Recensione Film
Anno: 2023
Regia: Tomek Baginski
Genere: Azione, Fantasy
★ 😒
Ragazzo cerca la sorella ma finisce per diventare un cavaliere magico che ha il compito di proteggere la dea Atena. Basato sull Manga di Masami Kurumada questo film è tristemente l'ennesimo disastro inguardabile che rovina e svilisce il franchise originale per fare solo della stupidera blockbuster senza un briciolo di qualità, l'introduzione è frettolosa e non si capisce nulla di questo universo con una pessima voce narrante, c'è incontro in una arena clandestina ma le battaglie non sono minimamente interessanti, parte ridicola fuga con una macchina fatta in pessima computer grafica, poi bla bla spiegoni e vuoti dialoghi, cattivi che dicono di essere cattivi, tutta la parte centrale è un noioso allenamento per spaccare una pietra, poi imbarazzanti slowmotion e un orgia di flatulenze digitali, tantissime orribili flatulenze colorate che tentano male di ricreare i fascinosi colpi energetici. E odio come palesmente il film le prova tutte per Americanizzare il mondo dei cavalieri dello zodiaco per farlo diventare il solito cinefumetto scemo cosi le leggendarie armature giocattolose sono ridotte a cagate medievali senza alcuna estetica e poi l'elemento di fantascienza è sparato al massimo con le armature dei cattivi che diventano brutte robe nere tecno-futuristiche, Sean Bean infilato a forza il piu possibile perché è un volto conosciuto, si toglie l'idea di gruppo di amici unito per concentrarsi solo sulle origini di un eroe nella speranza di sequel come fanno i film di supereroi e Saori è ridotta a generica ragazza americana insicura che rischia di esplodere come la Fenice Nera quando il suo ruolo di giovane leader simbolo di femminilità da venerare e proteggere funzionava benissimo senza cambiamenti. Devo dire però che Mark Dacascos nel ruolo di Mylock mi è piaciuto e ha qualche scena figa, Marin è quasi accettabile e anche Nick Stahl ha il giusto fisico duro e vissuto e poteva funzionare come come grezzo antagonista ma la sceneggiatura è cosi inesistente che non hanno niente con cui lavorare e mi ha fatto davvero schifo anche Il protagonista che è pessimo, Mackenyu funziona come Zoro ma qua come Seiya è piatto e noioso, il suo atteggiamento cupo e silenzioso non centra una mazza con l'originale e non trasmette nessun carisma o determinazione shonen. Alla fine speravo almeno nelle battaglie sceme ma non ci sono nemmeno quelle e il film vomita pessima diarrea in computer grafica, tutto è davvero brutto, una vera merda, da parecchio non ne vedevo uno cosi brutto! siamo ai livelli di dragon ball evolution sia per qualità che disastro di adattamento, una roba ignobile da evitare assolutamente ma forse può essere utile a quelli che criticano i cinefumetti di successo cosi capiranno cosa è davvero la spazzatura.
30 gennaio 2024
17 gennaio 2024
Kingdom 3: The Flame of Destiny
Recensione Film
Anno: 2023
Regia: Shinsuke Sato
Genere: Guerra, Azione
★★★ 😖
Continua la guerra per l'unificazione della Cina e questa volta i protagonisti lottano contro l'esercito di Zhao. Terza capitolo che parte un po' legnoso con un lungo flashback di un ora sull infanzia del Re che spiega tutta la sua storia di fuga in modo molto melodrammatico e strappalacrime, poi per fortuna nel secondo tempo parte la guerra con decine di migliaia di soldati che si lottano epicamente. Qua Il generale Ohki è sempre piu mitico e leggendario con i suoi sorrisettti, bello come si presentano con chiarezza i vari schieramenti e la posizione dei generali nemici, sono spettacolari le grandi masse di eserciti schierati e mi piace l'enfasi durante la carica, le tattiche, controtattiche e trappole che divertono e appassionano come la missione della compagnia di cento soldati che si buttano contro la posizione di un generale per vincere la battaglia. Peccato che il ritmo non sia perfetto e gli eventi mostrati non hanno vero dramma o intensità con la guerra che è trattata come una questione sportiva e i soldati sembrano impegnarsi piu per fare Goal che per eroismo o disperazione, anche la divertente missione suicida per infiltrarsi dietro le linee nemiche è fin troppo impossibile per risultare credibile e il protagonista vince per un palese e ridicolo plot armor piu che per vere qualità o tattiche e apprezzo l'apparizione finale dello spaventoso Hoken che arriva di notte falciando tutti come la morte in persona in un bel cliffhanger ma cosi il film manca di un chiaro e netto finale soddisfacente e diventa inevitabile un quarto capitolo (e chissà quanti altri!). Nell insieme è una saga carina che diverte, le opere basate sui manga sono sempre piu belle ma resta un prodotto decisamente inferiore all originale, gli eventi non colpiscono allo stesso modo e per quanto ammiro l'epicità da colossal tutto è pieno di limiti di regia e di tanta mediocrità.
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Kingdom Manga
Kingdom 1
Kingdom 2
Anno: 2023
Regia: Shinsuke Sato
Genere: Guerra, Azione
★★★ 😖
Continua la guerra per l'unificazione della Cina e questa volta i protagonisti lottano contro l'esercito di Zhao. Terza capitolo che parte un po' legnoso con un lungo flashback di un ora sull infanzia del Re che spiega tutta la sua storia di fuga in modo molto melodrammatico e strappalacrime, poi per fortuna nel secondo tempo parte la guerra con decine di migliaia di soldati che si lottano epicamente. Qua Il generale Ohki è sempre piu mitico e leggendario con i suoi sorrisettti, bello come si presentano con chiarezza i vari schieramenti e la posizione dei generali nemici, sono spettacolari le grandi masse di eserciti schierati e mi piace l'enfasi durante la carica, le tattiche, controtattiche e trappole che divertono e appassionano come la missione della compagnia di cento soldati che si buttano contro la posizione di un generale per vincere la battaglia. Peccato che il ritmo non sia perfetto e gli eventi mostrati non hanno vero dramma o intensità con la guerra che è trattata come una questione sportiva e i soldati sembrano impegnarsi piu per fare Goal che per eroismo o disperazione, anche la divertente missione suicida per infiltrarsi dietro le linee nemiche è fin troppo impossibile per risultare credibile e il protagonista vince per un palese e ridicolo plot armor piu che per vere qualità o tattiche e apprezzo l'apparizione finale dello spaventoso Hoken che arriva di notte falciando tutti come la morte in persona in un bel cliffhanger ma cosi il film manca di un chiaro e netto finale soddisfacente e diventa inevitabile un quarto capitolo (e chissà quanti altri!). Nell insieme è una saga carina che diverte, le opere basate sui manga sono sempre piu belle ma resta un prodotto decisamente inferiore all originale, gli eventi non colpiscono allo stesso modo e per quanto ammiro l'epicità da colossal tutto è pieno di limiti di regia e di tanta mediocrità.
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Tags:
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Medieval
12 gennaio 2024
Kingdom 2: Far and Away
Recensione Film
Anno: 2022
Regia: Shinsuke Sato
Genere: Azione, Guerra
★★★ 😖
Il giovane soldato Xin parte per difendere i confini dall esercito invasore. Secondo capitolo di questa trasposizione del manga di Yasuhisa Hara che parla di varie guerre per l'unificazione della Cina e il tutto continua a convincere per come è fedele alla storia originale e trasmette un grande senso di avventura ed epicità, le scene d'azione riescono ad intrattenere, buoni i costumi, le masse di eserciti e il casting resta ottimo con attori carismatici che riescono a dare peso e spessore a questi soldati e generali. E seppure si nota ogni tanto l'utilizzo della computer grafica resta comunque un progetto molto ambizioso e da ammirare, qua funziona il punto di vista di soldati semplici che vanno in guerra e devono formare piccole squadre da cinque per sopravviere, bello l'assalto iniziale, l'arrivo dei carri e lo scontro sulla collina, anche se bisogna ammettere che nonostante la tanta violenza resta una storia molto adolescenziale e per ragazzi e alcune cose appaiono sempre ridicole, come è folle e poco credibile quando il protagonista si getta da solo tra i soldati nemici in modo spavaldo o è fin troppo esagerato e da anime quando l'assassina si teletrasporta e fa la danza di lame sterminando decine di soldati, poi non mi è piaciuta la noiosa parte centrale di notte dove tutto si ferma e cè lo spiegone del triste passato dell ragazza oltre al fatto che molti dialoghi sono fin troppo fedeli al manga tanto da apparire legnosi e pieni d'esposizione. Nel complesso è un film leggermente meno bello della prima parte e visto che è solo il frammento di una lunghissima saga di guerra il tutto avrebbe funzionato meglio come una serie tv ma resta il grande senso di epicità degli scontri sanguinari e diverte la tanta determinazione giovanile forgiata sul campo di battaglia.
