Recensione Film
Anno: 1996
Regia: Peter Jackson
Genere: Thriller, Supernatural
★★★★ 😁
Truffatore che spaventa la gente con i suoi amici fantasmi deve fermare un misterioso spirito assassino. Thriller sovrannaturale di Peter Jackson che sbarca ad hollywood e riesce a bilanciare molto bene toni leggeri da cartoon a quelli piu seri ed intensi con una bella tensione per fermare questi tragici omicidi, fin da subito colpiscono i goffi alleati del protagonista che sono dei fantasmi realizzati molto bene e sembrano davvero intangibili per come attraversano mura e pavimenti ma allo stesso tempo sono mutevoli ed è bello come si trasformano, gli esplode la faccia o si stacca la mascella al vecchio cowboy, è carino il tocco di regia della camera che li attraversa, simpatico il cameo del sergente di full Metal Jacket ed è interessante come nella scena del ristorante quasi si fa il verso al film GHOST con la moglie che invece di soffrire chiede al marito appena morto dove sono finiti i soldi. Poi è memorabile l'idea dei numeri spirituali sulla fronte delle vittime, la figura del mietitore è abbastanza spaventosa e inqueta sopratutto per come riesce ad uccidere anche i fantasmi, è presentato con ironia ma è un momento da brividi quando il tipo assiste al suo stesso funerale, cade dentro la bara e chiede aiuto mentre viene sepolto, la mitologia degli spiriti è semplice ma quel fascio di luce è comunque molto evocativo, Michael J. Fox fa una delle sue piu grandi interpretazioni ed è incredibile come diventa serio quando si consegna alla polizia e viene interrogato dove appare totalmente distrutto a livello emotivo, colpisce il dramma della moglie morta e che l'ultimo litigio è stato per la costruzione di uno stupido campetto da basket, Jeffrey Combs è straordinario come viscido agente dell FBI pieno di follia e traumi malati, appassiona sempre piu la corsa per fermare lo spirito assassino, mi piace come il protagonista rischia tutto e si congela per fermarlo, bella la rivelazione dell ultimo atto ed è una goduria quando attraversano il vecchio ospedale e appaiono le visioni della mattanza horror che è successa in passato. Insomma il film è scritto e diretto molto bene ed è pieno di cose grandiose da ammirare, unico vero difetto è forse per la computer grafica dello spirito che oramai appare piuttosto datata, specie quando entra e nuota nei muri è evidente che questi effetti hanno una vecchia CG ma per l'epoca il film era tecnicamente eccezionale e ancora oggi è un ottimo thriller con i fantasmi che mischia alla perfezione toni leggeri con quelli piu seri.
30 ottobre 2026
24 dicembre 2025
Good Boy
Recensione Film
Anno: 2025
Regia: Ben Leonberg
Genere: Horror, Sovrannaturale
★★★ 😲
Cane va con il padrone in una casa nella foresta e percepisce una strana presenza sovrannatruale. Simpatico Horror indipendente con al centro un dolce cane molto coccoloso che fa da protagonista e reagisce alle situazioni spaventose, tutto vive di atmosfera e mi piace l'uso della fotografia che ha un buon uso di luci ed ombre, le figure inquietanti sono carine e ho sentito qualche bel brivido alla loro apparizione, è triste come il povero padrone cade vittima di questa strana malattia e ci si commuove quando il cane si spaventa e piange con i suoi occhioni tristi. Ma per quanto il cane è usato davvero bene e funziona il suo punto di vista il film ricorre ai soliti cliché degli horror visti mille volte come i falsi incubi o jump scare a tradimento e vive troppo di suggestioni episodiche piu che di una storia interessante, sono belle le figure spaventose che appaiono ma all ennesimo sangue sputato o alla quarta ombra che appare arrivano gli sbadigli e si sentono tutti i limiti economici del film che non riesce ad andare oltre queste situazioni ripetitive, poi per farlo apparire il piu possibile dolce il cane appare fin troppo passivo, addomesticato e pauroso per essere credibile e nel finale mi aspettavo un qualche tipo di grande climax e impresa per salvare il padrone magari in una discesa infernale nel buco nero sotto la casa ma tutto si chiude in modo piuttosto deludente e non va davvero da nessuna parte. Nel complesso è un piccolo e semplice horror abbastanza interessante e ammiro il risultato tecnico per quello che è poco piu di un film studentesco.
Anno: 2025
Regia: Ben Leonberg
Genere: Horror, Sovrannaturale
★★★ 😲
Cane va con il padrone in una casa nella foresta e percepisce una strana presenza sovrannatruale. Simpatico Horror indipendente con al centro un dolce cane molto coccoloso che fa da protagonista e reagisce alle situazioni spaventose, tutto vive di atmosfera e mi piace l'uso della fotografia che ha un buon uso di luci ed ombre, le figure inquietanti sono carine e ho sentito qualche bel brivido alla loro apparizione, è triste come il povero padrone cade vittima di questa strana malattia e ci si commuove quando il cane si spaventa e piange con i suoi occhioni tristi. Ma per quanto il cane è usato davvero bene e funziona il suo punto di vista il film ricorre ai soliti cliché degli horror visti mille volte come i falsi incubi o jump scare a tradimento e vive troppo di suggestioni episodiche piu che di una storia interessante, sono belle le figure spaventose che appaiono ma all ennesimo sangue sputato o alla quarta ombra che appare arrivano gli sbadigli e si sentono tutti i limiti economici del film che non riesce ad andare oltre queste situazioni ripetitive, poi per farlo apparire il piu possibile dolce il cane appare fin troppo passivo, addomesticato e pauroso per essere credibile e nel finale mi aspettavo un qualche tipo di grande climax e impresa per salvare il padrone magari in una discesa infernale nel buco nero sotto la casa ma tutto si chiude in modo piuttosto deludente e non va davvero da nessuna parte. Nel complesso è un piccolo e semplice horror abbastanza interessante e ammiro il risultato tecnico per quello che è poco piu di un film studentesco.
5 dicembre 2025
Exhuma - La Tomba del Diavolo
Recensione Film
Anno: 2024
Regia: Jang Jae-hyun
Genere: Horror, Mistery
★★★ 😮
Un Team di sciamani si occupa della tomba del patriarca di una ricca famiglia colpita da una strana maledizione. Atmosferico Horror coreano che da grande valore e peso ai defunti e usa l'eterno legame con il passato per parlare delle ferite storiche dell paese dopo la seconda guerra mondiale, il cast mi piace molto ed il gruppo di protagonisti si ama facilmente, specie funziona il leggendario Choi Min-sik nel fare un esperto geomante e con i suoi sguardi preoccupati si mangia ogni scena aumentando l'intensità della situazione. E mi sono piaciuti molto i primi momenti iniziali per come giocano sul mistero e le sensazioni di angoscia piu che sugli elementi sovrannaturali e apprezzo come viene data importanza alle tradizioni animiste e ai rituali sciamanici che danno un universale valore alla vita e sopratutto alla morte, cosi gli sguardi verso le tombe e le bare trasmettono un grosso peso e una bella solennità spirituale per qualcosa che trascende il piano materiale, buono anche l'uso di tamburi teatrali per aumentare l'atmosfera, colpisce la scena di esumazione mentre fanno una passionale danza sciamanica, intriga il mistero e l'indagine sul passato, si sorride quando si pitturano la faccia con le scrite sacre, pieni di fascino sono i momenti con la palla di fuoco in cielo e la tesa battaglia finale per vincere il male riesce a catturare piuttosto bene. Per tutti questi motivi è un horror che aveva il potenziale per essere davvero grandioso ma molte scene si dilungano troppo stemperando la tensione mentre grandi momenti che potevano essere piu d'impatto durano poco e vengono sprecati, sono brutti alcuni veloci flashback confusionari e non aiuta poi la divisione netta in due parti usando due antagonisti diversi che pasticciano un po' il conflitto centrale e sembra quasi che in cerca di un aproccio originale e per variare la solita storia di fantasmi si è provato goffamente ad unire e mettere insieme due idee diverse. Comunque c'è una buona tensione e due o tre momenti sono davvero riusciti e tra spiriti vendicativi, maledizioni ed esorcismi il film riesce a trasmettere piacevoli brividi.
Anno: 2024
Regia: Jang Jae-hyun
Genere: Horror, Mistery
★★★ 😮
Un Team di sciamani si occupa della tomba del patriarca di una ricca famiglia colpita da una strana maledizione. Atmosferico Horror coreano che da grande valore e peso ai defunti e usa l'eterno legame con il passato per parlare delle ferite storiche dell paese dopo la seconda guerra mondiale, il cast mi piace molto ed il gruppo di protagonisti si ama facilmente, specie funziona il leggendario Choi Min-sik nel fare un esperto geomante e con i suoi sguardi preoccupati si mangia ogni scena aumentando l'intensità della situazione. E mi sono piaciuti molto i primi momenti iniziali per come giocano sul mistero e le sensazioni di angoscia piu che sugli elementi sovrannaturali e apprezzo come viene data importanza alle tradizioni animiste e ai rituali sciamanici che danno un universale valore alla vita e sopratutto alla morte, cosi gli sguardi verso le tombe e le bare trasmettono un grosso peso e una bella solennità spirituale per qualcosa che trascende il piano materiale, buono anche l'uso di tamburi teatrali per aumentare l'atmosfera, colpisce la scena di esumazione mentre fanno una passionale danza sciamanica, intriga il mistero e l'indagine sul passato, si sorride quando si pitturano la faccia con le scrite sacre, pieni di fascino sono i momenti con la palla di fuoco in cielo e la tesa battaglia finale per vincere il male riesce a catturare piuttosto bene. Per tutti questi motivi è un horror che aveva il potenziale per essere davvero grandioso ma molte scene si dilungano troppo stemperando la tensione mentre grandi momenti che potevano essere piu d'impatto durano poco e vengono sprecati, sono brutti alcuni veloci flashback confusionari e non aiuta poi la divisione netta in due parti usando due antagonisti diversi che pasticciano un po' il conflitto centrale e sembra quasi che in cerca di un aproccio originale e per variare la solita storia di fantasmi si è provato goffamente ad unire e mettere insieme due idee diverse. Comunque c'è una buona tensione e due o tre momenti sono davvero riusciti e tra spiriti vendicativi, maledizioni ed esorcismi il film riesce a trasmettere piacevoli brividi.
