29 giugno 2025

Minecraft - un Film

Recensione Film
Anno: 2025
Regia: Jared Hess
Genere: Fantasy, commedia

★ 😩

Quattro persone finiscono nel mondo di Minecraft e si uniscono all esuberante Steve per fermare la malvagia strega Malgosha. Basato sul popolare videogioco questo film è un gigantesco baraccone che prova in tutti i modi a far ridere con le assurdità e con uno spettacolo fantasy da blockbuster ma il tono resta fin troppo infantile per avere un suo charme e affascinare con la comicità che si nasconde continuamente dietro l'ironia consapevole per riuscire davvero a far ridere sinceramente. Ed è un film profondamente stupido, infantile e demenziale con i personaggi uno piu scemo dell altro, Jason Momoa è un deficente, il bambino genietto è un cane a recitare e Jack Black esagera cosi tanto se stesso fino a diventare una sua parodia antipatica e insopportabile, la regia è assente ingiustificata e non c'è un inquadratura decente, visivamente è uno schifo con il mondo fantasy fintissimo e piu che un film sembra una di quelle pubblicità sceme delle caramelle allungata a dismisura. Certo è un disastro che a suo modo intrattiene, specie un pubblico di bimbi senza pretese e mi è piaciuto il look malvagio di Malgosha e dei suo esercito di maiali o apprezzo come tutto è pieno di citazioni per i fan del videogioco ma ha poca importanza se poi alla fine il prodotto finale è un autentico turbine di merda. Bruttissima la gag del Jetpack, tutta la sottotrama della vicepreside che si innamora di un villico, atroce è la scena di volo, spazzatura la lotta contro lo zombie bambino sulla gallina, pessima la falsa morte sul ponte, imbarazzante l'armatura di diamante o è una tortura il finale dove cantano felici, è davvero un film disperato a far divertire i giovani che usa le assurdità strizzando continuamente l'occhio allo spettatore in cerca di una complicità meta-testuale ma invece di far ridere diventa solo irritante e mette tanta tristezza.

24 agosto 2023

John Carter

Recensione Film
Anno: 2012
Regia: Andrew Stanton
Genere: Avventura, Fantascienza

★★ 😳

Nipote legge la storia dello zio che è diventato un eroe su Marte. Blockbusterone d'avventura basato sui racconti di Edgar Rice Burroughs e il tutto è una storia di fantascienza pulp piena di machismo, battaglie in arene, principesse da salvare e lotte tra regni, delle situazioni classiche che hanno ispirato autori come Frank Herbert e George Lucas ma qua il film appare sempre fiacco, prova in tutti i modi a intrattenere ma nonostante le visuali la storia è scritta troppo male e fatica a colpire, manca di energia, stile e tono, gira su se stessa nel deserto e sopratutto non funziona il protagonista che è molto generico e non ha minimamente il carisma e il fascino necessario. Peccato perché l'inizio in stile western non è male grazie anche a una piccola buona parte di Bryan Cranston, poi funzionano i Thark, una razza tribale di guerrieri verdi digitali a quattro braccia che sono fatti piuttosto bene, mi piace il design delle areonavi, c'è un bel rapporto padre e figlia, belli il mostri nell arena, ottima la sensuale principessa, simpatico il cagnone alieno gigante, è molto fascinosa tutta l'idea dei Thern che sono dei sacerdoti immortali mutaforma che come gli illuminati controllano di nascosto il destino del mondo e in una scena piena di spessore drammatico c'è un montaggio incrociato del protagonista che lotta disperato mentre ricorda la moglie morta. Ma L'avventura si sente poco, marte è un noioso deserto senza alcun fascino alieno, l'idea di ottenere la super forza perché la gravità è diversa poteva funzionare ma poi il protagonista finisce solo per fare stupidi salti in aria fatti al computer, il bere liquido che traduce la lingua è stupidamente conveniente quando bastava fare un timeskip di qualche anno dove la imparava, si sta troppo tempo con i Thark e poco con i veri antagonisti, lo scontro nell arena non ha alcuna gioia, il pilotare l'aliante non offre nessun emozione anzi appare piuttosto ridicolo, la battagliona finale è tutta fatta al buio di notte e gestita male, il cattivone è patetico e non offre nessun conflitto con poi il solito obbiettivo di fermare il matrimonio forzato che è una situazione vista e rivista mille volte, e anche il partire con la guerra civile e le tensioni con gli indiani poteva essere un parallelo a quello che accade su Marte ma poi nel concreto non c'è alcuna associazione tematica ai due mondi e l'idea dei Thern è bella e Mark strong ha un certo fascino come antagonista ma poi il film la spreca completamente e il finale è un inutile e insoddisfacente pasticcio di sotterfugi per tornare su marte. Nel complesso non è malaccio e si vede che hanno speso tanti soldi per gli effetti digitali ma per funzionare davvero meritava un protagonista piu carismatico e una sceneggiatura piu appassionante.