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Kingdom - Il Manga
Kingdom 1
Kingdom 3
Anno: 2022
Regia: Shinsuke Sato
Genere: Azione, Guerra
★★★ 😖
Il giovane soldato Xin parte per difendere i confini dall esercito invasore. Secondo capitolo di questa trasposizione del manga di Yasuhisa Hara che parla di varie guerre per l'unificazione della Cina e il tutto continua a convincere per come è fedele alla storia originale e trasmette un grande senso di avventura ed epicità, le scene d'azione riescono ad intrattenere, buoni i costumi, le masse di eserciti e il casting resta ottimo con attori carismatici che riescono a dare peso e spessore a questi soldati e generali. E seppure si nota ogni tanto l'utilizzo della computer grafica resta comunque un progetto molto ambizioso e da ammirare, qua funziona il punto di vista di soldati semplici che vanno in guerra e devono formare piccole squadre da cinque per sopravviere, bello l'assalto iniziale, l'arrivo dei carri e lo scontro sulla collina, anche se bisogna ammettere che nonostante la tanta violenza resta una storia molto adolescenziale e per ragazzi e alcune cose appaiono sempre ridicole, come è folle e poco credibile quando il protagonista si getta da solo tra i soldati nemici in modo spavaldo o è fin troppo esagerato e da anime quando l'assassina si teletrasporta e fa la danza di lame sterminando decine di soldati, poi non mi è piaciuta la noiosa parte centrale di notte dove tutto si ferma e cè lo spiegone del triste passato dell ragazza oltre al fatto che molti dialoghi sono fin troppo fedeli al manga tanto da apparire legnosi e pieni d'esposizione. Nel complesso è un film leggermente meno bello della prima parte e visto che è solo il frammento di una lunghissima saga di guerra il tutto avrebbe funzionato meglio come una serie tv ma resta il grande senso di epicità degli scontri sanguinari e diverte la tanta determinazione giovanile forgiata sul campo di battaglia.
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Tags:
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Medieval
16 dicembre 2023
YuYu Hakusho - La Serie
Recensione Serie Tv
Anno: 2023
Genere: Azione, Sovrannaturale
Episodi: 5
★★★ 😖
Ragazzo ribelle diventa un agente speciale che deve difendere il mondo dai demoni. Questa serie basata sull omonimo fumetto di Yoshihiro Togashi è un grande simpatico omaggio per i fan storici e offre di sicuro qualche cosa di interessante anche a chi non conosce la storia per come ci sono dentro delle cose come demoni, poteri speciali e scontri assurdi in pieno stile shonen, buone le coreografie delle scene d'azione che sono studiate e piuttosto articolate come l'assurda battaglia con l'impossessato del primo episodio o quella contro il demone rosso tre le macchine, poi l'uso della computer grafica non è un disastro e si lascia guardare, mi piace tantissimo come appaiono gli iconici fratelli Toguro che restano due dei piu grandi antagonisti dei manga giapponesi, Sakyo è un ottimo freddo bastardo che trama nell ombra, è commovente il funerale di yusuke del primo episodio, Kurama e Botan mi sembrano identici all originale, buona questa versione moderna di Kuwabara e i giovani attori nel complesso se la cavano bene. Ma è un peccato che anche in questo adattamento in live action ci sono i soliti problemi di approccio e molte cose "da anime" appaiono fin troppo ridicole per essere prese sul serio, il ritmo non funziona e tutto è sviluppato in maniera troppo veloce, la serie fatica ad adattare 100 capitoli del fumetto in neanche cinque episodi cosi mischia piu archi narrativi insieme e manca un certo respiro ai momenti oltre al fatto che non funziona il rapporto con Genkai, Yusuke perde molto dello charme e della sbruffoneria che aveva in originale e sparisce tutto lo storico torneo demoniaco, questo rende le storie presentate meno epiche e memorabili e anche il percorso di crescita di Yusuke diventa meno organico, poi non mi sono piaciute alcune scelte grafiche come l'aspetto troppo colorato dei costumi, l'attore che fa Hiei mi sembra proprio sbagliato e appare troppo diverso dall originale, Enma adulto con il ciuccio non si può guardare e mi ha deluso molto la battaglia finale che partiva benissimo con tutto il gruppo riunito ma si risolve in una grande bolla di sapone frettolosa ed insipida. Nell insieme sono quattro ore piuttosto carine ma tristemente non supera il solito livello medio-basso delle produzioni basate sui manga.
Anno: 2023
Genere: Azione, Sovrannaturale
Episodi: 5
★★★ 😖
Ragazzo ribelle diventa un agente speciale che deve difendere il mondo dai demoni. Questa serie basata sull omonimo fumetto di Yoshihiro Togashi è un grande simpatico omaggio per i fan storici e offre di sicuro qualche cosa di interessante anche a chi non conosce la storia per come ci sono dentro delle cose come demoni, poteri speciali e scontri assurdi in pieno stile shonen, buone le coreografie delle scene d'azione che sono studiate e piuttosto articolate come l'assurda battaglia con l'impossessato del primo episodio o quella contro il demone rosso tre le macchine, poi l'uso della computer grafica non è un disastro e si lascia guardare, mi piace tantissimo come appaiono gli iconici fratelli Toguro che restano due dei piu grandi antagonisti dei manga giapponesi, Sakyo è un ottimo freddo bastardo che trama nell ombra, è commovente il funerale di yusuke del primo episodio, Kurama e Botan mi sembrano identici all originale, buona questa versione moderna di Kuwabara e i giovani attori nel complesso se la cavano bene. Ma è un peccato che anche in questo adattamento in live action ci sono i soliti problemi di approccio e molte cose "da anime" appaiono fin troppo ridicole per essere prese sul serio, il ritmo non funziona e tutto è sviluppato in maniera troppo veloce, la serie fatica ad adattare 100 capitoli del fumetto in neanche cinque episodi cosi mischia piu archi narrativi insieme e manca un certo respiro ai momenti oltre al fatto che non funziona il rapporto con Genkai, Yusuke perde molto dello charme e della sbruffoneria che aveva in originale e sparisce tutto lo storico torneo demoniaco, questo rende le storie presentate meno epiche e memorabili e anche il percorso di crescita di Yusuke diventa meno organico, poi non mi sono piaciute alcune scelte grafiche come l'aspetto troppo colorato dei costumi, l'attore che fa Hiei mi sembra proprio sbagliato e appare troppo diverso dall originale, Enma adulto con il ciuccio non si può guardare e mi ha deluso molto la battaglia finale che partiva benissimo con tutto il gruppo riunito ma si risolve in una grande bolla di sapone frettolosa ed insipida. Nell insieme sono quattro ore piuttosto carine ma tristemente non supera il solito livello medio-basso delle produzioni basate sui manga.
1 settembre 2023
One Piece - La serie
Recensione Serie tv
Anno: 2023
Showrunner: Matt Owens, Steven Maeda
Genere: Avventura, fantastico
Episodi: 16
★★★ 😏
Ragazzo parte per il mare e forma un gruppo per diventare re dei pirati. Serie tv basata sul famoso manga che prova a catturare le stesse folli e fantastiche atmosfere e incredibilmente ci riesce! anzi è quasi un miracolo quanto fedele sia all manga originale, zoro è perfetto e figoso al punto giusto, buona e tenera è Nami, Shanks, Koby, Gold Roger, Garp, Buggy, Arlong, Kuro, Mihawk, Sanji, Zeff, tutti sono fatti benissimo con la giusta cura di particolari e amore per il franchise. La storia è leggermente modificata ma i cambiamenti non sono cosi male e funziona inserire prima Nami nella storia, Koby che è piu presente, bello zoro che taglia in due uno della baroque works, divertente il circo di Buggy con la popolazione costretta a ridere, mi piace la scalata emotiva di zoro nel pozzo o che si portano la testa di buggy in giro, Poi mi sono anche commosso nel rivedere in live action certi momenti che amo del fumetto come la consegna del cappello di paglia, la morte dell amica d'infanzia di zoro, zeff che si mangia una gamba per salvare sanji, il momento autolesionista di nami o elencare i sogni d'infanzia con il piede sulla botte. Le coreografie degli scontri non sono male, mi piace anche come le taglie appaiono davanti ai personaggi che le spaccano in modo simpatico ma è un Peccato che gli effetti visuali non sono proprio perfetti e appaiono molto ridicoli specie l'allungamento di Luffy che non sembra mai bello da vedere, la regia ogni tanto è amatoriale, la battaglia con Mihawk mi ha deluso molto, tutto scorre in modo frettoloso e resta un ridicolo mondo fantastico difficile da trasporre in live action tanto che a volte sembra un prodotto infantile alla power rangers con i vestiti assurdi, i cattivoni scemi, i capelli colorati e i ridicoli uomini pesce o altro problema è che questo Luffy non mi ha veramente convinto, tra tutti è l'attore peggiore e recita malissimo, come personaggio è leggermente piu umano e meno stupido del fumetto ma cosi finisce per perdere il fascino e carisma che lo contraddistingue ed è fin troppo un generico ragazzotto scemo che urla e trasmette entusiasmo in modo forzato. Poi è arrivata la seconda stagione che riesce a confermare le qualità della prima e convince la sensualità di Nico Robin, incredibile lo scontro di Zoro contro 100 nemici nell saloon, bello little garden con i giganti e arrivano lacrimoni sinceri scoprendo la storie di Laboon e di Chopper che riesce a convincere nonostante sia un animaletto in computer grafica. Nel complesso non è perfetta o imperdibile ma funziona perché fedelissima allo spirito originale, netflix poteva rovinare tutto con le sue politiche e modificare alcuni importanti elementi narrativi ma invece tutto nel profondo è rimasto uguale offrendo anche a chi non conosceva questo mondo la follia di One Piece, che resta un opera mastodontica e sono curioso di vedere fin dove riuscirà ad arrivare questa serie.