23 agosto 2024
Beetlejuice
Recensione Film
Anno: 1988
Regia: Tim Burton
Genere: Commedia, Horror
★★★★ 😏
Coppia di fantasmi le prova tutte per liberare la loro casa dai nuovi inquilini. Una commedia horror piena di stile che ha consacrato Tim Burton e il suo stile artistico alternativo, ed è buona l'idea di ribaltare la solita situazione della casa infestata e qua sono i fantasmi quelli che soffrono per l'arrivo di odiosi intrusi creando cosi empatia per loro, fa ridere tutta la burocrazia dei morti, mi piace il dover disegnare una porta, il tipo bruciato che offre una sigaretta, quello con la testa piccolina, le segretarie scheletro, uno tutto spiaccicato da una auto, iconico è il momento musicale con la Banana Boat Song o il gioco con il modellino della città che crea un rapporto tra il reale e l'irreale. Artisticmente è davvero pazzesco e mi piacciono le allegre musiche di Danny Elfman, tutto è molto teatrale e sono buoni gli effetti di luce verdi, i costumi a righe o quello da sposa rosso, il cambio di arredamento, la messa in scena, i corridoi tutti storti che richiamano il cinema espressionista tedesco, il folle mondo desertico con il vermone, i modelli dei pupazzi e degli effetti speciali come il serpentone o le teste allngate assurde che anche se datati mantengono quel fascino tenero e creepy che non avrebbero se fatti al computer. La storia è molto semplice e niente di particolarmente profondo ma è interessante come i genitori pensano cinicamente a sfruttare persino i morti, come la giovane goth Winona Ryder è attratta dalla morte per poi riscoprire la gioia di vivere e il personaggio di Beetlejuice che è questa entità marcia simbolo della volgarità umana che deve essere fermato e tenuto a bada il piu possibile. Forse è un film che vive troppo di stile e follie horror buttate addosso allo spettatore ma nell insieme è molto grazioso, è costruito bene e si fa amare facilmente e ho riso molto anche nel finale quando lui finisce in sala d'attesa e scambia il numerino.
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Beetlejuice 2 (2024)
Anno: 1988
Regia: Tim Burton
Genere: Commedia, Horror
★★★★ 😏
Coppia di fantasmi le prova tutte per liberare la loro casa dai nuovi inquilini. Una commedia horror piena di stile che ha consacrato Tim Burton e il suo stile artistico alternativo, ed è buona l'idea di ribaltare la solita situazione della casa infestata e qua sono i fantasmi quelli che soffrono per l'arrivo di odiosi intrusi creando cosi empatia per loro, fa ridere tutta la burocrazia dei morti, mi piace il dover disegnare una porta, il tipo bruciato che offre una sigaretta, quello con la testa piccolina, le segretarie scheletro, uno tutto spiaccicato da una auto, iconico è il momento musicale con la Banana Boat Song o il gioco con il modellino della città che crea un rapporto tra il reale e l'irreale. Artisticmente è davvero pazzesco e mi piacciono le allegre musiche di Danny Elfman, tutto è molto teatrale e sono buoni gli effetti di luce verdi, i costumi a righe o quello da sposa rosso, il cambio di arredamento, la messa in scena, i corridoi tutti storti che richiamano il cinema espressionista tedesco, il folle mondo desertico con il vermone, i modelli dei pupazzi e degli effetti speciali come il serpentone o le teste allngate assurde che anche se datati mantengono quel fascino tenero e creepy che non avrebbero se fatti al computer. La storia è molto semplice e niente di particolarmente profondo ma è interessante come i genitori pensano cinicamente a sfruttare persino i morti, come la giovane goth Winona Ryder è attratta dalla morte per poi riscoprire la gioia di vivere e il personaggio di Beetlejuice che è questa entità marcia simbolo della volgarità umana che deve essere fermato e tenuto a bada il piu possibile. Forse è un film che vive troppo di stile e follie horror buttate addosso allo spettatore ma nell insieme è molto grazioso, è costruito bene e si fa amare facilmente e ho riso molto anche nel finale quando lui finisce in sala d'attesa e scambia il numerino.
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11 aprile 2024
Ghostbusters - Minaccia Glaciale
Recensione Film
Anno: 2024
Regia: Gil Kenan
Genere: Fantascienza, Supernatural
★★ 😳
La famiglia Spengler lavora ufficialmente come acchiappa fantasmi e questa volta devono fermare l'arrivo di antico demone di ghiaccio. Sequel di Ghostbusters legacy che torna a New York e alla formula classica ma il tutto delude molto per come è scritto in modo frettoloso e pasticciato, l'inizio non è neanche male e intriga l'arrivo dei vigili del fuoco in stanza congelata, apprezzo che viene dato molto piu spazio al Ray di Dan Aykroyd, la sfera antica affascina, mi piace il fantasma che si impossessa degli oggetti, il cattivone finale appare super spaventoso al punto giusto e ogni tanto qualche sorriso il film riesce a strapparlo come la caccia a Slimer, i minion Marshmallow o quando Peter fa le sue solite interviste e appare a sorpresa con gli occhiali da sole. Ma chiaramente il ritmo è un disastro, il film non decolla mai anche a causa di troppi personaggi, per cercare di colpire ogni fascia demografica possibile la storia è spezzettata in mille situazioni diverse e non riesce a focalizzarsi su un singolo gruppo centrale che agisce insieme, l'idea di fare la famiglia Spengler come nuovo team poteva funzionare ma viene intralciata dalla presenza ingombrante dei vecchi personaggi e in piu si aggiungono al gruppo altri nuovi diventando una gigantesca ammucchiata dove tutti ma proprio tutti sono dei Ghostbusters e nessuno riesce a brillare davvero. Ci sono poi le solite arrufianerie nostalgiche che danno fastidio come la tappa alla biblioteca o l'inutile ruolo di Walter Peck, piuttosto scialba è l'amicizia di Phoebe con un fantasma che non riesce a convincere o scaldare il cuore, il personaggio di Nadeem per quanto simpatico trascina verso il basso l'intero film con stupide gag e magie che rovinano anche il senso dei ghostbusters che è sempre stata una lotta contro il sovrannaturale attraverso il potere della tecnologia. Insomma fa piacere rivedere i Ghostbusters finalmente a casa e la nostalgia canaglia colpisce sempre ma tristemente è un vero disastro, è un film pigro, svogliato, che scorre lentissimo e butta tutti in campo promettendo una spettacolare battagliona nella città congelata ma poi chiude le vicende in modo troppo veloce e insoddisfacente.
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Anno: 2024
Regia: Gil Kenan
Genere: Fantascienza, Supernatural
★★ 😳
La famiglia Spengler lavora ufficialmente come acchiappa fantasmi e questa volta devono fermare l'arrivo di antico demone di ghiaccio. Sequel di Ghostbusters legacy che torna a New York e alla formula classica ma il tutto delude molto per come è scritto in modo frettoloso e pasticciato, l'inizio non è neanche male e intriga l'arrivo dei vigili del fuoco in stanza congelata, apprezzo che viene dato molto piu spazio al Ray di Dan Aykroyd, la sfera antica affascina, mi piace il fantasma che si impossessa degli oggetti, il cattivone finale appare super spaventoso al punto giusto e ogni tanto qualche sorriso il film riesce a strapparlo come la caccia a Slimer, i minion Marshmallow o quando Peter fa le sue solite interviste e appare a sorpresa con gli occhiali da sole. Ma chiaramente il ritmo è un disastro, il film non decolla mai anche a causa di troppi personaggi, per cercare di colpire ogni fascia demografica possibile la storia è spezzettata in mille situazioni diverse e non riesce a focalizzarsi su un singolo gruppo centrale che agisce insieme, l'idea di fare la famiglia Spengler come nuovo team poteva funzionare ma viene intralciata dalla presenza ingombrante dei vecchi personaggi e in piu si aggiungono al gruppo altri nuovi diventando una gigantesca ammucchiata dove tutti ma proprio tutti sono dei Ghostbusters e nessuno riesce a brillare davvero. Ci sono poi le solite arrufianerie nostalgiche che danno fastidio come la tappa alla biblioteca o l'inutile ruolo di Walter Peck, piuttosto scialba è l'amicizia di Phoebe con un fantasma che non riesce a convincere o scaldare il cuore, il personaggio di Nadeem per quanto simpatico trascina verso il basso l'intero film con stupide gag e magie che rovinano anche il senso dei ghostbusters che è sempre stata una lotta contro il sovrannaturale attraverso il potere della tecnologia. Insomma fa piacere rivedere i Ghostbusters finalmente a casa e la nostalgia canaglia colpisce sempre ma tristemente è un vero disastro, è un film pigro, svogliato, che scorre lentissimo e butta tutti in campo promettendo una spettacolare battagliona nella città congelata ma poi chiude le vicende in modo troppo veloce e insoddisfacente.
