Recensione Film
Anno: 2007
Regia: Jon Turteltaub
Genere: Avventura
★★★ 😏
Il Dr Gates parte alla ricerca di un altro tesoro per salvare il nome della sua famiglia. Un sequel che segue piu o meno la stessa traccia del primo senza aggiungere grandi cose, tutto è una simpatica e leggera avventura di caccia al tesoro guidata bene dal grande Nicolas Cage, fa piacere rivedere il cast di supporto e sono buone le nuove aggiunte come Helen Mirren nel ruolo della madre e Ed Harris che funziona sempre come antagonista minaccioso e riesce ad elevare la tensione anche solo con la sua presenza inquietante. Mi piace come tutto inizia molto intenso con il doppio omicidio storico con quel bambino che perde il padre davanti agli occhi che è un momento forte e graffiante, carini i battibecchi delle coppie in crisi sia dei protagonisti che in parallelo quelli dei genitori, fanno piacere i nuovi enigmi e indizi che portano anche in giro per il mondo, fascinosa la scrivania che si apre come una cassaforte, i vari inseguimenti hanno la giusta tensione come quello di Londra dove evitano barili di birra e scappano da un camion in vicoli strettissimi, folle e divertente l'idea di "rapire il presidente" rischiando tutto, affascina il super libro dei segreti, bello cercare il simbolo sul monte rushmore e il tempio finale è davvero fatto bene con trappole, pedane mobili pericolanti, meccanismi da girare e una marea di cascate d'acqua oppressive. Ovviamente la storia è un po' scialba e anche piuttosto forzata e perde la freschezza del primo, la colonna sonora è una delle cose piu generiche che si possa mai sentire, tutto va un po' per inerzia e manca quel qualcosa in piu che lo renda memorabile ma non lo ritengo un brutto film, intrattiene quanto basta e il fatto che poi il cattivo si rivela mosso dall Onore piu che dalla avidità è comunque un qualcosa in piu rispetto alla solita mediocrità.
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National Treasure (2004)
6 aprile 2024
5 aprile 2024
Il Mistero dei Templari - National Treasure
Recensione Film
Anno: 2004
Regia: Jon Turteltaub
Genere: Avventura
★★★ 😏
Avventuriero gira per l'America in cerca dell'antico tesoro dei massoni templari. Leggera avventura Pulp che gioca con la storia degli stati uniti per offrire una divertente e spensierata caccia al tesoro, la regia non è niente di eccezionale ma funziona come è costruito il furto della Dichiarazione d'indipendenza con una situazione classica da Heist movie, poi c'è qualche buon inseguimento e momenti di tensione, piacciono sempre i vari indizi ed enigmi da risolvere come la ricerca di messaggi segreti usando il limone, il fascino di guardare in modo diverso delle banconote, intriga trovare la strana pipa antica, entrare in vecchia nave ghiacciata, rompere un mattone, trovare occhialini speciali ed entrare in antiche tombe percolanti e passaggi segreti. Tutto è guidato bene da Nicolas Cage che non si impegna tantissimo ma riesce comunque a fare quanto basta per funzionare, cosi come buono il cast secondario con il Riley di Justin Bartha che è un ottimo supporto e spalla comica, brava Diane Kruger che se la cava come interesse amoroso, Harvey Keitel fa un bravo poliziotto, Jon Voight è un padre disinteressato che non crede nel figlio e anche il buon Sean Bean fa il possibile per elevare il solito mediocre antagonista cliché. Ovviamente è un'altro film figlio di Indiana Jones è molto spesso si sentono palesi scopiazzature piu o meno velate, specie il rapporto difficile con il padre richiama quello dell'ultima crociata e il paragone con un capolavoro è sempre impietoso, poi la colonna sonora è fin troppo generica e nel complesso tecnicamente tutto è poco ambizioso, ma comunque il film nel suo piccolo riesce a divertire sinceramente, con il suo grande amore per la storia degli stati uniti ha una anima molto scolastica di un certo valore e la disperata ricerca di questo tesoro trasmette buone emozioni e piacevoli brividi d'avventura.
Anno: 2004
Regia: Jon Turteltaub
Genere: Avventura
★★★ 😏
Avventuriero gira per l'America in cerca dell'antico tesoro dei massoni templari. Leggera avventura Pulp che gioca con la storia degli stati uniti per offrire una divertente e spensierata caccia al tesoro, la regia non è niente di eccezionale ma funziona come è costruito il furto della Dichiarazione d'indipendenza con una situazione classica da Heist movie, poi c'è qualche buon inseguimento e momenti di tensione, piacciono sempre i vari indizi ed enigmi da risolvere come la ricerca di messaggi segreti usando il limone, il fascino di guardare in modo diverso delle banconote, intriga trovare la strana pipa antica, entrare in vecchia nave ghiacciata, rompere un mattone, trovare occhialini speciali ed entrare in antiche tombe percolanti e passaggi segreti. Tutto è guidato bene da Nicolas Cage che non si impegna tantissimo ma riesce comunque a fare quanto basta per funzionare, cosi come buono il cast secondario con il Riley di Justin Bartha che è un ottimo supporto e spalla comica, brava Diane Kruger che se la cava come interesse amoroso, Harvey Keitel fa un bravo poliziotto, Jon Voight è un padre disinteressato che non crede nel figlio e anche il buon Sean Bean fa il possibile per elevare il solito mediocre antagonista cliché. Ovviamente è un'altro film figlio di Indiana Jones è molto spesso si sentono palesi scopiazzature piu o meno velate, specie il rapporto difficile con il padre richiama quello dell'ultima crociata e il paragone con un capolavoro è sempre impietoso, poi la colonna sonora è fin troppo generica e nel complesso tecnicamente tutto è poco ambizioso, ma comunque il film nel suo piccolo riesce a divertire sinceramente, con il suo grande amore per la storia degli stati uniti ha una anima molto scolastica di un certo valore e la disperata ricerca di questo tesoro trasmette buone emozioni e piacevoli brividi d'avventura.
29 giugno 2023
Indiana Jones e Il quadrante del Destino
Recensione Film
Anno: 2023
Regia: James Mangold
Genere: Avventura Pulp
★★ 😖
Indiana jones deve fermare scienziato nazista che vuole una speciale bussola di Archimede. Ritorna ancora una volta il vecchio Harrison Ford nei panni del famoso archeologo in un ultimissima avventura nostalgica che omaggia le precedenti avventure, qua si sente molto la mancanza di spielberg anche se Mangold ci prova in tutti i modi a riprodurre l'umorismo e la sagacia ritmata dell originale con colpi che fanno male, violenza, inseguimenti, gag e battute ma il film resta comunque un album di vecchi successi che guarda troppo al passato, quasi nessuna idea appare fresca, nuova o interessante e nonostante prova a ricatturare i toni della classica avventura pulp tristemente risulta un film piutttosto fiacco e sottotono. Tutto è troppo lungo, gli sfondi sanno di finto e fatto al computer, ci sono troppe scene scure e di notte dove non si vede nulla, c'è il solito problema di progressismo moderno che odia il testosterone e cosi indiana jones è poco macho leader eroico, la storia non dico sia brutta ma è molto macchinosa e lenta nello sviluppo, la cosa del bimbo pilota è troppo stupida, c'è un certo gigante cattivo che viene battuto in modo deludente e sarebbe stato piu emozionante vederlo battuto dalla furbizia ed esperienza di indy, e non sono mai riuscito ad apprezzare il personaggio di Phoebe Waller-Bridge che piu di una volta appare odiosissima e schifosamente avida, lei fallisce ad essere una buona spalla per l'eroe, non convince il suo arco di crescita e ha anche un ruolo pasticciato, nelle intenzioni è chiaro che dovrebbe essere una versione femminile di Indy ma la regia balbetta, ha paura e non sa bene cosa vuole dire con il suo personaggio. Ma nonostante i difetti il film mi è piaciuto in piu punti e me lo sono goduto con un sorriso stampato in faccia, Harrison Ford è ancora in formissima e vorremmo tutti essere cosi a 80 anni, l'inizio digitale con i nazisti è una gioia che accende i sogni di chi ha sempre voluto un seguito dell ultima crociata durante la seconda guerra mondiale, Mads Mikkelsen e i suoi scagnozzi funzionano egregiamente come antagonisti e ammazzano un sacco di persone in modo brutale e il finale per quanto sia assurdo, anticlimatico e con una scelta che strappa all eroe il potere decisionale sulla sua vita secondo me riesce comunque a funzionare per come visualizza la passione e l'ossessione per la storia e il passato ed ha una chiusura anche commovente per come è un romantico invito ad accettare il difficile e doloroso presente. Insomma certamente indiana jones non aveva bisogno di questi due inutili sequel che spaccano l'icona e sottolineano quanto il tempo sia spietato e bastardo, e forse per quanto pieno di difetti il teschio di cristallo offre piu spettacolo e divertimento ma questo quinto capitolo non è cosi male e per me funziona come ultimo (per ora) saluto del personaggio.
