19 giugno 2026

Toy Story 5

Recensione Film Animato
Anno: 2026
Studio: Pixar
Regia: Andrew Stanton
Genere: Avventura

★★★ 😖

Bonnie ottiene una tavoletta elettronica che mette nuovamente in crisi l'esistenza dei giocattoli. Quinto capitolo della saga che prova ad aggiornarsi e fare una critica alle tecnologie usate come una droga dai bambini moderni rispetto ai giocattoli del passato che stimolavano la fantasia, al centro di tutto c'è questa volta Jessie che è la vera protagonista della storia mentre Buzz e Woody sono relegati a parti di supporto ma forse proprio per questo il film riesce ad offrire qualcosa che sa davvero di nuovo e funziona piuttosto bene il percorso di Jessie nell accettare il cambiamento e fare pace con i suoi traumi d'abbandono. Certo resta ancora la sensazione che stanno spremendo questo franchise come un limone senza avere forti idee e tutto è piuttosto fiacco, molte scene e gag mi hanno annoiato, alcuni passaggi narrativi sono davvero pigri con computer stranamente hackerati e vecchie tecnologie che mandano messaggi solo per convenienza, i genitori di Bonnie sono troppo passivi e potrebbero facilmente risolvere la situazione, il ritorno di Woody è molto forzato e visto che non fa praticamente niente sembra solo una mossa di patetiche scuse per le critiche al suo addio dell quarto capitolo e l'attacco morale agli schermi elettronici sa molto di vecchio e ruffiano verso i genitori senza dire niente di concreto con Lilypad che poteva essere una grande antagonista ma si redime troppo velocemente. Resta comunque la qualità tecnica Pixar che è ad altissimi livelli, mi piace come i giochi di fantasia hanno un loro stile piu astratto, colpiscono al cuore gli accenni al cyber bullismo che fanno soffrire la piccola Bonnie, la chiusura ufficiale dello storico rapporto sentimentale tra Buzz e Jessie riesce a soddisfare, è abbastanza emotiva la rivelazione all albero, è molto simpatica ed ha il sapore dei piu ispirati corti pixar tutta la sottotrama dell esercito di Buzz che vaga per il mondo, mi piace come si sottolinea la differenza tra contatti virtuali e veri amici reali e funziona la corsa climax quando saltano sui cavalli. Cosi il quinto Toy Story continua piuttosto bene le avventure di questi storici giocattoli ma niente mi ha davvero colpito, tutto sa di gia visto e per quanto si sforza resta un film animato piuttosto mediocre.

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Toy Story 2
Toy Story 3
Toy Story 4

22 marzo 2026

Jumpers - Un Salto tra gli Animali

Recensione Film Animato
Anno: 2026
Studio: Pixar
Regia: Daniel Chong
Genere: Avventura

★★★ 😖

Ragazza ribelle vuole salvare un oasi di verde che ama ma finisce per diventare un castoro. Film animato Pixar pieno di energia e animali con un chiaro spirito ambientalista che elogia il valore della natura, la tecnica pixar è sempre di alta qualità e tutti i personaggi sono pieni di espressioni e smorfie simpatiche, l'immersione nel mondo degli animali funziona e alcuni momenti sono folli e riescono a strappare qualche risata, bello come gli animali appaiono in modo diverso e piu umano in base al punto di vista, colpisce fin da subito il toccante rapporto iniziale con la nonna che crea un legame sentimentale con quel pezzo di natura, mi piace la cosa dei re con le coroncine, è divertente l'inseguimento in macchina pieno di energia, assurda è l'apparizione dello squalo e il sindaco scemo ha un buon arco di crescita. Ma per quanto sia tutto caruccio mi è anche sembrato un film leggermente anonimo e poco ispirato che usa le solite convenzioni pixar senza sforzarsi o rischiare davvero qualcosa, il passo dentro la fantascienza e nel fantasy avviene in modo troppo rapido e poco organico tanto di dare un sapore di falsità e finzione a tutto questo universo, non mi piace che manca una chiara idea visiva memorabile che gli dia una sua identità originale e anche sul lato del design artistico questi animali seppur simpatici appaiono tutti generici e c'è poco di davvero iconico e memorabile. Nell insieme anche se mi sembra poco piu di un generico film animato moderno tutto resta comunque una simpatica avventura tra gli animali ottima per i piu piccolini.

25 giugno 2025

Elio

Recensione Film Animato
Anno: 2025
Studio: Pixar

Regia: D. Shi, M. Sharafian, A. Molina
Genere: Fantascienza, Avventura

★★ 😐

Ragazzo orfano sogna di essere rapito dagli alieni per scappare dalla sua solitudine ma finisce in un mare di guai. Film animato Pixar che offre una simpatica e leggera avventura di fantascienza per ragazzi sorretta dall classico alto livello di produzione dello studio, qua ci sono tanti colori, visuali spettacolari, alieni strambi dalle forme assurde e bizzarre, calde emozioni e buoni messaggi sulla solitudine, di amore in famiglia e contro aggressività e mascolinità tossica ma nonostante tutto il film non riesce ad eccellere in niente e finisce per essere piuttosto mediocre e insipido nell insieme. All inizio il film fatica a catturare con un protagonista fin troppo esuberante e manca di ritmo fino alla presentazione dell antagonista, va bene che è un prodotto dedicato ai piu piccoli ma i personaggi appaiono troppo stupidotti e ingenui ai limiti della sopportazione, la storia non riesce bene a focalizzarsi su una cosa precisa e cosi la buona idea della diplomazia viene abbandonata troppo presto, risulta superficiale l'amicizia con l'alieno, il rapporto con il padre padrone guerriero, l'avventura nello spazio, il vincere i bulli e persino la riconciliazione con la zia avviene troppo rapida e insoddisfacente. Non è affatto un brutto film e molte scene sono simpatiche e piene di energia ma nell complesso manca quel qualcosa in piu che aveva reso la Pixar popolare e tristemente sembra un altro film animato qualunque che va per inerzia, usa i soliti cliché e si nasconde facile dietro le visuali spettacolari.