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Tags:
Blockbuster,
Fantasmi
15 gennaio 2024
Talk To Me
Recensione Film
Anno: 2022
Regia: Michael Philippou, Danny Philippou
Genere: Horror
★★★ 😖
Ragazza scherza con gli spiriti fino a risvegliare i traumi del suo passato. Horror drammatico che invece di utilizzare la solita tavoletta Ouija vista mille volte ha la buona idea di usare un'iconica mano impagliata con tante firme e cosi il gioco dei ragazzi ad evocare gli spiriti è intrigante, crea piacevoli brividi, è piu realistco ed ha molto piu senso visto che è simile alle pericolose sfide tra droga e alcool che fanno i giovani durante le feste rischiando la vita stupidamente per dissociarsi e passare la noia. Di base è un film modesto ma competente che parla del rapporto tra i giovani e la morte, bello l'inizio alla festa e questo ripetersi delle porte mentali da sfondare, mi piace molto il look impressionante dei fantasmi con attori azzecati che colpiscono molto appena appaiono e con un make-up che è davvero fatto bene e riesce a convincere senza strafare mostrando occhiaie da paura, soffocamenti, sangue, ferite e faccie gonfie spaventosamente belle. Ma nonostante un buon inizio il film si perde per strada e crolla in una seconda parte debole e meno riuscita per come è fin troppo pesante, piena di lacrimoni scava a ripetizione nel dramma e nel lutto per la madre della giovane protagonista fino alla totale esasperazione e si sente una certa noia nel vederla passiva e non riuscire a reagire e resistere a queste palesi manipolazioni, il film finisce schiavo della solita possessione da Esorcista e lo sguardo verso la morte non sembra avere una chiara direzione o messaggio con un finale che non fa altro che ribadire quanto era geniale l'idea iniziale e quanto poco sono riusciti a sfruttarla. Nel complesso è un horror di fantasmi che ha qualche cosa carina ma punta troppo sul piatto drammone "impegnato" che oltre ad essere poco divertente non ha neanche cosi tanta profondità.
Anno: 2022
Regia: Michael Philippou, Danny Philippou
Genere: Horror
★★★ 😖
Ragazza scherza con gli spiriti fino a risvegliare i traumi del suo passato. Horror drammatico che invece di utilizzare la solita tavoletta Ouija vista mille volte ha la buona idea di usare un'iconica mano impagliata con tante firme e cosi il gioco dei ragazzi ad evocare gli spiriti è intrigante, crea piacevoli brividi, è piu realistco ed ha molto piu senso visto che è simile alle pericolose sfide tra droga e alcool che fanno i giovani durante le feste rischiando la vita stupidamente per dissociarsi e passare la noia. Di base è un film modesto ma competente che parla del rapporto tra i giovani e la morte, bello l'inizio alla festa e questo ripetersi delle porte mentali da sfondare, mi piace molto il look impressionante dei fantasmi con attori azzecati che colpiscono molto appena appaiono e con un make-up che è davvero fatto bene e riesce a convincere senza strafare mostrando occhiaie da paura, soffocamenti, sangue, ferite e faccie gonfie spaventosamente belle. Ma nonostante un buon inizio il film si perde per strada e crolla in una seconda parte debole e meno riuscita per come è fin troppo pesante, piena di lacrimoni scava a ripetizione nel dramma e nel lutto per la madre della giovane protagonista fino alla totale esasperazione e si sente una certa noia nel vederla passiva e non riuscire a reagire e resistere a queste palesi manipolazioni, il film finisce schiavo della solita possessione da Esorcista e lo sguardo verso la morte non sembra avere una chiara direzione o messaggio con un finale che non fa altro che ribadire quanto era geniale l'idea iniziale e quanto poco sono riusciti a sfruttarla. Nel complesso è un horror di fantasmi che ha qualche cosa carina ma punta troppo sul piatto drammone "impegnato" che oltre ad essere poco divertente non ha neanche cosi tanta profondità.
28 ottobre 2022
Poltergeist
Recensione Film
Anno: 1982
Regia: Tobe Hooper
Genere: Horror
★★★★ 😰
In una normale casa iniziano a succedere strani eventi misteriosi. Semplice storia di fantasmi per tutta la famiglia che offre un avventura spaventosa in un ambiente domestico giocando simpaticamente con l'orrore sovrannaturale della casa stregata con un azzeccato mix di spettacolo e dramma senza far diventare il tutto il solito polpettone serioso e demoniaco, Tobe Hooper è alla regia ma la forte impronta di Spielberg aleggia per tutto il film che vuole parlare ad un pubblico piu ampio possibile con la prospettiva dei bambini spaventati e intimoriti, c'è poi un grandioso uso di magiche luci ad effetto che creano un fascino mistico e alieno con effetti speciali che riescono ancora oggi a sorprendere e colpire, mi piace l'ottima musica di Jerry Goldsmith che arricchisce ogni momento e parte bene con un bel crescendo di tensione con le sedie che si spostano, il cane che abbaia al soffitto o la paura dell albero e verso metà cambia marcia e tutto diventa piu sussurrato e pacato con bellissime facce stravolte dei genitori e momenti pieni di sentimento. Il ritmo invece non mi ha convinto del tutto ed è un po' altalenante, lo sfarfallio delle luci è fin troppo epilettico, non mi è piaciuta la scena del cibo con vermi e una visione di faccia posticcia di plastica che si decompone perché stona con tutto il resto cosi come la geniale idea della madre di farsi un bel bagno nel finale non ha senso e sembra solo una scusa per mostrarla in mutande ma comunque amo tutto l'assurdo e surreale salvataggio con la corda e il climax dell ultima parte con quel corridoio che si allunga in prospettiva e tutte quelle urla di spavento e confusione. Insomma decisamente è un buona avventura horror e per quanto la storia sia semplicissima ha comunque al suo interno un elemento di critica culturale visto che parte con l'inno americano in sottofondo, mostra un rapporto malato con la televisione tanto da esserne inghiottiti e da vita alla crisi della famiglia qualunque spaccata da radici sbagliate e fondamenta piene di errori.
Anno: 1982
Regia: Tobe Hooper
Genere: Horror
★★★★ 😰
In una normale casa iniziano a succedere strani eventi misteriosi. Semplice storia di fantasmi per tutta la famiglia che offre un avventura spaventosa in un ambiente domestico giocando simpaticamente con l'orrore sovrannaturale della casa stregata con un azzeccato mix di spettacolo e dramma senza far diventare il tutto il solito polpettone serioso e demoniaco, Tobe Hooper è alla regia ma la forte impronta di Spielberg aleggia per tutto il film che vuole parlare ad un pubblico piu ampio possibile con la prospettiva dei bambini spaventati e intimoriti, c'è poi un grandioso uso di magiche luci ad effetto che creano un fascino mistico e alieno con effetti speciali che riescono ancora oggi a sorprendere e colpire, mi piace l'ottima musica di Jerry Goldsmith che arricchisce ogni momento e parte bene con un bel crescendo di tensione con le sedie che si spostano, il cane che abbaia al soffitto o la paura dell albero e verso metà cambia marcia e tutto diventa piu sussurrato e pacato con bellissime facce stravolte dei genitori e momenti pieni di sentimento. Il ritmo invece non mi ha convinto del tutto ed è un po' altalenante, lo sfarfallio delle luci è fin troppo epilettico, non mi è piaciuta la scena del cibo con vermi e una visione di faccia posticcia di plastica che si decompone perché stona con tutto il resto cosi come la geniale idea della madre di farsi un bel bagno nel finale non ha senso e sembra solo una scusa per mostrarla in mutande ma comunque amo tutto l'assurdo e surreale salvataggio con la corda e il climax dell ultima parte con quel corridoio che si allunga in prospettiva e tutte quelle urla di spavento e confusione. Insomma decisamente è un buona avventura horror e per quanto la storia sia semplicissima ha comunque al suo interno un elemento di critica culturale visto che parte con l'inno americano in sottofondo, mostra un rapporto malato con la televisione tanto da esserne inghiottiti e da vita alla crisi della famiglia qualunque spaccata da radici sbagliate e fondamenta piene di errori.