Anno: 2023
Regia: James Mangold
Genere: Avventura Pulp
★★ 😖
Indiana jones deve fermare scienziato nazista che vuole una speciale bussola di Archimede. Ritorna ancora una volta il vecchio Harrison Ford nei panni del famoso archeologo in un ultimissima avventura nostalgica che omaggia le precedenti avventure, qua si sente molto la mancanza di spielberg anche se Mangold ci prova in tutti i modi a riprodurre l'umorismo e la sagacia ritmata dell originale con colpi che fanno male, violenza, inseguimenti, gag e battute ma il film resta comunque un album di vecchi successi che guarda troppo al passato, quasi nessuna idea appare fresca, nuova o interessante e nonostante prova a ricatturare i toni della classica avventura pulp tristemente risulta un film piutttosto fiacco e sottotono. Tutto è troppo lungo, gli sfondi sanno di finto e fatto al computer, ci sono troppe scene scure e di notte dove non si vede nulla, c'è il solito problema di progressismo moderno che odia il testosterone e cosi indiana jones è poco macho leader eroico, la storia non dico sia brutta ma è molto macchinosa e lenta nello sviluppo, la cosa del bimbo pilota è troppo stupida, c'è un certo gigante cattivo che viene battuto in modo deludente e sarebbe stato piu emozionante vederlo battuto dalla furbizia ed esperienza di indy, e non sono mai riuscito ad apprezzare il personaggio di Phoebe Waller-Bridge che piu di una volta appare odiosissima e schifosamente avida, lei fallisce ad essere una buona spalla per l'eroe, non convince il suo arco di crescita e ha anche un ruolo pasticciato, nelle intenzioni è chiaro che dovrebbe essere una versione femminile di Indy ma la regia balbetta, ha paura e non sa bene cosa vuole dire con il suo personaggio. Ma nonostante i difetti il film mi è piaciuto in piu punti e me lo sono goduto con un sorriso stampato in faccia, Harrison Ford è ancora in formissima e vorremmo tutti essere cosi a 80 anni, l'inizio digitale con i nazisti è una gioia che accende i sogni di chi ha sempre voluto un seguito dell ultima crociata durante la seconda guerra mondiale, Mads Mikkelsen e i suoi scagnozzi funzionano egregiamente come antagonisti e ammazzano un sacco di persone in modo brutale e il finale per quanto sia assurdo, anticlimatico e con una scelta che strappa all eroe il potere decisionale sulla sua vita secondo me riesce comunque a funzionare per come visualizza la passione e l'ossessione per la storia e il passato ed ha una chiusura anche commovente per come è un romantico invito ad accettare il difficile e doloroso presente. Insomma certamente indiana jones non aveva bisogno di questi due inutili sequel che spaccano l'icona e sottolineano quanto il tempo sia spietato e bastardo, e forse per quanto pieno di difetti il teschio di cristallo offre piu spettacolo e divertimento ma questo quinto capitolo non è cosi male e per me funziona come ultimo (per ora) saluto del personaggio.
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Blockbuster,
Pulp
14 giugno 2023
I Goonies
Recensione Film
Anno: 1985
Regia: Richard Donner
Genere: Avventura, Per Ragazzi
★★★★ 😏
Per salvare le loro case un gruppo di ragazzi parte alla ricerca di un tesoro pirata. Storico film per ragazzi che offre una semplice ma intramontabile avventura, e piu che lo spettacolo tutto funziona sopratutto grazie alla magica atmosfera trasmessa e all ottimo gruppo di personaggi dai caratteri riconoscibili come il ridicolo inventore Data, il tonto fratello maggiore, le giovani ragazze, il tipo scherzoso, il cicciotto pauroso e il protagonista sognatore Mickey che guida bene la trama con il forte desiderio del tesoro e un rapporto quasi intimo con il leggendario pirata Willie. Il tutto è leggero e pieno di umorismo con degli antagonisti criminali molto scemotti e sopra le righe ma non mancano momenti davvero graffianti e spaventosi come minaccie di morte concrete, mi piace quando voglio frullare la mano del ragazzo, l'apparizione horror di un cadavere nel frigorifero, i vari scheletri o l'incontro con un mostro spaventoso da cagarsi addosso, cosi tra una battuta e un brivido c'è sempre un buon equilibrio di toni e nella sua modestia riesce ad essere una specie di indiana jones per ragazzini con chiavi, mappe del tesoro, trappole mortali ed enigmi da risolvere. La regia forse non è ad alti livelli ma l'interazione dei giovani è mostrata molto bene e funzionano sempre le inquadrature di gruppo, specie amo quell'iconica immagine delle loro quattro teste che spuntano guardando la mappa, bello il medaglione che combacia con l'ambientazione ed è ottima quella finale di loro che guardano la mano, poi mi piace un sacco tutta l'atmosfera dell umida grotta con le cascate che offre sensazioni molto nostalgiche e intime, e c'è un incredibile effetto prostetico su un personaggio che è ancora oggi resta un capolavoro di make-up. Nel complesso i Goonies non è perfetto o profondo ma è di sicuro un classico intramontabile degli anni 80, è un film cult generazionale che attraverso una calda avventura tra amici rappresenta un nostalgico momento dell infanzia dove tutto poteva accadere.
Anno: 1985
Regia: Richard Donner
Genere: Avventura, Per Ragazzi
★★★★ 😏
Per salvare le loro case un gruppo di ragazzi parte alla ricerca di un tesoro pirata. Storico film per ragazzi che offre una semplice ma intramontabile avventura, e piu che lo spettacolo tutto funziona sopratutto grazie alla magica atmosfera trasmessa e all ottimo gruppo di personaggi dai caratteri riconoscibili come il ridicolo inventore Data, il tonto fratello maggiore, le giovani ragazze, il tipo scherzoso, il cicciotto pauroso e il protagonista sognatore Mickey che guida bene la trama con il forte desiderio del tesoro e un rapporto quasi intimo con il leggendario pirata Willie. Il tutto è leggero e pieno di umorismo con degli antagonisti criminali molto scemotti e sopra le righe ma non mancano momenti davvero graffianti e spaventosi come minaccie di morte concrete, mi piace quando voglio frullare la mano del ragazzo, l'apparizione horror di un cadavere nel frigorifero, i vari scheletri o l'incontro con un mostro spaventoso da cagarsi addosso, cosi tra una battuta e un brivido c'è sempre un buon equilibrio di toni e nella sua modestia riesce ad essere una specie di indiana jones per ragazzini con chiavi, mappe del tesoro, trappole mortali ed enigmi da risolvere. La regia forse non è ad alti livelli ma l'interazione dei giovani è mostrata molto bene e funzionano sempre le inquadrature di gruppo, specie amo quell'iconica immagine delle loro quattro teste che spuntano guardando la mappa, bello il medaglione che combacia con l'ambientazione ed è ottima quella finale di loro che guardano la mano, poi mi piace un sacco tutta l'atmosfera dell umida grotta con le cascate che offre sensazioni molto nostalgiche e intime, e c'è un incredibile effetto prostetico su un personaggio che è ancora oggi resta un capolavoro di make-up. Nel complesso i Goonies non è perfetto o profondo ma è di sicuro un classico intramontabile degli anni 80, è un film cult generazionale che attraverso una calda avventura tra amici rappresenta un nostalgico momento dell infanzia dove tutto poteva accadere.
22 ottobre 2022
Uncharted 2
Recensione Videogioco
Anno: 2009
Studio: Naughty Dog
Genere: TPS, Avventura
★★★★ 😋
Nathan Drake riparte in un altra pericolosa avventura per il mondo alla ricerca della città perduta di Shambala e della sacra pietra Cintamani. Il secondo capitolo di questa saga migliora tutti gli elementi del primo aggiungendo piu azione, ritmo e spettacolo, mi piace l'inizio in mediares dove lui è ferito e appeso ad un treno deragliato nella gelida neve, simpatici gli amichevoli battibecchi con Sully, o le interazioni con due belle ragazze come Chloe e Elena, l'antagonista Lazarevic è il solito generico fascistone militare ma per questo tipo di storia funziona bene, poi sono fantastiche tutte quelle situazioni dove devi scappare da camion, Elicotteri o carroarmati minacciosi, saltare tra i tetti, lottare dentro palazzi che crollano, risolvere enigmi guardando il simpatico diario, esplorare il Tibet in guerra, tombe, templi, montagne sperdute con strani mostri e cadaveri nazisti, c'è poi tutto il livello sul lunghissimo treno che è di una goduria pazzesca cosi come è molto bella la corsa del convoglio saltando di camion in camion. Insomma è un gioco divertentissimo, all epoca l'ho amato molto per come era l'apice dello spettacolo videoludico, con la sua azione e set-piece dinamici dove si scappa o attacca tutto è sempre frenetico e riesce a farti sentire come un eroe d'azione dentro un blockbuster hollywoodiano, Nathan è un simpatico figo sarcastico e il gameplay è molto veloce ed appagante con momenti di scalata e sparatorie rapide e c'è anche un leggero sistema di stealth che ti premiava con munizioni bonus se riuscivi ad uccidere nemici di nascosto, un peccato che il gioco ha qualche sbalzo di difficoltà e diventa spesso snervante con orde di nemici che spuntano da tutte le parti, quelli in armatura che non muoiono mai, quelli con i lanciamissili che sparano da lontano o i piu odiosi sono i nativi tribali nel finale che possono essere uccisi solo con le loro stupide balestre dorate, problemi che a livello normale sono accettabili ma giocando a livelli di difficoltà elevati arrivano un sacco di frustrazioni e parolacce per come si muore molto velocemente e senza motivo. Al giorno d'oggi come shooter in terza persona il gameplay è un po' troppo restrittivo e su binari oltre ad avere na grafica ovviamente datata ma uncharted 2 resta uno dei miei preferiti della saga per come azzecca il tono e lo charme delle avventure pulp alla Indiana jones, con la sua leggerezza e il suo costante ritmo narrativo è un fiume in piena che diverte molto bene.
