Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Phil Lord, Christopher Miller
Genere: Fantascienza, Commedia
★★★ 😏
Goffo Insegnante di scuola si ritrova in missione spaziale per salvare l'universo da un misterioso fenomeno che sta infettando le stelle. Simpatica commedia di fantascienza che riesce a convincere per come bilancia toni seri e drammatici al solito umorismo moderno strafottente, Ryan Gosling se la cava nel guidare praticamente da solo l'intera avventura, partendo da smemorato intriga il mistero su cosa è successo, affascina l'indagine su questa infezione aliena, funziona il rapporto con la fredda Eva che ha un carattere totalmente opposto al protagonista, bello l'incontro nel tunnel, fanno sorridere i vari tentativi di comunicare anche con strani balli, colpiscono i vari sacrifici e scalda davvero il cuore come si sviluppa l'amicizia principale del film. Certo l'umorismo Millennial è molto marcato e stempera fin troppo la serietà della storia con la solita vergogna di raggiungere una vera sincerità emotiva sommersa da molte gag e battute forzate e ho mal sopportato le citazioni a caso alla cultura pop da Rocky ai Beatles, poi il film si dilunga nell ultima parte, il momento karaoke non mi ha fatto impazzire, il finale mi è apparso scontato e facilone e resta il dubbio sul perché mandare solo tre persone in una missione cosi dannatamente importante. Ma nonostante questi problemi mi è piaciuto il suo approccio da prodotto Sci-fi pop per giovani e come sia pieno di ottimismo e amore per la scienza, la messa in scena convince, al giorno d'oggi è da ammirare come la creatura è fatta con un vera marionetta e anche se i tanti flashback iniziavano a stancare la rivelazione finale sul perché si trovava sull astronave ricontestualizza bene ogni sua azione eroica e costringe a credere seriamente nel futuro e sopratutto in noi stessi.
7 aprile 2026
19 settembre 2025
Moonraker - Operazione Spazio
Recensione Film
Anno: 1979
Regia: Lewis Gilbert
Genere: Spy Story, Fantascienza
★★ 😞
Uno Shuttle sparisce misteriosamente e James Bond indaga su riccone ossessionato dallo spazio. Il quarto film dell era Moore punta con ambizione alla fantascienza resa pop da star wars ma quello che ne viene fuori è una generica avventura per il mondo che si conclude con pasticcio spaziale poco soddisfacente. E la scena di lancio con i paracadute all inizio non è neanche male con degli stunt ad alta quota da brividi, fa piacere il ritorno di Jaws ed è super inquietante la scena dove lui ha una spaventosa testa gigante di clown e si avvicina lentamente in un vicolo, fa ridere quando bond sembra aver sbagliato a sparare ma colpisce un tizio che era su un albero, carino lo scontro con i motoscafi fino ad una cascata enorme, il design dei Set è pazzesco ed è molto fascinosa la stanza dietro l'orologio a Venezia, lo strano tempio antico, la base triangolare con tutti gli schermi, il look della stazione orbitante, sembrano veri i modellini degli shuttle o è bello quando vengono messi in una stanza da riunioni e tutte le sedie si ripiegano per rivelare che sono sotto i missili di partenza e verranno carbonizzati. Ma a parte questo tutto è approcciato in maniera molto svogliata, le bond girl sono anonime, stupidissima è la tappa a Venezia con il killer nella bara, la gondola che diventa un overcraft e sale in piazza San Marco senza nessun motivo se non per voler strappare patetica gag, non ha senso che proprio li c'è laboratorio super segreto dove testano pericolose armi biologiche che si apre con la musichetta di Close Encounters e non ha senso che il killer samurai si presenta in tenuta di kendo con spada di bamboo invece che con armatura e armi vere, assurdo che a Rio ballano tutti anche al di fuori dal carnevale, la scena bloccati sulla funivia è una situazione da incubo che poteva essere piena di tensione ma si rivela sempre piu imbarazzante, stupidissimo come scappano dall ambulanza, per nessun motivo Bond entra in un western e si veste come un cowboy e la base dell MI6 è in un convento a caso con monaci che si addestrano, Jaws perde spessore come cattivo e siccome piaceva ai bambini viene ridotto sempre piu ad un personaggio comico che a caso trova una fidanzata (che non ha mai avuto l'apparecchio e ce lo siamo inventati tutti perchè avrebbe avuto piu senso) e viene forzata una sua redenzione perchè non si era mai reso conto dei piani del cattivone. Un antagonista principale molto noioso che piu stereotipato non poteva essere per come è stra ricco, si è comprato villone francese, ha il pizzetto, i dobermann, beve tè, fa la caccia alla volpe, ha lo stesso sarto di Blofeld, per nessun motivo si sabota da solo e ruba un suo stesso shuttle che porta Bond da lui e ovviamente ha sentimenti nazisti e vuole distruggere la razza umana per ripopolarla solo con membri nobili di "una razza pura" ma il film è codardo e il gruppo mostrato è di varie etnie e quindi anche il suo piano non ha senso. Molto patetiche sono le scene a zero G tutte rallentate e poi arriva la ridicola battaglia finale nello spazio con i fucili laser che fanno pew pew che è la pietra tombale del film e il limite massimo dove chiunque getta la spugna, nel complesso qualche cosa di carino c'è, tutto mantiene lo spirito di James Bond e i problemi sono piu nel ritmo e nella pessima comicità ma questo mandarlo nello spazio invece che divertire e far sognare è sembrata solo una mossa disperata per inseguire le mode del momento segnando l'ultima frontiera e il punto piu basso per ogni franchise.
