutta storia sconclusionata che non sa neanche bene cosa dire, presenta questa ragazza energica e la rinchiude in tristi quattro mura per l'intero film, promette un addestramento da strega ma poi non ci riesce lontanamente e arriva solo la noia per qualche scherzetto voodoo, il rapporto con l'amico dell orfanotrofio? mai concluso, il segreto sull'interessante madre rokettara? lasciato vago, i freddi genitori adottivi? sembrano sempre fuori carattere piu che nascondere con ambiguità il loro lato tenero. Insomma non è solo delusione ma è proprio dispiacere per come lo studio GHibli si sia ridotto senza le sue due colonne principali, questo film non ha inventiva, magia, o vera direzione, è un informe ammasso incompleto di idee non sviluppate, dopo tanta noia e insulse scenette quando finisce dici "ah ma finisce cosi?? ma davvero???" sigh spero solo che questa non sia la fine per lo studio ma solo un passo falso, un difficile inizio per una nuova era.
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unastella
17 dicembre 2020
Nausicaa della valle del vento
Recensione Film Animato
Anno: 1984
Regia: Hayao Miyazaki (+)
Genere: post-Apocalittico, Fantasy
Titolo JAP: Kaze no Tani no Naushika
★★★★ 😊
In Futuro Post apocalittico pieno di insetti giganti, muffe e miasmi velenosi una principessa dal cuore puro lotta (e vola) per la salvezza del mondo. Nausicaä è un fantasy atipico con toni cupi, venti aridi, spiritualità, regni, eserciti, bombardieri, guerra, atmosfere inquietanti, insettoni e ambientazioni aliene dal fascino unico, ma non è solo questo, la stessa Nausicaä è una protagonista femminile avanti di 30 anni, una principessa forte coraggiosa, decisa, non sessualizata e che non ha interessi amorosi ma che comunque non agisce da maschio e non perde le proprietà tipiche della femminilità, ha una profonda connessione con la natura, gli insetti, e la vita in generale ma se deve imbracciare un mitra lo fa senza problemi, qua è chiaro il tema pacifista e la critica a tutti i difetti degli esseri umani prigionieri in una spirale di odio autodistruttiva, e c'è anche per l'epoca un innovativo e deciso messaggio ambientalista. Con questo film Miyazaki plasma quello che sarà il futuro stile Ghibli, si sente il suo amore viscerale per gli aerei e il volo con delle bellissime scene di bombardieri in formazione, gli sfondi sono pazzeschi, l'orda di insettoni è magica, eterei e nostalgici i momenti onirici con il canto lan-lan-lan, insomma una direzione artistica pazzesca ma è anche vero che è un film poco digeribile, il ritmo non è perfetto, manca un chiaro viaggio dell eroe e c'è un continuo andirivieni dei personaggi, la musica synth anni 80 stona parecchio, e il tutto finisce in modo piuttosto frettoloso, il Manga è nettamente superiore per come continua la storia in modo piu profondo mentre le morali del film sono molto piu nette e sbrigative, ma comunque la disperazione della protagonista per fermare una guerra insensata lo rende uno dei piu importanti film d'animazione giapponese.
Anno: 1984
Regia: Hayao Miyazaki (+)
Genere: post-Apocalittico, Fantasy
Titolo JAP: Kaze no Tani no Naushika
★★★★ 😊
In Futuro Post apocalittico pieno di insetti giganti, muffe e miasmi velenosi una principessa dal cuore puro lotta (e vola) per la salvezza del mondo. Nausicaä è un fantasy atipico con toni cupi, venti aridi, spiritualità, regni, eserciti, bombardieri, guerra, atmosfere inquietanti, insettoni e ambientazioni aliene dal fascino unico, ma non è solo questo, la stessa Nausicaä è una protagonista femminile avanti di 30 anni, una principessa forte coraggiosa, decisa, non sessualizata e che non ha interessi amorosi ma che comunque non agisce da maschio e non perde le proprietà tipiche della femminilità, ha una profonda connessione con la natura, gli insetti, e la vita in generale ma se deve imbracciare un mitra lo fa senza problemi, qua è chiaro il tema pacifista e la critica a tutti i difetti degli esseri umani prigionieri in una spirale di odio autodistruttiva, e c'è anche per l'epoca un innovativo e deciso messaggio ambientalista. Con questo film Miyazaki plasma quello che sarà il futuro stile Ghibli, si sente il suo amore viscerale per gli aerei e il volo con delle bellissime scene di bombardieri in formazione, gli sfondi sono pazzeschi, l'orda di insettoni è magica, eterei e nostalgici i momenti onirici con il canto lan-lan-lan, insomma una direzione artistica pazzesca ma è anche vero che è un film poco digeribile, il ritmo non è perfetto, manca un chiaro viaggio dell eroe e c'è un continuo andirivieni dei personaggi, la musica synth anni 80 stona parecchio, e il tutto finisce in modo piuttosto frettoloso, il Manga è nettamente superiore per come continua la storia in modo piu profondo mentre le morali del film sono molto piu nette e sbrigative, ma comunque la disperazione della protagonista per fermare una guerra insensata lo rende uno dei piu importanti film d'animazione giapponese.