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★★★★ 😋
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Uncharted 1
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Videogiochi
2 luglio 2022
Indiana Jones e Il Regno del teschio di cristallo
Recensione Film
Anno: 2008
Regia: Steven Spielberg
Genere: Avventura, Fantascienza
★★★ 😨
Indiana Jones affronta dei russi che vogliono teschio di cristallo per raggiungere la mitica Eldorado. Quarto film della saga fatto quasi vent'anni dopo l'ultimo e per questo voleva essere un omaggio al personaggio ma i problemi sono cosi tanti che questo finisce per insultare i fan danneggiando il franchise con un sequel che non raggiunge minimamente la qualità della trilogia originale. Tutto sa di Finto e poco realistico, Spielberg qua non è piu lo stesso di un tempo e sbaglia ogni scelta registica che poteva sbagliare, è un film fiacco, senza energia, legnoso, impostato, pieno di spiegoni su spiegoni intervallati da due o tre scene d'azione fin troppo esagerate e assurde, certo ci sono tante citazioni e scopiazzature ma piu che omaggio tutto sembra una parodia degli originali e indiana jones è trattato sempre a pesci in faccia e ridotto a macchietta comica da svilire e prendere in giro, il tono è molto piu cartoonesco e mira ad un pubblico di bambini cosi si fatica sempre piu ad immedesimarsi negli eventi. Tutto è un disastro fin dall inizio dove Indy magicamente sopravvive ad una bomba atomica dentro ad un frigorifero che viene sfracellato al suolo e poi continua con lui che dice "Part Time" in modo innaturale, il teschio è troppo stupido come Macguffin rispetto ai fascinosi manufatti magici del passato, odio Il personaggio di Mac per come cambia fazione ogni 5 secondi o quello stupidotto di Shia LaBeouf, poi c'è battaglia di scherma su jeep in corsa con tanto di piante che sbattono sulle palle, l'assurdo salto con le liane con le scimmie e gli stramaledettissimi alieni! gli alieni diamine! Davvero troppe cose assurde ed irritanti! E capisco che il film cerca di citare i B-movie degli anni 50 ed è per questo che spuntano i dischi volanti e i russi ma anche questo omaggio è fatto male e quel periodo storico si percepisce pochissimo, comunque qualche piccolo dettaglio mi piace come la gara di auto che apre il film, l'uso del magnetismo, John Hurt è molto bravo a fare il pazzo demente, la scazzotatata intorno alle formiche carnivore è figosa, il tempio finale è costruito con un certo fascino e nel complesso le scene d'azione intrattengono abbastanza. Quindi questo quarto capitolo è un giostra d'avventura che vuole divertire con leggerezza con i suoi assurdi set-piece d'azione ma la formula è eseguita male, il paragone con il passato è impietoso e finisce per irritare e deludere molto chi ha amato i film originali
Anno: 2008
Regia: Steven Spielberg
Genere: Avventura, Fantascienza
★★★ 😨
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Alieni,
Avventura,
Blockbuster,
Pulp,
retro50
15 febbraio 2022
Uncharted - Il Film
Recensione Film
Anno: 2022
Regia: Ruben Fleischer
Genere: Avventura Pulp
★★ 😒
Ladruncolo conosce altro ladro e partono insieme alla ricerca di un tesoro. Basato sul omonima saga di videogiochi questo film è una pigra avventura pulp che non riesce mai ad appassionare prigioniera in dialoghi d'esposizione prolissi e schematiche narrative vecchie e stanche che non hanno idea di come funzionavano davvero i giochi originali, sopratutto odio come ci mette un ora a decollare e come mancano quasi completamente le scene d'azione, no, cioè, vi rendete conto?? Uncharted senza le scene d'azione!!! ma che roba è??!!! se non fosse per una veloce e plastica inquadratura finale dove si mette le fondine in modo ruffiano Nathan non SPARA MAI per tutto il film! cosi è una cagata! non puoi ispirarti ad uno Shooter e non far sparare il protagonista! è pura follia! mi fa rabbia questo non volerlo mai mostrare come un macho eroe d'azione con una regia che ha sempre il timore di fagli ammazzare la gente, è stupido, persino indiana jones ammazzava senza pietà!! cosi è solo una sbiadita copia di una copia di una copia di un avventura pulp annacquata per i bimbi!! Il tutto non è certo un disastro e migliora sempre piu nella seconda parte con una carina avventura in una cripta e un folle scontro su dei galeoni trasportati, poi da amante della serie si può giocare a trovare le varie ispirazioni, specie la scena dell aereo è palesemente presa dal terzo, c'è molto anche dal quarto capitolo e compare pure sulla spiaggia simpatico cameo di Nolan North, ma resta una grossa cagata senz'anima che scimmiotta delle idee senza offrire vere emozioni, il casting per me è tutto sbagliato, Banderas è sprecato e buttato via, i personaggi femminili appaiono solo odiosi, Mark Wahlberg è pessimo, non sa fare il vecchio mentore e fa sempre lo stesso tipo arrogante in tutti i suoi film e Tom Holland prova ad essere cool e fascinoso mostrando i muscoli ma non guida mai il film e non ha alcun carisma e personalità perché forzato a fare il solito giovanetto impacciato. Insomma un altra delusione per un altro cinegioco fallito, fa ridere che i videogiochi hanno una regia piu dinamica di questo film che ricorre troppo a legnosi campi e controcampi ad ogni dialogo, il parlare sempre del fratello è insopportabile, non c'è alcuna chimica tra i due protagonisti, non c'è magico senso d'avventura, non si sente il brivido per il tesoro, non ci sono elementi soprannaturali, non c'è spettacolo, non ci sono set-piece, non c'è vera azione a parte la stupida e ridicola giostra finale sulle navi, è un film cosi vuoto che a confronto fa sembrare un capolavoro il Mistero dei Templari con Nicolas Cage.
Anno: 2022
Regia: Ruben Fleischer
Genere: Avventura Pulp
★★ 😒
Ladruncolo conosce altro ladro e partono insieme alla ricerca di un tesoro. Basato sul omonima saga di videogiochi questo film è una pigra avventura pulp che non riesce mai ad appassionare prigioniera in dialoghi d'esposizione prolissi e schematiche narrative vecchie e stanche che non hanno idea di come funzionavano davvero i giochi originali, sopratutto odio come ci mette un ora a decollare e come mancano quasi completamente le scene d'azione, no, cioè, vi rendete conto?? Uncharted senza le scene d'azione!!! ma che roba è??!!! se non fosse per una veloce e plastica inquadratura finale dove si mette le fondine in modo ruffiano Nathan non SPARA MAI per tutto il film! cosi è una cagata! non puoi ispirarti ad uno Shooter e non far sparare il protagonista! è pura follia! mi fa rabbia questo non volerlo mai mostrare come un macho eroe d'azione con una regia che ha sempre il timore di fagli ammazzare la gente, è stupido, persino indiana jones ammazzava senza pietà!! cosi è solo una sbiadita copia di una copia di una copia di un avventura pulp annacquata per i bimbi!! Il tutto non è certo un disastro e migliora sempre piu nella seconda parte con una carina avventura in una cripta e un folle scontro su dei galeoni trasportati, poi da amante della serie si può giocare a trovare le varie ispirazioni, specie la scena dell aereo è palesemente presa dal terzo, c'è molto anche dal quarto capitolo e compare pure sulla spiaggia simpatico cameo di Nolan North, ma resta una grossa cagata senz'anima che scimmiotta delle idee senza offrire vere emozioni, il casting per me è tutto sbagliato, Banderas è sprecato e buttato via, i personaggi femminili appaiono solo odiosi, Mark Wahlberg è pessimo, non sa fare il vecchio mentore e fa sempre lo stesso tipo arrogante in tutti i suoi film e Tom Holland prova ad essere cool e fascinoso mostrando i muscoli ma non guida mai il film e non ha alcun carisma e personalità perché forzato a fare il solito giovanetto impacciato. Insomma un altra delusione per un altro cinegioco fallito, fa ridere che i videogiochi hanno una regia piu dinamica di questo film che ricorre troppo a legnosi campi e controcampi ad ogni dialogo, il parlare sempre del fratello è insopportabile, non c'è alcuna chimica tra i due protagonisti, non c'è magico senso d'avventura, non si sente il brivido per il tesoro, non ci sono elementi soprannaturali, non c'è spettacolo, non ci sono set-piece, non c'è vera azione a parte la stupida e ridicola giostra finale sulle navi, è un film cosi vuoto che a confronto fa sembrare un capolavoro il Mistero dei Templari con Nicolas Cage.