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La SAGA si James Bond
Anno: 1979
Regia: Lewis Gilbert
Genere: Spy Story, Fantascienza
★★ 😞
Uno Shuttle sparisce misteriosamente e James Bond indaga su riccone ossessionato dallo spazio. Il quarto film dell era Moore punta con ambizione alla fantascienza resa pop da star wars ma quello che ne viene fuori è una generica avventura per il mondo che si conclude con pasticcio spaziale poco soddisfacente. E la scena di lancio con i paracadute all inizio non è neanche male con degli stunt ad alta quota da brividi, fa piacere il ritorno di Jaws ed è super inquietante la scena dove lui ha una spaventosa testa gigante di clown e si avvicina lentamente in un vicolo, fa ridere quando bond sembra aver sbagliato a sparare ma colpisce un tizio che era su un albero, carino lo scontro con i motoscafi fino ad una cascata enorme, il design dei Set è pazzesco ed è molto fascinosa la stanza dietro l'orologio a Venezia, lo strano tempio antico, la base triangolare con tutti gli schermi, il look della stazione orbitante, sembrano veri i modellini degli shuttle o è bello quando vengono messi in una stanza da riunioni e tutte le sedie si ripiegano per rivelare che sono sotto i missili di partenza e verranno carbonizzati. Ma a parte questo tutto è approcciato in maniera molto svogliata, le bond girl sono anonime, stupidissima è la tappa a Venezia con il killer nella bara, la gondola che diventa un overcraft e sale in piazza San Marco senza nessun motivo se non per voler strappare patetica gag, non ha senso che proprio li c'è laboratorio super segreto dove testano pericolose armi biologiche che si apre con la musichetta di Close Encounters e non ha senso che il killer samurai si presenta in tenuta di kendo con spada di bamboo invece che con armatura e armi vere, assurdo che a Rio ballano tutti anche al di fuori dal carnevale, la scena bloccati sulla funivia è una situazione da incubo che poteva essere piena di tensione ma si rivela sempre piu imbarazzante, stupidissimo come scappano dall ambulanza, per nessun motivo Bond entra in un western e si veste come un cowboy e la base dell MI6 è in un convento a caso con monaci che si addestrano, Jaws perde spessore come cattivo e siccome piaceva ai bambini viene ridotto sempre piu ad un personaggio comico che a caso trova una fidanzata (che non ha mai avuto l'apparecchio e ce lo siamo inventati tutti perchè avrebbe avuto piu senso) e viene forzata una sua redenzione perchè non si era mai reso conto dei piani del cattivone. Un antagonista principale molto noioso che piu stereotipato non poteva essere per come è stra ricco, si è comprato villone francese, ha il pizzetto, i dobermann, beve tè, fa la caccia alla volpe, ha lo stesso sarto di Blofeld, per nessun motivo si sabota da solo e ruba un suo stesso shuttle che porta Bond da lui e ovviamente ha sentimenti nazisti e vuole distruggere la razza umana per ripopolarla solo con membri nobili di "una razza pura" ma il film è codardo e il gruppo mostrato è di varie etnie e quindi anche il suo piano non ha senso. Molto patetiche sono le scene a zero G tutte rallentate e poi arriva la ridicola battaglia finale nello spazio con i fucili laser che fanno pew pew che è la pietra tombale del film e il limite massimo dove chiunque getta la spugna, nel complesso qualche cosa di carino c'è, tutto mantiene lo spirito di James Bond e i problemi sono piu nel ritmo e nella pessima comicità ma questo mandarlo nello spazio invece che divertire e far sognare è sembrata solo una mossa disperata per inseguire le mode del momento segnando l'ultima frontiera e il punto piu basso per ogni franchise.