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10 dicembre 2020
Lo Studio GHIBLI
Lo Studio Ghibli è uno dei piu importanti studi d'animazione di tutti i tempi al pari di Disney e Pixar, fondato nell 1985 da quattro persone tra cui Hayao Myazaki, I suoi lungometraggi sono conosciuti e apprezzati in tutto il mondo per la raffinateza, la profondità dei temi che trasmettono con semplicità le gioie e i dolori della vita, i sfondi dettagliati, le animazioni fluide ed una calda atmosfera umana e nostalgica. Uno stile unico che ha permesso allo studio di diventare un marchio di qualità per prodotti per tutta la famiglia e grazie al successo sempre piu grande è riuscito a sopravvivere per anni. Infatti a differenza degli altri studi animati giapponesi Lo studio GHIBLI è stato molto controcorrente e ribelle, non ha cercato a tutti i costi il profitto commerciale selvaggio fatto di giocattoli ma ha cercato di creare prodotti artistici di alta qualità, anche a costo di indebitarsi, puntando su storie leggerissime ma molto impegnate per come esploravano temi complessi e maturi attraverso un apparente semplicità.
Miyazaki e Takahata hanno collaborato per anni prima di fondare lo studio creando opere Classiche come Heidi, Conan, Dagli appennini alle Ande, Anna dai capelli rossi e Lupin terzo, Takahata era notoriamente l'intellettuale, la mente che offriva idee ai suoi artisti mentre Miyazaki era all inizio un allievo che ha fatto di tutto per compiacere il suo maestro, insieme furono una dura coppia di caratteri difficili che è risultata vincente, lottavano tra di loro ma si sostenevano a vicenda.
Lo stile e la poetica d'animazione Ghibli offre una fantasia che nasce sempre dalla realtà, anche se il mondo è immaginario il punto cardine è che deve sempre partire da un fondamento Reale, Animare significa dare la vita, cosi che siano i vestiti mossi dal vento, le luci nell oscurità, la difficoltà di movimento dei personaggi, le dinamiche dei liquidi, tutto deve riflettere la magia dell mondo che ci circonda prima di offrire la gioia dell escapismo fantastico, la fisica e la gravità devono funzionare allo stesso modo del nostro mondo, una borsa pesante deve visivamente apparire pesante da alzare, un personaggio che corre in modo deciso deve apparire deciso. Altro elemento importante è che in un mondo Ghibli tutto deve sembrare vivo e vissuto, le città vibranti piene di traffico, tante macchine e passanti, ognuno ha il suo lavoro, i personaggi secondari e i gruppi di persone sono importanti perché danno carattere ed emozioni all ambiente, non è mai solo la storia di un singolo ma di gruppi di individui che vivono il quotidiano in sottofondo.
Tematicamente le storie Ghibli parlano della magia e dei dolori dell infanzia, le difficoltà di crescere, i primi amori e il percorso verso l'indipendenza familiare attraverso il duro lavoro. Miyazaki ama il volo e Tante scene mostrano il cielo, aerei e aviazione, c'è poi sempre una lettera d'amore alla campagna contro l'alienante vita del mondo di città, con una nostalgica preferenza per le piccole e semplici comunità e forti sono le critiche alla violenza e la spirale mortale della guerra.
Con il passare degli anni lo studio ha avuto molte crisi, sia economiche che artistiche, sopratutto per la sempre piu grande assenza delle due colonne principali che lo tenevano in piedi, i continui ritiri di Miyazaki e la morte di Takahata hanno lasciato vuoti incolmabili che il figlio di Miyazaki di malavoglia ha provato a riempire, ma anche se il futuro dello studio è incerto l'eredità che ha lasciato resterà per sempre nella storia dell animazione e del cinema, i film Ghibli sono stati una grande rivoluzione e hanno elevato l'intero MEDIUM a pura ARTE.
STILE e TECNICA
. Emozioni prima di narrazioni
. Scene di gente che mangia
. primi piani di cibo e cucina
. Primi piani rabbiosi con capelli che si alzano leggermente
. Volo, Aviazione, Aerei
. Cieli Azzurri, Praterie verdi
TEMI E MESSAGGI
. Magia dell Infanzia
. Simbiosi con la Natura e la Campagna
. Contro alienazione di Città/ modernità malvagia
. Messaggio AntiGuerra e Ambientalista
. Famiglia e potere del focolare domestico
. Mentalità Rurale
. Indipendenza Femminile
. Elogio del Lavoro e dell impegno
Miyazaki e Takahata furono il cuore dello studio
Miyazaki e Takahata hanno collaborato per anni prima di fondare lo studio creando opere Classiche come Heidi, Conan, Dagli appennini alle Ande, Anna dai capelli rossi e Lupin terzo, Takahata era notoriamente l'intellettuale, la mente che offriva idee ai suoi artisti mentre Miyazaki era all inizio un allievo che ha fatto di tutto per compiacere il suo maestro, insieme furono una dura coppia di caratteri difficili che è risultata vincente, lottavano tra di loro ma si sostenevano a vicenda.