23 giugno 2024

Inside Out 2

Recensione Film Animato
Anno: 2024
Studio: Pixar

Regia: Kelsey Mann
Genere: Fantastico, di formazione

★★★ 😳

Nuove emozioni arrivano a sconvolgere la mente dentro la giovane Riley. Sequel che ripropone la stessa formula collaudata con la stessa ottima tecnica Pixar ma per quanto si sforza di essere interessante e profondo il tutto non è riuscito a catturarmi e a tratti è arrivata pure la noia. Un peccato perché funziona l'idea di mettere come antagonista principale l'Ansia arancione che finisce per sopprimere le altre emozioni e dominare la vita della giovane che rifiuta la sua identità e cerca l'approvazione di chi ammira ma a parte il concetto principale tutto il film è molto fiacco e non mi sono piaciute queste nuove emozioni come personaggi, parlando di psicologia di adolescenti gli autori sono stati codardi a non aggiungere anche l'elemento della sessualità e cosi per assurdo il film sembra piu infantile e frivolo dell originale, l'universo mentale non ha mai regole chiare e succede tutto a caso in base alla convenienza, il cameo del personaggio dai videogiochi è pessimo con quel rotolare che non fa per niente ridere e poi c'è l'uso di un personaggio marsupio disegnato in 2D che sembra una disperata mossa per stare al passo con i tempi per rincorrere l'energia stilistica di spider-verse ma questa presenza mi è appparsa forzata e stona parecchio con il tono generale del film. Certo le visuali pixar sono sempre ottime, le animazioni piene di energia, diverte la folle avventura, buono il climax con l'attacco di panico e il classico abbraccione di gruppo pieno di sentimento riesce anche a commuovere ma resta quella sensazione che al film manchi quel qualcosa in piu che lo renda davvero memorabile, insomma non è un brutto sequel ma per me è molto inferiore all'originale.

3 luglio 2023

Elemental

Recensione Film Animato
Anno: 2023
Studio: Pixar

Regia: Peter Sohn
Genere: Sentimentale

★★ 😑

Ragazza elementale di Fuoco incontra Elementale d'acqua e nasce amore proibito. Film fanta-Sentimentale Pixar che con le sue divisioni di specie parla chiaramente d'integrazione e razzismo, tutto è svilluppato in molto semplice ma molto grazioso con questa idea degli elementi umanoidi che offre un ottima divisione razziale che funziona a livelli universali senza bisogno di codificare i personaggi ad una particolare razza o etnia e cosi tutti gli spettatori possono identificarsi, ci sono poi i soliti momenti emotivi strappalacrime da manuale pixar classico ma anche la storia d'amore scorre piuttosto bene con un tenero rapporto tra i due e un bel conflitto con il padre della protagonista che ha chiari pregiudizi verso le altre specie ma non viene mostrato solo come odioso antagonista e anzi si sottolinea il dramma di essere un emigrato che ha fatto sacrifici. Ovviamente la tecnica è piuttosto buona e a livelli delle solite produzioni pixar, specie gli effetti di acqua e fuoco sono molto spettacolari e mi piace come vengono utilizzati i loro poteri ma tristemente il design dei personaggi mi è apparso piuttosto scialbo e poco ispirato, e direi tutto il film non si impegna abbastanza, gioca sul sicuro nascondendosi dietro il suo messaggio progressita e non colpisce come dovrebbe, parlare di razzismo e diversità ai piu giovani è sempre un idea nobile certo ma qua lo sviluppo è fin troppo banale e generico e cosi battere le diversità con la potenza dell'amore non appare una scelta folle, sovversiva o reazionaria ma appare solo come una ribellione giovanile verso i genitori molto banale e scontata, per assurdo l'intero film mi è sembrato quasi una ri-affermazione delle reciproche diversità che dovrebbero vivere separate e non ha senso una città che le tiene cosi unite in nome di un ideologico multiculturalismo utopico, problema che avevo visto in zootropolis ma qua amplificato visto che il tutto si concentra su una storia d'amore piu classica. Nell insieme non è malissimo ma molto generico e banalotto e non ha niente da dire a parte il solito amore adolescenziale che vince su tutto.