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One piece - Il Manga
Anno: 2023
Showrunner: Matt Owens, Steven Maeda
Genere: Avventura, fantastico
Episodi: 16
★★★ 😏
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One piece - Il Manga
Tags:
Cinemanga,
Fantastico,
Netflix,
Serie Tv
20 novembre 2021
Cowboy Bebop - Live
Recensione Serie tv
Anno: 2021
Showrunner: André Nemec
Genere: azione, Avventura, fantascienza
Episodi 10
★💩 😬
In futuro prossimo Tre cacciatori di taglie si riuniscono per dare la caccia a vari criminali. Basato su uno dei migliori Anime di tutti i tempi questa serie Netflix mi delude molto, anzi moltissimo, bisogna essere proprio degli incompetenti per rovinare un materiale di partenza cosi ottimo, qua non solo si rovina tutto quanto c'era di bello e profondo nell originale appiattendo il dramma Pulp/noir e i rimorsi di ogni protagonista ad una vuota parodia comica ma lo pasticcia anche aggiungendo elementi e risvolti narrativi inutili e dannosi, la serie originale era piena di passione ed energia e funzionava offrendo veloci e folli avventure in singoli episodi con una classica struttura verticale mentre questa serie è lenta, noiosa, nonostante la stessa musica jazz i 40 minuti di ogni episodio scorrono lenti e macchinosi, questo perché si prova ad amalgamare la comica caccia alle taglie con il serio passato di Spike e questo finisce per creare una poltiglia pasticciata di stupido drammone criminale che non funziona mai, i cattivi qua non fanno mai paura, non sono mai abbastanza minacciosi, le situazioni mai drammatiche, e la cosa che piu odio è come sia patetica la sottotrama su Vicius che rovina ogni singolo grande momento degli episodi originali, e si rovina persino il personaggio chiave di Julia con uno stupido colpo di scena. Meglio poi non parlare della regia che è pura spazzatura, scimmiotta il grande stile artistico dell Anime senza però avere alle spalle una chiara visione, cosi la serie è piena di Inquadrature storte senza senso, composizioni troppo ampie, angolature basse, grandangoli, sfuocature che appiattiscono l'immagine e un look digitale molto amatoriale e finto. Come ogni prodotto non tutto è da buttare, anche se non funziona niente il fascino stilistico Trash diverte a suo modo, specie le scene d'azione sono carine e funziona la dinamica tra Jet e Spike che ha il caldo sapore della buddy comedy poliziesca ma Il cast è completamente sbagliato e non mi ha mai convinto, specie Vicius con il suo musone scemo e i parrucchino bianco appare come un antagonista pessimo, lui rappresenta le ferite del passato criminale di Spike e andava mostrato il meno possibile non mostrato come un cattivo scemotto ad ogni episodio! Cosi Il paragone con l'anime è ovviamente impietoso ma secondo me è una serie cosi pasticciata e amatoriale che non funziona neanche per chi non conosce l'originale, appare ridicola, sa di vecchio, è stucchevole, una vera Merda che cerca disperata di raggiungere uno stile che non è il suo, è cacca, pupu, un insulto alla memoria di una serie leggendaria.
Guarda anche: Cowboy Bebop (1998)
Anno: 2021
Showrunner: André Nemec
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28 luglio 2021
Kenshin - The Final
Recensione Film
Anno: 2021
Regia: Keishi Ōtomo
Genere: azione, samurai
★★ 😒
Torna dal passato di Kenshin un altro fantasma che vuole vendetta. Quarto capitolo della saga che ripropone la stessa formula e lo stesso stile fumettoso, solo con piu melodramma e disperazione da soap opera. Sarà che io li ho visti tutti di fila ma questo è stato davvero una fatica da vedere, legnoso, impostato, lentissimo ed estenuante, il ritmo è pessimo, per tutta la prima ora non si fa altro che ripetere che il cattivo vuole vendetta con spiegoni su spiegoni, poi certo gli scontri esagerati uno vs 100, le corse sui muri e le acrobazie intrattengono sempre, e la battaglia finale con il cattivone è davvero spettacolare, ma l'azione non basta a far dimenticare tutti i tempi morti e le grandi rotture di coglioni all ennesimo momento melodrammatico con la musica che si alza o lo slowmo che parte, persino nel finale è tutto un masturbatorio gioco al melodramma facile, c'è davvero troppa forzata serietà che rovina la visione. La fotografia è troppo scura con un orribile filtro blu e verdastro, Il Cattivo è pessimo, è un bambinone scemo che urla, sbraita e piagnucola in modo irritante, non ha alcuna profondità oltre la voglia di vendetta scema, e come sempre l'attore protagonista non mi convince, incapace di sorreggere il ruolo principale appare anonimo e noioso, Tolte le battaglie Kenshin è un vero e proprio fantasma e non ha alcuna presenza o carisma. Insomma è un noioso e troppo serio "More of the same" e se vi piacciono le esagerate battaglie con le lame potrebbe interessarvi ma è stata una fatica arrivare alla fine.
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18 luglio 2021
Kingdom - Il FIlm
Recensione Film
Anno: 2019
Regia: Shinsuke Sato
Genere: Medieval, Azione
★★★ 😳
Nell antica Cina un ragazzo che sogna di fare il generale aiuta un Re a riconquistare il suo regno. Basato sul fumetto di Yasuhisa Hara questo Cinemanga è nel complesso una rappresentazione piuttosto fedele dei primi cinque volumi, dopo death note, Bleach, gantz, Inuyashiki oramai Shinsuke Sato si è fatto le ossa con le trasposizioni da fumetti ma fare Kingdom non era per nulla un impresa facile visto il periodo storico e l'epicità della serie, comunque nel complesso seppur non fa gridare al miracolo il film convince e mi appare piuttosto carino, specie la messa in scena mi piace e non ricade nel solito errore di questi tipi di film dove tutto appare fintissimo e plastico, anzi belle sono le ambientazioni, i costumi, le strane maschere del clan delle montagne specie quella spaventosa e demoniaca del Re e il tenero costume da gufo di Ten, grazie a questa buona ricerca visiva il tutto riesce a catturare le stesse atmosfere del manga, e anche il casting non è male, spesso in queste produzioni i personaggi sembrano fuoriposto ma questi attori mi sono sembrati vivere e recitare meglio questi ruoli. Certo ci sono le solite stupidate ed esagerazioni da Anime che fanno storcere il naso come colpi e salti irreali, la recitazione resta fin troppo sopra le righe con quella teatralità urlata tipica giapponese che non lascia nessuna sfumatura o sottigliezza, poi il ritmo nella prima parte non convince molto con tanti momenti melodrammatici vari e solo nel secondo tempo arriva lo spettacolo, ma forse il vero problema del film è che ripercorre solo il primo timido arco del manga e non ha il tempo di mostrare il vero spirito della serie che sono le gigantesche e incredibili battaglie campali in stile signore degli anelli, cosi come i personaggi mostrati sono solo all inizio del loro viaggio e hanno ancora molto da dire e fare per convincere davvero sul lato narrativo, quindi per ora è solo un buon inizio pieno di potenziale e spero che i sequel mostreranno i muscoli di questa incredibile ed epica serie.