FANTASIA CHE NASCE DALLA REALTA'
Lo stile e la poetica d'animazione Ghibli offre una fantasia che nasce sempre dalla realtà, anche se il mondo è immaginario il punto cardine è che deve sempre partire da un fondamento Reale, Animare significa dare la vita, cosi che siano i vestiti mossi dal vento, le luci nell oscurità, la difficoltà di movimento dei personaggi, le dinamiche dei liquidi, tutto deve riflettere la magia dell mondo che ci circonda prima di offrire la gioia dell escapismo fantastico, la fisica e la gravità devono funzionare allo stesso modo del nostro mondo, una borsa pesante deve visivamente apparire pesante da alzare, un personaggio che corre in modo deciso deve apparire deciso. Altro elemento importante è che in un mondo Ghibli tutto deve sembrare vivo e vissuto, le città vibranti piene di traffico, tante macchine e passanti, ognuno ha il suo lavoro, i personaggi secondari e i gruppi di persone sono importanti perché danno carattere ed emozioni all ambiente, non è mai solo la storia di un singolo ma di gruppi di individui che vivono il quotidiano in sottofondo.
Tematicamente le storie Ghibli parlano della magia e dei dolori dell infanzia, le difficoltà di crescere, i primi amori e il percorso verso l'indipendenza familiare attraverso il duro lavoro. Miyazaki ama il volo e Tante scene mostrano il cielo, aerei e aviazione, c'è poi sempre una lettera d'amore alla campagna contro l'alienante vita del mondo di città, con una nostalgica preferenza per le piccole e semplici comunità e forti sono le critiche alla violenza e la spirale mortale della guerra.
Con il passare degli anni lo studio ha avuto molte crisi, sia economiche che artistiche, sopratutto per la sempre piu grande assenza delle due colonne principali che lo tenevano in piedi, i continui ritiri di Miyazaki e la morte di Takahata hanno lasciato vuoti incolmabili che il figlio di Miyazaki di malavoglia ha provato a riempire, ma anche se il futuro dello studio è incerto l'eredità che ha lasciato resterà per sempre nella storia dell animazione e del cinema, i film Ghibli sono stati una grande rivoluzione e hanno elevato l'intero MEDIUM a pura ARTE.
STILE e TECNICA
. Emozioni prima di narrazioni
. Scene di gente che mangia
. primi piani di cibo e cucina
. Primi piani rabbiosi con capelli che si alzano leggermente
. Volo, Aviazione, Aerei
. Cieli Azzurri, Praterie verdi
TEMI E MESSAGGI
. Magia dell Infanzia
. Simbiosi con la Natura e la Campagna
. Contro alienazione di Città/ modernità malvagia
. Messaggio AntiGuerra e Ambientalista
. Famiglia e potere del focolare domestico
. Mentalità Rurale
. Indipendenza Femminile
. Elogio del Lavoro e dell impegno
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8 dicembre 2020
La Collina dei Papaveri
Recensione Film Animato
Anno: 2011
Studio: Ghibli (+)
Regia: Goro Miyazaki
Genere: Sentimentale, Dramma
Titolo JAP: Kokuriko-zaka kara
★★★ 😳
Negli anni 60 una ragazza lavora insieme a un ragazzo per salvare un edificio scolastico storico. Torna il figlio di Miyazaki alla regia e questo è decisamente un film costruito meglio dei racconti di Terramare, parte con belle note di piano e tra canzoni, canti, musica d'epoca si respira l'amore, il dolore, le emozioni di un passato da non dimenticare con una bellissima atmosfera nostalgica che scalda il cuore, le tavole degli sfondi sono sempre al top, orgasmiche e iperdettagliate, mentre le animazioni non cercano gli eccessi di stile ma convincono nella loro semplicità umana. E mi piace questa ragazza che si impegna per la sua famiglia cucinando ma che ha una grossa ferita nel cuore per la mancanza del padre, cosi come funziona tutta l'operazione di salvataggio dell edificio, è bello il vedere tutti questi gruppi di ragazzi impegnarsi per uno scopo comune fondendo anche maschi e femmine, che è un elogio sia allo studio di gruppo ma richiama anche le proteste stutendesche che accadranno in futuro. Insomma dal punto di vista tecnico è davvero un bel film ma c'è un grosso ma, una MA grande come una casa, la storia ruota quasi tutta su uno stramaledetto conflitto sentimentale fetish che è pura autentica merda, spazzatura da Anime di serie Z, qualcosa che non dovrebbe esistere in un film Ghibli per tutta la famiglia, un conflitto cosi di merda che rovina ogni momento romantico del film, non potevano inventarsi qualcos'altro?? qualsiasi cosa! oppure lo volete fare a tutti i costi? allo mostratemi la vera maturità e che a volte bisogna accettare i rospi e le delusioni che la vita ti offre, invece niente, questa roba non ha senso, spunta dal nulla ha una probabilità di una su un milione di esistere, è cosi stupido che cercano poi di correggerlo nel finale con un "noooo ma si scherzaaa" che non salva un cavolo e ti rende il finale super insipido perché comunque si è giocato per tutto il film sull ambiguità di un volgare taboo da soap opera e alla fine ti resta solo l'amaro in bocca, no, non c'è scusa che regga, sta cosa rovina il film, dio quanto odio quando i giapponesi fanno queste cazzate!