20 giugno 2022

Lightyear - La Vera Storia di buzz

Recensione Film Animato
Anno: 2022
Studio: Pixar
Regia: Angus MacLane
Genere: Fantascienza, avventura

★★ 😑

Ranger spaziale cerca di salvare una colonia caduta su un pianeta alieno ma deve fare i conti con il temibile Zurg. Film Spin-off di Toy story che ci mostra un Buzz piu realistico ma anche piu piatto e noioso, la storia parte bene e ha del potenziale con i salti nello spazio che tragicamente lo separano e isolano sempre piu dal mondo che conosce ma poi tutto ricade nella generica avventura per ragazzi con due spalle comiche davvero insopportabili e un cattivo che vive solo del suo colpo di scena e non ha niente di interessante da offrire. Certo è carina la musica enfatica, il gattino robot è Simpatico e visivamente non è cosi male ma manca vero cuore alla storia, scegliere uno stile grafico cosi realista per le ambientazioni è un grave errore e si sente la mancanza di colori ed energia catoonesca da offrire ai piu piccoli, la storia nella seconda parte sembra non avere ben idea come concludersi e tutto diventa sempre piu noioso, poi la voglia di fare blando Progressismo a tutti i costi svilisce anche qua la figura del protagonista e cosi Buzz è sempre sminuito, non ha forza carismatica e da leader, non riesce a trascinare la storia in avanti e fatica a brillare nel suo stesso film. Alla fine per quanto sia piuttosto competente tutto è molto mediocre e si dimentica facilmente, c'è del buon spettacolo di fantascienza ma visto i grandi successi del passato si capisce quando manca la passione della pixar classica e che questo è soltanto un arido prodotto per fare mungere ancora un po' il brand di Toy story.

30 marzo 2022

Turning Red

Recensione Film Animato
Anno: 2022
Studio: Pixar
Regia: Domee Shi
Genere: Storia di formazione

★★ 😏

Esuberante ragazzina si trasforma di colpo in un mostro peloso e va nel panico. Film animato Pixar che visualizza in modo comico e leggero i classici turbamenti adolescenziali, le prime cotte, gli imbarazzi, la rabbia repressa, i problemi di peso, i conflitti con i genitori e la voglia di ribellione dalle tradizioni, tutto inglobato molto bene nell metaforone di trasformazione fisica che costruisce una simpatica storia di formazione per ragazzine che vivono questa fase complicata della loro vita. Ma per quanto caruccio Il problema del film è il suo essere fin troppo semplice e banale, i messaggi e i temi descritti non sono solo ovvi ma vengono anche spiegati in modo troppo didascalico e poco sottile, cosi la storia trattata perde di maturità e finisce per parlare solo ad uno specifico pubblico, oltre a questo non ho apprezzato lo stile artistico utilizzato che appare molto pigro con il solito aspetto 3D economico dei personaggi che sembrano bambolotti di plastica, le animazioni non sono all altezza dello studio pixar e persino la fotografia per quanto sia piena di colori pastello è una spanna sotto la qualità di questo studio. Comunque nonostante la mediocrità generale il film diverte con le sue gag all inizio quando si manifesta il problema, fa ridere l'isteria delle ragazze per la boyband anni 2000 e mi è piaciuto il rapporto con l'ingombrante figura della madre oppressiva. Insomma è un film piuttosto caruccio e simpatico da guardare ma nel complesso è tecnicamente piuttosto blando e la storia risulta fin troppo superficiale e poco memorabile.

18 giugno 2021

Luca

Recensione Film Animato
Anno: 2021
Studio: Pixar
Regia: Enrico Casarosa
Genere: Avventura, per ragazzi

★★★ 😏

Ragazzo pesce scappa di casa con un amico e sognano di possedere una mitica Vespa. Film animato della Pixar ambientato sulla costa ligure italiana dove si respirano molto le 5 terre, e con le trasformazioni giocose, le fughe dai genitori, il mare e l'esuberanza della gioventù il tutto è un grazioso film per ragazzi piuttosto riuscito anche se è la solita storia di incontro tra due mondi. L'Italia anni 60 mostrata è molto da cartolina romantica in un minestrone di citazioni culturali che possono far storcere il naso, sopratutto per come si gioca alla continua citazione tra parole italiane, poster, pinocchio, leonardo, Il gatto che si chiama Macchiavelli, un bacio a mezzanotte, tintarella di luna, le canzoni di Morandi, Rita pavone, Mina, Bennato, o i vari tipi di Pasta, ma infondo i protagonisti sono come due turisti e il tutto riesce bene a vendere all estero il sogno romantico italiano. Mi è piaciuto Il padre della ragazza che è un classico gigante buono, il gatto sospettoso, alcuni slow-mo creano una bella enfasi per il momento, il tormentone del "silenzio bruno" e il mangiare gli spaghetti con le mani, e di certo l'amicizia tra i due protagonisti è molto bella. Ma per quanto il film era partito bene la seconda parte mi è apparsa troppo piatta e scontata, il bullo è troppo esagerato in modo bidimensionale senza profondità, la ripetuta gag dei genitori che bagnano tutti stanca subito, il design artistico è un po' povero con le creature marine che non mi fanno tanto impazzire e il fondale del mare iniziale è lontano anni luce da quello di Nemo, tristemente il film non ha la forza di graffiare o il coraggio di provare qualcosa di davvero memorabile, per essere un film pixar non ho sentito molto drammatici i momenti di separazione e solitudine. Non sono poi uno che vuole il progressismo in ogni cosa ma qua mi è sembrato davvero Codardo non provare a fare una relazione sentimentale tra i due ragazzi, specie alla stazione ci stava bene un sentito bacio romantico, sopratutto perché nel sottotesto il film parla di diversità, mondi diversi, maschere nella società oppressiva che costringe a nascondere la propria vera forma per paura e addirittura a puntare il dito contro i tuoi simili, cosi come è mostrato invece è davvero un occasione sprecata. Nel complesso è comunque un film carino che si lascia guardare, una semplice avventura che vende e publicizza bene la nostra cara Italia.