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Blockbuster,
Cinegioco,
Pulp
3 agosto 2021
La Mummia 3 - La tomba dell imperatore Dragone
Recensione Film
Anno: 2008
Regia: Rob Cohen
Genere: Avventura, Azione, Pulp
★★ 😩
Mummia di imperatore cinese riprende vita e la famiglia O’Connell si riunisce per fermarlo. Terzo capitolo di questa leggera saga d'intrattenimento che nonostante abbia alcune cose carine come l'entrata iniziale nella tomba piena di trappole mortali, l'inseguimento del carro a Shanghai o il viaggio nella neve alla uncharted 2, nel complesso è un blockbuster pigro e senza ritmo che fatica ad divertire anche come Guilty pleasure. Ammiro il cambio di rotta verso la Cina rispetto all solito Egitto ma poi è la solita solfa solo piu svogliata, Jet Li e Michelle Yeoh neanche ci provano e sono molto piatti e dimenticabili, si sente la mancanza di Rachel Weisz e non mi piace che il noioso figlio della coppia si ruba cosi tanto spazio rispetto a Brendan Fraser con tutta una pessima sottotrama sentimentale e il solito blando conflitto con i genitori. Pessima la regia troppo frenetica e mai pulita, e anche qua dispiace vedere come si rovina del potenziale per una sana avventura d'azione per tutta la famiglia con la solita becera stupidera in computer grafica senza senso, questa volta nella "epica" battagliona finale addirittura entrambi gli eserciti sono dei non morti realizzati con una CG fintissima che si scontrano in una vuota guerra dove la tensione va completamente a farsi benedire, non si sente rischio, con gente che guarisce dalla morte piu volte e non c'è sfida con antagonista robotico che non fa nulla di concreto, ed è triste che non c'è neanche quasi piu umorismo visto che il film è troppo preoccupato al noioso spettacolo con mostri in computer grafica e drammoni scemi.
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La Mummia (1999)
La Mummia 2 (2001)
Anno: 2008
Regia: Rob Cohen
Genere: Avventura, Azione, Pulp
★★ 😩
Mummia di imperatore cinese riprende vita e la famiglia O’Connell si riunisce per fermarlo. Terzo capitolo di questa leggera saga d'intrattenimento che nonostante abbia alcune cose carine come l'entrata iniziale nella tomba piena di trappole mortali, l'inseguimento del carro a Shanghai o il viaggio nella neve alla uncharted 2, nel complesso è un blockbuster pigro e senza ritmo che fatica ad divertire anche come Guilty pleasure. Ammiro il cambio di rotta verso la Cina rispetto all solito Egitto ma poi è la solita solfa solo piu svogliata, Jet Li e Michelle Yeoh neanche ci provano e sono molto piatti e dimenticabili, si sente la mancanza di Rachel Weisz e non mi piace che il noioso figlio della coppia si ruba cosi tanto spazio rispetto a Brendan Fraser con tutta una pessima sottotrama sentimentale e il solito blando conflitto con i genitori. Pessima la regia troppo frenetica e mai pulita, e anche qua dispiace vedere come si rovina del potenziale per una sana avventura d'azione per tutta la famiglia con la solita becera stupidera in computer grafica senza senso, questa volta nella "epica" battagliona finale addirittura entrambi gli eserciti sono dei non morti realizzati con una CG fintissima che si scontrano in una vuota guerra dove la tensione va completamente a farsi benedire, non si sente rischio, con gente che guarisce dalla morte piu volte e non c'è sfida con antagonista robotico che non fa nulla di concreto, ed è triste che non c'è neanche quasi piu umorismo visto che il film è troppo preoccupato al noioso spettacolo con mostri in computer grafica e drammoni scemi.
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Tags:
Azione,
Blockbuster,
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30 luglio 2021
Jungle Cruise
Recensione Film
Anno: 2021
Regia: Jaume Collet-Serra
Genere: Avventura, Supernatural
★★ 😐
Dottoressa parte per il sud america in cerca di un petalo magico che guarisce da qualsiasi cosa. Film d'avventura Pulp alla indiana jones con pesanti scopiazzature anche ai film dei pirati dei caraibi dove si punta molto su effetti visivi digitali molto marcati per intrattenere e nel complesso il tutto è caruccio e ha una calda atmosfera Spilberghiana anche grazie ad una collona sonora che richiama molto a quelle di John Williams, carine le scene di fuga iniziali, Emily Blunt e The Rock se la cavano e guidano bene l'esplorazione con battibecchi e tensione romantica interessante, il fratello della protagonista era partito come un odiosa spalla comica viziata ma diventa sempre piu cazzuto, Jesse Plemons fa un cattivone molto sopra le righe ma è divertente nel suo sommergibile e uniforme cosi come certi mostri hanno un concept design davvero figo. Un peccato che nonostante La calda atmosfera il film nel complesso è dimenticabilissimo e non eccelle in niente, l'introduzione non intriga e non ti fa venire la voglia di andare alla caccia di questo magico petalo, il viaggio sul fiume che dovrebbe essere il cuore della storia è noiosetto e svogliato con le solite cascate e i soliti nativi con la cerbottana, c'è un colpo di scena interessante ma lo spiegone drammatico che parte è fatto malissimo con in sottofondo una stupida musica rocckeggiante che rovina tutto, la maggior parte degli sfondi è fatta in computer grafica con un pessimo Green screen che rende tutto fintissimo e plastico, e i mostri digitali per quanto belli sono troppo esagerati sempre con una computer grafica ossessiva che satura lo schermo, è un film ossessionato dal digitale e non c'è raffinatezza, ti spara addosso con volgarità cose per impressionarti ma queste robe magiche non convincono mai del tutto e anzi stonano parecchio con il tono presentato all inizio. Insomma è un'avventura fantastica che vuole a tutti i costi divertire con i suoi eccessi di computer grafica, i mostri affascinano anche ma il tutto finisce comunque per essere profondamente blando e mediocre.
Anno: 2021
Regia: Jaume Collet-Serra
Genere: Avventura, Supernatural
★★ 😐
Dottoressa parte per il sud america in cerca di un petalo magico che guarisce da qualsiasi cosa. Film d'avventura Pulp alla indiana jones con pesanti scopiazzature anche ai film dei pirati dei caraibi dove si punta molto su effetti visivi digitali molto marcati per intrattenere e nel complesso il tutto è caruccio e ha una calda atmosfera Spilberghiana anche grazie ad una collona sonora che richiama molto a quelle di John Williams, carine le scene di fuga iniziali, Emily Blunt e The Rock se la cavano e guidano bene l'esplorazione con battibecchi e tensione romantica interessante, il fratello della protagonista era partito come un odiosa spalla comica viziata ma diventa sempre piu cazzuto, Jesse Plemons fa un cattivone molto sopra le righe ma è divertente nel suo sommergibile e uniforme cosi come certi mostri hanno un concept design davvero figo. Un peccato che nonostante La calda atmosfera il film nel complesso è dimenticabilissimo e non eccelle in niente, l'introduzione non intriga e non ti fa venire la voglia di andare alla caccia di questo magico petalo, il viaggio sul fiume che dovrebbe essere il cuore della storia è noiosetto e svogliato con le solite cascate e i soliti nativi con la cerbottana, c'è un colpo di scena interessante ma lo spiegone drammatico che parte è fatto malissimo con in sottofondo una stupida musica rocckeggiante che rovina tutto, la maggior parte degli sfondi è fatta in computer grafica con un pessimo Green screen che rende tutto fintissimo e plastico, e i mostri digitali per quanto belli sono troppo esagerati sempre con una computer grafica ossessiva che satura lo schermo, è un film ossessionato dal digitale e non c'è raffinatezza, ti spara addosso con volgarità cose per impressionarti ma queste robe magiche non convincono mai del tutto e anzi stonano parecchio con il tono presentato all inizio. Insomma è un'avventura fantastica che vuole a tutti i costi divertire con i suoi eccessi di computer grafica, i mostri affascinano anche ma il tutto finisce comunque per essere profondamente blando e mediocre.
Tags:
Avventura,
Blockbuster,
Disney,
Pulp
25 febbraio 2021
Uncharted 1: A Drake's Fortune
Recensione Videogioco
Anno: 2007
Studio: Naughty Dog
Direzione: Amy Hennig, Neil Druckmann
Gameplay: Shooter in terza persona
★★★ 😎
Ladro avventuriero parte con una giornalista in sudamerica alla caccia del misterioso Eldorado ma vengono braccati da on orda di pirati mercenari. Il primo uncharted fu una piacevole sorpresa, forte di un carismatico protagonista piacione, simpatico e pieno di battutine catturava l'essenza degli action hero e delle avventure PULP del passato di cui Indiana jones è l'esempio piu famoso, il gioco è un Shooter in terza persona molto semplice e lineare tanto che quasi richiama space invaders, si spara e ci si copre con regolarità dietro muri e casse di legno, ma la bellezza del gioco è nell perfetto ritmo che offre una compatta esperienza cinematografica, prima si spara contro un orda di nemici, poi c'è momento rilassante in mezzo alla boscaglia, si esplora sottomarino nazista! si spara con lanciagranate su moto d'acqua, si entra in una cripta, si attraversa ponte pericolante, si evitano i letali cecchini e si abbatono i tosti con il fucile, poi qualche enigma semplice da risolvere o qualche edificio da scalare, tutto condito dalle sagaci e sarcastiche battute di Nathan e tante esplosioni, è una grande formula ispirata ai Film Hollywoodiani anni 80-90 che amo molto e cosi tra azione e spettacolo ed evitando una marea di proiettili il gioco riesce a farti sentire dentro un film. Nel tempo la saga è divenuta una delle piu importanti esclusive Sony ma Il primo titolo è molto acerbo, I livelli molto lineari e vengono ripetuti piu volte, le orde di nemici fastidiose per come spuntano dal nulla, specie nelle difficoltà elevate tutto diventa cosi snervante che ogni volta che si muore viene voglia di dire un sacco di parolacce, (lo scontro finale con i fucili quasi impossibile al massimo della difficoltà), oltre al fatto che è comunque è un esperienza troppo veloce per soddisfare pienamente, in neanche 7-8 ore si finisce, Ma nonostante questi problemi resta un titolo storico per come fu un altro passo dei videogiochi per raggiungere lo spettacolo del cinema, un idea di gioco che molti odiano per come si sacrifica il puro gameplay per inseguire i film ma nel bene e nel male il concentarsi con compatezza su storia e linearità è un qualcosa da ammirare rispetto ai giganteschi ed infiniti open world inutilmente annacquati.