Anno: 2011
Studio: Ghibli (+)
Regia: Goro Miyazaki
Genere: Sentimentale, Dramma
Titolo JAP: Kokuriko-zaka kara
★★★ 😳
Negli anni 60 una ragazza lavora insieme a un ragazzo per salvare un edificio scolastico storico. Torna il figlio di Miyazaki alla regia e questo è decisamente un film costruito meglio dei racconti di Terramare, parte con belle note di piano e tra canzoni, canti, musica d'epoca si respira l'amore, il dolore, le emozioni di un passato da non dimenticare con una bellissima atmosfera nostalgica che scalda il cuore, le tavole degli sfondi sono sempre al top, orgasmiche e iperdettagliate, mentre le animazioni non cercano gli eccessi di stile ma convincono nella loro semplicità umana. E mi piace questa ragazza che si impegna per la sua famiglia cucinando ma che ha una grossa ferita nel cuore per la mancanza del padre, cosi come funziona tutta l'operazione di salvataggio dell edificio, è bello il vedere tutti questi gruppi di ragazzi impegnarsi per uno scopo comune fondendo anche maschi e femmine, che è un elogio sia allo studio di gruppo ma richiama anche le proteste stutendesche che accadranno in futuro. Insomma dal punto di vista tecnico è davvero un bel film ma c'è un grosso ma, una MA grande come una casa, la storia ruota quasi tutta su uno stramaledetto conflitto sentimentale fetish che è pura autentica merda, spazzatura da Anime di serie Z, qualcosa che non dovrebbe esistere in un film Ghibli per tutta la famiglia, un conflitto cosi di merda che rovina ogni momento romantico del film, non potevano inventarsi qualcos'altro?? qualsiasi cosa! oppure lo volete fare a tutti i costi? allo mostratemi la vera maturità e che a volte bisogna accettare i rospi e le delusioni che la vita ti offre, invece niente, questa roba non ha senso, spunta dal nulla ha una probabilità di una su un milione di esistere, è cosi stupido che cercano poi di correggerlo nel finale con un "noooo ma si scherzaaa" che non salva un cavolo e ti rende il finale super insipido perché comunque si è giocato per tutto il film sull ambiguità di un volgare taboo da soap opera e alla fine ti resta solo l'amaro in bocca, no, non c'è scusa che regga, sta cosa rovina il film, dio quanto odio quando i giapponesi fanno queste cazzate!
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Ghibli,
Sentimentale
7 dicembre 2020
I Racconti di Terramare
Recensione Film Animato
Anno: 2006
Studio: Ghibli (+)
Regia: Goro Miyazaki
Genere: Fantasy, Avventura
★★★ 😩
Principe depresso lascia la casa e insieme ad un mago parte per un viaggio alla ricerca di una senso alla vita. Film dello studio Ghibli fatto dirigere dal figlio di Miyazaki "per continuare la dinastia" e per questo cosiderato da molti la pecora nera del famoso studio, il tutto non è un completo disastro e la qualità tecnica resta molto alta ma è chiaro che al film manca una chiara identità, è lento, la solita storia giappo di "adolescente complessato" è debole, c'è troppo poco il Fantasy e i temi sulla depressione sono sviluppati male e arrivano molto piatti e dimenticabili. Comunque anche qua si respira la magia Ghibli, l'inizio è molto buono con un epica battaglia di draghi sul mare osservata da dei pescatori, il Mago sparviere è un ottima figura paterna, e poi c'è Tutto il viaggio che ha degli sfondi pazzeschi, il deserto, gli scheletri delle navi spiaggiate, i famelici lupi, le vallate, le pianure, o l'arrivo in città è un impatto orgasmico con una incredibile veduta panoramica, una città rossa, viva, colorata, in movimento, piena di gente, e c'è spazio per riflessioni sulla libertà con la visione degli schiavi, riflessioni al porto, e anche sulla dipendenza con l'incontro con un chiaro spacciatore di droga in un vicolo. Un peccato che la parte centrale crolla affossandosi in una lunga e pigra visita ad una fattoria, per spiegare il bello della vita il film poteva essere un magico viaggio fantastico pieno di creaturine simpatiche, incontri e lezioni per il protagonista ma invece è una misera e noiosa tappa ad una fattoria, e con una certa pigra retorica gli si fa vivere "la semplicità della campagna" mossa che fallisce perché lo spettatore non ha alcun vero rapporto emotivo con questo posto, zappare la terra, mangiare la minestra e respirare le praterie sono lavori nobili ma non è sufficiente per completare il discorso sulla vita, cosi non c'è meraviglia, non c'è calore, ci si annoia e basta, per rafforzare questo tema serviva una comunità, una simbolica coperta avvolgente e non una sperduta e fredda capanna tra i prati. E cosi a fatica si arriva al finale contro la strega/mago cattivo che rapisce tutti, antagonista sessualmente ambiguo che mi piace, specie quando mostra il suo patetico volto con degli occhi spenti bellissimi o quando si tramuta in una spettacolare melma nera animata da dio, e il suo attaccamento alla vita è per assurdo piu comprensibile della voglia di morire del protagonista, belli anche molti momenti di abbraccio e connessione tra personaggi o l'epico sfodero della spada ma il finale non mi convince del tutto, contiene troppa retorica sull amare la vita e perde di efficacia, evviva la vita, abbraccia la vita, non c'è vita senza morte, non avere paura di vivere, bla bla bla guardati il drago di luce e stai zitto! è un peccato che i seri temi esistenziali del giovane non vengano veramente esplorati, il perché vivere se poi bisogna morire non ha una risposta concreta o il complesso di Edipo del protagonista sembra dimenticato rendendo il grave acoltellamento iniziale un gesto inutile che non ha nessun tipo di redenzione. Insomma è certamente un film pieno di difetti ma grazie alla tecnica Ghibli arriva comunque un bel po' di sentimento.