25 dicembre 2020

Soul

Recensione Film Animato
Anno: 2020
Studio: Pixar (+)
Regia: Pete Docter
Genere: Filosofico, supernatural

★★★ 😔

Triste maestro di musica ama il jazz e sogna la carriera professionista ma l'incontro con una cinica piccola allieva gli farà ripensare all suo approccio alla vita. Film animato Pixar che è un avventura Ispirante e riflessiva sui sogni e il senso della vita con un buon world-building delle anime rafforzato da uno straordinario e fascinoso concept design, i primi minuti sono la parte migliore della storia per come si è in vera estasi all fascino di questo universo segreto fatto di regni cosmici, anime perse e creature lineari 2D, Al centro di tutto cè anche un chiaro rapporto generazionale tra il sognante adulto arrivista e il giovane disilluso moderno che ha perso ogni speranza, due generazioni a confronto che si incontrano e scontrano scambiandosi anche i ruoli in modo molto prevedibile, infatti piu la storia cerca di essere profonda e complessa e piu il tutto diventa una vuota bolla di sapone che finisce in modo molto banale. La scrittura Pixar è oramai collaudata fino ad ogni virgola e sa come manipolare emotivamente lo spettatore, ma siamo anni luce dai grandi successi del passato e al film manca una chiara forza narrativa e iconica che lo distingua dagli altri, persino Cars aveva piu valore con personaggi piu memorabili e un viaggio dell eroe piu forte, questo si aggrappa con pretenziosità alle piu grandi domande del mondo, cos'è la vita?, che senso ha vivere?, come si ottiene la vera felicità? come si riesce a godere di ogni singolo istante? ma sono concetti filosofici sviluppati nel modo piu semplice e banale possibile, riuscire a parlare e descrivere il vero spiritualismo filosofico e la vera modestia di vita è difficilissimo ma tantissimi altri film sono riusciti a farlo senza facili moralismi da quattro soldi su cosa è giusto o sbagliato desiderare. C'è poi come nella principessa e il ranocchio sta cosa che ai neri piace il Jazz che puzza molto di involontario stereotipo razzista, certo alla fine è un film simpatico dalla buona direzione artistica che prova a volare alto ma a me ha annoiato in piu punti, poteva salvarsi nel finale ma non hanno avuto neanche il coraggio di parlare di morte in un film sulla vita.

22 dicembre 2020

Lo Studio PIXAR

Lo studio PIXAR è stata la prima casa cinematografica al mondo ad aver sviluppato un lungometraggio interamente in computer grafica, il famoso Toy Story (1995) e poi dopo Lungo 30 anni di successi la compagnia è diventata Sinonimo di animazione  di qualità riuscendo addirittura a superare e plasmare la Disney del futuro che si è dovuta adeguare a questa nuova tecnologia e sopratutto ad una narrativa  solida che offre profonde ed intelligenti storie per tutta la famiglia, infatti i piu grandi film Pixar riescono a toccare ed emozionare sia i piu piccoli che gli adulti con storie incredibilmente trasversali e mature.

 
John Lassater fu alla Base della Compagnia

Nata da una costola della Lucasfilm e poi comprata da Steve Jobs la pixar realizzò scene in 3D per vari film ma Tutto cambiò con l'arrivo di John Lasseter, un ex animatore della Disney che si mise a lavorare su dei corti animati, ispirandosi alla lampada appoggiata sulla sua scrivania reailzzò il corto Luxo Junior (1986),  dove una lampada da tavolo gioca a palla con il figlio. Qua gli elementi di base ci sono tutti, ritmo e musica giocosa, l'idea di famiglia con i suoi legami indissolubili (le spine) e sopratutto c'è l'idea di utilizzare come protagonisti degli oggetti comuni per colpa di una tecnologia non ancora in grado di realizzare esseri umani credibili. Ma forse è proprio per questo che nonostante siano passati ben 31 anni il corto sorpende ancora oggi e non sembra per niente datato, sopratutto l'uso della Luce che proietta ombre concrete e dinamiche che si intersecano in modo complesso, c'è' un riflesso opaco sui metalli e il movimento della palla e delle due lampade appare quasi del tutto naturale, l'animazione mostra curiosità, sguardi d'intesa, sorpresa, gioia e rassegnazione riuscendo a convincere lo spettatore di stare osservando non due oggetti ma due creature viventi. E come tutti sanno Luxo jr non è sparito ma è entrato ormai per sempre nel logo Stesso della Pixar.

il corto Luxo Jr è diventato il simbolo della pixar

Ci furono poi altri cortometraggi pluripremiati come Tin Toy (1988) e Knick Knack (1989), e anche vari spot pubblicitari innovativi, da questi nacque un accordo con la Disney con un contratto da 10 anni e 5 film, nei quali si dividevano i costi di produzione ed i profitti, Ma i successi furono enormi e sorprendenti, La Pixar divenne velocemente la casa di produzione con il maggior successo di tutti i tempi e iniziarono forti contrasti con la rivale Disney che possedeva i diritti per distribuire i film e per forzare accordi commerciali a suo vantaggio la Disney mise addirittura in piedi un falso e odioso studio parallelo chiamato "CIRCLE 7" che aveva il compito di minacciare di produrre sequel e serie di bassa qualità sfruttando i personaggi pixar. Gli atriti furono grandi e finirono solo nel 2006 quando la Disney acquistò definitivamente la Pixar, diventando così il più grande studio d'animazione del mondo, ma l'accordo ribadiva l'indipendenza tra i due studi anche se dopo un paio di anni le due compagnie si sono inevitabilmente contaminate sia in positivo che in negativo.