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Anno: 2019
Regia: Shinsuke Sato
Genere: Medieval, Azione
★★★ 😳
Nell antica Cina un ragazzo che sogna di fare il generale aiuta un Re a riconquistare il suo regno. Basato sul fumetto di Yasuhisa Hara questo Cinemanga è nel complesso una rappresentazione piuttosto fedele dei primi cinque volumi, dopo death note, Bleach, gantz, Inuyashiki oramai Shinsuke Sato si è fatto le ossa con le trasposizioni da fumetti ma fare Kingdom non era per nulla un impresa facile visto il periodo storico e l'epicità della serie, comunque nel complesso seppur non fa gridare al miracolo il film convince e mi appare piuttosto carino, specie la messa in scena mi piace e non ricade nel solito errore di questi tipi di film dove tutto appare fintissimo e plastico, anzi belle sono le ambientazioni, i costumi, le strane maschere del clan delle montagne specie quella spaventosa e demoniaca del Re e il tenero costume da gufo di Ten, grazie a questa buona ricerca visiva il tutto riesce a catturare le stesse atmosfere del manga, e anche il casting non è male, spesso in queste produzioni i personaggi sembrano fuoriposto ma questi attori mi sono sembrati vivere e recitare meglio questi ruoli. Certo ci sono le solite stupidate ed esagerazioni da Anime che fanno storcere il naso come colpi e salti irreali, la recitazione resta fin troppo sopra le righe con quella teatralità urlata tipica giapponese che non lascia nessuna sfumatura o sottigliezza, poi il ritmo nella prima parte non convince molto con tanti momenti melodrammatici vari e solo nel secondo tempo arriva lo spettacolo, ma forse il vero problema del film è che ripercorre solo il primo timido arco del manga e non ha il tempo di mostrare il vero spirito della serie che sono le gigantesche e incredibili battaglie campali in stile signore degli anelli, cosi come i personaggi mostrati sono solo all inizio del loro viaggio e hanno ancora molto da dire e fare per convincere davvero sul lato narrativo, quindi per ora è solo un buon inizio pieno di potenziale e spero che i sequel mostreranno i muscoli di questa incredibile ed epica serie.
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Kingdom 2
Kingdom 3
29 giugno 2021
Rurouni Kenshin Parte 2 e 3
Recensione Film
Anno: 2014
Regia: Keishi Ōtomo
Genere: Azione, Chambara
★★★ 😳
Nel secondo film Kenshin deve partire verso Kyoto per fermare folle Samurai killer ritornato dall inferno. Seconda parte di questa saga basata sull omonimo fumetto che nel complesso mi è piaciuto di piu del primo, un leggero film di samurai che offre tanti bei momenti, dall introduzione iniziale del cattivo tra le fiamme, un povero bimbo che vede i suoi genitori impiccati, vari assurdi duelli di lama e l'epico climax finale con un arzillo vecchio ninja. Ma nonostante i pregi continua a mancare qualcosa che lo elevi dal semplice buon prodotto commerciale, L'antagonista principale ha una fascinosa storia di origini che lo rende molto inquietante e profondo ma nel presente è esageratamente ridicolo e si fa sempre piu fatica a prenderlo sul serio, la parte centrale in cerca di una nuova spada si dilunga troppo, il noioso attore principale resta la parte piu debole e poi è piuttosto irritante il finale interrotto per allacciarsi al terzo film. Comunque il fatto che il protagonista non vuole uccidere crea sempre dinamiche e situazioni conflittuali piuttosto interessanti e i climax sono sempre pieni di pathos, sopratutto grazie a della bella musica, quindi per quanto ci siano cose esagerate e scemotte la saga riesce bene a bilanciare gli elementi piu seri ritagliandosi una sua dignitià e diventando un piacevole prodotto per gli amanti dell azione. Nel Terzo film invece Kenshin si prepara per battere definitivamente Shishio e questo arco narrativo si chiude epicamente tra fiamme, sangue ed esplosioni manco fosse un Blockbuster con i samurai, l'inizio non mi è piaciuto, ci mette un po' a decollare fossilizzato in un allenamento noioso con il vecchio maestro nella foresta, ma poi nel finale c'è un continuo divertimento pieno di esagerate battaglie dove tutti fanno belle acrobazie e urlano in stile Shonen. Essendo la fine di una trilogia si sente spesso il fiatone e che molte cose sono state allungate per fare minutaggio come flashback e parti dei precedenti film rimescolati, ma di base Intrattiene bene sopratutto mi ha esaltato La battaglia finale con Shishio che appare cosi forte e invincibile che tiene testa sia a kenshin che e ai suoi alleati, uno scontro epico, disperato e difficile mostrato molto bene e simboleggia definitivamente l'addio alla vecchia era dei samurai oltre a funzionare da percorso di espiazione per i peccati e le colpe di Kenshin. Alla fine tra alti e bassi è una trilogia fumettosa carina e divertente che si lascia guardare.
Anno: 2014
Regia: Keishi Ōtomo
Genere: Azione, Chambara
★★★ 😳
Nel secondo film Kenshin deve partire verso Kyoto per fermare folle Samurai killer ritornato dall inferno. Seconda parte di questa saga basata sull omonimo fumetto che nel complesso mi è piaciuto di piu del primo, un leggero film di samurai che offre tanti bei momenti, dall introduzione iniziale del cattivo tra le fiamme, un povero bimbo che vede i suoi genitori impiccati, vari assurdi duelli di lama e l'epico climax finale con un arzillo vecchio ninja. Ma nonostante i pregi continua a mancare qualcosa che lo elevi dal semplice buon prodotto commerciale, L'antagonista principale ha una fascinosa storia di origini che lo rende molto inquietante e profondo ma nel presente è esageratamente ridicolo e si fa sempre piu fatica a prenderlo sul serio, la parte centrale in cerca di una nuova spada si dilunga troppo, il noioso attore principale resta la parte piu debole e poi è piuttosto irritante il finale interrotto per allacciarsi al terzo film. Comunque il fatto che il protagonista non vuole uccidere crea sempre dinamiche e situazioni conflittuali piuttosto interessanti e i climax sono sempre pieni di pathos, sopratutto grazie a della bella musica, quindi per quanto ci siano cose esagerate e scemotte la saga riesce bene a bilanciare gli elementi piu seri ritagliandosi una sua dignitià e diventando un piacevole prodotto per gli amanti dell azione. Nel Terzo film invece Kenshin si prepara per battere definitivamente Shishio e questo arco narrativo si chiude epicamente tra fiamme, sangue ed esplosioni manco fosse un Blockbuster con i samurai, l'inizio non mi è piaciuto, ci mette un po' a decollare fossilizzato in un allenamento noioso con il vecchio maestro nella foresta, ma poi nel finale c'è un continuo divertimento pieno di esagerate battaglie dove tutti fanno belle acrobazie e urlano in stile Shonen. Essendo la fine di una trilogia si sente spesso il fiatone e che molte cose sono state allungate per fare minutaggio come flashback e parti dei precedenti film rimescolati, ma di base Intrattiene bene sopratutto mi ha esaltato La battaglia finale con Shishio che appare cosi forte e invincibile che tiene testa sia a kenshin che e ai suoi alleati, uno scontro epico, disperato e difficile mostrato molto bene e simboleggia definitivamente l'addio alla vecchia era dei samurai oltre a funzionare da percorso di espiazione per i peccati e le colpe di Kenshin. Alla fine tra alti e bassi è una trilogia fumettosa carina e divertente che si lascia guardare.
19 giugno 2021
Ruroni Kenshin
Recensione Film
Anno: 2012
Regia: Keishi Ōtomo
genere: Azione, Chambara
★★★ 😳
Un Samurai vagabondo ha giurato di non uccidere piu e aiuta due ragazze a lottare contro dei cattivoni. Basato sul manga di Nobuhiro Watsuki questo film è un leggero film di samurai per ragazzi che si lascia guardare nonostante qualche calo di ritmo e varie esagerazioni stupidotte da anime come magie, capriole e salti impossibli. Visivamente non è niente di eccezionale, la fotografia è poco piu di una serie tv cosi come le poche scenografie sanno molto di fasullo, ma c'è da dire che la composizione dei quadri non è male e le coreografie delle battaglie intrattengono bene, anzi gli scontri sono la parte migliore del film, quando Kenshin lotta l'attenzione si acccende sempre mentre quando si mettono a parlare il ritmo si inabissa e scorre lento. Ed è un peccato che l'attore che interpreta kenshin non mi ha detto niente, troppo anonimo e impersonale, mentre per quanto esagerati mi sono piaciuti tutti gli antagonisti, da quello con la maschera paurosa, il super killer con poteri magici o il riccone odioso e avido, e bello anche il carismatico Sanosuke con il suo ridicolo spadone ed esilarante quel momento dove chiede una pausa durante il duello finale e si mette a bere con il suo avversario. Amo da sempre i conflitti che nascono da un eroe che non può uccidere come Batman o Vash the stampede e anche qua si presenta bene questo dilemma morale, Insomma seppur sia un semplice film basato su un manga per ragazzi, sia troppo lento, troppo lungo e ci ci sono troppi slowmo il tutto è piuttosto decente.