8 aprile 2023

Super Mario Bros - Il Film

Recensione Film Animato
Anno: 2023
Regia: Michael Jelenic, Aaron Horvath
Studio: Illumination
Genere: Avventura, Fantastico

★★★ 😊

Due Fratelli Idraulici finiscono in magico regno dei funghi dove devono affrontare malvagio cattivone. Film animato della Illumination basato sulla popolare saga di videogiochi che nel insieme è una simpatica e divertente avventura adatta sia a i fan che a i piu giovani, convince il design dei personaggi dove tutti hanno un look molto fedele, mi piace come Bowser appare spaventoso ed inquietante, simpatico il piccolo Toad e Il pauroso Luigi, carina la gag iniziale nel bagno, stupendo il prato di fiori di fuoco e bello come Peach appare figosa sulla moto, tutto è un grande spettacolo con buone animazioni, ambienti coloratissimi e tante pianosequenze dinamiche, le scene sono piene zeppe di citazioni ai videogiochi, sia visive che sonore ma tutte riescono a funzionare senza bisogno di conoscenze pregresse offrendo un interessante e spassosa esperienza anche a chi non conosce questo fantastico mondo. Ma nonostante le qualità tutto è fin troppo frenetico, in questo regno si parla troppo ed esplora poco, poi brutti i montaggi e gli slowmo, imbarazzante quando Boswer suona il pianoforte ed è innegabile che sia un prodotto molto infantile e non ha un briciolo di spessore o tematica matura, senza contare che nel complesso non è nient'altro che un gigantesco spot pubblicitario, è inutile prendersi in giro e non è solo questione di nostalgiche citazioni e omaggi ma è puro furbo marketing e ci sono chiari momenti dove subdolamente si spingono in maniera forzata i bimbi a comprare e possedere i videogiochi basta vedere tutta la parte su mario kart, capisco poi che per abbracciare le sensibilità femministe moderne Peach viene mostrata come forte e caparbia e non ha bisogno di essere salvata ma viene fatto in modo confuso e contraddittorio e cosi non si fa altro che sminuire l'eroismo di Mario che perde il suo ruolo nella storia e viene umiliato piu volte senza motivo. Comunque tecnicamente è davvero fatto bene, è un solido e divertente film animato che con rispetto e passione rende omaggio a 40 anni dello storico brand Nintendo.