Tra i vari temi dei film Pixar C'è sicuramente il potere dell'AMICIZIA, il gruppo che è piu forte del singolo, ci sono anche le grandi difficoltà in FAMIGLIA che si sviluppano in un discorso sull imparare a dirsi ADDIO per crescere e maturare.Spesso le storie Pixar fondono sempre due compagni Opposti, con caratteri e filosofie diverse e contrastanti, due caratteri diversi ma che nonostante e attraverso queste differenze i protagonisti imparano a lavorare insieme attraverso la diversità.La folle avventura comica è un altro eleemnto onnipresente nei film pixar, iL viaggio nell eroe è base per ogni storia ma nei Film Pixar Il viaggio prende una natura ancora piu esagerata e Rocambolesca diventando folle e Rischiosissimo. Gli oggetti hanno emozioni è semplicistico come concetto e ha aiutato a fare storie con personaggi non umani visto che la tecnologia non era ancora pronta, quello che contano è l'idea di ARCO e percorso.


 
La Pixar è stata il simbolo della rivoluzione 3D nel cinema

Ma non ci sono Elogi, negli anni la qualità della pixar è crollata piu volte, gl atriti con la disney hanno portato a Blandi sequel di bassa qualità e il modo in cui tenta di manipolare sempre lo spettatore è diventato per me piuttosto blando e forzato.

STILE E FORMA
. Mostrare Il mondo segreto di... Oggetti/Cose/Animali
. Partner con Caratteri Opposti che imparano a stare insieme
. Evitare canzoni e Principesse in stile Disney
. Avventure pazze con climax rocamboleschi
. Musica che torna per commuovere
. Climax strappalacrime
. Citazioni a Famosi film hollywoodiani
. Uso di Sarcasmo per adulti

TEMI E MESSAGGI
. L'Amicizia Rafforza
. Rapporti di Famiglia, Padri, figli
. Siamo Padroni del nostro destino
. Imparare a dire Addio e Accettare il Divorzio

16 giugno 2020

UP

Recensione Film Animato
Anno: 2009
Studio: Pixar (+)
Regia: Pete Docter
Genere: Avventura, Dramma
★★★★ 😢/😳

Anziano signore decide di partire per il sud america verso l'ultima avventura della sua vita. Tutti sanno che UP è un Ottimo Corto animato di 30 minuti che tristemente si sviluppa in un avventura non all'altezza nella sua potentissima premessa, i primi minuti sono praticamente perfetti, c'è poco da dire, sotto quelle tre maledette note di pianoforte copisce duro con emozioni potentissime, e poi diventa "solo" un discreto film d'avventura che sarebbe mediocre senza un introduzione cosi indimenticabile. Il film presenta l'ultimo viaggio di un uomo rassegnato all morte e pronto al suicidio (sale letteralmente verso le cascate paradiso) ma il folle viaggio gli riaccende lo spirito d'avventura e la voglia di vivere ancora un po' nonostante tutto, un tema interessante, profondo e piuttosto coraggioso ma qua ci sono troppe idee narrative che non condivido affatto, si presenta la geniale idea della casa volante promettendo un magnifico viaggio verso il sud e poi... si arriva quasi subito a destinazione, il viaggio in aria poteva durare molto di piu in stile giro del mondo in 80 giorni, cosi come non sopporto che tutta l'idea si sviluppa in un faticoso tirare la corda e trascinare a piedi questo enorme peso, c'è l'antagonista che è la manifestazione del classico detto "mai incontare i propri eroi" e poi ci sono i cani parlanti...dio quanto odio gli scemi cani parlanti!!! sono un idea stupidissima da film animato di serie z e non sono degni dell prestigio pixar, si sente la forzatura dell aggiunta di cose bambinesche inserite in fretta e furia in modo disperato per piacere ai bambini. Oltre a questo l'avventura è ok, certo quella canna dell acqua è misteriosamente troppo resistente e la scena dell album commuove ma non ci credo che lui non abbia mai aperto l'album in tutti questi anni.

12 giugno 2020

Wall-E

Recensione Film Animato
Anno: 2008
Studio: Pixar (+)
Regia: Andrew Stanton
Genere: Fantascienza, Sentimentale
★★★★★ 😍

In un mondo post-apocalittico senza piu esseri umani un robottino ordina la spazzatura in cerca di qualcosa di valore da recuperare. Wall-E è davvero un grande film, parte con la coraggiosa idea di mostrare i sentimenti di un robot con pochi dialoghi e mantiene la qualità scavando sempre piu nel tema centrale contro il consumismo e a favore di Ecologia e Riciclaggio, il tutto poi infiocchettato da una delle piu belle storie d'amore che abbia mai visto in un film animato. Il protagonista è un robottino tenerissimo e simbolo di quell'umanità perduta, è un sognatore, timido, grazioso, pauroso, fragile, romantico, coraggioso, altruista, si sente la sua solitudine in un brutale mondo desertico dove l'unico amico è uno scarafaggio, mi piace che all inizio si scambia un cingolato rotto con un suo simile che è l'equivalente di prendere le scarpe ad un fratello morto e adoro quanto sinceramente desidera per tutto il film stringere la mano della sua amata. L'avventura si farà sempre piu Interessante con un viaggio nello spazio, una rivoluzione dei freaks difettosi rifiutati dalla società e un autocritica al mondo consumistico occidentale che è forse poco sottile ma comunque anche spietata e coraggiosa, è un fat-shaming assolutamente dovuto che dice a chiare lettere di alzare il culo dalla poltrona e iniziare a darsi da fare per il pianeta, per questo il capitano mi ha sorpreso come personaggio, parte Apatico e disinteressato e si sviluppa in un magnifico arco di crescita che incarna l'orgoglio degli esseri umani che vanno contro il sentimento di Comodità offerto della macchina industriale Capitalista. Persino i titoli di coda sono ottimi citando le varie evoluzioni dell'arte, Questa era la Pixar al suo massimo splendore, idee originali, regia e animazioni al massimo livello e temi principali integrati perfettamente in un solida storia per tutti