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Kenshin Sequel (2014)
Kenshin Final (2021)
Anno: 2012
Regia: Keishi Ōtomo
genere: Azione, Chambara
★★★ 😳
Un Samurai vagabondo ha giurato di non uccidere piu e aiuta due ragazze a lottare contro dei cattivoni. Basato sul manga di Nobuhiro Watsuki questo film è un leggero film di samurai per ragazzi che si lascia guardare nonostante qualche calo di ritmo e varie esagerazioni stupidotte da anime come magie, capriole e salti impossibli. Visivamente non è niente di eccezionale, la fotografia è poco piu di una serie tv cosi come le poche scenografie sanno molto di fasullo, ma c'è da dire che la composizione dei quadri non è male e le coreografie delle battaglie intrattengono bene, anzi gli scontri sono la parte migliore del film, quando Kenshin lotta l'attenzione si acccende sempre mentre quando si mettono a parlare il ritmo si inabissa e scorre lento. Ed è un peccato che l'attore che interpreta kenshin non mi ha detto niente, troppo anonimo e impersonale, mentre per quanto esagerati mi sono piaciuti tutti gli antagonisti, da quello con la maschera paurosa, il super killer con poteri magici o il riccone odioso e avido, e bello anche il carismatico Sanosuke con il suo ridicolo spadone ed esilarante quel momento dove chiede una pausa durante il duello finale e si mette a bere con il suo avversario. Amo da sempre i conflitti che nascono da un eroe che non può uccidere come Batman o Vash the stampede e anche qua si presenta bene questo dilemma morale, Insomma seppur sia un semplice film basato su un manga per ragazzi, sia troppo lento, troppo lungo e ci ci sono troppi slowmo il tutto è piuttosto decente.
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Kenshin Sequel (2014)
Kenshin Final (2021)
10 febbraio 2019
Alita - l'Angelo della Battaglia
Recensione Film
Anno: 2019
Regia: Robert Rodriguez
Genere: Azione, Fantascienza
★★★ 😐
Nel futuro Ragazza Cyborg viene ritrovata nella spazzatura e lei piano piano si ricorda chi è e cosa deve fare. Basato sul manga di Yukito Kishiro il film è una leggera storia d'origini che gioca molto sul sicuro con enfasi supereroistica, Melodramma sentimentale, setpiece d'azione in CG pieni di slowmo, ma sopratutto colpisce il fascino dell'esagerato design dei cyborg che intrattiene piuttosto bene, le trasposizioni dagli anime hanno sempre una forte dose di Stupidera ridicola e anche questo non è da meno, ma Apprezzo comunque l'ostinazione per mantenere questo stile, sopratutto gli occhioni di Alita perché sono sicuro che tantissimi hanno provato a cambiarli. E di base il film si lascia guardare, le scene d'azione intrattengono e ll mondo sci-fi è descritto piuttosto bene, Il problema è che tolti gli effetti speciali il tutto è piatto e generico, l'esposizione è pesante, i personaggi sembrano guide turistiche e spiegano ogni cosa, la storia sentimentale è superficiale, manca un senso di gravità e atmosfera in questo mondo di plastica, il conflitto della storia è la divisione di classe e la città di sotto dovrebbe essere uno schifo ma invece sembra un posto di villeggiatura dove si gioca felici per la strada e si va a fare giretti romantici in moto o si mangia la cioccolata, tutto è laccato, i ragazzi che incontra sembrano fotomodelli con la pettinatura perfetta e nessuno sembra vivere delle serie difficoltà economiche. C'è poi la protagonista che non mi è piaciuta, un errore che hollywood fa spesso quando crea una protagonista femminile di potere è che la rende "la principessa disney forte" un misto di immaturità e arroganza molto fastidioso che cerca in modo ruffiano una vaga idea di orgoglio identitario, l'originale Alita era piu malinconica, piu pura, piu introversa nel dramma e piu decisa nei momenti d'azione, questa invece non sembra padrona dell azioni che fa, gode nella violenza e della superiorità mostrata ed odio l'enfasi musicale che il film propone continuamente. Alla fine poi è chiaro che sperano in un sequel e che la storia non è neanche conclusa, cosi quello che ci resta è un film per ragazzi tanto fascinoso nella forma quanto blando nella sostanza.
Anno: 2019
Regia: Robert Rodriguez
Genere: Azione, Fantascienza
★★★ 😐
Nel futuro Ragazza Cyborg viene ritrovata nella spazzatura e lei piano piano si ricorda chi è e cosa deve fare. Basato sul manga di Yukito Kishiro il film è una leggera storia d'origini che gioca molto sul sicuro con enfasi supereroistica, Melodramma sentimentale, setpiece d'azione in CG pieni di slowmo, ma sopratutto colpisce il fascino dell'esagerato design dei cyborg che intrattiene piuttosto bene, le trasposizioni dagli anime hanno sempre una forte dose di Stupidera ridicola e anche questo non è da meno, ma Apprezzo comunque l'ostinazione per mantenere questo stile, sopratutto gli occhioni di Alita perché sono sicuro che tantissimi hanno provato a cambiarli. E di base il film si lascia guardare, le scene d'azione intrattengono e ll mondo sci-fi è descritto piuttosto bene, Il problema è che tolti gli effetti speciali il tutto è piatto e generico, l'esposizione è pesante, i personaggi sembrano guide turistiche e spiegano ogni cosa, la storia sentimentale è superficiale, manca un senso di gravità e atmosfera in questo mondo di plastica, il conflitto della storia è la divisione di classe e la città di sotto dovrebbe essere uno schifo ma invece sembra un posto di villeggiatura dove si gioca felici per la strada e si va a fare giretti romantici in moto o si mangia la cioccolata, tutto è laccato, i ragazzi che incontra sembrano fotomodelli con la pettinatura perfetta e nessuno sembra vivere delle serie difficoltà economiche. C'è poi la protagonista che non mi è piaciuta, un errore che hollywood fa spesso quando crea una protagonista femminile di potere è che la rende "la principessa disney forte" un misto di immaturità e arroganza molto fastidioso che cerca in modo ruffiano una vaga idea di orgoglio identitario, l'originale Alita era piu malinconica, piu pura, piu introversa nel dramma e piu decisa nei momenti d'azione, questa invece non sembra padrona dell azioni che fa, gode nella violenza e della superiorità mostrata ed odio l'enfasi musicale che il film propone continuamente. Alla fine poi è chiaro che sperano in un sequel e che la storia non è neanche conclusa, cosi quello che ci resta è un film per ragazzi tanto fascinoso nella forma quanto blando nella sostanza.
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Fantascienza
21 settembre 2018
Bleach - Il Film
Recensione Film
Anno: 2018
Regia: Shinsuke Sato
Genere: Cine-manga, Azione, Supernatural
★★★ 😳
La vita del giovane Ichigo cambia all Incontro con una graziosa Shinigami chiamata Rukia. Cinefumetto basato sul manga di Tite Kubo che a sorpresa non è poi cosi male come adattamento, infatti mi è piaciuto nonostante sia l'ennesimo film giapponese pieno di imbarazzanti e ridicoli effetti speciali. Il problema principale del film è il suo aspetto ultra economico che lo fa Sembrare un Pilota di una serie tv con troppe scene parlate e poche d'azione, c'è troppa esposizione, troppe cose descritte e poche sono quelle mostrate, chi non conosce il franchise avrà delle serie difficoltà a capire cosa diavolo sono gli Shinigami, la soul society, gli hollow e i quincy perché sono tutte cose spiegate con troppa fretta, e poi manca il sano divertimento, il film vive schiavo della trama e non ha voglia di fermarsi e far divertire, io avrei aggiunto piu azione, piu mostri, piu dinamismo, piu battaglie, piu epicità ma invece il tutto scorre a fatica in modo frammentato e solo il finale intrattiene. Comunque anche se è praticamente una soap giapponese mascherata da cinefumetto per me funziona meglio di tanti altri film che hanno fallito ad adattare un Manga perché invece dell'effimero Stile al centro di tutto ci hanno messo il rapporto tra i due protagonisti che crescono insieme, cosi per quanto sia molto semplice la relazione tra Rukia e Ichigo diventa chiave e funziona bene, rendendo l'intera esperienza piacevole nonostante le classiche stupidate varie che ci hanno abituato questi adattamenti, oltre a questo si è anche azzeccato il tono dei battle shonen con un misto di dolorosi flashback, melodramma, maturazione, montaggi di allenamento, epiche battaglie e la voglia di non arrendersi mai.