1 maggio 2021

Il Grande e Potente Oz

Recensione Film
Anno: 2013
Regia: Sam Raimi
Genere: Avventura

★★ 😯

Prestigiatore finisce in un tornado che lo porta in mondo magico. Prequel del super classico Mago di Oz che mostra le origini del famoso stregone, parte in bianco e nero come l'originale per poi esplodere in un turbine di colori incredibili con potentissime visuali mozzafiato, il film infatti punta tutto sullo spettacolo visivo a discapito della storia che tristemente non mi ha mai convinto, è una ripetizione costante del fatto che lui è un bugiardo e non è un vero mago ma manca un forte e credibile arco di crescita e cambiamento con un protagonista sempre in fuga che non ho mai sentito emotivamente vicino. Altro problema della storia è il suo pesante sessismo, i tre personaggi femminili principali incarnano tre archetipi maschilisti di donna, c'è la madre buona e pura, l'amante provocante e poi la strega piena di risentimento, tre figure femminili estreme poco rispettose sopratutto considerato che il protagonista è uno sporco bugiardo che mente per andare a letto con tutte, e quindi nella giostra di relazioni l'angelica è sempre l'attuale compagna e la strega sempre la ex vendicativa a cui si è spezzato il cuore. Il Tocco esuberante di Raimi c'è ma si vede in pochissimi momenti come l'apparizione della strega con quelle unghie che graffiano o la shiluette dell ombra che ride, il tutto è un blockbusterone molto scialbo con un audio sbilanciato che romba quando appaiono i mostri e fa troppo schifo il greenscreen che divide ed isola i personaggi in modo molto netto ma gli sfondi sono visivamente davvero stupendi, questo è quel tipo di film da usare per provare il nuovo televisore costosissimo, le panoramiche degli ambienti sono bellissime, i colori della città di smeraldo, le nuvole, le magie, i fiori, questa calda luce solare, un arcobaleno da miliardi di colori che è un continuo orgasmo per gli occhi, poi ogni volta che appare la piccola bambolina di ceramica mi si spezza il cuore, è piu forte di me e non resisto alla tenerezza di un personaggio del genere. Alla fine le visuali per quanto belle restano finte e distaccate e da sole non bastano a rendere il film interessante, c'è poca avventura, il conflitto con le streghe non è molto piacevole e le situazioni sembrano dilungarsi piu del dovuto, e il fatto che nella realtà James Franco ha avuto comportamenti Predatori rende tutta la morale del film ancora piu marcia.

12 dicembre 2020

Monster Hunter - il film

Recensione Film
Anno: 2020
Regia: Paul WS Anderson
Genere: Azione, Fantasy

★★ 😠

Soldatessa finisce in mondo fantasy pieno di creature pericolose da cacciare. Basato sul popolare videogioco Capcom il tutto è una trashata megagalattica tamarra che aveva del potenziale e all inizio sembra decollare ma poi nell atto finale si sfracella al suolo in modo patetico e frettoloso. L'idea di trasformarlo in un Isekai poteva anche starci per far immedesimare chi non conosce questo franchise, oltre al fatto che associare la caduta dei soldati in un mondo primitivo infernale era un buon parallelo sulla guerra ma poi si capisce che era solo una scusa per prendere l'assegno dalle forze armate quando spuntano a caso altri soldati tanto per essere massacrati inutilmente per fare action porn trash. Peccato perché la prima parte nel deserto è nel complesso piuttosto buona, certo la regia di Paul W.S. Anderson è brutta e insipida con tanti primi piani e montaggi veloci stupidi ma la cara Milla Jogovich è in forma e convince ancora, il rapporto con Tony Jaa non è male cosi come si costruisce bene la tensione con i primi mostri pericolosi, specie mi ha sorpreso la discesa horror nelle caverne che inqueita molto bene e tutto sommato il primo drago funziona, ma quando si lascia il deserto il film è praticamente finito e non ha piu niente da dire oltre a mostrare cose a caso del franchise come le lame di fuoco, i gatti o l'assistente, mi stava piacendo con l'apparizione di altri cacciatori ma sono deluso che il film si sviluppa solo in una gigantesca scoreggia. Alla fine amo il fantasy e i draghi sono fighi ma il tutto è poco piu di una glorificata pubblicità, utile per quattro risate ma si capisce che mancava la voglia di creare qualcosa di veramente divertente.

8 luglio 2020

Shield Hero

Recensione Anime
Anno: 2019
Studio: Kinema Citrus
Genere: Isekai, Fantasy
Episodi: 25+
★★ 😒