9 giugno 2020

Monsters University

Recensione Film Animato
Anno: 2013
Studio: Pixar (+)
Regia: Dan Scanlon
Genere: Commedia, Fantastico
★★★ 😌

il Giovane Mostro Mike sogna di diventare uno spaventatore professionista e si reca pieno di speranze ed illusioni all università per mostri. Prequel di Monsters inc dove vediamo le origini della grande amicizia tra Sully e Mike, e io da amante del primo ho aspettato anni prima di vederlo con la paura che fosse solo un arida commercialata, in effetti se messo in paragone con il primo questo è piuttosto mediocre, sopratutto i temi trattati arrivano generici ma devo dire che l'atmosfera festosa da commedia universitaria funziona, i tantissimi tipi di buffi ed originali mostri fanno sorridere, amo la professoressa e il timore che suscita la sua sola presenza, si esplora ancora di piu le meccaniche di questo strano mondo e poi i protagonisti sono tutti dei Mega Loosers perdenti e lo spettatore tifa sempre per loro, in una storia quel "non ce la farai mai, lascia stare, non sei adatto, non è questo il tuo posto, non avete alcuna possibilità" è il trucco perfetto per farti empatizzare con i sogni e le emozioni del protagonista e per questo qua Mike brilla come personaggio con i suoi sogni che si scontrano con la dura realtà del suo essere un mostro "inferiore". Quindi in sostanza il film non è poi cosi male, resta di certo un inutile prequel che non rivela chissà quale origine interessante e preso singolarmente forse non funziona ma in coppia con l'originale è un piu che degno extra.

21 marzo 2020

Onward - Oltre la Magia

Recensione Film Animato
Anno: 2020
Studio: Pixar (+)
Regia: Dan Scanlon
Genere: Avventura, Urban-Fantasy
★★★ 😏

In un Mondo Fantasy urbano due fratelli partono in un'avventura per reincontrare il loro padre morto. Un titolo animato che diverte e commuove ma che lascia l'amaro in bocca per il sapore troppo generico che tutto il film trasmette, infatti non mi fa impazzire lo stile artistico pupazzoso scelto e il fatto che questo fantasy urbano invece di essere un meraviglioso ed originale universo unico da scoprire assomiglia troppo alla generica America da film con dipinto sopra una texture da gioco di ruolo fantasy. Certo La Pixar ha ormai una formula narrativa collaudata al millimetro e per quanto sia un po' troppo pilotata e artificiale funziona la struttura di base fatta di viaggio dell eroe, sfide, sacrifici, rischi e archi di crescita, cosi anche quando il film non convince registicamente con scene un po' blande riesce sempre a riprendersi proprio grazie alla solida sceneggiatura che presenta molto bene vittorie e sconfitte. Sopratutto il terzo atto mi ha preso con un sacrificio finale che funziona, per il resto ci sono simpatiche gag intorno alle gambe del padre ispirate palesemente al Weekend con il Morto e piacevole è il rapporto tra i due fratelli che devono vincere insieme il dramma di non avere un genitore, peccato che quest'avventura per quanto in apparenza emotivamente ricca finisce per essere piuttosto effimera nel profondo, ha un protagonista fin troppo anonimo che non mi ha convinto, le fate motocicliste mi hanno fatto cagare e ci sono troppe situazioni dimenticabili, nel complesso quindi ha un sapore troppo generico per brillare ma mi è piaciuto e meriterebbe di sicuro un qualche tipo di sequel per espandere ancora di piu questo poco esplorato mondo fantasy.

21 giugno 2019

Toy Story 4

Recensione Film Animato
Anno: 2019
Studio: Pixar (+)
Regia: Josh Cooley
Genere: Avventura, Commedia
★★★ 😊

Tornano I giocattoli della Pixar in questo quarto capitolo che scava ancora di piu sul tema della crescita e dell abbandono. Dopo il grande finale del terzo capitolo l'idea di un quarto sembrava un inutile e dannosa mossa per mungere la serie in modo facile ma invece il film non delude e a poco a poco la scrittura convince e offre un'avventura emotivamente ricca che riesce a concentrarsi bene sul senso di smarrimento di Woody e la sua ricerca personale di felicità, La forza della serie è come usa il ruolo del Giocattolo per mischiare il Ruolo di Padre e di Figlio e cosi il mondo dei giocattoli viene arricchito con Forky, un nuovo bizzarro personaggio simpaticone che (ri)stabilisce l'importanza e il valore del oggetto per un bambino che con l'immaginazione proietta in una figura dipendenza e supporto, e funziona come viene dato spazio a dei personaggi femminili che offrono a Woody filosofie di vita alternative e in contrasto tra loro. Ma nonostante la buona scrittura e le tante qualità resta comunque un film che sa di gia visto, è pieno di situazioni familiari che ti fanno sentire a casa ma manca quel qualcosa di nuovo che lo distingua dagli altri, ecco le solite gag sull essere giocattoli viventi, gli amici persi, le fughe, le missioni di salvataggio, i climax rocamboleschi, i badabing-badabang e i finali cliché strappalacrime, una formula ormai collaudata in decine di film animati che mi ha annoiato parecchio, sopratutto nella parte centrale per come tutto appare piuttosto generico. A parte la piattezza Resta una buona esperienza e per come si chiude tutto nel modo migliore spero davvero che non facciano altri sequel e questo sia il finale definitivo della storica saga.