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Lost Legacy
Anno: 2007
Studio: Naughty Dog
Direzione: Amy Hennig, Neil Druckmann
Gameplay: Shooter in terza persona
★★★ 😎
Ladro avventuriero parte con una giornalista in sudamerica alla caccia del misterioso Eldorado ma vengono braccati da on orda di pirati mercenari. Il primo uncharted fu una piacevole sorpresa, forte di un carismatico protagonista piacione, simpatico e pieno di battutine catturava l'essenza degli action hero e delle avventure PULP del passato di cui Indiana jones è l'esempio piu famoso, il gioco è un Shooter in terza persona molto semplice e lineare tanto che quasi richiama space invaders, si spara e ci si copre con regolarità dietro muri e casse di legno, ma la bellezza del gioco è nell perfetto ritmo che offre una compatta esperienza cinematografica, prima si spara contro un orda di nemici, poi c'è momento rilassante in mezzo alla boscaglia, si esplora sottomarino nazista! si spara con lanciagranate su moto d'acqua, si entra in una cripta, si attraversa ponte pericolante, si evitano i letali cecchini e si abbatono i tosti con il fucile, poi qualche enigma semplice da risolvere o qualche edificio da scalare, tutto condito dalle sagaci e sarcastiche battute di Nathan e tante esplosioni, è una grande formula ispirata ai Film Hollywoodiani anni 80-90 che amo molto e cosi tra azione e spettacolo ed evitando una marea di proiettili il gioco riesce a farti sentire dentro un film. Nel tempo la saga è divenuta una delle piu importanti esclusive Sony ma Il primo titolo è molto acerbo, I livelli molto lineari e vengono ripetuti piu volte, le orde di nemici fastidiose per come spuntano dal nulla, specie nelle difficoltà elevate tutto diventa cosi snervante che ogni volta che si muore viene voglia di dire un sacco di parolacce, (lo scontro finale con i fucili quasi impossibile al massimo della difficoltà), oltre al fatto che è comunque è un esperienza troppo veloce per soddisfare pienamente, in neanche 7-8 ore si finisce, Ma nonostante questi problemi resta un titolo storico per come fu un altro passo dei videogiochi per raggiungere lo spettacolo del cinema, un idea di gioco che molti odiano per come si sacrifica il puro gameplay per inseguire i film ma nel bene e nel male il concentarsi con compatezza su storia e linearità è un qualcosa da ammirare rispetto ai giganteschi ed infiniti open world inutilmente annacquati.
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Tags:
Pulp,
TPS,
Videogiochi
2 agosto 2020
Shadow of Tomb Raider
Recensione Videogioco
Anno: 2018
Studio: Cristal Dinamics
Gameplay, Azione, stealth, TPS
★★ 😒
Lara va in sud america in cerca di un antico Pugnale ma scatena per sbaglio l'apocalisse! Il terzo Episodio di questo Reboot di Tomb Raider è un gioco che mi ha molto deluso, i due precedenti mi erano piaciuti, le meccaniche "alla uncharted" continuano a funzionare, l'azione, i setpiece, lo stealth è migliorato e ora puoi nasconderti pure nel fango alla Rambo! tutto il gameplay resta grandioso con avventure in templi, sott'acqua, con puzzle e scontri interessanti ma strutturalmente è un gioco decisamente incompleto. L'ambientazione aperta e il level design non mi hanno fatto impazzire, il ritmo è diluito e la storia da troppo spazio ad un rapporto con una comunità di indigeni noiosa e tutto finisce in modo interrotto ed insoddisfacente, anche il sistema di crescita delle abilità mi ha irritato e ti costringe a vestire con dei pessimi e orribili vestiti tribali. Non sopporto poi come siamo al terzo Episodio reboot e questa giovane Lara non riesce proprio a maturare come personaggio, si sente un forte distacco di Ludo-narrativa quando nel gameplay è una super assassina esperta ma nella storia si comporta ancora come una ingenua studentessa in gita turistica, gli sviluppatori dovrebbero avere il coraggio di farla diventare come quella vecchia Lara di una volta, poi non sopporto come la storia fallisce ad attaccare i difetti della sua protagonista per aver scatenato l'apocalisse e distrutto un intera città messicana! un peccato perché era un ottima occasione narrativa per farla crescere e diventare piu responsabile. Insomma da grande fan dei due precedenti questo è stato un passo indietro in termini di qualità, la struttura è simile ai primi due e resta un gioco divertente da giocare ma la storia è peggiore con un finale frettoloso e insoddisfacente.
Anno: 2018
Studio: Cristal Dinamics
Gameplay, Azione, stealth, TPS
★★ 😒
Lara va in sud america in cerca di un antico Pugnale ma scatena per sbaglio l'apocalisse! Il terzo Episodio di questo Reboot di Tomb Raider è un gioco che mi ha molto deluso, i due precedenti mi erano piaciuti, le meccaniche "alla uncharted" continuano a funzionare, l'azione, i setpiece, lo stealth è migliorato e ora puoi nasconderti pure nel fango alla Rambo! tutto il gameplay resta grandioso con avventure in templi, sott'acqua, con puzzle e scontri interessanti ma strutturalmente è un gioco decisamente incompleto. L'ambientazione aperta e il level design non mi hanno fatto impazzire, il ritmo è diluito e la storia da troppo spazio ad un rapporto con una comunità di indigeni noiosa e tutto finisce in modo interrotto ed insoddisfacente, anche il sistema di crescita delle abilità mi ha irritato e ti costringe a vestire con dei pessimi e orribili vestiti tribali. Non sopporto poi come siamo al terzo Episodio reboot e questa giovane Lara non riesce proprio a maturare come personaggio, si sente un forte distacco di Ludo-narrativa quando nel gameplay è una super assassina esperta ma nella storia si comporta ancora come una ingenua studentessa in gita turistica, gli sviluppatori dovrebbero avere il coraggio di farla diventare come quella vecchia Lara di una volta, poi non sopporto come la storia fallisce ad attaccare i difetti della sua protagonista per aver scatenato l'apocalisse e distrutto un intera città messicana! un peccato perché era un ottima occasione narrativa per farla crescere e diventare piu responsabile. Insomma da grande fan dei due precedenti questo è stato un passo indietro in termini di qualità, la struttura è simile ai primi due e resta un gioco divertente da giocare ma la storia è peggiore con un finale frettoloso e insoddisfacente.
Tags:
Laracroft,
Pulp,
TPS,
Videogiochi
6 novembre 2019
Dora e la Città Perduta
Recensione Film
Anno: 2019
Regia: James Bobin
Genere: Avventura, commedia
★★ 😏
La giovane (esplora)Dora cresce in una giungla e dopo essere andata a scuola parte per la grande avventura che ha sempre sognato. Tratto dal popolare cartone educativo per bimbi Il tutto è una specie d'avventura comica per ragazzi che cerca di stare sulla falsa riga degli Indiana jones o visto le palesi citazioni da videogioco gli autori si sono ispirati anche agli Uncharted e Tomb raider, ovviamente fallisce ad essere un decente esponente di questo genere e si rivela solo un ridicolo e gigantesco pastrocchio, la Moner è troppo sexy per questo tipo di ruolo e piu che intrepida ragazza sembra un odiosa autistica troppo esuberante, il target demografico è schizofrenico e per qualche assurdo motivo punta agli adolescenti invece che ai bimbi ma mantiene comunque elementi pensati per i piu piccoli come l'insopportabile volpe ladra o la scimmietta boots fatte tra l'altro in una orribile computer grafica da diarrea. In piu il film cade nella solita ironia postmoderna dove tutto finge di essere consapevole e strizza l'occhio in modo odioso allo spettatore, cosi le famose rotture del quarto muro di Dora diventano fantasie malate della protagonista invece che importanti momenti per far partecipare i piu piccoli, o le scene dove si insegna lo spagnolo arrivano fuoriposto con pause e tempi di un prodotto per bambini che vengono ridicolizzate dal film stesso che si sente odiosamente superiore a queste cose. Ma nonostante la follia pazzoide del film ci sono momenti che mi hanno divertito piu che irritato, infatti è un prodotto Kitsch molto affascinante, ci sono due tipi di disastri, quello noioso e quello esilarante e questo è di sicuro un disastro esilarante, le gag fanno schifo ma mi è piaciuto davvero molto un momento onirico WTF, quando spunta la voce di Danny Trejo, la scena della cacca e anche l'esuberanza idiota di Dora ha comunque un suo fascino perverso in questo mondo cinico, cosi come i tanti e sinceri abbracci che noi adulti ormai disillusi non sappiamo piu fare, quindi certo come prevedible è un disastro, ma un Tenero tenerissimo disastro.