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Blockbuster,
JamesBond,
Spazio
2 aprile 2024
Armageddon - Giudizio Finale
Recensione Film
Anno: 1998
Regia: Micheal Bay
Genere: Disaster, Fanta/Thriller
★★★ 😊
Rozzi trivellatori diventano astronauti per salvare il mondo da gigantesco Asteroide. Epico Blockbuster di Micheal Bay pieno di esagerazioni e stupidaggini varie ma ho comunque un debole per questi film degli anni 90 che avevano il giusto equilibrio di Spettacolo, Tensione e Sentimento, cosi il film offre un bel fascino per le missioni e operazioni della NASA, l'Asteroide è spaventoso ed una seria minaccia con le varie pioggie di meteore che creano tanta distruzione ed esplosioni divertenti, amo come la missione diventa piena di difficoltà e non funziona mai nulla dall disastroso riforimento sulla stazione russa, la drammatica separazione, il punto di atterraggio sbagliato, la trivella che si rompe, le comunicazioni interrotte, la bomba attivata in anticipo che va disinnescata, tutti momenti di tensione che mi piaccono molto e aumentano la sfida da vincere per i protagonisti. Buono anche il cast ma non tutti sono approfonditi e avrei preferito piu spazio alle loro storie come ad esempio Owen Wilson che appare per quasi un cameo ma mi piace Bruce Willis e il suo complicato rapporto con Ben Affleck, Billy Bob Thornton che è un ottimo alleato alla torre di comando, funziona Liv Tyler ad arricchire la storia per come soffre per gli eroi e piu di ogni altro spera nella riuscita della missione e simpaticissimo l'astronauta russo. La regia di Micheal Bay è sempre controversa per come esteticamente è ottima, ci sono tantissime belle inquadrature evocative come quando c'è il discorso del presidente ma restano molto superficiali e non trasmettono quasi mai profondità, tutto è urlato, con pessimo umorismo, è strano vedere i protagonisti che odiano green peace, il personaggio di Steve Buscemi è disgustoso e inquietante per come va con le minorenni e ha paura che la polizia lo arresti per questo, non ha senso ruotare la stazione russa per fare la gravità e sopratutto complica le cose farlo quando stanno per attraccare due shuttle e nella parte sull'asteroide il montaggio diventa sempre piu confusionario e frenetico con troppi primi piani e pochi campi lunghi cosi non si capisce piu niente delle azioni che accadono. C'è poi l'intera storia che è molto populista con gli imbecilli della working class che sono l'unica salvezza del mondo rispetto agli scienziati esperti, ed è storica la critica dello stesso Ben Affleck durante il commento al DVD che spiega a Bay come avrebbe avuto piu senso insegnare agli astronauti a trivellare piuttosto che il contrario, ma nonostante tutto il film ha comunque un certo cuore e un po' di lacrime scendono nel finale, toccante come il personaggio di Will Patton ha problemi con l'ex moglie e il figlio che non lo conosce, bello che alla scoperta della notizia il protagonista e la figlia si stringono la mano preoccupati, dolce ed erotico quel momento dove Affleck muove gli animaletti di Crakers sull corpo della fidanzata, fa ridere che chiedono tutti di non pagare le tasse e amo quell'eroico strappare la scritta "per tutta l'umanità". Nell insieme è decisamente un film scemo ed esagerato che punta troppo sullo spettacolo e sul melodramma ma per me resta uno dei migliori di Bay per come offre del sincero sentimento e tanti bei momenti di tensione, due cose che i blockbuster moderni non riescono piu a fare.