Ragazzo finisce catapultato in mondo fantasy con meccaniche da Videogioco RPG,  diventa cosi "l'eroe dello scudo" che insieme a quello di Spada, Lancia ed Arco dovrebbero salvare il mondo da un terribile male ma per una serie di situazioni nascono atriti ed incomprensioni e Il protagonista ha la reputazione rovinata e finisce per essere ostracizzato e trattato male dall intero regno. Una serie che all inizio mi era piaciuta molto, l'idea non è certo originale ma Avere un eroe costretto ad utilizzare uno Scudo invece che una spada portava ad interessanti battaglie con l'uso di diverse tecniche originali, poi il rapporto con una schiava demi-umana mi appariva profondo per come lo salvava dal baratro dello sconforto e cosi mi piaceva anche come i Gravi torti subiti e la reputazione distrutta accendevano la rabbia e il cinismo del protagonista verso la società. Ma tristemente la qualità finisce presto e gia al quinto episodio la serie crolla e mostra la sua anima da frivola storiella adolescenziale senza valore, ecco cosi che lo show diventa il solito Harem e il protagonista viene circondato da ragazzine minorenni scemotte che lo amano ciecamente (specialmente la bimba-pollo la odio tantissimo) poi la reputazione rovinata e i vari conflitti si dilungano per una ventina di episodi in situazioni forzate e tediose, le battaglie fantasy perdono mordente e l'intera avventura è ridondante e si fossilizza troppo ruotando sempre sulla stessa ambientazione. Ad un certo punto Spunta poi a caso qualche nemico dimenticabile per dare un senso al tutto ma niente mi ha davvero convinto, non è proprio un disastro ma resta la mia delusione per il potenziale sprecato risultando in un prodotto mediocre e generico, Nonostante I difetti Il fascino dell Fantasy rimane e comunque qualche idea resta, un peccato che tutto ricada fin troppo nei soliti Cliché Anime da serie Z con inutili ruffiaggini perché un eroe che deve filosoficamente difendersi invece che attaccare poteva essere qualcosa di molto di piu intressante.

10 giugno 2020

Tartarughe Ninja 3

Recensione Film
Anno: 1993
Regia: Stuart Gillard
Genere: Avventura, Viaggio nel tempo
★★ 😯

Grazie ad un antico manufatto magico le tartarughe viaggiano indietro nel tempo nell giappone feudale per salvare April e risolvere i problemi locali. Terzo film delle tartarughe ninja con evidenti limiti tecnici e di budget che lo fanno apparire molto televisivo ma devo dire che qualche pregio lo possiede e aveva anche il potenziale per essere qualcosa di davvero interessante. Inanzitutto abbandonare la solita ambientazione urbana newyorkese per presentare un avventura storica in costume è una mossa coraggiosa e molto ambiziosa, poi qua le tartarughe sono finalmente piu sfaccettate con caratteri piuttosto diversi e distinguibili, amo l'antagonista Pirata che è fantastico e non fa assolutamente rimpiangere Shredder e la sua presenza dona al film anche un atmosfera da storia di cappa e spada, ritorna a grande rischiesta Casey Jones che deve comicamente badare ai giapponesi del passato e poi c'è molta azione, certo molto confusa e pasticciata ma è comunque qualcosa che arricchisce l'esperienza. Un Peccato quindi per i limiti tecnici e il ritmo fiacco che rendono il film piuttosto scialbo, debole e dimenticabile, e non aiuta anche il tono Estremamente Bambinesco che l'intero film possiede, se nei precedenti il tutto era bilanciato dalla fascinosa figura di Shredder e dei suoi mostri questo oramai punta solo verso i piu piccoli con gag e battute molto semplici e poco incisive. Alla fine dei conti è un avventura extra per i fan delle tartarughe che non è cosi male ma la sua debolezza complessiva lo rende piuttosto evitabile.

2 febbraio 2020

Jumanji - The Next Level

Recensione Film
Anno: 2019
Regia: Jake Kasdan
Genere: Avventura, Cinegioco, commedia
★★★ 😏

