13 ottobre 2026

Psycho 3

Recensione Film
Anno: 1986
Regia: Anthony Perkins
Genere: Slasher, Thriller

★★ 😐

Norman Bates accoglie nel suo motel una suora in fuga e riparte la sua follia omicida. Terzo capitolo diretto dallo stesso Perkins che prova a continuare l'esplorazione dei conflitti e delle follie mentali di Norman intervallati da violenti momenti slasher per fare spettacolo ma tutto manca di stile e risulta in un piatto thriller piuttosto soporifero. Qualche cosa carina c'è come l'inizio che cita palesemente Vertigo, digustoso il suo mangiare mentre impaglia un uccellino, mi piace il viaggio iniziale in macchina e la suora funziona da simbolo di sofferenza e redenzione cristiana mentre il tipo odioso richiama un idea satanica di peccato, fa ridere la tensione quando lo sheriffo succhia ignaro il ghiaccio sporco di sangue, bello come viene sottolineata la fatica di Norman di rupilire i disastri che commette la sua parte malvagia e tutte le scene dove parla con la madre morta hanno sempre un fascino macabro. Ma il film scorre lentissimo e non sviluppa nel modo migliore la relazione sentimentale con la suora depressa, è bello come la trova nella vasca e la salva invece di ucciderla ma poi il loro rapporto d'amore non colpisce come dovrebbe e l'elemento tragico è sviluppato in modo debole, frettoloso e forzato, fa ridere il secondo retcon della zia che aggiunge ancora piu confusione su chi sia la vera madre, poi forse perché distratto dalla regia qua Anthony Perkins recita davvero male e gli omicidi slasher sono crudeli e poco memorabili. Insomma è un terzo capitolo che si lascia guardare visto che continua e chiude il percorso di Norman ma nel concreto risulta totalmente superfluo per come ribadisce fino alla nausea le stesse cose dette nei precedenti.

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