Anno: 2019
Regia: James Bobin
Genere: Avventura, commedia
★★ 😏
La giovane (esplora)Dora cresce in una giungla e dopo essere andata a scuola parte per la grande avventura che ha sempre sognato. Tratto dal popolare cartone educativo per bimbi Il tutto è una specie d'avventura comica per ragazzi che cerca di stare sulla falsa riga degli Indiana jones o visto le palesi citazioni da videogioco gli autori si sono ispirati anche agli Uncharted e Tomb raider, ovviamente fallisce ad essere un decente esponente di questo genere e si rivela solo un ridicolo e gigantesco pastrocchio, la Moner è troppo sexy per questo tipo di ruolo e piu che intrepida ragazza sembra un odiosa autistica troppo esuberante, il target demografico è schizofrenico e per qualche assurdo motivo punta agli adolescenti invece che ai bimbi ma mantiene comunque elementi pensati per i piu piccoli come l'insopportabile volpe ladra o la scimmietta boots fatte tra l'altro in una orribile computer grafica da diarrea. In piu il film cade nella solita ironia postmoderna dove tutto finge di essere consapevole e strizza l'occhio in modo odioso allo spettatore, cosi le famose rotture del quarto muro di Dora diventano fantasie malate della protagonista invece che importanti momenti per far partecipare i piu piccoli, o le scene dove si insegna lo spagnolo arrivano fuoriposto con pause e tempi di un prodotto per bambini che vengono ridicolizzate dal film stesso che si sente odiosamente superiore a queste cose. Ma nonostante la follia pazzoide del film ci sono momenti che mi hanno divertito piu che irritato, infatti è un prodotto Kitsch molto affascinante, ci sono due tipi di disastri, quello noioso e quello esilarante e questo è di sicuro un disastro esilarante, le gag fanno schifo ma mi è piaciuto davvero molto un momento onirico WTF, quando spunta la voce di Danny Trejo, la scena della cacca e anche l'esuberanza idiota di Dora ha comunque un suo fascino perverso in questo mondo cinico, cosi come i tanti e sinceri abbracci che noi adulti ormai disillusi non sappiamo piu fare, quindi certo come prevedible è un disastro, ma un Tenero tenerissimo disastro.
2 novembre 2019
Atlantis - The lost Empire
Recensione Film Animato
Anno: 2001
Studio: Disney (+)
Regia: Gary Trousdale, Kirk Wise
Genere: Avventura, Azione, Fantascienza
★★★★ 😊
Ragazzo nerd parte insieme a gruppo di mercenari in cerca della mitica città di Atlantide. Una Grande avventura Disney per ragazzi in stile Indiana jones che è un buon mix di azione e atmosfera, è piena di inquadrature mozzafiato, musiche enfatiche e momenti magici ed evocativi, il tutto è un bel viaggio dell eroe molto divertente perché riesce a fondere il fascino della scoperta dell ignoto con il piacere e brivido del rischio. Grazie poi al grande e variegato gruppo di personaggi il film diventa ancora piu piacevole e colorato, c'è il simpatico dinamitardo, il zozzo uomo talpa, la tenera meccanica adolescente, la bionda bomba sexy femme fatale, il gigante medico nero, un vecchio minatore e persino una cinica centralinista che dice "moriremo tutti!" con tranquillità mentre si fuma un altra sigaretta, è davvero un cast pazzesco che eleva di molto l'avventura rendendola unica e riconoscibile. L'animazione usa la migliore fusione tra 2D e 3D possibile all epoca, un 3D non invasivo e che serve per elevare i dinamismi della regia che forse esagera con queste panoramiche ad effetto ma il grande limite del film è certamente la sua storia molto semplice e che non brilla di originalità (ma è comunque dieci volte meglio di avatar), si critica il solito tema dell avidità coloniale e si elogia in modo maschilista l'incontro delle culture con un personaggio Femminile che qui diventa un ridicolo e letterale Macguffin da recuperare, la principessa di atlantide è infatti l'anello debole dell intero film e avrei preferito piu spazio dedicato al suo personaggio (non a caso lei è la piu dimenticata tra le principesse disney) ma a parte questo penso che il tutto sia uno tra i piu sottovalutati film disney di tutti i tempi, ha ritmo, energia, fascino, passione, idealismo e tanto cuore.
Anno: 2001
Studio: Disney (+)
Regia: Gary Trousdale, Kirk Wise
Genere: Avventura, Azione, Fantascienza
★★★★ 😊
Ragazzo nerd parte insieme a gruppo di mercenari in cerca della mitica città di Atlantide. Una Grande avventura Disney per ragazzi in stile Indiana jones che è un buon mix di azione e atmosfera, è piena di inquadrature mozzafiato, musiche enfatiche e momenti magici ed evocativi, il tutto è un bel viaggio dell eroe molto divertente perché riesce a fondere il fascino della scoperta dell ignoto con il piacere e brivido del rischio. Grazie poi al grande e variegato gruppo di personaggi il film diventa ancora piu piacevole e colorato, c'è il simpatico dinamitardo, il zozzo uomo talpa, la tenera meccanica adolescente, la bionda bomba sexy femme fatale, il gigante medico nero, un vecchio minatore e persino una cinica centralinista che dice "moriremo tutti!" con tranquillità mentre si fuma un altra sigaretta, è davvero un cast pazzesco che eleva di molto l'avventura rendendola unica e riconoscibile. L'animazione usa la migliore fusione tra 2D e 3D possibile all epoca, un 3D non invasivo e che serve per elevare i dinamismi della regia che forse esagera con queste panoramiche ad effetto ma il grande limite del film è certamente la sua storia molto semplice e che non brilla di originalità (ma è comunque dieci volte meglio di avatar), si critica il solito tema dell avidità coloniale e si elogia in modo maschilista l'incontro delle culture con un personaggio Femminile che qui diventa un ridicolo e letterale Macguffin da recuperare, la principessa di atlantide è infatti l'anello debole dell intero film e avrei preferito piu spazio dedicato al suo personaggio (non a caso lei è la piu dimenticata tra le principesse disney) ma a parte questo penso che il tutto sia uno tra i piu sottovalutati film disney di tutti i tempi, ha ritmo, energia, fascino, passione, idealismo e tanto cuore.
16 marzo 2018
Tomb Raider - Il Film
Recensione Film
Anno: 2018
Regia: Roar Uthaug
Genere: Azione, Avventura
★★★ 😏
La giovane Lara parte all'avventura in cerca del padre scomparso. Un decente action/adventure basato sul videogioco reboot del 2013 che riesce (almeno in parte) a scrollassi di dosso la maledizione mortale dei cine-giochi, storia d'origini semplice e piuttosto generica con chiare citazioni all ultima crociata ma comunque si delinea bene l'eroina offrendo il giusto mix d'azione, avventura e intrighi vari. Una Lara adrogina e senza shorts che abbandona l'aspetto di femme fatale per essere simbolo di donne forti ed indipendenti ma Nonostante tutti gli sforzi lei come personaggio mi delude molto, il percorso della Lara del reboot era piu organico e la crescita piu interessante, si sentiva spesso che era una ragazzina innocente buttata in un mondo ostile mentre questa Lara è forte e determinata fin da subito e cosi il cambiamento è poco efficace, poi con mio grande dispiacere vengono completamente eliminate tutte quelle scene Horror che citavano THE DESCENT, è come se il film avesse il terrore di lasciare la protagonista da sola e farla veramente soffrire e vivere il nuovo mondo, tutto va troppo veloce con poi una figura paterna ossessiva ed ingombrante che la tiene sempre per mano e rovina la crescita della ragazza, nonostante cambiano i tempi resta sempre una riverenza sessita verso Lara, anzi l'odiosa versione della Jolie funzionava meglio per come se ne fregava di tutto mentre qua è forte a tutti i costi e la fragilità è inesistente. Comunque tolti dei problemi di ritmo iniziali ci sono tanti inseguimenti, puzzle e set-piece rocamboleschi che riescono ad offrire per poco quelle stesse sensazioni vissute giocando al videogioco, e abbandonate le origini spero in dei sequel con piu carattere, piu azione e piu divertimento.
Anno: 2018
Regia: Roar Uthaug
Genere: Azione, Avventura
★★★ 😏
La giovane Lara parte all'avventura in cerca del padre scomparso. Un decente action/adventure basato sul videogioco reboot del 2013 che riesce (almeno in parte) a scrollassi di dosso la maledizione mortale dei cine-giochi, storia d'origini semplice e piuttosto generica con chiare citazioni all ultima crociata ma comunque si delinea bene l'eroina offrendo il giusto mix d'azione, avventura e intrighi vari. Una Lara adrogina e senza shorts che abbandona l'aspetto di femme fatale per essere simbolo di donne forti ed indipendenti ma Nonostante tutti gli sforzi lei come personaggio mi delude molto, il percorso della Lara del reboot era piu organico e la crescita piu interessante, si sentiva spesso che era una ragazzina innocente buttata in un mondo ostile mentre questa Lara è forte e determinata fin da subito e cosi il cambiamento è poco efficace, poi con mio grande dispiacere vengono completamente eliminate tutte quelle scene Horror che citavano THE DESCENT, è come se il film avesse il terrore di lasciare la protagonista da sola e farla veramente soffrire e vivere il nuovo mondo, tutto va troppo veloce con poi una figura paterna ossessiva ed ingombrante che la tiene sempre per mano e rovina la crescita della ragazza, nonostante cambiano i tempi resta sempre una riverenza sessita verso Lara, anzi l'odiosa versione della Jolie funzionava meglio per come se ne fregava di tutto mentre qua è forte a tutti i costi e la fragilità è inesistente. Comunque tolti dei problemi di ritmo iniziali ci sono tanti inseguimenti, puzzle e set-piece rocamboleschi che riescono ad offrire per poco quelle stesse sensazioni vissute giocando al videogioco, e abbandonate le origini spero in dei sequel con piu carattere, piu azione e piu divertimento.