Anno: 2018
Regia: Shinsuke Sato
Genere: Cine-manga, Azione, Supernatural
★★★ 😳
La vita del giovane Ichigo cambia all Incontro con una graziosa Shinigami chiamata Rukia. Cinefumetto basato sul manga di Tite Kubo che a sorpresa non è poi cosi male come adattamento, infatti mi è piaciuto nonostante sia l'ennesimo film giapponese pieno di imbarazzanti e ridicoli effetti speciali. Il problema principale del film è il suo aspetto ultra economico che lo fa Sembrare un Pilota di una serie tv con troppe scene parlate e poche d'azione, c'è troppa esposizione, troppe cose descritte e poche sono quelle mostrate, chi non conosce il franchise avrà delle serie difficoltà a capire cosa diavolo sono gli Shinigami, la soul society, gli hollow e i quincy perché sono tutte cose spiegate con troppa fretta, e poi manca il sano divertimento, il film vive schiavo della trama e non ha voglia di fermarsi e far divertire, io avrei aggiunto piu azione, piu mostri, piu dinamismo, piu battaglie, piu epicità ma invece il tutto scorre a fatica in modo frammentato e solo il finale intrattiene. Comunque anche se è praticamente una soap giapponese mascherata da cinefumetto per me funziona meglio di tanti altri film che hanno fallito ad adattare un Manga perché invece dell'effimero Stile al centro di tutto ci hanno messo il rapporto tra i due protagonisti che crescono insieme, cosi per quanto sia molto semplice la relazione tra Rukia e Ichigo diventa chiave e funziona bene, rendendo l'intera esperienza piacevole nonostante le classiche stupidate varie che ci hanno abituato questi adattamenti, oltre a questo si è anche azzeccato il tono dei battle shonen con un misto di dolorosi flashback, melodramma, maturazione, montaggi di allenamento, epiche battaglie e la voglia di non arrendersi mai.
29 aprile 2018
Speed Racer
Recensione Film
Anno: 2008
Regia: Wachowski Bros.
Genere: Car-exploitation, Sport
★★ 😣
Il giovane Speed Racer (si chiama cosi...) gareggia contro ricconi, gangster e corporazioni spinto dall nobile amore per la famiglia e lo sport. I Wachowski prendono un vecchio Anime e lo trasformano in un iperstilizzato turbine di colori e computer grafica cosi pacchiano ed esagerato che lo ha reso per molti una specie di Cult incompreso. Ma a mio parere il film è un odioso e gigantesco disastro, certo si ammira la Folle palette cromatica con questi colori Accesi e innaturali che dovrebbero trasportarci in un magico mondo di infinite possibilità da cartone animato ma finiscono sempre per respingere e far sembare tutto plastico e fintissimo. il Film ha una pessima sceneggiatura senza ritmo, Vive schiavo della computer grafica e di effetti digitali che sono visibilmente datati, anzi forse lo erano gia all epoca, con sfondi in greenscreen posticci e piuttosto brutti da vedere, per non parlare delle stramaledette transizioni a scorrimento che vengono abusate e ripetute fino alla nausea per creare un falso senso di tensione, no davvero le transizioni sono la piu grande puttanata dell intero film, telecronisti che scorrono da destra e sinistra, faccioni seri che si intrecciano e dividono, uno sperimentare con il montaggio da ammirare ma che finisce per diventare ridicolo e molto amatoriale. Infatti il film vuole essere con orgoglio un esagerata commedia per i piu piccoli che elogia quel puro spirito innocente pieno di passione che si aveva da bimbi ma i due registi qua non sono proprio capaci di far ridere o sognare, la commedia di questo film è un abominio, il fratellino con la scimmia meritano di essere investiti da un auto, non ho mai odiato cosi tanto dei personaggi in un film, sono insopportabili e piu volte rovinano quei due o tre momenti veramente interessanti. E infatti qualche composizione e idea carina c'è rovinata però da un esecuzione chiaramente pasticciata, è un film che vuole essere esagerato e adrenalinico ma finisce per essere stramaledettamente noioso, gia a metà non ne puoi piu, il suo voler creare un costante senso di Climax per queste inutili gare lo rende estenuante molto presto, sono due ore ma ne sembrano 5. Insomma è un film che odio, la sua infantile e psichedelica esagerazione da LSD mi provoca un autentico disgusto.
Anno: 2008
Regia: Wachowski Bros.
Genere: Car-exploitation, Sport
★★ 😣
Il giovane Speed Racer (si chiama cosi...) gareggia contro ricconi, gangster e corporazioni spinto dall nobile amore per la famiglia e lo sport. I Wachowski prendono un vecchio Anime e lo trasformano in un iperstilizzato turbine di colori e computer grafica cosi pacchiano ed esagerato che lo ha reso per molti una specie di Cult incompreso. Ma a mio parere il film è un odioso e gigantesco disastro, certo si ammira la Folle palette cromatica con questi colori Accesi e innaturali che dovrebbero trasportarci in un magico mondo di infinite possibilità da cartone animato ma finiscono sempre per respingere e far sembare tutto plastico e fintissimo. il Film ha una pessima sceneggiatura senza ritmo, Vive schiavo della computer grafica e di effetti digitali che sono visibilmente datati, anzi forse lo erano gia all epoca, con sfondi in greenscreen posticci e piuttosto brutti da vedere, per non parlare delle stramaledette transizioni a scorrimento che vengono abusate e ripetute fino alla nausea per creare un falso senso di tensione, no davvero le transizioni sono la piu grande puttanata dell intero film, telecronisti che scorrono da destra e sinistra, faccioni seri che si intrecciano e dividono, uno sperimentare con il montaggio da ammirare ma che finisce per diventare ridicolo e molto amatoriale. Infatti il film vuole essere con orgoglio un esagerata commedia per i piu piccoli che elogia quel puro spirito innocente pieno di passione che si aveva da bimbi ma i due registi qua non sono proprio capaci di far ridere o sognare, la commedia di questo film è un abominio, il fratellino con la scimmia meritano di essere investiti da un auto, non ho mai odiato cosi tanto dei personaggi in un film, sono insopportabili e piu volte rovinano quei due o tre momenti veramente interessanti. E infatti qualche composizione e idea carina c'è rovinata però da un esecuzione chiaramente pasticciata, è un film che vuole essere esagerato e adrenalinico ma finisce per essere stramaledettamente noioso, gia a metà non ne puoi piu, il suo voler creare un costante senso di Climax per queste inutili gare lo rende estenuante molto presto, sono due ore ma ne sembrano 5. Insomma è un film che odio, la sua infantile e psichedelica esagerazione da LSD mi provoca un autentico disgusto.
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Automobili,
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Cult,
Hated
22 aprile 2018
AJIN Demi-Human
Recensione Film
Anno: 2017
Regia: Katsuyuki Motohiro
Genere: Azione, CineManga
★★ 😎
Film basato sul omomino fumetto dove vediamo degli immortali scontrarsi a suon di proiettili e Creature di fumo. Un adolescenziale stupidata d'intrattenimento che sa offrire buoni momenti d'azione e diverte in piu di un occasione, ma la recitazione e il livello tecnico non convincono piu di tanto e alla fine il film non va oltre la grandissima tamarrata. L'antagonista carismatico funziona e si mangia l'intera storia passando tre quarti di film ad ammazzare con gusto decine di poliziotti mentre il protagonista delude, è anonimo e brilla solo nello scontro finale. Poi va bene essere fedeli al manga ma l'idea degli immortali è sempre cosi figa che proprio non capisco il motivo di aggiungerci stupidissimi mostroni realizzati con una pessima computer grafica, di sicuro avrei amato di piu il tutto senza le stupide creature, comununque non è cosi male, è il classico filmetto antistress, tanta azione, musica dunz dunz ritmata e parte e finisce con il botto.
Anno: 2017
Regia: Katsuyuki Motohiro
Genere: Azione, CineManga
★★ 😎
Film basato sul omomino fumetto dove vediamo degli immortali scontrarsi a suon di proiettili e Creature di fumo. Un adolescenziale stupidata d'intrattenimento che sa offrire buoni momenti d'azione e diverte in piu di un occasione, ma la recitazione e il livello tecnico non convincono piu di tanto e alla fine il film non va oltre la grandissima tamarrata. L'antagonista carismatico funziona e si mangia l'intera storia passando tre quarti di film ad ammazzare con gusto decine di poliziotti mentre il protagonista delude, è anonimo e brilla solo nello scontro finale. Poi va bene essere fedeli al manga ma l'idea degli immortali è sempre cosi figa che proprio non capisco il motivo di aggiungerci stupidissimi mostroni realizzati con una pessima computer grafica, di sicuro avrei amato di piu il tutto senza le stupide creature, comununque non è cosi male, è il classico filmetto antistress, tanta azione, musica dunz dunz ritmata e parte e finisce con il botto.