Anno: 2006
Studio: Ghibli (+)
Regia: Goro Miyazaki
Genere: Fantasy, Avventura
★★★ 😩
Principe depresso lascia la casa e insieme ad un mago parte per un viaggio alla ricerca di una senso alla vita. Film dello studio Ghibli fatto dirigere dal figlio di Miyazaki "per continuare la dinastia" e per questo cosiderato da molti la pecora nera del famoso studio, il tutto non è un completo disastro e la qualità tecnica resta molto alta ma è chiaro che al film manca una chiara identità, è lento, la solita storia giappo di "adolescente complessato" è debole, c'è troppo poco il Fantasy e i temi sulla depressione sono sviluppati male e arrivano molto piatti e dimenticabili. Comunque anche qua si respira la magia Ghibli, l'inizio è molto buono con un epica battaglia di draghi sul mare osservata da dei pescatori, il Mago sparviere è un ottima figura paterna, e poi c'è Tutto il viaggio che ha degli sfondi pazzeschi, il deserto, gli scheletri delle navi spiaggiate, i famelici lupi, le vallate, le pianure, o l'arrivo in città è un impatto orgasmico con una incredibile veduta panoramica, una città rossa, viva, colorata, in movimento, piena di gente, e c'è spazio per riflessioni sulla libertà con la visione degli schiavi, riflessioni al porto, e anche sulla dipendenza con l'incontro con un chiaro spacciatore di droga in un vicolo. Un peccato che la parte centrale crolla affossandosi in una lunga e pigra visita ad una fattoria, per spiegare il bello della vita il film poteva essere un magico viaggio fantastico pieno di creaturine simpatiche, incontri e lezioni per il protagonista ma invece è una misera e noiosa tappa ad una fattoria, e con una certa pigra retorica gli si fa vivere "la semplicità della campagna" mossa che fallisce perché lo spettatore non ha alcun vero rapporto emotivo con questo posto, zappare la terra, mangiare la minestra e respirare le praterie sono lavori nobili ma non è sufficiente per completare il discorso sulla vita, cosi non c'è meraviglia, non c'è calore, ci si annoia e basta, per rafforzare questo tema serviva una comunità, una simbolica coperta avvolgente e non una sperduta e fredda capanna tra i prati. E cosi a fatica si arriva al finale contro la strega/mago cattivo che rapisce tutti, antagonista sessualmente ambiguo che mi piace, specie quando mostra il suo patetico volto con degli occhi spenti bellissimi o quando si tramuta in una spettacolare melma nera animata da dio, e il suo attaccamento alla vita è per assurdo piu comprensibile della voglia di morire del protagonista, belli anche molti momenti di abbraccio e connessione tra personaggi o l'epico sfodero della spada ma il finale non mi convince del tutto, contiene troppa retorica sull amare la vita e perde di efficacia, evviva la vita, abbraccia la vita, non c'è vita senza morte, non avere paura di vivere, bla bla bla guardati il drago di luce e stai zitto! è un peccato che i seri temi esistenziali del giovane non vengano veramente esplorati, il perché vivere se poi bisogna morire non ha una risposta concreta o il complesso di Edipo del protagonista sembra dimenticato rendendo il grave acoltellamento iniziale un gesto inutile che non ha nessun tipo di redenzione. Insomma è certamente un film pieno di difetti ma grazie alla tecnica Ghibli arriva comunque un bel po' di sentimento.
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Fantasy,
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Ghibli
27 novembre 2020
Si Sente Il Mare
Recensione Film Animato
Anno:1993
Studio: Ghibli (+)
Regia: Tomomi Mochizuki
Genere: Sentimentale
Titolo JAP: Umi ga kikoeru
★★★ 😏
Ragazzo ripensa alla cotta che aveva per una compagna di classe con cui aveva un difficile rapporto. Film animato Sentimentale semplicissimo e senza alcun virtuosismo d'animazione, persino i colori sono sbiaditi ma la musica trasmette bene quella graziosa nostalgia dei primi amori scolastici, anche in termini di storia è molto semplice e ci sono molte delle classiche convenzioni da commedia romantica come il triangolo amoroso con il migliore amico, i problemi familiari di lei, i conflitti, gli atriti e le difficoltà ad esprimere i sentimenti, ma devo dire che il tono è cosi sottile e grazioso che niente mi è apparso melodrammatico o forzato, si descrive solo l'esperienza di adolescenti che imparano a crescere emotivamente. Non mi è piaciuto quando ogni tanto i quadri vengono incorniciati da un bianco accecante, la ragazza protagonista può apparire odiosa per come usa il giovane chiedendogli soldi o favori e il finale non è certo il piu soddisfacente possibile ma nell insieme mi ha colpito, c'è una bella tensione caratteriale tra i due, un grande doppio schiaffo da infarto davanti a tutta la classe e mi è piaciuto lo sviluppo del rapporto dei due amici innamorati di questa ragazza, e quando arriva la riunione di classe finale senti una malinconia di fondo per il tempo che passa, l'assenza della ragazza è un peso enorme e mi è venuto il magone davanti al castello, e cosi forse queste cronache di una semplice cotta rappresentano anche il ricordo di quella innocenza che che se ne è andata via per sempre
