Recensione Film
Anno: 1995
Regia: Joel Schumacher
Genere: Cinefumetto, Commedia
★★ 😳
Batman deve affrontare Due facce e l'Enigmista che vogliono controllare le menti di Gotham. Schumacher arriva a sostituire Burton e tristemente si perdono tutti i toni cupi e seri e resta solo la stupidera bambinesca adatta per vendere giocattoli ai piu piccoli, fin da subito si nota il netto crollo di qualità e i titoli di testa sono molto piu pigri rispetto ai primi due, senza piu Elfman la musica perde magia e vera epicità, la fotografia è pessima e usa lucine colorate e inquadrature storte ma manca di pulizia e molto spesso tutto appare fumoso e non si capisce una mazza, pessimo il redesign della batmobile e ora ha degli alettoni di plastica posticci che traballano quando si muove, troppo ridicoli i bat-capezzoli sull armatura e le gratuite inquadrature al culo, l'ingresso forzato di Robin stona parecchio per come è troppo adulto e il suo percorso di vendetta è contraddittorio con un Batman che cerca in tutti i modi di dissuaderlo ma poi è lui stesso che gli strappa la vendetta, molto deludente che dopo tutti quegli enigmi la soluzione era l'ovvia identità dell Enigmista, è molto pasticciato tutto il climax finale nel covo dei cattivi, odio il Due Facce di Tommy Lee Jones per come cerca male di fare un altro Joker pazzoide ma l'attore è chiaramente a disagio nel ruolo, il costume fucisa è stupidissimo e il trucco della sua cicatrice appare troppo finto per trasmettere il giusto dramma della sua condizione, anche l'enigmista di Jim Carrey è molto sopra le righe e over the top in un interpretazione che ammetto ha un certo fascino e a suo modo intrattiene ma il troppo stroppia e alla lunga diventa sempre piu insopportabile, anche perché si somma all esagerazione di Due Facce e insieme sono una coppia letale ed una vera tortura da guardare. Tra le poche cose che mi piacciono c'è l'attore che fa Alfred che continua a funzionare bene cosi come è carino il design dei biglietti dell enigmista e si vede che si sono impegnati nel realizzarli, poi il macchinario che controlla le menti poteva essere una buona critica verso il potere della televisione degli anni 90 ma nulla viene sviluppato cosi come la relazione con la psicologa interpretata dalla Kidman prova ad aggiungere un briciolo di introspezione del personaggio con delle riflessioni sulla dualità, specie è bello quando narra la storia di quando è caduto per la prima volta nella batcaverna ma poi tutto finisce per essere una generica storia d'amore con la belloccia di turno e lei appare anche piuttosto tonta e frivola per come sbava sempre su di lui. Alla fine il cambio verso toni piu comici e leggeri poteva funzionare se ci fosse stata piu qualità ma nell insieme tutto è un grosso ed irritante disastro che pretende con arroganza di divertire ed'intrattenere usando solo le esagerazioni dei suoi antagonisti.
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