Tags:
4stelle,
Fantasmi,
Film,
Horror,
Supernatural
22 luglio 2022
Black Phone
Recensione Film
Anno: 2021
Regia: Scott Derrickson
Genere: Thriller, Horror
★★ 😳
Negli anni 70 vengono rapiti dei ragazzi da un tizio che guida inquietante furgone nero. Un Thriller/horror che aveva del potenziale all inizio ma che finisce per risultare molto fiacco e poco ispirato, regia piatta e legnosa, storia schematica, blando filtro giallo perché siamo negli anni settanta, l'antagonista rapitore è tutto fumo e poco arrosto, ha la maschera figa e fascinosa con varie versioni che cambiano espressione ma poi è solo quello, una vuota maschera, non inquieta, non fa paura, chi è? cosa vuole? boh, anche l'elemento psico-sessuale dei suoi rapimenti sembra non esserci e lo fa piu per gioco che per vera mania omicida. E proprio per questo approccio edulcorato al rapimento in stile Disney che l'intero film sembra molto orientato per un pubblico di ragazzi con l'idea dell telefono magico che offre gli indizi e la struttura da sfida per scappare che appiattisce il vero dramma della situazione con un orrore piatto che non fa percepire l'esperienza traumatica che si cerca di descrivere, ma il problema è che il film non è presentato con un tono da film per ragazzi e anzi vuole apparire serio e drammatico cosi il tutto sfiora spesso il ridicolo con cose stucchevoli come tutta la sottotrama della sorella con i sogni mistici e lei che viene subito creduta da una banda di investigatori deficenti o un tizio che sniffa cocaina che di colpo scopre la soluzione al caso in modo patetico. Ci sono poi i soliti Jump scare del cavolo che fanno gridare al vaffanculo, tutto il gimmick degli indizi dei fantasmi che diventa molto ripetitivo e il finale è molto insoddisfacente con una sopraffazione del mostro che annulla il trauma vissuto e rovina il difficile rapporto con il padre abusivo di cui l'antagonista ne era metafora. Altro problema è la recitazione dei ragazzi che non è molto convincente, specie il protagonista recita malissimo e non è credibile nella sua condizione, è troppo freddo, non piange, non si dispera, non è rassegnato, non trasmette minimamente il mare di emozioni negative che dovrebbe avere, e senza un forte protagonista il film crolla e si danneggia molto la tensione che si vuole a tutti i costi costruire, poi dispiace dirlo ma anche Ethan Hawke è pessimo dietro alla maschera e fa poco o nulla. Insomma è un film mediocre che non riesce a toccare vero dramma, vera tensione o vero spavento, si sorregge solo sul solito brivido dei fantasmi e sull icona della maschera come fanno tantissimi altri horror
Anno: 2021
Regia: Scott Derrickson
Genere: Thriller, Horror
★★ 😳
Negli anni 70 vengono rapiti dei ragazzi da un tizio che guida inquietante furgone nero. Un Thriller/horror che aveva del potenziale all inizio ma che finisce per risultare molto fiacco e poco ispirato, regia piatta e legnosa, storia schematica, blando filtro giallo perché siamo negli anni settanta, l'antagonista rapitore è tutto fumo e poco arrosto, ha la maschera figa e fascinosa con varie versioni che cambiano espressione ma poi è solo quello, una vuota maschera, non inquieta, non fa paura, chi è? cosa vuole? boh, anche l'elemento psico-sessuale dei suoi rapimenti sembra non esserci e lo fa piu per gioco che per vera mania omicida. E proprio per questo approccio edulcorato al rapimento in stile Disney che l'intero film sembra molto orientato per un pubblico di ragazzi con l'idea dell telefono magico che offre gli indizi e la struttura da sfida per scappare che appiattisce il vero dramma della situazione con un orrore piatto che non fa percepire l'esperienza traumatica che si cerca di descrivere, ma il problema è che il film non è presentato con un tono da film per ragazzi e anzi vuole apparire serio e drammatico cosi il tutto sfiora spesso il ridicolo con cose stucchevoli come tutta la sottotrama della sorella con i sogni mistici e lei che viene subito creduta da una banda di investigatori deficenti o un tizio che sniffa cocaina che di colpo scopre la soluzione al caso in modo patetico. Ci sono poi i soliti Jump scare del cavolo che fanno gridare al vaffanculo, tutto il gimmick degli indizi dei fantasmi che diventa molto ripetitivo e il finale è molto insoddisfacente con una sopraffazione del mostro che annulla il trauma vissuto e rovina il difficile rapporto con il padre abusivo di cui l'antagonista ne era metafora. Altro problema è la recitazione dei ragazzi che non è molto convincente, specie il protagonista recita malissimo e non è credibile nella sua condizione, è troppo freddo, non piange, non si dispera, non è rassegnato, non trasmette minimamente il mare di emozioni negative che dovrebbe avere, e senza un forte protagonista il film crolla e si danneggia molto la tensione che si vuole a tutti i costi costruire, poi dispiace dirlo ma anche Ethan Hawke è pessimo dietro alla maschera e fa poco o nulla. Insomma è un film mediocre che non riesce a toccare vero dramma, vera tensione o vero spavento, si sorregge solo sul solito brivido dei fantasmi e sull icona della maschera come fanno tantissimi altri horror
18 novembre 2021
Ghostbuster Afterlife
Recensione Film
Anno: 2021
Regia: Jason Reitman
Genere: Supernatural, X Ragazzi
★★★ 😳
La Nipote di Egon si trasferisce in paese sperduto dove accadono strani terremoti. Sequel Super nostalgico del famoso Cult degli anni ottanta che fa esattamente quello che ci si aspetterebbe da un operazione nostalgia del genere, il tutto è come vedere dei ragazzi trovare e poi giocare con i preziosi giocattoli del nonno, cosi si omaggia il passato scaldando il cuore ai vecchi fan e si presenta la serie alle nuove generazioni. Un discorso Meta perché Jason Reitman si ritrova a giocare con i giocattoli del padre e con protagonisti dei ragazzi in un piccolo paese è spontaneo pensare a Stranger Things ma il parallelo piu simile è quello con Il Risveglio della Forza con il solito schema del Remakequelboot che ripercorre strade gia battute senza sforzarsi di raccontare cose nuove, questo è un vero peccato perché seppur funziona all inizio nell insieme il film manca di coraggio e di idee, è comunque lontanissimo da quella cacca di Paul Feig, qua c'è molto intrigo e fascino della scoperta, i nuovi personaggi seppur poco approfonditi convincono e gli effetti speciali sono buoni, parte lento e misterioso, poi decolla sempre piu con un'appassionante caccia al fantasma per la città, e finisce con una super mega mossa ruffiana che è allo stesso tempo spuduratamente fanservice che molto calda e sincera, Insomma è tutto quello che i fan volevano da un sequel ma si poteva fare molto di piu invece che ripercorrere con pigrizia il viale dei ricordi in campagna in modo troppo facilone e scontato.
Anno: 2021
Regia: Jason Reitman
Genere: Supernatural, X Ragazzi
★★★ 😳
La Nipote di Egon si trasferisce in paese sperduto dove accadono strani terremoti. Sequel Super nostalgico del famoso Cult degli anni ottanta che fa esattamente quello che ci si aspetterebbe da un operazione nostalgia del genere, il tutto è come vedere dei ragazzi trovare e poi giocare con i preziosi giocattoli del nonno, cosi si omaggia il passato scaldando il cuore ai vecchi fan e si presenta la serie alle nuove generazioni. Un discorso Meta perché Jason Reitman si ritrova a giocare con i giocattoli del padre e con protagonisti dei ragazzi in un piccolo paese è spontaneo pensare a Stranger Things ma il parallelo piu simile è quello con Il Risveglio della Forza con il solito schema del Remakequelboot che ripercorre strade gia battute senza sforzarsi di raccontare cose nuove, questo è un vero peccato perché seppur funziona all inizio nell insieme il film manca di coraggio e di idee, è comunque lontanissimo da quella cacca di Paul Feig, qua c'è molto intrigo e fascino della scoperta, i nuovi personaggi seppur poco approfonditi convincono e gli effetti speciali sono buoni, parte lento e misterioso, poi decolla sempre piu con un'appassionante caccia al fantasma per la città, e finisce con una super mega mossa ruffiana che è allo stesso tempo spuduratamente fanservice che molto calda e sincera, Insomma è tutto quello che i fan volevano da un sequel ma si poteva fare molto di piu invece che ripercorrere con pigrizia il viale dei ricordi in campagna in modo troppo facilone e scontato.
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xragazzi
29 ottobre 2021
Ultima Notte a Soho
Recensione Film
Anno: 2021
Regia: Edgar Wright
Genere: Thriller, Horror
★★★ 😳
Ragazza innocente parte per la pericolosa Londra dove indaga sulle luci ed ombre degli anni 60. Thriller sovrannaturale che diverte per alcuni tocchi di stile horror ma non è riuscito a convincermi pienamente nella parte centrale con un indagine sul passato piuttosto noiosetta, comunque parte bene con le solite difficoltà dello studente fuorisede e la solita bulla odiosa, poi affascina con il magico e idilliaco mondo nostalgico degli anni 60 ed è interessante come mostra tutto il marcio che c'era dietro, un viaggio tra le epoche che è chiaramente storia di formazione e superamento di dolori repressi psicologici incarnati tutti in fantasmi immateriali. La tenera Thomasin McKenzie è amabile e Anya Taylor-Joy è idealizzata piuttosto bene suscitando giusto fascino e distacco, Edgar Wright dona come sempre energia ai suoi film con montaggi e canzoni interessanti (specie colpisce cover del "il mio mondo" di Umberto bindi) e ci sono anche varie citazioni Argentiane ma tolti i riflessi negli specchi il film non mi ha poi tanto convinto nemmeno in regia, anzi a volte le luci colorate, le transizioni di spazio da sogno e l'uso di immagini sdoppiate mi sono apparse un po' stucchevoli e ridicole. Alla fine il film si riprende con un buon finale tra le fiamme e arriva anche l'orrore che volevo io ma è troppo tardi, il tutto è fin troppo edulcorato, Wright senza umorismo non funziona al 100%, cosi questa è una storiella di fantasmi che non graffia davvero troppo preoccupata di affascinare con la componente stilistica e nostalgica.