Anno:1993
Studio: Ghibli (+)
Regia: Tomomi Mochizuki
Genere: Sentimentale
Titolo JAP: Umi ga kikoeru
★★★ 😏
Ragazzo ripensa alla cotta che aveva per una compagna di classe con cui aveva un difficile rapporto. Film animato Sentimentale semplicissimo e senza alcun virtuosismo d'animazione, persino i colori sono sbiaditi ma la musica trasmette bene quella graziosa nostalgia dei primi amori scolastici, anche in termini di storia è molto semplice e ci sono molte delle classiche convenzioni da commedia romantica come il triangolo amoroso con il migliore amico, i problemi familiari di lei, i conflitti, gli atriti e le difficoltà ad esprimere i sentimenti, ma devo dire che il tono è cosi sottile e grazioso che niente mi è apparso melodrammatico o forzato, si descrive solo l'esperienza di adolescenti che imparano a crescere emotivamente. Non mi è piaciuto quando ogni tanto i quadri vengono incorniciati da un bianco accecante, la ragazza protagonista può apparire odiosa per come usa il giovane chiedendogli soldi o favori e il finale non è certo il piu soddisfacente possibile ma nell insieme mi ha colpito, c'è una bella tensione caratteriale tra i due, un grande doppio schiaffo da infarto davanti a tutta la classe e mi è piaciuto lo sviluppo del rapporto dei due amici innamorati di questa ragazza, e quando arriva la riunione di classe finale senti una malinconia di fondo per il tempo che passa, l'assenza della ragazza è un peso enorme e mi è venuto il magone davanti al castello, e cosi forse queste cronache di una semplice cotta rappresentano anche il ricordo di quella innocenza che che se ne è andata via per sempre
Tags:
Film Anime,
Ghibli,
Scolastico,
Sentimentale
30 agosto 2016
Quando C'era Marnie
Recensione Film Animato
Anno: 2014
Studio: Ghibli (+)
Regia: Hiromasa Yonebayashi
Genere: Sentimentale, Drama,
★★★ 😟
Anna è una ragazza solitaria che soffre di depressione, la madre la spedisce al lago dagli zii e li incontra una misteriosa Ragazza bionda che sembra provenire da un altra epoca, Chi è? Un fantasma? un Sogno? un viaggio nel tempo? poco importa perche le due diventano grandi amiche e nascerà un legame eterno ed indissolubile. Tavole Fantastiche, Ritmo lento, contemplativo, tanta tenerezza e anche un briciolo di atmosfere saffiche. Ogni volta mi stupisco di come i Film Ghibli riescano ad essere cosi profondamente Terapeutici e forse per molti non accade nulla in questa storia ma invece qualcosa accade, lentamente, goccia dopo goccia scava una breccia nel cuore dello spettatore e nel finale colpisce con forza e brutalità. Addio viene detto nel finale, addio studio Ghibli? speriamo di no. Comunque, se fosse cosi, Addio, è stato bellissimo.
Anno: 2014
Studio: Ghibli (+)
Regia: Hiromasa Yonebayashi
Genere: Sentimentale, Drama,
★★★ 😟
Anna è una ragazza solitaria che soffre di depressione, la madre la spedisce al lago dagli zii e li incontra una misteriosa Ragazza bionda che sembra provenire da un altra epoca, Chi è? Un fantasma? un Sogno? un viaggio nel tempo? poco importa perche le due diventano grandi amiche e nascerà un legame eterno ed indissolubile. Tavole Fantastiche, Ritmo lento, contemplativo, tanta tenerezza e anche un briciolo di atmosfere saffiche. Ogni volta mi stupisco di come i Film Ghibli riescano ad essere cosi profondamente Terapeutici e forse per molti non accade nulla in questa storia ma invece qualcosa accade, lentamente, goccia dopo goccia scava una breccia nel cuore dello spettatore e nel finale colpisce con forza e brutalità. Addio viene detto nel finale, addio studio Ghibli? speriamo di no. Comunque, se fosse cosi, Addio, è stato bellissimo.
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Film,
Film Anime,
Ghibli
14 agosto 2016
La Ricompensa Del Gatto
Recensione Film Animato
Anno: 2002
Studio: Ghibli (+)
Regia: Hiroyuki Morita
Genere: Avventura, Fantasy
★★★ 😊
Haru è una Giovane Studentessa Goffa e ritardataria che finisce per caso in un'avventura nel regno magico dei Gatti. Un Film che da vita al Barone visto nel "I sospiri del mio cuore" e Nonostante Si sentano le atmosfere classiche è nettamente Uno dei Film Meno riusciti dello studio Ghibli, La mancanza di Miyazaki o Takahata si sente pesantemente, Gli sfondi sono buoni ma Le animazioni non sono fluide, I colori sono piatti e Mancano le ombreggiature. Ma non è solo un problema tecnico, manca profondità narrativa, è una storia lineare, senza sfumature, senza quei piccoli dettagli che rendono speciali i film Ghibli, che può essere anche un pregio per chi non sopporta lo stile narrativo dello studio, ma la storia finisce così per non avere simbolismo o Valore. Rimane una leggera avventura in un mondo fantastico che può piacere e scaladare il cuore, specialmente a chi ama i Gatti.