Il gruppo di amici del film del 2017 torna nuovamente nel Videoludico mondo di Jumanji minacciato questa volta da un misterioso bruto. Un altra leggera avventura stupidotta che non centra nulla con la magica esperienza per famiglie dell film con Robin Williams ma oramai il paragone non mi interessa piu e a differenza del precedente devo dire che questa volta sono riuscito ad abbandonare la mia irritazione sulla stupida idea di ISEKAI videoludici e tutto sommato il film mi è piaciuto. Forse anche perché di Jumanji oramai c'è solo il titolo e tutto può essere Jumanji, si abbandona completamente la giungla per visitare deserti e Montagne innevate e chissà forse andranno pure nello spazio, poi il ricco cast funziona con caratteri riconoscibli rafforzati bene dall'idea dei giocosi Bodyswap che cambiano e mischiano ancora meglio del primo le personalità dando allo spettatore un piacevole gioco mentale sul ricordare chi è chi nel corpo di chi, sopratutto l'aggiunta del Nonno Danny the Vito e il suo rapporto con Danny Glover arricchisce ed eleva l'esperienza Infantile dando un tocco piu maturo e profondo alla storia. Ci sono dei piccoli problemi di ritmo, ci mette troppo ad entrare nel mondo fantastico e con la scusa di essere un videogioco la trama è un po' troppo una serie di cose a caso ma per me la leggerezza funziona, è il decente sequel di un pessimo Sequel.

27 dicembre 2017

Jumanji - Welcome to The Jungle

Recensione Film
Anno: 2017
Regia: Jake Kasdan
Genere: Avventura, Azione
★★ 😞

Quattro ragazzi sono trasportati in un Videogioco magico e costretti a giocare imparano a conoscersi e maturare. Amo l'originale jumanji ma questa specie di sequel aggiornato rasenta l'insulto piu grande ai fan di quel film, all inizio appare pure il vecchio gioco da tavolo e quasi speravo in un miracolo ma è chiaro che i collegamenti con il titolo passato sono stati fatti in un secondo momento solo per "ammorbidire" il traumatico cambiamento della storia, questa non è nient'altro che una generica avventura hollywoodiana in una generica giungla affrontando un generico villain con generiche sfide dove ogni pigrizia narrativa viene giustificata dietro la scusa del "tanto è solo un videogioco!". L'unico modo per apprezzare al meglio il film è lasciare da parte i paragoni con l'originale e concentrarsi su come viene sviluppata l'idea di base, ma anche sotto quest'ottica il film non convince, parte lento e non ha ritmo, lo scambio di corpo è un tropo comico sempre interessante ma qua si perde tempo a spiegare ogni cosa, ogni differenza, ogni regola, ogni capacità, con infiniti dialoghi imbarazzanti tra i protagonisti che si mangiano la natura avventuruosa del film, infatti le scene di tensione sono davvero poche e appaiono tristi e patetiche, sempre messe in secondo piano rispetto alla battutina o pessima gag del momento, con un the Rock mai cosi odioso in un ruolo che non fa altro che autocelebrare il suo corpo e con un sistema a "vite multiple" che rende l'intera esperienza un percorso senza alcun rischio o difficoltà da superare. Insomma è una merda, un abominio, una vaccata colossale ma i personaggi e i caratteri comunque ci sono, i 4 sono abbastanza diversi e riconoscibili da essere memorabili, cosi come aiuta il sentimentalismo facilone e le battute stupidotte, quindi per chi non ha tante pretese la semplice avventura può divertire, ma a me invece mi ha soltanto messo tanta tristezza.

17 ottobre 2017

La Storia Infinita 2

Recensione Film
Anno: 1990
Regia: George T. Miller
Genere: Avventura, Fantasy, Fantastico
★★★ 😞

Bastian torna a Fantàsia e deve affrontare una Regina Nera. Decisamente un sequel non all altezza dell originale, il cambio di regia si sente nettamente cosi come distrae il rinnovato cast di attori che non appaiono adatti per il ruolo. Amo la storia infinita di Petersen ma ho sempre odiato questo seguito, chiaramente è fatto in economia e pigrizia, non ha vera passione, pieno di pessimi green-screen ed è avvolto da un pesante e mieloso sentimentalismo televisivo che lo allontana dall sembrare un vero film. Qualche creatura barocca appare ma fa rabbia per come fallisce a ricatturare la stessa magia e le stesse emozioni del primo, c'è poca avventura e le piatte musiche impallidiscono con quelle magiche dell originale, comunque ho apprezzato come si costruisce meglio la relazione con Atreyu e con il Padre ma L'unica vera qualità della storia è per come completa il messaggio di Escapismo presentato nel primo, il mondo della narrativa non è piu quindi solo un luogo da sogno dove rifugiarsi e scappare dalla realtà ma è anche una pericolosa macchina che offre tutto in cambio dell'identità e delle memorie passate, ogni desiderio fantastico è una memoria perduta che ti trasforma poco a poco in un essere egoista e vuoto. Nel mondo multimediale di oggi la fuga dalla realtà è ancora un tema attualissimo, quindi nonostante i vari difetti che lo fanno apparire pessimo in piu punti, l'avere come tema centrale il coraggioso ritorno alla dura realtà è una punta di diamante che lo rende comunque un decente film per ragazzi.