Anno: 2021
Regia: Edgar Wright
Genere: Thriller, Horror
★★★ 😳
Ragazza innocente parte per la pericolosa Londra dove indaga sulle luci ed ombre degli anni 60. Thriller sovrannaturale che diverte per alcuni tocchi di stile horror ma non è riuscito a convincermi pienamente nella parte centrale con un indagine sul passato piuttosto noiosetta, comunque parte bene con le solite difficoltà dello studente fuorisede e la solita bulla odiosa, poi affascina con il magico e idilliaco mondo nostalgico degli anni 60 ed è interessante come mostra tutto il marcio che c'era dietro, un viaggio tra le epoche che è chiaramente storia di formazione e superamento di dolori repressi psicologici incarnati tutti in fantasmi immateriali. La tenera Thomasin McKenzie è amabile e Anya Taylor-Joy è idealizzata piuttosto bene suscitando giusto fascino e distacco, Edgar Wright dona come sempre energia ai suoi film con montaggi e canzoni interessanti (specie colpisce cover del "il mio mondo" di Umberto bindi) e ci sono anche varie citazioni Argentiane ma tolti i riflessi negli specchi il film non mi ha poi tanto convinto nemmeno in regia, anzi a volte le luci colorate, le transizioni di spazio da sogno e l'uso di immagini sdoppiate mi sono apparse un po' stucchevoli e ridicole. Alla fine il film si riprende con un buon finale tra le fiamme e arriva anche l'orrore che volevo io ma è troppo tardi, il tutto è fin troppo edulcorato, Wright senza umorismo non funziona al 100%, cosi questa è una storiella di fantasmi che non graffia davvero troppo preoccupata di affascinare con la componente stilistica e nostalgica.
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Horror,
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Supernatural
21 febbraio 2020
The Shining
Recensione Film
Anno: 1980
Regia: Stanley Kubrick (+)
Genere: Horror, Thriller, Supernatural
★★★★★ 😁
La Violenza domestica è una delle piu grandi tragedie della civiltà umana, la famiglia dovrebbe essere il luogo piu accogliente del mondo, ma spesso dietro le piccole e strette quattro mura di casa nascono le piu grandi sofferenze e frustrazioni, e per me Shining parla principalmente di questo, dietro le puttanate dei fantasmi, del sangue, della luccicanza, del cimitero indiano e le cagate di cospirazione, c'è il gelido isolamento di un ambiente domestico tossico, l'Overlook Hotel è l'iperbola di un luogo vasto e sperduto dove si è dipendenti dal lavoro di un genitore e di un marito, dove gli altri quasi non esistono, dove i figli vagano in case vuote perduti nei traumi di un passato o un possibile futuro e dove la follia di una violenza per una parola sbagliata è sempre in attesa dietro l'angolo. Ma parlare di Shining è difficile sopratutto perché è un film piuttosto semplice nella scrittura e ridicolo nella forma, capisco bene perché a Stephen king (l'autore del libro originale) non è mai piaciuto, piu che archi narrativi e morali il film è composto da atmosfera e stile, l'esagerata interpretazione di Jack Nicholson è esilarante e senza alcun tipo di sfumature, spara a mille il personaggio e sembra spesso un cartone animato, cosi come fanno ridere i primissimi piani del bambino spaventato che recita decisamente male offrendo facce sceme e stralunate, Eppure nonostante questa esagerazione si percepisce un tono ed un atmosfera pesante e drammatica, l'esagerazione viene messa bene in contrasto con la confusionaria paura della moglie e del figlio, il sonoro e la musica in sottofondo creano molto bene un atmosfera di continua tensione, si sentono gracchia, fischia, urla, spaventi, si rimarca che dentro l'hotel, nella solitudine di una famiglia, la follia è inevitabile, eterna, non c'è alternativa oltre la fuga da questo inferno. Ed è impossibile non accorgersi di quante inquadrature geniali e memorabili possiede il film, ad ogni visione si attende con gioia il prossimo specifico momento, amo come la camera segue il bambino sul triciclo che svolta nei corridoi e come sui tappeti il rumore viene attenuato, il modello del giardino-labirinto che diventa vero in una prigione psicologica, le gemelline, l'ondata di sangue dagli ascensori, lo sguardo della moglie che scopre cosa ha scritto il marito, la simmetria del tappeto dove gioca seduto il bimbo, tutta la scena della donna nella vasca, il redrum sulla porta, il come appare il barista con nonchalance e la scena nel bagno rosso, ogni momento che potrebbe essere banale sulla carta viene arricchito da un direzione che crea intrigo e tensione, come ad esempio l'idea di inquadrare Nicholson dal basso quando è prigioniero nella dispensa, la famosa scena della porta rotta oppure il modo come Nicholson zoppica con l'ascia in mano o come la moglie tiene il coltello spaventata, sono elementi stilistici che divertono lo spettatore ma allo stesso tempo rafforzano la narrativa drammatica di un forte Conflitto in Famiglia. In Sostanza The Shining è pieno di sbavature ma resta un divertente film di culto da vedere e rivedere piu volte perché un magnifico insieme di grandi momenti.
Anno: 1980
Regia: Stanley Kubrick (+)
Genere: Horror, Thriller, Supernatural
★★★★★ 😁
La Violenza domestica è una delle piu grandi tragedie della civiltà umana, la famiglia dovrebbe essere il luogo piu accogliente del mondo, ma spesso dietro le piccole e strette quattro mura di casa nascono le piu grandi sofferenze e frustrazioni, e per me Shining parla principalmente di questo, dietro le puttanate dei fantasmi, del sangue, della luccicanza, del cimitero indiano e le cagate di cospirazione, c'è il gelido isolamento di un ambiente domestico tossico, l'Overlook Hotel è l'iperbola di un luogo vasto e sperduto dove si è dipendenti dal lavoro di un genitore e di un marito, dove gli altri quasi non esistono, dove i figli vagano in case vuote perduti nei traumi di un passato o un possibile futuro e dove la follia di una violenza per una parola sbagliata è sempre in attesa dietro l'angolo. Ma parlare di Shining è difficile sopratutto perché è un film piuttosto semplice nella scrittura e ridicolo nella forma, capisco bene perché a Stephen king (l'autore del libro originale) non è mai piaciuto, piu che archi narrativi e morali il film è composto da atmosfera e stile, l'esagerata interpretazione di Jack Nicholson è esilarante e senza alcun tipo di sfumature, spara a mille il personaggio e sembra spesso un cartone animato, cosi come fanno ridere i primissimi piani del bambino spaventato che recita decisamente male offrendo facce sceme e stralunate, Eppure nonostante questa esagerazione si percepisce un tono ed un atmosfera pesante e drammatica, l'esagerazione viene messa bene in contrasto con la confusionaria paura della moglie e del figlio, il sonoro e la musica in sottofondo creano molto bene un atmosfera di continua tensione, si sentono gracchia, fischia, urla, spaventi, si rimarca che dentro l'hotel, nella solitudine di una famiglia, la follia è inevitabile, eterna, non c'è alternativa oltre la fuga da questo inferno. Ed è impossibile non accorgersi di quante inquadrature geniali e memorabili possiede il film, ad ogni visione si attende con gioia il prossimo specifico momento, amo come la camera segue il bambino sul triciclo che svolta nei corridoi e come sui tappeti il rumore viene attenuato, il modello del giardino-labirinto che diventa vero in una prigione psicologica, le gemelline, l'ondata di sangue dagli ascensori, lo sguardo della moglie che scopre cosa ha scritto il marito, la simmetria del tappeto dove gioca seduto il bimbo, tutta la scena della donna nella vasca, il redrum sulla porta, il come appare il barista con nonchalance e la scena nel bagno rosso, ogni momento che potrebbe essere banale sulla carta viene arricchito da un direzione che crea intrigo e tensione, come ad esempio l'idea di inquadrare Nicholson dal basso quando è prigioniero nella dispensa, la famosa scena della porta rotta oppure il modo come Nicholson zoppica con l'ascia in mano o come la moglie tiene il coltello spaventata, sono elementi stilistici che divertono lo spettatore ma allo stesso tempo rafforzano la narrativa drammatica di un forte Conflitto in Famiglia. In Sostanza The Shining è pieno di sbavature ma resta un divertente film di culto da vedere e rivedere piu volte perché un magnifico insieme di grandi momenti.