Tags:
Azione,
Blockbuster,
Cinemanga,
Giappone
6 aprile 2018
Ghost in The Shell
Recensione Film
Anno: 2017
Regia: Rupert Sanders
Genere: Fantascienza, Thriller
★★★ 😐
Basato sul popolare franchise questo Sci-Thriller mostra una bella e confusa cyborg scoprire la sua identità e il suo passato. La trama è sussurrata alla ricerca di toni noir che non arrivano mai mentre i momenti d'azione funzionano cosi come alcuni effetti speciali che mostrano la tecnologia del futuro, con facce che si aprono e fanno sempre un certo effetto. La colorata megalopoli piena di ologrammi mi è apparsa troppo falsa e poco Credibile, piu adatta ad uno spot televisivo o videoclip, per non parlare della musica che impallidisce rispetto a quella originale. Ottimo Kitano, l'antagonista c'è e non cè Ma il vero anello debole del film è nella protagonista principale, non per essere cattivi ma la Johansson qua è un cane, posso capire che il personaggio richieda una certa legnosità ma lei risulta completamente inadatta nel ruolo, la sua pessima perfomance trascina tutto il film verso il basso e non aiutano di certo i noiosi dialoghi che masticano e riducono le profonde tematiche a vuote parole ad effetto che cercano di raggiugnere il pubblico piu generalista possibile.
Anno: 2017
Regia: Rupert Sanders
Genere: Fantascienza, Thriller
★★★ 😐
Basato sul popolare franchise questo Sci-Thriller mostra una bella e confusa cyborg scoprire la sua identità e il suo passato. La trama è sussurrata alla ricerca di toni noir che non arrivano mai mentre i momenti d'azione funzionano cosi come alcuni effetti speciali che mostrano la tecnologia del futuro, con facce che si aprono e fanno sempre un certo effetto. La colorata megalopoli piena di ologrammi mi è apparsa troppo falsa e poco Credibile, piu adatta ad uno spot televisivo o videoclip, per non parlare della musica che impallidisce rispetto a quella originale. Ottimo Kitano, l'antagonista c'è e non cè Ma il vero anello debole del film è nella protagonista principale, non per essere cattivi ma la Johansson qua è un cane, posso capire che il personaggio richieda una certa legnosità ma lei risulta completamente inadatta nel ruolo, la sua pessima perfomance trascina tutto il film verso il basso e non aiutano di certo i noiosi dialoghi che masticano e riducono le profonde tematiche a vuote parole ad effetto che cercano di raggiugnere il pubblico piu generalista possibile.
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Cinemanga,
Cyberpunk,
Fantascienza,
Film,
Robot
20 febbraio 2018
Full Metal Alchemist - Il Film
Recensione Film
Anno: 2018
Regia: Fumihiko Sori
Genere: Fantasy
★★ 😟
I Fratelli Elric sono degli Alchimisti che cercano la pietra filosofale per rimediare ai loro peccati. Basato sul grande Fumetto di Hiromu Arakawa questo film è una pigra riproposizione live action che ha cercato di ricostruire punto per punto la prima parte della storia, e si ammira lo sforzo nella messa in scena europea ma alla fine il tutto risulta piuttosto mediocre e amatoriale, piu che un film si avvicina ad una brutta serie tv con troppi dialoghi d'esposizione, ridicola CG, piatta fotografia, pessimo ritmo e inquadrature fisse inchiodate al suolo. Sono stati ricreati alcuni dei momenti piu potenti della serie ma vengono tutti completamente rovinati perché manca il giusto dramma per farli risultare memorabili, il rapporto tra i fratelli non mi ha convinto e la regia non riesce a costruire la giusta tensione, mostra queste scene in modo arido senza riuscire ad offrire enfasi o profondità narrativa, alcune scene diventano davvero faticose da guardare per quanto sono fatte male, specie quando parte musica enfatica che accompagna gli esagerati momenti melodrammatici. Altro Grave errore è come abbiano semplificato la narrativa originale eliminando l'intera guerra di Ishval e non si sono neanche degnati di mostrare il personaggio di Scar (forse apparirà nel seguito?) il tutto è cosi solo un semplice e grossolano cinefumetto b-movie che annoia nonostante due o tre momenti davvero assurdi.
Anno: 2018
Regia: Fumihiko Sori
Genere: Fantasy
★★ 😟
I Fratelli Elric sono degli Alchimisti che cercano la pietra filosofale per rimediare ai loro peccati. Basato sul grande Fumetto di Hiromu Arakawa questo film è una pigra riproposizione live action che ha cercato di ricostruire punto per punto la prima parte della storia, e si ammira lo sforzo nella messa in scena europea ma alla fine il tutto risulta piuttosto mediocre e amatoriale, piu che un film si avvicina ad una brutta serie tv con troppi dialoghi d'esposizione, ridicola CG, piatta fotografia, pessimo ritmo e inquadrature fisse inchiodate al suolo. Sono stati ricreati alcuni dei momenti piu potenti della serie ma vengono tutti completamente rovinati perché manca il giusto dramma per farli risultare memorabili, il rapporto tra i fratelli non mi ha convinto e la regia non riesce a costruire la giusta tensione, mostra queste scene in modo arido senza riuscire ad offrire enfasi o profondità narrativa, alcune scene diventano davvero faticose da guardare per quanto sono fatte male, specie quando parte musica enfatica che accompagna gli esagerati momenti melodrammatici. Altro Grave errore è come abbiano semplificato la narrativa originale eliminando l'intera guerra di Ishval e non si sono neanche degnati di mostrare il personaggio di Scar (forse apparirà nel seguito?) il tutto è cosi solo un semplice e grossolano cinefumetto b-movie che annoia nonostante due o tre momenti davvero assurdi.
11 novembre 2017
Blade of The Immortal
Recensione Film
Anno: 2017
Regia: Takashi Miike
Genere: Azione, Chambara, Supernatual
★★ 😒
Basato sul Manga di Hiroaki Samura vediamo tenebroso Samurai immortale andare in giro a tagliuzzare la gente insieme ad una ragazza. Ed è un Chambara pessimo, pesante, Prolisso, inquadrature Statiche come mattoni dove tutti fanno le belle statuine, recitazione ridicola, fotografia ai livelli di un super sentai, ritmo disastroso e un Tono ultra serio che si crede Shakespeare e va in netto contrasto con con la sua ridicola anima da ammazza-ammazza adolescenziale. L'azione c'è, specie nel esagerato finale, ma è Confusa, vuota e troppo di plastica per riuscire ad intrattenere, gli scontri non riescono mai a convincere, sono senza alcun pathos o energia con un conflitto inesistente perché continuamente relegato ad un vomitare in faccia allo spettatore un infinita quantità d'esposizione narrativa. E si potrebbe parlare a lungo di quanto il film faccia schifo, possiede cosi tanti momenti Morti che ucciderebbero qualunque immortale, sono Enormi voragini dove i personaggi parlano e parlano e parlano ma non accade veramente nulla, sono degli abissi dove il film muore completamente e con lui anche lo spettatore.
Anno: 2017
Regia: Takashi Miike
Genere: Azione, Chambara, Supernatual
★★ 😒
Basato sul Manga di Hiroaki Samura vediamo tenebroso Samurai immortale andare in giro a tagliuzzare la gente insieme ad una ragazza. Ed è un Chambara pessimo, pesante, Prolisso, inquadrature Statiche come mattoni dove tutti fanno le belle statuine, recitazione ridicola, fotografia ai livelli di un super sentai, ritmo disastroso e un Tono ultra serio che si crede Shakespeare e va in netto contrasto con con la sua ridicola anima da ammazza-ammazza adolescenziale. L'azione c'è, specie nel esagerato finale, ma è Confusa, vuota e troppo di plastica per riuscire ad intrattenere, gli scontri non riescono mai a convincere, sono senza alcun pathos o energia con un conflitto inesistente perché continuamente relegato ad un vomitare in faccia allo spettatore un infinita quantità d'esposizione narrativa. E si potrebbe parlare a lungo di quanto il film faccia schifo, possiede cosi tanti momenti Morti che ucciderebbero qualunque immortale, sono Enormi voragini dove i personaggi parlano e parlano e parlano ma non accade veramente nulla, sono degli abissi dove il film muore completamente e con lui anche lo spettatore.
