9 dicembre 2025

Kinds of Kindness

Recensione Film
Anno: 2024
Regia: Yorgos Lanthimos
Genere: Dark-Comedy, Surreale

★★★★ 😲

Antologia di tre folli storie che parlano di relazioni tossiche e il disperato bisogno di appartenere ed essere amati. Yorgos Lanthimos torna all suo stile narrativo surreale che scherza con i comportamenti umani mostrando quanto possono diventare assurdi e disumani, nella prima storia un uomo è totalmente schiavo del suo capo che domina la sua vita fino al piu piccolo dettaglio, un rapporto patologico con il lavoro che lo costringe ad una vita miserabile ma quando cerca di ribellarsi e rifiutare i suoi ordini va in totale crisi e non è capace di cambiare vita, sente la competizione degli altri e accetta il compromesso morale pur di tornare a sentirsi accettato, la seconda storia mostra un poliziotto che non riconosce piu la moglie e la trova diversa, si entra nelle sue paranoie e nella tragedia di una relazione abusiva di un uomo egoista che ha un immagine fissa della moglie e non accetta il cambiamento fino a costringere la compagna a dolorosi ricatti emotivi, e nella terza storia una donna cerca il messia e la salvezza in un culto religioso ossessionato dalla purezza fisica ma non si rende conto di essere sfruttata dalla voglia sociale di appartenere che la porta in una strada autodistruttiva. Ma come accade spesso nelle antologie alcuni elementi funzionano meglio di altri e non hanno la stessa qualità, e nonostante Emma Stone, Jesse Plemons e Willem Dafoe siano ottimi le tre storie usano gli stessi attori in ruoli diversi e questo approccio finisce per confondere e sminuire le singole prospettive, cosi come non mi convince l'utilizzo ironico dell misterioso personaggio di RMF che fa da testimone e vittima per collegare le vicende ma è una figura simbolo fin troppo passiva e superflua e secondo me per unire tutto avrebbe funzionato meglio un approccio narrativo intrecciato alla pulp fiction. Detto questo tecnicamente il film è eccellente, ogni inquadratura funziona, mi piace molto l'uso della musica con questi cori solenni e note gelide di pianoforte, si sorride alla disperazione omoerotica per il capo, ha senso l'ossessione per le imprese degli altri e il collezionare cimeli sportivi, bello il gesto autolesionista di spaccarsi il piede per rimorchiare, folle come si mettono a guardare l'orgia tra amici per ricordare la moglie scomparsa, fa sorridere il mondo dominato dai cani simbolo di fedeltà, mi piace l'associazione tra amore e cibo con delle richieste fisiche brutali, perfetta quell'inquadratura finale che mischia la morte individuale sulla sedia ad un abbraccio felice sulla porta, disturba tutto quello che fa il marito bastardo, l'ipocrisia per la purezza sessuale del culto religioso richiama un certo pensiero maschilista verso la verginità femminile cosi come il bere le lacrime dei leader ed essere ossessionati da reputazione e perfezione mi ricorda molto il mondo dei social alla instagram. Nell insieme non è di certo un film facile e l'assurdità può confondere ma piu ci penso e piu il film ha valore, sotto l'ironia surreale si mostrano delle dinamiche nerissime, gli eventi sono stratificati, spingono alla riflessione e sono pieni di profondità nel descrivere la paura della solitudine, l'eterna voglia vanitosa dell Ego di essere amato, quella disperazione tragica di avere un ruolo e contare qualcosa per gli altri.

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