5 settembre 2018
The Nun - La Vocazione del Male
Recensione Film
Anno: 2018
Regia: Corin Hardy
Genere: Horror, Supernatural
★★★ 😑
Tre persone partono per un convento in Romania a indagare su una misteriosa morte. Ennesimo Horror spin-off della serie Conjuring e si basa sulla memorabile scena dell quadro nel secondo capitolo che mi aveva fatto cagare addosso dalla paura, questo ovviamente non raggiunge la qualità dei film di James Wan, Il ritmo è troppo lento, la storia è una generica lotta tra il bene e male e Non offre molto di originale visto che è un altro figlio illegittimo dell Esorcista con spruzzate di gotico e di dracula ma comunque bella è l'atmosfera che spaventa e inquieta quanto basta con alcune inquadrature davvero pazzesche (a parte qualche irritante scena dove nuotano nell oscurità). Ma il vero problema del film è che tre protagonisti sono troppi, bastava benissimo la giovane e graziosa suora a regge l'intera battaglia, poi tutto evolve presto in una semplicistica struttura da casa stregata dove i jump scare sono piuttosto telefonati, C'è poi il fatto che Forse si prende troppo sul serio fino a sfiorare il ridicolo ma credo che comunque sia il rischio e il prezzo da pagare per un Cinema che ricerca il Classico e una sincerità perduta da offrire ad un pubblico casual in questa cinica epoca dove un Horror fa schifo se non è uno di quei super intellettuali film spocchiosi pseudo artistici che piacciono ai critici con la puzza sotto il naso e sanno ripetere solo "jump scare gne gne".
Anno: 2018
Regia: Corin Hardy
Genere: Horror, Supernatural
★★★ 😑
Tre persone partono per un convento in Romania a indagare su una misteriosa morte. Ennesimo Horror spin-off della serie Conjuring e si basa sulla memorabile scena dell quadro nel secondo capitolo che mi aveva fatto cagare addosso dalla paura, questo ovviamente non raggiunge la qualità dei film di James Wan, Il ritmo è troppo lento, la storia è una generica lotta tra il bene e male e Non offre molto di originale visto che è un altro figlio illegittimo dell Esorcista con spruzzate di gotico e di dracula ma comunque bella è l'atmosfera che spaventa e inquieta quanto basta con alcune inquadrature davvero pazzesche (a parte qualche irritante scena dove nuotano nell oscurità). Ma il vero problema del film è che tre protagonisti sono troppi, bastava benissimo la giovane e graziosa suora a regge l'intera battaglia, poi tutto evolve presto in una semplicistica struttura da casa stregata dove i jump scare sono piuttosto telefonati, C'è poi il fatto che Forse si prende troppo sul serio fino a sfiorare il ridicolo ma credo che comunque sia il rischio e il prezzo da pagare per un Cinema che ricerca il Classico e una sincerità perduta da offrire ad un pubblico casual in questa cinica epoca dove un Horror fa schifo se non è uno di quei super intellettuali film spocchiosi pseudo artistici che piacciono ai critici con la puzza sotto il naso e sanno ripetere solo "jump scare gne gne".
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23 febbraio 2018
La Vedova Winchester
Recensione Film
Anno: 2018
Regia: Michael & Peter Spierig
Genere: Horror, Supernatural
★★ 😫
Nei Primi del '900 psichiatra Scettico Indaga su un signora convinta di essere maledetta dai fantasmi. Un Horror Generico e noioso pieno zeppo di Jump scare da far cadere le braccia, ma roba cosi ridicola che piu che spaventare fanno solo arrabbiare, tutto si fa silenzioso e.... aspetta... aspetta.. e poi BANG! Spavento! urla, Rumori come di un treno che passa accanto, addirittura la regia è cosi sadica da presentare dei jump scare multipli uno dopo l'altro e la cosa che fa piu rabbia è che sono spaventi inconsequenziali e vengono dimenticati subito, non portano mai a nessuna svolta narrativa, fa ridere infatti come il protagonista soffre della sindrome di Scully di x-files, tutto trema e si muove, vede fantasmi che fanno cucù in continuazione ma resta convinto che siano solo suggestioni della mente. Jason Clarke è un piatto e generico protagonista, un odioso pesce lesso che non ha alcuna forza scenica per trascinare la trama mentre Helen Mirren ci prova ma fallisce anche lei ed è davvero difficile prenderla sul serio, poi il film sembra parlare di vincere la Paura ma nel sottotesto c'è un fumoso messaggio sul controllo delle armi da fuoco e vi giuro non ho capito se sta cercando di essere a favore o contro. Nonostante questo di base non è neanche cosi male, la messa in scena è buona e crea una bella atmosfera gotica, il tutto non è altro che una fascinosa avventura da luna park nella casa stregata e funziona se si riesce a chiudere un occhio sulla piattezza generale di storia e regia.
Anno: 2018
Regia: Michael & Peter Spierig
Genere: Horror, Supernatural
★★ 😫
Nei Primi del '900 psichiatra Scettico Indaga su un signora convinta di essere maledetta dai fantasmi. Un Horror Generico e noioso pieno zeppo di Jump scare da far cadere le braccia, ma roba cosi ridicola che piu che spaventare fanno solo arrabbiare, tutto si fa silenzioso e.... aspetta... aspetta.. e poi BANG! Spavento! urla, Rumori come di un treno che passa accanto, addirittura la regia è cosi sadica da presentare dei jump scare multipli uno dopo l'altro e la cosa che fa piu rabbia è che sono spaventi inconsequenziali e vengono dimenticati subito, non portano mai a nessuna svolta narrativa, fa ridere infatti come il protagonista soffre della sindrome di Scully di x-files, tutto trema e si muove, vede fantasmi che fanno cucù in continuazione ma resta convinto che siano solo suggestioni della mente. Jason Clarke è un piatto e generico protagonista, un odioso pesce lesso che non ha alcuna forza scenica per trascinare la trama mentre Helen Mirren ci prova ma fallisce anche lei ed è davvero difficile prenderla sul serio, poi il film sembra parlare di vincere la Paura ma nel sottotesto c'è un fumoso messaggio sul controllo delle armi da fuoco e vi giuro non ho capito se sta cercando di essere a favore o contro. Nonostante questo di base non è neanche cosi male, la messa in scena è buona e crea una bella atmosfera gotica, il tutto non è altro che una fascinosa avventura da luna park nella casa stregata e funziona se si riesce a chiudere un occhio sulla piattezza generale di storia e regia.
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21 novembre 2017
Pulse - Kairo
Recensione Film
Anno: 2001
Regia: Kiyoshi Kurosawa
Genere: Horror, Dramma
★★★ 😮
Dei ragazzi si connettono ad internet e Iniziano a vedere i fantasmi. J-horror che con le sue asciutte e minimaliste atmosfere inquieta senza esagerare, piu di una volta quando appaiono i fantasmi stai li ad urlare eccolo! ommado! guarda è li sullo sfondo! queste ombre creano un l'inquietudine che riesce ad essere reale e autentica senza apparire forzata, il tutto è un alternare di momenti calmi e momenti di paura e l'atmosfera cupa è palpabile e ti entra lentamente nelle ossa. Nel film ci ho visto un messaggio contro l'alienazione tecnologica e la solitudine che porta alla depressione e suicidio, Realizzato agli inizi del millennio il nostalgico rumore del modem a 56k sembra dire in modo pessimista che l'arrivo di internet ci renderà tutti piu soli, la gente verrà separata, annichilita in immagini residue di webcam, ad ombre e macchie sul muro, perduti tutti nelle nostre stanze in attesa di una morte ancora piu inevitabile e spaventosa. Tecnicamente comunque è un film strano, alcune cose funzionano come l'uso magistrale dello sfondo e alcuni movimenti di macchina furbi e geniali, ma il lento ritmo e la piattezza di alcuni dialoghi mi sono rimasti indigesti, sopratutto i protagonisti non sono riusciti a convincermi piu di tanto, senza forti personaggi con cui lo spettatore può immedesimarsi persino i momenti piu inquietanti vengono appiattiti, cosi come non mi è piaciuto l'uso totalmente a caso della Computer grafica che rovina il buon lavoro fatto per realizzare le ombre. Quindi nel complesso è una bella storia di fantasmi con due o tre scene azzeccate da urlare "aaaah o mamma!" ma a mio parere la storia d'insieme non funziona come dovrebbe.
Anno: 2001
Regia: Kiyoshi Kurosawa
Genere: Horror, Dramma
★★★ 😮
Dei ragazzi si connettono ad internet e Iniziano a vedere i fantasmi. J-horror che con le sue asciutte e minimaliste atmosfere inquieta senza esagerare, piu di una volta quando appaiono i fantasmi stai li ad urlare eccolo! ommado! guarda è li sullo sfondo! queste ombre creano un l'inquietudine che riesce ad essere reale e autentica senza apparire forzata, il tutto è un alternare di momenti calmi e momenti di paura e l'atmosfera cupa è palpabile e ti entra lentamente nelle ossa. Nel film ci ho visto un messaggio contro l'alienazione tecnologica e la solitudine che porta alla depressione e suicidio, Realizzato agli inizi del millennio il nostalgico rumore del modem a 56k sembra dire in modo pessimista che l'arrivo di internet ci renderà tutti piu soli, la gente verrà separata, annichilita in immagini residue di webcam, ad ombre e macchie sul muro, perduti tutti nelle nostre stanze in attesa di una morte ancora piu inevitabile e spaventosa. Tecnicamente comunque è un film strano, alcune cose funzionano come l'uso magistrale dello sfondo e alcuni movimenti di macchina furbi e geniali, ma il lento ritmo e la piattezza di alcuni dialoghi mi sono rimasti indigesti, sopratutto i protagonisti non sono riusciti a convincermi piu di tanto, senza forti personaggi con cui lo spettatore può immedesimarsi persino i momenti piu inquietanti vengono appiattiti, cosi come non mi è piaciuto l'uso totalmente a caso della Computer grafica che rovina il buon lavoro fatto per realizzare le ombre. Quindi nel complesso è una bella storia di fantasmi con due o tre scene azzeccate da urlare "aaaah o mamma!" ma a mio parere la storia d'insieme non funziona come dovrebbe.