17 giugno 2018

Gli Incredibili 2

Recensione Film Animato
Anno: 2018
Studio: Pixar (+)
Regia: Brad Bird
Genere: Cinefumetto, Commedia, Azione
★★★ 😁

Dopo ben 14 anni tornano gli incredibili in una nuova super-avventura familiare. In quest epoca di cinefumetti era inevitabile un sequel e sorprende che ci hanno messo cosi tanto per farlo, questo parte da dove si era concluso il precedente e poi cerca di essere una versione speculare del primo scambiando i ruoli di marito e moglie, per tutta la parte centrale Elastigirl passa all azione mentre Mr Incredible è costretto a fare il goffo casalingo. Praticamente è la stessa struttura narrativa del primo film e forse è per questo che la storia non mi ha convinto, tutto è troppo prevedibile e telefonato e sopratutto manca un forte conflitto narrativo, l'antagonista cosi delude, si prende troppo sul serio e non ha il minimo briciolo di charme o carisma, ha poi delle motivazioni che non hanno alcun senso visto che per vincere bastava non fare nulla, è un cattivo cosi blando che se lo sostituivano con il ridicolo Bomb Voyage il film ne avrebbe solo guadagnato. C'è poi il fatto che il primo film era interessante per come criticava i Fanboy e come andava contro il messaggio buonista del "siamo tutti uguali" per abbracciare un coraggioso e controverso messaggio di orgoglio elitario contro la mediocrità, mentre questo sequel abbassa le controversie con un confuso e pasticciato messaggio di propanganda pro-supereroi (ma comunque ho notato un parallelo tra superpoteri e armi da fuoco) Tolti i problemi di trama il film è una bomba d'animazione, si ritrova la stessa atmosfera festosa che ti fa sognare ad ogni momento, è Fluido, iperdinamico, ipercinetico, pieno d'energia, Elastigirl è super sexy con quelle fantastiche curve e la scena sulla moto è una figata pazzesca, i personaggi sono pieni di tick ed espressioni, le scene d'azione esplodono in dinamismo con un fantastico uso dei super poteri e poi è anche molto divertente, forse piu del precedente, si ride molto, con un umorismo che ruota praticamente tutto intorno al piccolo jack jack, scheggia impazzita che offre decine di gag e questa cosa può addirittura rovinare la visione a chi non ama questo tipo di semplice umorismo per famiglie. In sostanza gli incredibili sono tornati, visivamente ottimo, è divertente, energetico, funziona nei piccoli momenti ma meglio chiudere un occhio sulla storia generale.

27 dicembre 2017

Alla Ricerca di Nemo

Recensione Film Animato
Anno: 2003
Studio: Pixar
Regia: Andrew Stanton
Genere: Avventura, Sentimentale, Commedia
★★★★★ 😝

Il pesce pagliaccio Marlin attraversa il pericoloso oceano per salvare suo figlio Nemo. La Pixar raggiunge l'apice narrativo con un Avventura strutturalmente perfetta piena di vere sfide e difficoltà che insegnano ad un padre apprensivo quanto importante sia lasciare i figli liberi di vivere la loro vita. Ambientato in un mare fantastico con una acqua straordinaria e una barriera corallina super colorata, il film ha della musiche dal sapore sinfonico che colpiscono e commuovono aggiungendo epica all avventura, una storia di salvataggio che ricorda Toy story 2 ma i percorsi di crescita dei protagonisti sono nettamente piu importanti, qua ogni singolo momento è pieno di significato e una lezione preziosa per i protagonisti, Marlin affronta i suoi piu grandi difetti e le sue piu grandi paure, la Smemorata Dory funziona come compagna d'avventure perché è il suo esatto opposto, non solo nel colore ma nel pensiero, lei vive solo il presente, non ha memoria, non ha preoccupazioni, lei pensa solo a vivere, a "nuotare", a farsi trascinare dalla corrente, è in un costante stato di "Hakuna matata", mentre lui è quasi un drogato di paura, non riesce a resistere, vive aggrappato alla perdità del passato e ha il costante timore di perdere anche Nemo, ha un delirio di controllo che tappa le ali a suo figlio, il suo rapporto con Nemo è cosi molto Egoista, è un Amore Oggettificato che serve per proteggerlo dalla paura dell abbandono. Nemo invece impara dalla sua ribellione paterna perdendo la libertà, paga in prima persona e nonostante sia portatore di un handicap impara che deve farcerla da solo e avere fiducia in se stesso superando i suoi limiti, la Pixar cosi è riuscita a parlare con cuore e sincerità, non c'è un odore di operazione commerciale, non c'è giocattolo o peluche da vendere, non c'è fascia di pubblico da soddisfare, è un perfetto film d'animazione per tutti, e il saluto finale di Marlin risulta estremamente commovente e significativo perché è in realtà un profondo quanto triste Addio.