Anno: 2002
Studio: Ghibli (+)
Regia: Hiroyuki Morita
Genere: Avventura, Fantasy
★★★ 😊
Haru è una Giovane Studentessa Goffa e ritardataria che finisce per caso in un'avventura nel regno magico dei Gatti. Un Film che da vita al Barone visto nel "I sospiri del mio cuore" e Nonostante Si sentano le atmosfere classiche è nettamente Uno dei Film Meno riusciti dello studio Ghibli, La mancanza di Miyazaki o Takahata si sente pesantemente, Gli sfondi sono buoni ma Le animazioni non sono fluide, I colori sono piatti e Mancano le ombreggiature. Ma non è solo un problema tecnico, manca profondità narrativa, è una storia lineare, senza sfumature, senza quei piccoli dettagli che rendono speciali i film Ghibli, che può essere anche un pregio per chi non sopporta lo stile narrativo dello studio, ma la storia finisce così per non avere simbolismo o Valore. Rimane una leggera avventura in un mondo fantastico che può piacere e scaladare il cuore, specialmente a chi ama i Gatti.
Tags:
Avventura,
Fantasy,
Film Anime,
Ghibli,
Isekai
13 agosto 2016
I Sospiri del Mio Cuore
Recensione Film Animato
Anno: 1995
Studio: Ghibli (+)
Regia: Yoshifumi Kondo
Genere: Slice of life, Sentimentale,
★★★ 😖
Shizuku è una Studentessa con tutta la vita davanti, in questo film la vediamo cercare la sua strada seguendo le sue passioni. Un lento, Lentissimo film sentimentale e di formazione pieno della Tipica Magia dello studio Ghibli anche se non riesce ad essere davvero memorabile, la relazione tra i due protagonisti è molto clichè ed idelizzata, manca Focus e Ritmo in piu il costante concentarsi su un Gatto Annoiato e che sbadiglia non aiuta di certo, ma a parte questo è comunque un titolo piuttosto piacevole, si sottolinea quanto il duro lavoro, l'ispirazione e la determinazione sia importante per maturare ed è poi Impossibile non commuoversi ogni volta che si sentono le note Della Bellissima "Country Roads" di John Denver.
Anno: 1995
Studio: Ghibli (+)
Regia: Yoshifumi Kondo
Genere: Slice of life, Sentimentale,
★★★ 😖
Shizuku è una Studentessa con tutta la vita davanti, in questo film la vediamo cercare la sua strada seguendo le sue passioni. Un lento, Lentissimo film sentimentale e di formazione pieno della Tipica Magia dello studio Ghibli anche se non riesce ad essere davvero memorabile, la relazione tra i due protagonisti è molto clichè ed idelizzata, manca Focus e Ritmo in piu il costante concentarsi su un Gatto Annoiato e che sbadiglia non aiuta di certo, ma a parte questo è comunque un titolo piuttosto piacevole, si sottolinea quanto il duro lavoro, l'ispirazione e la determinazione sia importante per maturare ed è poi Impossibile non commuoversi ogni volta che si sentono le note Della Bellissima "Country Roads" di John Denver.
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Film Anime,
Ghibli
12 agosto 2016
Il Castello Errante Di Howl
Recensione Film Animato
Anno: 2004
Studio: Ghibli (+)
Regia: Hayao Miyazaki
Genere: Fiaba, Sentimentale, Avventura
★★★★★ 😋
Per Colpa di una strega la Giovane Sophie Si ritrova improvvisamente vecchia ed in cerca di una cura incontrerà un Tormentato Mago perduto in una guerra contro la crudeltà del mondo. Sotto Le note di un malinonico ma piacevole Valzer si assiste ad un film stupendo, sullo sfondo si respira un Fanta/Europa con tristi atmosfere belliche che evolvono poi in un orrore infernale, si osserva la magnificenza della natura, si vola tra le montagne e le praterie ed entriamo in un magico castello steampunk animato in modo fantastico. Una fiaba con personaggi simpaticissimi, la fiamma Calcifer, Lo spaventapasseri testa di rapa, il cane con l'asma o una straordinaria Strega delle Lande (la mia preferita) con una regia che riesce ad essere interessante e Profonda anche nel Mostrare due anziane signore salire le scale, Dove le semplici faccende di casa, lavare i pavimenti, fare il bucato, mangiare insieme hanno un importante significato, l'ottimismo Materno di Sophie riesce a ripulire il cuore nel mago e per riflesso dello spettatore, il tutto per raggiugnere la Serenità interiore, sottolineando l'importanza delle buone maniere, del focolare domestico e della Comprensione Reciproca, che è l'unica speranza per un mondo migliore.
Anno: 2004
Studio: Ghibli (+)
Regia: Hayao Miyazaki
Genere: Fiaba, Sentimentale, Avventura
★★★★★ 😋
Per Colpa di una strega la Giovane Sophie Si ritrova improvvisamente vecchia ed in cerca di una cura incontrerà un Tormentato Mago perduto in una guerra contro la crudeltà del mondo. Sotto Le note di un malinonico ma piacevole Valzer si assiste ad un film stupendo, sullo sfondo si respira un Fanta/Europa con tristi atmosfere belliche che evolvono poi in un orrore infernale, si osserva la magnificenza della natura, si vola tra le montagne e le praterie ed entriamo in un magico castello steampunk animato in modo fantastico. Una fiaba con personaggi simpaticissimi, la fiamma Calcifer, Lo spaventapasseri testa di rapa, il cane con l'asma o una straordinaria Strega delle Lande (la mia preferita) con una regia che riesce ad essere interessante e Profonda anche nel Mostrare due anziane signore salire le scale, Dove le semplici faccende di casa, lavare i pavimenti, fare il bucato, mangiare insieme hanno un importante significato, l'ottimismo Materno di Sophie riesce a ripulire il cuore nel mago e per riflesso dello spettatore, il tutto per raggiugnere la Serenità interiore, sottolineando l'importanza delle buone maniere, del focolare domestico e della Comprensione Reciproca, che è l'unica speranza per un mondo migliore.