25 luglio 2017
Rise of The Tomb Raider
Recensione Videogioco
Anno: 2015
Studio: Crystal Dynamics
Genere: Azione, Avventura, TPS
★★★ 😁
Dopo Il Discreto successo del Reboot uscito nel 2013 La nuova e piu giovane Lara Croft torna in questa avventura dove parte per la Siberia in cerca di un misterioso Profeta e della sua civiltà immortale. Il gioco è praticamente una versione migliorata del precedente e offre tutto il pacchetto completo, Caccia con l'arco, Ricerca materiali, Setpiece Adrenalinici, Scalate, speleologia, Sezioni stealth e da shooter in terza persona con un mondo di gioco diviso male in aree dalle piu lineari alle piu aperte ma ogni tanto si trovano anche fantastiche tombe opzionali che Offrono un discreta sfida con puzzle divertenti. Posso dire che il gioco mi è piaciuto parecchio, Anche piu degli ultimi Uncharted, ma pultroppo la storia risulta troppo insoddisfacente, tolto il finale sequel bait e gli odiosissimi Audiolog d'esposizione (ma basta!), Ci sono una montagna di cliché in una trama che non riesce a motivare con forza questa ricerca di Lara e con degli antagonisti che non riescono ad essere Memorabili e significativi, è il solito generico esercito senza personalità, ed è un peccato perché da regola senza un antagonista che tocca le piu intime debolezze del protagonista ogni storia crolla di intensità e significato. Oltre a questo Lara mi sembra Strana come personaggio, in battaglia è Rambo, forte, non molla mai, è letale e ammazza tutti senza problemi, ma allo stesso tempo continua ad avere una irritante fragilità e inesperienza, qualcosa che nel primo titolo aveva un senso ma ormai non funziona piu in questo secondo, mi mancano gli occhialini, gli shorts, le doppie pistole, mi manca la vecchia Lara esperta, sexy e sicura di sé, questa voglia di renderla "un personggio vero" finisce per sminuire l'icona e relegarla al ruolo di eterna ragazzina figlia di papà che gioca a fare il soldato, e la pessima storia non le da la possibilità di crescere e maturare come persona. Comunque tolti i difetti di trama il gioco è solido, diverte, forse un po' troppo facile ma amo il genere e mi ha veramente appassionato.
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Tags:
Laracroft,
Pulp,
TPS,
Videogiochi
28 maggio 2017
Pirati dei Caraibi: La Vendetta di Salazar
Recensione Film
Anno: 2017
Regia: Joachim Rønning, Espen Sandberg
Genere: Avventura, Fantasy, Commedia
★★★ 😊
Il Figlio di Will Turner si unisce a Jack Sparrow in cerca di un modo per Spezzare la maledizione del padre. I Pirati dei caraibi Tornano in questo quinto film della saga con atmosfere piuttosto simili ai precendenti, inseguimenti, amori, maledizioni, elementi fantastici, avventure rocambolesche e disperate caccie al magico macguffin di turno. E decisamente questo mi è piaciuto piu degli ultimi due, tutto scorre veloce e le scene sono piene di energia e intrattengono bene, dall'esilarante mega rapina alla banca dove rubano per sbaglio l'intera banca, la ghigliottina che ruota in modo assurdo, la fuga dagli squali zombi, o il matrimonio forzato, tutte le battute e le gag visuali divertono con gusto e anche visivamente funziona come la nave maledetta che si mangia le altre navi, l'isola di stelle o il mare che si apre sono idee piuttosto memorabili. I Nuovi personaggi giovani sono un po' blandi e forse la ragazza è fin troppo forzatamente femminista ma nel complesso i due funzionano, anche Depp nonostante le tante critiche ricevute secondo me in questo film riesce ancora a cavarsela e a fare un Jack sparrow irresistibile come nei primi mentre l'antagonista invece è solo ok, Salazar è un fantasma vendicativo che funziona, mi piace come biascica in spagnolo il nome di jack e come gli esce il nero pece dalla bocca ma fatica ad essere iconico e memorabile come Barbossa o Davy Jones e sembra presentato solo per creare una forzata storia di origini a Jack sparrow, mostrata poi con un pessimo flashback d'esposizione tutto narrato che rovina il flusso della narrazione. Mi piace che la continuity dei 5 film è solida con elementi che ritornano dai precedenti, specie Il ritorno di Barbossa mi ha sorpreso e non poco, ormai arricchito e arrivato al vertice della carriera pirata ha uno sguardo completamente diverso, piu spento e sofferente, non è piu il rivale sornione di jack ma è un uomo vuoto alla ricerca cerca di qualcosa che valga piu di un Tesoro. Nel complesso Risulta un film d'avventura Modesto e gioca sul sicuro ma rispetto al precedente disastro è un degno sequel dei film originali, anzi continua e chiude in modo piuttosto soddisfacente le storie presentate nei precedenti film.
Post Correlati:
1: La Maledizione della Prima Luna (2003)
2. La Maledizione del Forziere Fantasma (2006)
3: Ai Confini del Mondo (2007)
4: Oltre i Confini del Mare (2011)
Anno: 2017
Regia: Joachim Rønning, Espen Sandberg
Genere: Avventura, Fantasy, Commedia
★★★ 😊
Il Figlio di Will Turner si unisce a Jack Sparrow in cerca di un modo per Spezzare la maledizione del padre. I Pirati dei caraibi Tornano in questo quinto film della saga con atmosfere piuttosto simili ai precendenti, inseguimenti, amori, maledizioni, elementi fantastici, avventure rocambolesche e disperate caccie al magico macguffin di turno. E decisamente questo mi è piaciuto piu degli ultimi due, tutto scorre veloce e le scene sono piene di energia e intrattengono bene, dall'esilarante mega rapina alla banca dove rubano per sbaglio l'intera banca, la ghigliottina che ruota in modo assurdo, la fuga dagli squali zombi, o il matrimonio forzato, tutte le battute e le gag visuali divertono con gusto e anche visivamente funziona come la nave maledetta che si mangia le altre navi, l'isola di stelle o il mare che si apre sono idee piuttosto memorabili. I Nuovi personaggi giovani sono un po' blandi e forse la ragazza è fin troppo forzatamente femminista ma nel complesso i due funzionano, anche Depp nonostante le tante critiche ricevute secondo me in questo film riesce ancora a cavarsela e a fare un Jack sparrow irresistibile come nei primi mentre l'antagonista invece è solo ok, Salazar è un fantasma vendicativo che funziona, mi piace come biascica in spagnolo il nome di jack e come gli esce il nero pece dalla bocca ma fatica ad essere iconico e memorabile come Barbossa o Davy Jones e sembra presentato solo per creare una forzata storia di origini a Jack sparrow, mostrata poi con un pessimo flashback d'esposizione tutto narrato che rovina il flusso della narrazione. Mi piace che la continuity dei 5 film è solida con elementi che ritornano dai precedenti, specie Il ritorno di Barbossa mi ha sorpreso e non poco, ormai arricchito e arrivato al vertice della carriera pirata ha uno sguardo completamente diverso, piu spento e sofferente, non è piu il rivale sornione di jack ma è un uomo vuoto alla ricerca cerca di qualcosa che valga piu di un Tesoro. Nel complesso Risulta un film d'avventura Modesto e gioca sul sicuro ma rispetto al precedente disastro è un degno sequel dei film originali, anzi continua e chiude in modo piuttosto soddisfacente le storie presentate nei precedenti film.
Post Correlati:
1: La Maledizione della Prima Luna (2003)
2. La Maledizione del Forziere Fantasma (2006)
3: Ai Confini del Mondo (2007)
4: Oltre i Confini del Mare (2011)
Tags:
Avventura,
Blockbuster,
Fantasy,
Pulp
17 ottobre 2016
il Segreto degli incas
Recensione Film
Anno: 1954
Regia: Jerry Hopper
Genere: Avventura
★★★ 😑
Charlton Heston è Harry Steele, un rozzo fascinoso macho che sogna di trovare un tesoro degli Inca, inganna una bella ragazza e partono per Machu Picchu inseguito dal suo rivale. Un film d'avventura molto Classico e impostato, Heston funziona come protagonista ma la storia segue le line guida della classica hollywood e nonostante l'uso di decine di comparse tutto risulta un generico prodotto da studio dove si respira poco l'avventura, le uniche cose memorabili sono qualche scena musicale cantata un po' esotica e quei famosi elementi che hanno ispirato Indiana Jones come i vestiti del protagonista e la ricerca di un manufatto antico in un tempio.