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Alla Ricerca di Dory (2016)

26 dicembre 2017

Monsters Inc

Recensione Film Animato
Anno: 2001
Studio: Pixar (+)
Regia: Pete Docter
Genere: Commedia, Fantastico
★★★★ 👾

Il Mondo dei mostri si alimenta delle Urla dei bambini e l'incontro con una graziosa bambina aprirà il cuore a Sully che è il piu bravo a spaventare. Qua la Pixar compie il passo decisivo per maturare entrando definitivamente nel cuore di tutta la famiglia, si inizia a parlare sia agli adulti che ai bambini con una storia che ribalta le inquietudini sui mostri, si scopre che non spaventano per natura ma soltanto perché è il loro lavoro, si insegna cosi ai piu piccoli come le prospettive possono cambiare se si cambia il punto di vista, il tema è vincere le paure ma c'è anche l'abbracciare l'idea paurosa di essere genitore e pure una critica all industria dell intrattenimento che punta sullo sfruttamento selvaggio del mercato. Un film pieno di mostri, creature demoniache ma allo stesso tempo umane e piene di paure come tutti, mentre la piccola BOO è tenerissima e pucciosa, super adorabile scherza, gioca, piange, ride, insomma fa quello che vuole, la tecnica d'animazione sorprende sopratutto riguardo alle espressioni facciali, le facce che fanno Boo e Sully sono magnifiche cosi come fantastico è il suo Pelo che appare morbido e cosi soffice che lo si vorrebbe stringere come un peluche, il pelo di Sully è un qualcosa di veramente Rivoluzionario per il 2001. Buona la relazione con il grande occhio Mike mentre Randall, L'antagonista principale non mi convince, è leggermente debole sia per il suo piano malvagio che per il design da salamandra, è viscido ma in un mondo di mostri assurdi lui non incute molto timore, a parte questo Monsters inc è il primo Vero grande film della Pixar, un idea originale realizzata molto bene, la storia si sviluppa in modo cosi efficace che nel finale vediamo una creatura dire "boo" mentre entra nella stanzetta di un bimbo ma il significato e le emozioni trasmesse dall Incubo di ogni bambino sono state dalla storia completamente trasformate e capovolte.

Guarda anche: Monster University (2013)

25 dicembre 2017

Toy Story 2

Recensione Film Animato
Anno: 1999
Studio: Pixar (+)
Regia: John Lasseter
Genere: Avventura, Commedia
★★★ 😃

Woody viene rubato e i suoi amici partono per salvarlo. Questo sequel mostra come la Pixar è migliorata nel giro di pochi anni, la qualità delle animazioni è sempre piu alta cosi come il montaggio, l'uso della musica e la regia, l'introduzione sci.fi con Buzz è visualmente pazzesca, mentre il film in generale offre un buon mix di avventura, commedia e sentimento. Il tema principale qua è la prospettiva dell Abbandono, Woody vecchio e rotto viene investito dalla Paura di essere dimenticato e buttato via, che è il destino inevitabile di ogni giocattolo, "tu non dimentichi ma loro dimenticano te" accettare il Futuro di ogni relazione è alla base del percorso di crescita e il povero Woody viene messo davanti ad un interessante conflitto su quale sia la strada migliore da prendere, la storia Partendo dal destino dei giocattoli parla dell accettare il cambiamento e della perdita dell infanzia. Nel complesso resta comunque un film che vuole divertire con tante gag, alcune funzionano (vecchio buzz contro nuovo Buzz, L'imperatore zerg che cita star wars) altre meno (le barbie, l'attraversare la strada, il guidare una macchina, le battute sessuali) si da molto piu spazio alla compagnia di amici e bella è la visita al negozio di giocattoli o le varie corse all ultimo minuto che riescono ad essere sempre appassionanti ma il ritmo all inizio non è dei migliori e tolte le sfumature drammatiche intorno a Woody il film non è altro che una semplice avventura per ragazzi.

Guarda anche: Toy Story (1995)

20 dicembre 2017

A Bug's Life

Recensione Film Animato
Anno: 1998
Studio: Pixar (+)
Regia: John Lasseter
Genere: Avventura, Fantasy
★★★ 😏

Formica pasticciona parte alla ricerca di guerrieri per salvare la comunità da delle spaventose cavallette. Questo Secondo film Pixar prova ad alzare il tiro con piu commedia, piu azione e piu avventura ma finisce per essere anche piu mediocre e dimenticabile, infatti la storia di un perdente che diventa eroe è un qualcosa di abbastanza visto e rivisto e da sola fatica a risultare memorabile. Il tema principale spinge sulla rivoluzione dei tanti oppressi contro le barbarie dei pochi prepotenti, un idea che in modo semplicistico elogia la forza del collettivismo e forse è proprio per questo motivo che il protagonista principale risulta generico e non riesce a distinguersi dalle restanti formiche, a mio parere il concentrarsi su degli insetti finisce per dare a tutti i personaggi un design difficile da apprezzare ed amare, il gruppo di artisti è colorato e vario se preso nel suo insieme ma singolarmente nessun personaggio riesce a colpire. La trama scorre in maniera piuttosto semplice, le cavallette funzionano bene da antagonisti e nasce una relazione sentimentale blanda tra protagonista e la principessa con un secondo atto che ruota tutto intorno ad un incomprensione/menzogna che non vede l'ora di offrire il classico cliché del "tu mi hai mentito! come hai potuto?", ma nel complesso le scene divertono, c'è un interessante uso del fuoco, dell'acqua e dell ambiente naturale in generale, il film è molto ambizioso tecnicamente, decisamente piu dinamico di toy story ma è comunque un passo indietro in termini di storia e personaggi.