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La Storia Infinita (1984)

22 febbraio 2017

Escaflowne - Il Film

Recensione Film Animato
Anno: 2000
Regia: Kazuki Akane, Yoshiyuki Takei
Genere: Fantasy, Azione
★★★ 😳

In questo Fantasy una ragazza depressa con tendenze suicide cade in un altro mondo tormentato dalla guerra. Basato sulla omonima serie animata il film è un'avventura piuttosto semplice che mostra la relazione tra la protagonista e un giovane principe guerriero, insieme i due crescono, fermeranno il malvagio dittatore ed impareranno qualcosa d'importante sulla vita e sul dolore. Parte molto bene, con un'atmosferica musica e cori (amo i cori), bella fotografia ed energia ma poi la qualità crolla e il tutto finisce per deludere. il design di questo mondo Sci-fantasy è interessante con vari animali antropomorfi, aereonavi, elementi da star wars ma sopratutto l'icona della serie è il Gigantesco Mech cavaliere che in questo film tristemente si vede poco, a parte un singolo momento d'azione l'utilizzo del mech Delude e lascia l'amaro in bocca, cosi come la conclusione della storia troppo frettolosa che rende il tutto piuttosto forzato, dimenticabile e sicuramente non all altezza della serie originale.

8 ottobre 2016

Nel Paese delle Creature Selvagge

Recensione Film
Anno: 2009
Regia: Spike Jonze
Genere: Avventura, fantasy, Storia di formazione
★★★ 😒

Un odioso bambino viziato si sente solo e finisce in un avventura in un mondo fantastico dove impara (o dovrebbe imparare) l'umiltà. Una storia che cerca di mostrare le difficoltà intrapersonali e di crescita del bambino in un inconscio viaggio di formazione autocritico, infatti le strane creature che incontra rappresentano (o dovrebbero rappresentare) parti della sua personalità conflittuale con cui deve interagire e fare i conti, ma Nonostante Le grandi potenzialità il film non mi convince, specialmente sceneggiatura e regia, troppe inquadrature mosse, troppo marrone, troppi lens flare artistici e troppi montaggi musicali lo rendono confuso e poco profondo, tocca il tema a me caro della solitudine ma lo fa nella maniera piu blanda e semplicistica possibile. Comunque ho apprezzato il design retrò delle creature che sono piuttosto inquietanti da vedere, grandi orsacchiottoni demoniaci che sembrano piu costumi teatrali che creature di plastica fatte in digitale.

14 agosto 2016

La Ricompensa Del Gatto

Recensione Film Animato
Anno: 2002
Studio: Ghibli (+)
Regia: Hiroyuki Morita
Genere: Avventura, Fantasy
★★★ 😊

Haru è una Giovane Studentessa Goffa e ritardataria che finisce per caso in un'avventura nel regno magico dei Gatti. Un Film che da vita al Barone visto nel "I sospiri del mio cuore" e Nonostante Si sentano le atmosfere classiche è nettamente Uno dei Film Meno riusciti dello studio Ghibli, La mancanza di Miyazaki o Takahata si sente pesantemente, Gli sfondi sono buoni ma Le animazioni non sono fluide, I colori sono piatti e Mancano le ombreggiature. Ma non è solo un problema tecnico, manca profondità narrativa, è una storia lineare, senza sfumature, senza quei piccoli dettagli che rendono speciali i film Ghibli, che può essere anche un pregio per chi non sopporta lo stile narrativo dello studio, ma la storia finisce così per non avere simbolismo o Valore. Rimane una leggera avventura in un mondo fantastico che può piacere e scaladare il cuore, specialmente a chi ama i Gatti.