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Supernatural
3 novembre 2017
A Ghost Story
Recensione Film
Anno: 2017
Regia: David Lowery
Genere: Dramma, Horror, Filosofico
★★★★ 😟
Un fantasma vaga perduto in una casa. All inizio ho trovato la premessa assurda e grottesca, confuso non riuscivo proprio a capire bene quali fossero le intenzioni del film, ma piano piano ho capito la profondità del messaggio tragico che si cela sotto il ridicolo lenzuolo, cosi poco a poco il film è riuscito a colpirmi sinceramente con il suo esistenzialismo, Infatti non c'è piu grande Orrore dell pensiero esistenzialista, la vita ha un destino inevitabile e non c'è scampo o via di fuga, a Circa metà film viene detto in un monologo quello che da tempo penso spesso anche io, che nulla conta veramente, prima ho poi il sole distruggerà la terra e non rimarrà nulla dell umanità, ogni singola cosa è destinata a morire e verrà spazzata via per sempre, vivere, costruire, fare arte è tutto inutile, e se non si può neanche lasciare una traccia del nostro passaggio per quale motivo vivere? che cosa significa esistere se si è gia nulla? piu uno ci pensa e piu il pensiero diventa piu angosciante della morte stessa. Ecco quindi che attraverso questa folle premessa che sembra nata quasi per scherzo vediamo una prospettiva unica ad un dubbio concreto della (non)esistenza umana, le inquadrature lente e statiche irritano ma costringono inevitabilmente ad una profonda riflessione sulla vita e il suo non-senso, la morte diventa presenza tragi-comica con cui lo spettatore in quanto vivo deve fare i conti, per il fantasma che cerca uno scopo alla sua attesa arriva lentamente una completa alienazione che distrugge il suo punto di vista e lo imprigiona nel pensiero nichilista moderno (che appare come un grande palazzo dalle solide fondamenta). Qua la tecnica è minimalista ma usata con precisione, pochi dialoghi, un uso della musica molto buono che crea sempre la giusta atmosfera, un montaggio perfetto con salti temporali che neanche in 2001 e persino lo sguardo del fantasma prende sempre piu un aspetto drammatico e commovente, insomma nonostante ha il sapore di un progetto amatoriale riesce a prendersi molto in giro e riesce a volare cosi in alto da raggiungere la stratosfera.
Anno: 2017
Regia: David Lowery
Genere: Dramma, Horror, Filosofico
★★★★ 😟
Un fantasma vaga perduto in una casa. All inizio ho trovato la premessa assurda e grottesca, confuso non riuscivo proprio a capire bene quali fossero le intenzioni del film, ma piano piano ho capito la profondità del messaggio tragico che si cela sotto il ridicolo lenzuolo, cosi poco a poco il film è riuscito a colpirmi sinceramente con il suo esistenzialismo, Infatti non c'è piu grande Orrore dell pensiero esistenzialista, la vita ha un destino inevitabile e non c'è scampo o via di fuga, a Circa metà film viene detto in un monologo quello che da tempo penso spesso anche io, che nulla conta veramente, prima ho poi il sole distruggerà la terra e non rimarrà nulla dell umanità, ogni singola cosa è destinata a morire e verrà spazzata via per sempre, vivere, costruire, fare arte è tutto inutile, e se non si può neanche lasciare una traccia del nostro passaggio per quale motivo vivere? che cosa significa esistere se si è gia nulla? piu uno ci pensa e piu il pensiero diventa piu angosciante della morte stessa. Ecco quindi che attraverso questa folle premessa che sembra nata quasi per scherzo vediamo una prospettiva unica ad un dubbio concreto della (non)esistenza umana, le inquadrature lente e statiche irritano ma costringono inevitabilmente ad una profonda riflessione sulla vita e il suo non-senso, la morte diventa presenza tragi-comica con cui lo spettatore in quanto vivo deve fare i conti, per il fantasma che cerca uno scopo alla sua attesa arriva lentamente una completa alienazione che distrugge il suo punto di vista e lo imprigiona nel pensiero nichilista moderno (che appare come un grande palazzo dalle solide fondamenta). Qua la tecnica è minimalista ma usata con precisione, pochi dialoghi, un uso della musica molto buono che crea sempre la giusta atmosfera, un montaggio perfetto con salti temporali che neanche in 2001 e persino lo sguardo del fantasma prende sempre piu un aspetto drammatico e commovente, insomma nonostante ha il sapore di un progetto amatoriale riesce a prendersi molto in giro e riesce a volare cosi in alto da raggiungere la stratosfera.
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18 aprile 2017
Personal Shopper
Recensione Film
Anno: 2016
Regia: Olivier Assayas
Genere: Thriller, Psicologico, Supernatural
★★★ 😐
Ragazza Medium cerca di Contattare Il fratello morto e rimane bloccata in una lunga attesa europea. Una specie di thriller psicologico con un tocco di sovrannaturale che affascina e confonde, buona La Stewart che nonostante il suo perenne volto imbronciato riesce da sola a trascinare l'intero film, se la cava egregiamente anche grazie ad un tono della regia molto intimo e sussurrato, si è con la protagonista, con la sua angoscia e la sua confusione personale, si capisce presto che quest'attesa è un Limbo identitario che la tiene prigioniera, incapace di vedere e riconoscere l'invisibile, di affrontare i suoi fantasmi e di capire chi è o cosa vuole dalla vita. Lungo il film si da molta importanza alle Comunicazioni, tra chiamate skype e messaggi via smartphone, dialoghi, medium, contatti a distanza che riflettono il tema di cercare di comunicare con la parte piu nera e sconosciuta della nostra personalità, quel difficile dialogo con il subconcio che trattiene nel profondo tutti i sentimenti piu repressi, sempre nascosti dietro maschere o in questo caso vestiti, il lavoro della protagonista è infatti quello di comprare vestiti per altri ma non per se stessa e il solo indossare di nascosto vestiti non suoi è un gesto di ribellione eccitante e liberatorio. Si potrebbe poi stare delle ore a cercare di capire cosa diavolo significa l'omicidio o il gelido finale, ma è chiaro che la Confusione è il messaggio di fondo che vuole trasmettere il film, ci riesce bene ma non convince del tutto.
Anno: 2016
Regia: Olivier Assayas
Genere: Thriller, Psicologico, Supernatural
★★★ 😐
Ragazza Medium cerca di Contattare Il fratello morto e rimane bloccata in una lunga attesa europea. Una specie di thriller psicologico con un tocco di sovrannaturale che affascina e confonde, buona La Stewart che nonostante il suo perenne volto imbronciato riesce da sola a trascinare l'intero film, se la cava egregiamente anche grazie ad un tono della regia molto intimo e sussurrato, si è con la protagonista, con la sua angoscia e la sua confusione personale, si capisce presto che quest'attesa è un Limbo identitario che la tiene prigioniera, incapace di vedere e riconoscere l'invisibile, di affrontare i suoi fantasmi e di capire chi è o cosa vuole dalla vita. Lungo il film si da molta importanza alle Comunicazioni, tra chiamate skype e messaggi via smartphone, dialoghi, medium, contatti a distanza che riflettono il tema di cercare di comunicare con la parte piu nera e sconosciuta della nostra personalità, quel difficile dialogo con il subconcio che trattiene nel profondo tutti i sentimenti piu repressi, sempre nascosti dietro maschere o in questo caso vestiti, il lavoro della protagonista è infatti quello di comprare vestiti per altri ma non per se stessa e il solo indossare di nascosto vestiti non suoi è un gesto di ribellione eccitante e liberatorio. Si potrebbe poi stare delle ore a cercare di capire cosa diavolo significa l'omicidio o il gelido finale, ma è chiaro che la Confusione è il messaggio di fondo che vuole trasmettere il film, ci riesce bene ma non convince del tutto.
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26 febbraio 2017
The Conjuring 2
Recensione Film
Anno: 2016
Regia: James Wan
Genere: Horror, Supernatural
★★★★ 😲
I coniugi Warren tornano a lottare il sovrannaturale in questo sequel decisamente piu ispirato. Nonostante la struttura sia molto simile al precedente questo riesce ad essere piu interessante con una regia solida che concentra l'attenzione e angoscia dello spettatore su particolari elementi della casa come la tenda, la cantina allagata e sopratutto la poltrona nell angolo. La fotografia è anche qua ricercata e geometrica con inquadrature spesso ampie e grandangolari che inquietano per come vengono utilizzati gli spazi, certo Wan ama i jump-scare ma riesce a giocarci meglio di tanti altri dando la sensazione che anche un possibile controcampo possa rivelare qualcosa che non si vorrebbe vedere. Decisamente è superiore al primo, c'è umorismo, c'è mistero, c'è piu cuore e anima, i personaggi sono piu autentici, soffrono emotivamente, hanno difficoltà personali, c'è conflitto tra la coppia di protagonisti e ci si preoccupa per loro, poi a differenza del primo dove non ce ne fregava nulla delle vittime in questo funziona il concentrarsi sulla bambina tormentata dal fantasma, si vedono le sue sofferenze e angoscie, e la storia questa volta ha il tempo di respirare, coraggiosamente si ferma tutto per creare connessioni tra i personaggi, dialoghi che riescono a costruire legami piu forti e nel complesso un film piu solido. E ci sono tante trovate uniche, i continui cambi di locazione, l'inquadratura ad arco delle croci, il dialogo sfuocato con il fantasma, il cane che si trasforma, papà gambalunga, il geniale finale romantico dove i tempi si dilatano e ti fanno sospettare che accadrà qualcosa e poi c'è quella scena del quadro che mi ha fatto davvero paura, odio quella maledetta suora.