Anno: 1954
Regia: Jerry Hopper
Genere: Avventura
★★★ 😑
Charlton Heston è Harry Steele, un rozzo fascinoso macho che sogna di trovare un tesoro degli Inca, inganna una bella ragazza e partono per Machu Picchu inseguito dal suo rivale. Un film d'avventura molto Classico e impostato, Heston funziona come protagonista ma la storia segue le line guida della classica hollywood e nonostante l'uso di decine di comparse tutto risulta un generico prodotto da studio dove si respira poco l'avventura, le uniche cose memorabili sono qualche scena musicale cantata un po' esotica e quei famosi elementi che hanno ispirato Indiana Jones come i vestiti del protagonista e la ricerca di un manufatto antico in un tempio.
7 luglio 2016
La Mummia (1999)
Recensione Film
Anno: 1999
Regia: Stephen Sommers
Genere: Azione, Avventura, Commedia, Fantasy,
★★★★ 😎
Remake del classico film della universal, questa Mummia è in realtà un leggero Film d'azione Che Punta sull intrattenimento piu che sul orrore. Pieno di momenti comici che sdrammatizzano la tensione ma non mancano dei momenti dove la tensione è veramente palpabile. Il gruppo di protagonisti parte per una pericolosa caccia al tesoro che non farà altro che risvegliare la malvagia mummia, Una storia semplice dallo spirito Pulp e avventuruoso che richiama i film di Indiana Jones e i classici di Cappa e Spada, rafforzata dal variegato Cast Di Tonti personaggi, caratteri sia simpatici che antipatici che si ama veder soffrire. La computer grafica seppur visbilmente datata non stona piu di tanto e anche il finale funziona nonostante sia la classica battaglia per salvare la damigella in pericolo.
Guarda Anche: The Mummy Returns
Anno: 1999
Regia: Stephen Sommers
Genere: Azione, Avventura, Commedia, Fantasy,
★★★★ 😎
Remake del classico film della universal, questa Mummia è in realtà un leggero Film d'azione Che Punta sull intrattenimento piu che sul orrore. Pieno di momenti comici che sdrammatizzano la tensione ma non mancano dei momenti dove la tensione è veramente palpabile. Il gruppo di protagonisti parte per una pericolosa caccia al tesoro che non farà altro che risvegliare la malvagia mummia, Una storia semplice dallo spirito Pulp e avventuruoso che richiama i film di Indiana Jones e i classici di Cappa e Spada, rafforzata dal variegato Cast Di Tonti personaggi, caratteri sia simpatici che antipatici che si ama veder soffrire. La computer grafica seppur visbilmente datata non stona piu di tanto e anche il finale funziona nonostante sia la classica battaglia per salvare la damigella in pericolo.
Guarda Anche: The Mummy Returns
Tags:
4stelle,
Azione,
Blockbuster,
Loved,
Pulp
29 maggio 2016
Uncharted 4 - La Fine di un Ladro
Recensione Videogioco
Anno: 2016
Studio: Naughty Dog
Regia: Bruce Straley & Neil Druckmann
Gameplay: TPS, Stealth
★★★ 😖
Nathan ormai sposato finisce trascinato dal fratello in una nuova avventura alla ricerca di un tesoro pirata, in una storia che riassume il Franchise e cerca di dargli una degna conclusione. Amo la serie di Uncharted, ma Giocando a questo si sente spesso la voglia degli autori di fare qualcosa "di piu" di un semplice gioco d'azione, e forse proprio per questo il ritmo ne ha molto sofferto, specialmente nelle parti iniziali si sente il peso di troppe sequenze narrative che come un macigno rallentano la fluidità del Titolo, momenti di dialogo che cercano di creare profondità e riflessione come nel Grande The last of Us, ma che qua parlando di avventura appaiono fuoriposto, finiscono quasi per rovinare l'esperienza di gioco, sopratutto non mi convince questo nuovo forzato rapporto tra i due fratelli, Sam non è un buon personaggio, poco memorabile e fin troppo generico, funziona solo a rappresentare "l'anima avventurosa di Nathan" che lo spinge come una droga verso l'avventura e il pericolo, un conflitto narrativo che non è stato esplorato nel migliore dei modi, idem per i due Piatti antagonisti, che appaiono distaccati e non creano un vero senso di minaccia o odio. Buono Invece il ritorno dei compagni Storici come Sully e Elena, il rapporto con la moglie è la parte piu interessante del gioco, un rapporto conflittuale che commuove e che si conclude nel migliore dei modi, entrambi decidono di venirsi in contro per non separarsi o finire nella monotonia alienante della vita di tutti i giorni. Funziona anche La storia dietro al tesoro Pirata, riesce perfettamente a catturare lo spirito avventuruoso e il fascino esotico dello scoprire antichità perdute. Parlando del Gameplay, buono il rinnovato elemento Stealth con un meccanismo di taggin e le sezioni piu Aperte danno un tono di aria fresca all avventura lineare, cosi come l'aggiunta del gancio/rampino che ti fa sentire al centro dell avventura. Male invece l'abuso e riutilizzo degli stessi elementi di gioco che dividono gli scenari, un ripertersi meccanico delle stesse situazioni, come aspettare che il compagno ti tiri sopra una sporgenza, spostare un masso o cassa, e ritornano anche qua I maledetti Quick Time Events, quel far schiacciare ossessivamente un tasto che non sopporto piu! C'è Poi l'I.A dei nemici che non è il massimo e le scelte multiple dei dialoghi sono un altro elemento sprecato, sembrano qualcosa di aggiunto in fase finale della produzione. Insomma non mi ha fatto impazzire, ho aprezzato le strizzate di occhio a Monkey island e Crash Bandicoot e di sicuro rimane un titolo imperdibile, la tecnica, le scene d'azione e le animazioni sono eccezionali, il gioco sa Affascinare con il suo spettacolo esplosivo, ma non riesco a torgliermi dalla testa la sensazione che questo quarto capitolo titolo sia una mezza delusione per come parte lento e macchinoso, resta comunque un grande spettacolo finale che omaggia il passato e accoglie il futuro.
Anno: 2016
Studio: Naughty Dog
Regia: Bruce Straley & Neil Druckmann
Gameplay: TPS, Stealth
★★★ 😖
Nathan ormai sposato finisce trascinato dal fratello in una nuova avventura alla ricerca di un tesoro pirata, in una storia che riassume il Franchise e cerca di dargli una degna conclusione. Amo la serie di Uncharted, ma Giocando a questo si sente spesso la voglia degli autori di fare qualcosa "di piu" di un semplice gioco d'azione, e forse proprio per questo il ritmo ne ha molto sofferto, specialmente nelle parti iniziali si sente il peso di troppe sequenze narrative che come un macigno rallentano la fluidità del Titolo, momenti di dialogo che cercano di creare profondità e riflessione come nel Grande The last of Us, ma che qua parlando di avventura appaiono fuoriposto, finiscono quasi per rovinare l'esperienza di gioco, sopratutto non mi convince questo nuovo forzato rapporto tra i due fratelli, Sam non è un buon personaggio, poco memorabile e fin troppo generico, funziona solo a rappresentare "l'anima avventurosa di Nathan" che lo spinge come una droga verso l'avventura e il pericolo, un conflitto narrativo che non è stato esplorato nel migliore dei modi, idem per i due Piatti antagonisti, che appaiono distaccati e non creano un vero senso di minaccia o odio. Buono Invece il ritorno dei compagni Storici come Sully e Elena, il rapporto con la moglie è la parte piu interessante del gioco, un rapporto conflittuale che commuove e che si conclude nel migliore dei modi, entrambi decidono di venirsi in contro per non separarsi o finire nella monotonia alienante della vita di tutti i giorni. Funziona anche La storia dietro al tesoro Pirata, riesce perfettamente a catturare lo spirito avventuruoso e il fascino esotico dello scoprire antichità perdute. Parlando del Gameplay, buono il rinnovato elemento Stealth con un meccanismo di taggin e le sezioni piu Aperte danno un tono di aria fresca all avventura lineare, cosi come l'aggiunta del gancio/rampino che ti fa sentire al centro dell avventura. Male invece l'abuso e riutilizzo degli stessi elementi di gioco che dividono gli scenari, un ripertersi meccanico delle stesse situazioni, come aspettare che il compagno ti tiri sopra una sporgenza, spostare un masso o cassa, e ritornano anche qua I maledetti Quick Time Events, quel far schiacciare ossessivamente un tasto che non sopporto piu! C'è Poi l'I.A dei nemici che non è il massimo e le scelte multiple dei dialoghi sono un altro elemento sprecato, sembrano qualcosa di aggiunto in fase finale della produzione. Insomma non mi ha fatto impazzire, ho aprezzato le strizzate di occhio a Monkey island e Crash Bandicoot e di sicuro rimane un titolo imperdibile, la tecnica, le scene d'azione e le animazioni sono eccezionali, il gioco sa Affascinare con il suo spettacolo esplosivo, ma non riesco a torgliermi dalla testa la sensazione che questo quarto capitolo titolo sia una mezza delusione per come parte lento e macchinoso, resta comunque un grande spettacolo finale che omaggia il passato e accoglie il futuro.
Tags:
Pulp,
TPS,
Videogiochi
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