Anno: 1998
Regia: Micheal Bay
Genere: Disaster, Fanta/Thriller
★★★ 😊
Rozzi trivellatori diventano astronauti per salvare il mondo da gigantesco Asteroide. Epico Blockbuster di Micheal Bay pieno di esagerazioni e stupidaggini varie ma ho comunque un debole per questi film degli anni 90 che avevano il giusto equilibrio di Spettacolo, Tensione e Sentimento, cosi il film offre un bel fascino per le missioni e operazioni della NASA, l'Asteroide è spaventoso ed una seria minaccia con le varie pioggie di meteore che creano tanta distruzione ed esplosioni divertenti, amo come la missione diventa piena di difficoltà e non funziona mai nulla dall disastroso riforimento sulla stazione russa, la drammatica separazione, il punto di atterraggio sbagliato, la trivella che si rompe, le comunicazioni interrotte, la bomba attivata in anticipo che va disinnescata, tutti momenti di tensione che mi piaccono molto e aumentano la sfida da vincere per i protagonisti. Buono anche il cast ma non tutti sono approfonditi e avrei preferito piu spazio alle loro storie come ad esempio Owen Wilson che appare per quasi un cameo ma mi piace Bruce Willis e il suo complicato rapporto con Ben Affleck, Billy Bob Thornton che è un ottimo alleato alla torre di comando, funziona Liv Tyler ad arricchire la storia per come soffre per gli eroi e piu di ogni altro spera nella riuscita della missione e simpaticissimo l'astronauta russo. La regia di Micheal Bay è sempre controversa per come esteticamente è ottima, ci sono tantissime belle inquadrature evocative come quando c'è il discorso del presidente ma restano molto superficiali e non trasmettono quasi mai profondità, tutto è urlato, con pessimo umorismo, è strano vedere i protagonisti che odiano green peace, il personaggio di Steve Buscemi è disgustoso e inquietante per come va con le minorenni e ha paura che la polizia lo arresti per questo, non ha senso ruotare la stazione russa per fare la gravità e sopratutto complica le cose farlo quando stanno per attraccare due shuttle e nella parte sull'asteroide il montaggio diventa sempre piu confusionario e frenetico con troppi primi piani e pochi campi lunghi cosi non si capisce piu niente delle azioni che accadono. C'è poi l'intera storia che è molto populista con gli imbecilli della working class che sono l'unica salvezza del mondo rispetto agli scienziati esperti, ed è storica la critica dello stesso Ben Affleck durante il commento al DVD che spiega a Bay come avrebbe avuto piu senso insegnare agli astronauti a trivellare piuttosto che il contrario, ma nonostante tutto il film ha comunque un certo cuore e un po' di lacrime scendono nel finale, toccante come il personaggio di Will Patton ha problemi con l'ex moglie e il figlio che non lo conosce, bello che alla scoperta della notizia il protagonista e la figlia si stringono la mano preoccupati, dolce ed erotico quel momento dove Affleck muove gli animaletti di Crakers sull corpo della fidanzata, fa ridere che chiedono tutti di non pagare le tasse e amo quell'eroico strappare la scritta "per tutta l'umanità". Nell insieme è decisamente un film scemo ed esagerato che punta troppo sullo spettacolo e sul melodramma ma per me resta uno dei migliori di Bay per come offre del sincero sentimento e tanti bei momenti di tensione, due cose che i blockbuster moderni non riescono piu a fare.
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Blockbuster,
Disaster Movie,
Spazio
8 febbraio 2022
Moonfall
Recensione Film
Anno: 2022
Regia: Roland Emmerich
Genere: Disaster movie, Fantascienza
★★ 😳
Due astronauti e un nerd cospirazionista si alleano per salvare il mondo dalla caduta della Luna. Un generico Disaster Movie di fantascienza molto leggero ma che riesce ad intrattenere con momenti d'avventura e delle spettacolari visuali in computer grafica. Peccato che Roland Emmerich ormai vive di vecchi successi e non riesce ad offrire niente di nuovo, qua ricicla tutto se stesso piu volte e si vedono situazioni familiari ai suoi vecchi film fino alla nausea, la scrittura non ha alcuna sottigliezza ed è piena di esposizione come ad esempio personaggi che ribadiscono ad alta voce i legami familiari con "pensa a Mio figlio! tu sei mio FIGLIO! ricordati che hai un figlio" cosi come l'umorismo e gli sbalzi di tono non convincono e non fanno pesare la situazione seria da apocalisse, poi c'è tutto un momento diarrea Spiegone da fantascienza di serie Z che andava francamente tagliato con l'accetta per quanto è un vomito volgare di informazioni addosso allo spettatore. Parte molto lento ma dopo la prima ora il film decolla ed offre interessanti momenti di tensione come il viaggio nello spazio, i maremoti, le piogge di meteore, inseguimenti folli e l'intera luna che cade ha il suo fascino visivo, ma odio il costante ritorno sulla terra per mostrare le avventure dei figli che spezza sempre la trama principale per allungare il brodo con altre scene superflue. Nel complesso è piatto, superficiale, vuoto, super generico e blando ma seppur molto mediocre tutto sommato si lascia guardare, le visuali fanta-apocalittiche intrattengono e l'intero film poteva raggiungere la sufficenza se non veniva rovinato tutto il sacrificio finale con uno stupido e forzato sequel bait.