Tags:
5stelle,
Fantasy,
Film Anime,
Ghibli,
Loved
7 agosto 2016
Pioggia Di Ricordi
Recensione Film Animato
Anno: 1991
Studio: Ghibli (+)
Regia: Isao Takahata
Genere: Slice of Life, Sentimentale
★★★★ 😢
E' Estate e Taeko decide di tornare a fare una vacanza in campagna, ma questa volta porta con se anche i ricordi della sua infanzia, Semplici Ricordi Sbiaditi degli anni sessanta, dove Anche gustare per la prima volta un Ananas era un evento, i giorni di scuola, Le prime imbarazzanti cotte che facevano volare, I pettegolezzi con le amiche, I drammi per non essere mai stata brava in matematica, i sogni di attrice, il padre autoritario e quel bambino sporco che la odiava cosi tanto, tutta L'innocenza l'accompagna in questa vacanza tra la natura e l'aiuta a capire cosa vuole davvero dalla vita. Un film minimalista senza tante elaborate animazioni ma che è pieno di ottimismo, si elogia la vita semplice tra i campi, dove la metropoli alienante non è l'unico futuro possibile e i ricordi del passato in apparenza superficiali e frivoli sono ancora importanti, aiutano a capire meglio la strada da prendere e si arriva ad un finale che nella sua semplicità mi ha davvero commosso.
Anno: 1991
Studio: Ghibli (+)
Regia: Isao Takahata
Genere: Slice of Life, Sentimentale
★★★★ 😢
E' Estate e Taeko decide di tornare a fare una vacanza in campagna, ma questa volta porta con se anche i ricordi della sua infanzia, Semplici Ricordi Sbiaditi degli anni sessanta, dove Anche gustare per la prima volta un Ananas era un evento, i giorni di scuola, Le prime imbarazzanti cotte che facevano volare, I pettegolezzi con le amiche, I drammi per non essere mai stata brava in matematica, i sogni di attrice, il padre autoritario e quel bambino sporco che la odiava cosi tanto, tutta L'innocenza l'accompagna in questa vacanza tra la natura e l'aiuta a capire cosa vuole davvero dalla vita. Un film minimalista senza tante elaborate animazioni ma che è pieno di ottimismo, si elogia la vita semplice tra i campi, dove la metropoli alienante non è l'unico futuro possibile e i ricordi del passato in apparenza superficiali e frivoli sono ancora importanti, aiutano a capire meglio la strada da prendere e si arriva ad un finale che nella sua semplicità mi ha davvero commosso.
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4stelle,
Film Anime,
Ghibli,
Nostalgia
9 giugno 2016
KIKI - Consegne a Domicilio
Recensione Film Animato
Anno: 1989
Studio: Ghibli (+)
Regia: Hayao Miyazaki
Genere: Fantasy, Storia di formazione,
★★★★ 😏
Responsabilità è una parola difficile da Insegnare ai ragazzi, finiscono per crescere viziati credendo che tutto gli sia dovuto, Kiki non è solo un film, è Un Modello di comportamento, Una ragazza Diligente che lascia la sua famiglia per diventare una Strega, ma non è una fuga, il suo è un percorso di crescita, il concetto medievale e maschilista di strega viene ribaltato e lei lotta per diventare una Donna forte ed Indipendente che aiuta la comunità, impara il valore del Lavoro e Del Denaro, della fatica e del sacrificio, affronta le difficoltà per trovare la propria strada nel mondo e ci vedo un parallelismo al ruolo dello studente fuorisede. Essendo un Film Ghibli la qualità è ovviamente eccellente, trama semplice ma piena di Cuore con la sua magica Atmosfera europea. L'Unica pecca che posso trovare è forse la forzata relazione sentimentale con Un giovane Stalker che non è altro che l'Avatar dello stesso Miyazaki che si inserisce spuduratamente nell suo film.
Anno: 1989
Studio: Ghibli (+)
Regia: Hayao Miyazaki
Genere: Fantasy, Storia di formazione,
★★★★ 😏
Responsabilità è una parola difficile da Insegnare ai ragazzi, finiscono per crescere viziati credendo che tutto gli sia dovuto, Kiki non è solo un film, è Un Modello di comportamento, Una ragazza Diligente che lascia la sua famiglia per diventare una Strega, ma non è una fuga, il suo è un percorso di crescita, il concetto medievale e maschilista di strega viene ribaltato e lei lotta per diventare una Donna forte ed Indipendente che aiuta la comunità, impara il valore del Lavoro e Del Denaro, della fatica e del sacrificio, affronta le difficoltà per trovare la propria strada nel mondo e ci vedo un parallelismo al ruolo dello studente fuorisede. Essendo un Film Ghibli la qualità è ovviamente eccellente, trama semplice ma piena di Cuore con la sua magica Atmosfera europea. L'Unica pecca che posso trovare è forse la forzata relazione sentimentale con Un giovane Stalker che non è altro che l'Avatar dello stesso Miyazaki che si inserisce spuduratamente nell suo film.
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4stelle,
Di Formazione,
Fantastico,
Film Anime,
Ghibli,
mahō shōjo
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