Guarda anche: The Conjuring o The Conjuring 3
Anno: 2016
Regia: James Wan
Genere: Horror, Supernatural
★★★★ 😲
I coniugi Warren tornano a lottare il sovrannaturale in questo sequel decisamente piu ispirato. Nonostante la struttura sia molto simile al precedente questo riesce ad essere piu interessante con una regia solida che concentra l'attenzione e angoscia dello spettatore su particolari elementi della casa come la tenda, la cantina allagata e sopratutto la poltrona nell angolo. La fotografia è anche qua ricercata e geometrica con inquadrature spesso ampie e grandangolari che inquietano per come vengono utilizzati gli spazi, certo Wan ama i jump-scare ma riesce a giocarci meglio di tanti altri dando la sensazione che anche un possibile controcampo possa rivelare qualcosa che non si vorrebbe vedere. Decisamente è superiore al primo, c'è umorismo, c'è mistero, c'è piu cuore e anima, i personaggi sono piu autentici, soffrono emotivamente, hanno difficoltà personali, c'è conflitto tra la coppia di protagonisti e ci si preoccupa per loro, poi a differenza del primo dove non ce ne fregava nulla delle vittime in questo funziona il concentrarsi sulla bambina tormentata dal fantasma, si vedono le sue sofferenze e angoscie, e la storia questa volta ha il tempo di respirare, coraggiosamente si ferma tutto per creare connessioni tra i personaggi, dialoghi che riescono a costruire legami piu forti e nel complesso un film piu solido. E ci sono tante trovate uniche, i continui cambi di locazione, l'inquadratura ad arco delle croci, il dialogo sfuocato con il fantasma, il cane che si trasforma, papà gambalunga, il geniale finale romantico dove i tempi si dilatano e ti fanno sospettare che accadrà qualcosa e poi c'è quella scena del quadro che mi ha fatto davvero paura, odio quella maledetta suora.
Guarda anche: The Conjuring o The Conjuring 3
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4stelle,
Fantasmi,
Film,
Horror,
Supernatural
25 febbraio 2017
The Conjuring - L'evocazione
Recensione Film
Anno: 2013
Regia: James Wan
Genere: Horror, Supernatural,
★★★ 😒
Famiglia compra villa stregata e dei super esperti del paranormale risolvono la situazione. Un generico horror con una premessa vista e rivista mille volte, con cliché del genere basta una virgola fuoriposto e si rischia la parodia, ma qua grazie ad una solida regia il tutto riesce a stare in piedi, buona la costruzione della tensione, la camera che segue i punti di vista dei personaggi, bella la fotografia e anche le interpretazioni non sono male. Tutto il primo tempo funziona alla grande, il cane che non entra in casa, i rumori, la cantina buia, il battere le mani, la mano nel letto e la non visione dietro la porta, si crea vera e autentica tensione, un'angoscia palpabile e raffinata, ma nel secondo tempo il ritmo accellera verso il semplice intrattenimento da popcorn e la tensione ne risente gravemente, diventa un pendolo di situazioni prevedibili, il fantasmi appaiono troppo spesso e ormai finiscono per non fare piu paura, addirittura alcuni momenti finali sembrano piu action che horror, con una tensione agressiva piuttosto che difensiva. Resta un solido film di genere ma non si avvicina neanche lontanamente ai classici
Guarda anche: The Conjuring 2 o The Conjuring 3
Anno: 2013
Regia: James Wan
Genere: Horror, Supernatural,
★★★ 😒
Famiglia compra villa stregata e dei super esperti del paranormale risolvono la situazione. Un generico horror con una premessa vista e rivista mille volte, con cliché del genere basta una virgola fuoriposto e si rischia la parodia, ma qua grazie ad una solida regia il tutto riesce a stare in piedi, buona la costruzione della tensione, la camera che segue i punti di vista dei personaggi, bella la fotografia e anche le interpretazioni non sono male. Tutto il primo tempo funziona alla grande, il cane che non entra in casa, i rumori, la cantina buia, il battere le mani, la mano nel letto e la non visione dietro la porta, si crea vera e autentica tensione, un'angoscia palpabile e raffinata, ma nel secondo tempo il ritmo accellera verso il semplice intrattenimento da popcorn e la tensione ne risente gravemente, diventa un pendolo di situazioni prevedibili, il fantasmi appaiono troppo spesso e ormai finiscono per non fare piu paura, addirittura alcuni momenti finali sembrano piu action che horror, con una tensione agressiva piuttosto che difensiva. Resta un solido film di genere ma non si avvicina neanche lontanamente ai classici
Guarda anche: The Conjuring 2 o The Conjuring 3
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Fantasmi,
Film,
Horror,
Supernatural
27 luglio 2016
Ghostbusters (2016)
Recensione Film
Anno: 2016
Regia: Paul Feig
Genere: Commedia, Fantascienza, Azione
★★ 😩
Ennesimo RemaquelBoot Nostalgico che Presenta un nuovo Cast di protagoniste Al femminile che si riunisce per dare la caccia ai fantasmi. Dopo un Inizio Lentissimo e pieno d'esposizione il film riesce un minimo a decollare per poi crollare definitivamente all arrivo del classico Climax pieno di Caos visto in mille altri film. Anche se il cast riesce a spruzzare energia ed esuberanza mi sono annoiato a morte, L'antagonista è come al solito debole e dimenticabile ed ogni battuta risulta piatta con ritmi comici pessimi, Dovrebbe essere una commedia ma non sono riuscito a ridere nemmeno una volta, si punta verso la piu bassa e generica delle comicità con Nervosismo, Urla e inutili citazioni. E' Indubbiamente un pessimo film dal punto di vista tecnico e il voler trasformarlo in un referendum se si è o meno Femministi è stato un furbo gioco di marketing che ha distrutto ogni tipo di critica costruttiva.
Anno: 2016
Regia: Paul Feig
Genere: Commedia, Fantascienza, Azione
★★ 😩
Ennesimo RemaquelBoot Nostalgico che Presenta un nuovo Cast di protagoniste Al femminile che si riunisce per dare la caccia ai fantasmi. Dopo un Inizio Lentissimo e pieno d'esposizione il film riesce un minimo a decollare per poi crollare definitivamente all arrivo del classico Climax pieno di Caos visto in mille altri film. Anche se il cast riesce a spruzzare energia ed esuberanza mi sono annoiato a morte, L'antagonista è come al solito debole e dimenticabile ed ogni battuta risulta piatta con ritmi comici pessimi, Dovrebbe essere una commedia ma non sono riuscito a ridere nemmeno una volta, si punta verso la piu bassa e generica delle comicità con Nervosismo, Urla e inutili citazioni. E' Indubbiamente un pessimo film dal punto di vista tecnico e il voler trasformarlo in un referendum se si è o meno Femministi è stato un furbo gioco di marketing che ha distrutto ogni tipo di critica costruttiva.
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Blockbuster,
Commedia,
Fantasmi,
Supernatural
6 aprile 2016
Ghostbusters
Recensione Film
Anno: 1984
Regia: Ivan Reitman
Genere: Commedia, Supernatural, Horror
★★★★★ 😍
Un Gruppo di Goffi pseudo scienziati scopre che i fantasmi esistono per davvero, decidono cosi di cacciarli per fare soldi, Arriveranno i problemi ma arriverà anche il successo e finiranno per salvare la città da un Dio malvagio diventando veri Eroi. Ghostbusters è leggermente datato per colpa degli effetti speciali in stop-motion ma gli altri effetti sono ancora oggi fantastici da vedere, Mostri e scene che fanno Veramente Paura, pieno anche di momenti non esattamente adatti ai bambini. Ma Rimane un Clut Eterno Grazie sopratutto all alchimia tra i personaggi, una commedia fanta/sci-fi scritta ed intepretata benissimo, Divertente ed eroica, un avventura Immortale che mette il buon'umore con semplicità.
Anno: 1984
Regia: Ivan Reitman
Genere: Commedia, Supernatural, Horror
★★★★★ 😍
Un Gruppo di Goffi pseudo scienziati scopre che i fantasmi esistono per davvero, decidono cosi di cacciarli per fare soldi, Arriveranno i problemi ma arriverà anche il successo e finiranno per salvare la città da un Dio malvagio diventando veri Eroi. Ghostbusters è leggermente datato per colpa degli effetti speciali in stop-motion ma gli altri effetti sono ancora oggi fantastici da vedere, Mostri e scene che fanno Veramente Paura, pieno anche di momenti non esattamente adatti ai bambini. Ma Rimane un Clut Eterno Grazie sopratutto all alchimia tra i personaggi, una commedia fanta/sci-fi scritta ed intepretata benissimo, Divertente ed eroica, un avventura Immortale che mette il buon'umore con semplicità.
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