1 settembre 2017
Death Note
Recensione Film
Anno: 2017
Regia: Adam Wingard
Genere: Thriller, Supernatural, Sentimentale
★★ 😬
Giovane ragazzo trova Agenda Magica che gli da la capacità di uccidere chi vuole. Basato sul popolare manga/Anime la storia è un adolescenziale powerfantasy da vigilante che nell originale funzionava sopratutto grazie al duello strategico tra i protagonisti e nell anime grazie anche alla esplosiva regia over the top di Tetsurō Araki che rendeva epico anche lo scrivere su un pezzo di carta. Questo film invece è l'ennesimo blando sfruttamento fatto senza passione e nato solo per suscitare intorno del vuoto interesse, che sia bello o brutto a nessuno importa veramente basta che se ne parli. Tutto appare sotto la media, chiaramente un film low budget, Assomiglia a quei corti amatoriali che si trovano su internet, montaggio frettoloso che non fa respirare le scene, recitazione piatta, valanghe d'esposizione, primi piani sparati, ridicole inquadrature sgembe, storte, che girano senza senso da far venire il mal di collo, per non parlare dei maledetti slow.mo melodrammatici da galera (ma basta!) o dell odiosissima musica eletronica e canzoni pop che rovinano ogni briciolo di tensione. Tolti i problemi tecnici Il vero problema del film è che Vuole essere un thriller adolescenziale ma fallisce nell creare un autentico e palpabile conflitto, basta pensare che la caccia a distanza tra i due protagonisti diventa qua un letterale e odiosissimo inseguimento! alla faccia di ogni sottigliezza, e fallisce anche nella parte piu sentimentale, con una relazione tossica che aveva del potenziale per superare l'Egomania divina dell originale ma la relazione tra i due fallisce completamente ad emozionare o suscitare il minimo interesse, con poi un finale Spazzatura che offre il super "MEGA PIANO" deus ex machina che è un insulto all intelligenza umana. A mio parere il progetto avrebbe funzionato meglio come Mini serie tv da qualche episodio, qua invece tutto viene triturato cosi velocemente che diventa solo un gigantesco montaggio disastroso, Uniche note positive sono il caro Williem Dafoe e La bellissima Margaret Qualley.
Anno: 2017
Regia: Adam Wingard
Genere: Thriller, Supernatural, Sentimentale
★★ 😬
Giovane ragazzo trova Agenda Magica che gli da la capacità di uccidere chi vuole. Basato sul popolare manga/Anime la storia è un adolescenziale powerfantasy da vigilante che nell originale funzionava sopratutto grazie al duello strategico tra i protagonisti e nell anime grazie anche alla esplosiva regia over the top di Tetsurō Araki che rendeva epico anche lo scrivere su un pezzo di carta. Questo film invece è l'ennesimo blando sfruttamento fatto senza passione e nato solo per suscitare intorno del vuoto interesse, che sia bello o brutto a nessuno importa veramente basta che se ne parli. Tutto appare sotto la media, chiaramente un film low budget, Assomiglia a quei corti amatoriali che si trovano su internet, montaggio frettoloso che non fa respirare le scene, recitazione piatta, valanghe d'esposizione, primi piani sparati, ridicole inquadrature sgembe, storte, che girano senza senso da far venire il mal di collo, per non parlare dei maledetti slow.mo melodrammatici da galera (ma basta!) o dell odiosissima musica eletronica e canzoni pop che rovinano ogni briciolo di tensione. Tolti i problemi tecnici Il vero problema del film è che Vuole essere un thriller adolescenziale ma fallisce nell creare un autentico e palpabile conflitto, basta pensare che la caccia a distanza tra i due protagonisti diventa qua un letterale e odiosissimo inseguimento! alla faccia di ogni sottigliezza, e fallisce anche nella parte piu sentimentale, con una relazione tossica che aveva del potenziale per superare l'Egomania divina dell originale ma la relazione tra i due fallisce completamente ad emozionare o suscitare il minimo interesse, con poi un finale Spazzatura che offre il super "MEGA PIANO" deus ex machina che è un insulto all intelligenza umana. A mio parere il progetto avrebbe funzionato meglio come Mini serie tv da qualche episodio, qua invece tutto viene triturato cosi velocemente che diventa solo un gigantesco montaggio disastroso, Uniche note positive sono il caro Williem Dafoe e La bellissima Margaret Qualley.
Tags:
Cinemanga,
Film,
Netflix,
Supernatural,
Thriller
16 luglio 2017
Hot Road
Recensione Film
Anno: 2014
Regia: Takahiro Miki
Genere: Sentimentale, Teen-Drama
★ 😨
Basato sul manga di Taku Tsumugi, vediamo una ragazza Depressa incontrare Bel Tenebroso che fa parte di Gang di motociclisti. Praticamente è "Il tre metri sopra il cielo giapponese", un Teen Drama sentimentale dai toni romantici esagerati con situazioni viste mille volte, Lei poverina soffre l'adolescenza e ha problemi con la madre, lui è il principe azzurro che ama fare a botte. La recitazione non convince proprio, guai a mostrare vere emozioni e personalità, gli attori sono dei Robot impersonali con i dialoghi che suonano legnosi e innaturali, i personaggi parlano... con... delle... pause... enormi e le riflessioni fuoricampo della protagonista sono pesanti come un mattone. Inquadrature che cercano di essere ricercate ma appaiono piatte e statiche e una fotografia insopportabile con una perenne luce Eterea che rende tutto bianco, Insomma un melodramma artificiale in slow-motion che Annoia a Morte e dubito possa seriamente piacere a qualcuno che non sia un adolescente in piena crisi ormonale.
Anno: 2014
Regia: Takahiro Miki
Genere: Sentimentale, Teen-Drama
★ 😨
Basato sul manga di Taku Tsumugi, vediamo una ragazza Depressa incontrare Bel Tenebroso che fa parte di Gang di motociclisti. Praticamente è "Il tre metri sopra il cielo giapponese", un Teen Drama sentimentale dai toni romantici esagerati con situazioni viste mille volte, Lei poverina soffre l'adolescenza e ha problemi con la madre, lui è il principe azzurro che ama fare a botte. La recitazione non convince proprio, guai a mostrare vere emozioni e personalità, gli attori sono dei Robot impersonali con i dialoghi che suonano legnosi e innaturali, i personaggi parlano... con... delle... pause... enormi e le riflessioni fuoricampo della protagonista sono pesanti come un mattone. Inquadrature che cercano di essere ricercate ma appaiono piatte e statiche e una fotografia insopportabile con una perenne luce Eterea che rende tutto bianco, Insomma un melodramma artificiale in slow-motion che Annoia a Morte e dubito possa seriamente piacere a qualcuno che non sia un adolescente in piena crisi ormonale.
Tags:
Cinemanga,
Film,
Giappone,
Sentimentale,
Teen Movie,
unastella
25 aprile 2017
Cutie Honey
Recensione Film
Anno: 2004
Regia: Hideaki Anno
Genere: Commedia, Cinefumetto
★★ 😵
Hideaki Anno omaggia la classica super-eroina di Gō Nagai in un ridicolo e appariscente film in live action che è una bomba kitsch cosi assurda da far rabbrividire. Nonostante strappi qualche risata il Film non funziona, io penso per colpa della regia, Intendiamoci, Anno da veterano animatore l'occhio artistico c'e l'ha, le inquadrature sono tutte interessanti ma appaiono troppo finte e forzate, sono composizioni artificiali per far combaciare gli story boards piu che creare un qualcosa di realmente dinamico e credibile, manca respiro, naturalezza, non ci sono scene o coreografie interessanti, questo tentare di ricreare lo stile economico degli anime è un operazione che non riesce, vuoi per la pessima computer grafica o per il risicato budget ma non si raggiunge la famosa "rule of cool" che rende le stupidate affascinanti, il livello è addirittura piu basso di un qualsiasi Tokusatsu televisivo. Qua il tutto appare piuttosto patetico, la comicità, l'eroismo e anche l'erotismo appare forzato, mentre buona è la relazione tra le due protagoniste opposte di carattere, forse la poliziotta Emo/Goth è l'unica cosa d'interessante di tutto il film, per il resto Finisce per essere uno titolo cosi imbarazzante che è da vedere di nascosto tra un porno e l'altro.
Anno: 2004
Regia: Hideaki Anno
Genere: Commedia, Cinefumetto
★★ 😵
Hideaki Anno omaggia la classica super-eroina di Gō Nagai in un ridicolo e appariscente film in live action che è una bomba kitsch cosi assurda da far rabbrividire. Nonostante strappi qualche risata il Film non funziona, io penso per colpa della regia, Intendiamoci, Anno da veterano animatore l'occhio artistico c'e l'ha, le inquadrature sono tutte interessanti ma appaiono troppo finte e forzate, sono composizioni artificiali per far combaciare gli story boards piu che creare un qualcosa di realmente dinamico e credibile, manca respiro, naturalezza, non ci sono scene o coreografie interessanti, questo tentare di ricreare lo stile economico degli anime è un operazione che non riesce, vuoi per la pessima computer grafica o per il risicato budget ma non si raggiunge la famosa "rule of cool" che rende le stupidate affascinanti, il livello è addirittura piu basso di un qualsiasi Tokusatsu televisivo. Qua il tutto appare piuttosto patetico, la comicità, l'eroismo e anche l'erotismo appare forzato, mentre buona è la relazione tra le due protagoniste opposte di carattere, forse la poliziotta Emo/Goth è l'unica cosa d'interessante di tutto il film, per il resto Finisce per essere uno titolo cosi imbarazzante che è da vedere di nascosto tra un porno e l'altro.
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