Anno: 2022
Regia: Roland Emmerich
Genere: Disaster movie, Fantascienza
★★ 😳
Due astronauti e un nerd cospirazionista si alleano per salvare il mondo dalla caduta della Luna. Un generico Disaster Movie di fantascienza molto leggero ma che riesce ad intrattenere con momenti d'avventura e delle spettacolari visuali in computer grafica. Peccato che Roland Emmerich ormai vive di vecchi successi e non riesce ad offrire niente di nuovo, qua ricicla tutto se stesso piu volte e si vedono situazioni familiari ai suoi vecchi film fino alla nausea, la scrittura non ha alcuna sottigliezza ed è piena di esposizione come ad esempio personaggi che ribadiscono ad alta voce i legami familiari con "pensa a Mio figlio! tu sei mio FIGLIO! ricordati che hai un figlio" cosi come l'umorismo e gli sbalzi di tono non convincono e non fanno pesare la situazione seria da apocalisse, poi c'è tutto un momento diarrea Spiegone da fantascienza di serie Z che andava francamente tagliato con l'accetta per quanto è un vomito volgare di informazioni addosso allo spettatore. Parte molto lento ma dopo la prima ora il film decolla ed offre interessanti momenti di tensione come il viaggio nello spazio, i maremoti, le piogge di meteore, inseguimenti folli e l'intera luna che cade ha il suo fascino visivo, ma odio il costante ritorno sulla terra per mostrare le avventure dei figli che spezza sempre la trama principale per allungare il brodo con altre scene superflue. Nel complesso è piatto, superficiale, vuoto, super generico e blando ma seppur molto mediocre tutto sommato si lascia guardare, le visuali fanta-apocalittiche intrattengono e l'intero film poteva raggiungere la sufficenza se non veniva rovinato tutto il sacrificio finale con uno stupido e forzato sequel bait.
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Spazio
7 gennaio 2021
The Midnight Sky
Recensione Film
Anno: 2020
Regia: George Clooney
Genere: Fantascienza, Dramma
★ 😫
In un futuro prossimo dove la Terra è spacciata un George Clooney Barbuto cerca di contattare una nave spaziale. Pesante Drammone di fantascienza che le prova tutte per impietosire con musica triste, pianoforte, viole e violoncelli, flashback ingialliti tristi di ex fidanzate che se ne vanno e gente che chiede di essere giustiziata, ma tutto finisce solo per annoiare a causa di una trama sfilacciata in due parti che distrugge l'immersione narrativa, Sarà che a me l'idea di Clooney vecchio barbuto malato piaceva e avrei voluto tutto un film su di lui che strisciava nella neve mentre il mondo andava a puttane ma invece per seguire chissà quale quota di stupida fantascienza si salta inutilmente nello spazio seguendo una ciurma di pupazzoni idioti che non fanno nulla di interessante, strutturare una storia in questo modo è un'autentica follia, è come fare harakiri narrativo per come si cerca di unire sostanzialmente due film completamente diversi distruggendo il rapporto tra spettatore e protagonista. Ammetto che la scena del sangue a Zero G ha il suo fascino con tutte le goccioline rosse che fanno l'unica inquadratura decente del film ma la parte nell astronave è nel complesso autentica spazzatura, tutti se la prendono comoda, non c'è tensione, non c'è conflitto, non c'è energia, le scene della ciurma nello spazio cercano di scopiazzare altri film del genere ma tutto sembra sempre troppo finto e poco credibile. Insomma è un drammone ignobile che piange lacrimoni sul destino della Terra ma niente è abbastanza profondo per colpire davvero, è un lungo e noioso piagnisteo progressista che non ha nulla da dire e diventa solo un gigantesco e inutile spreco di tempo.
Anno: 2020
Regia: George Clooney
Genere: Fantascienza, Dramma
★ 😫
In un futuro prossimo dove la Terra è spacciata un George Clooney Barbuto cerca di contattare una nave spaziale. Pesante Drammone di fantascienza che le prova tutte per impietosire con musica triste, pianoforte, viole e violoncelli, flashback ingialliti tristi di ex fidanzate che se ne vanno e gente che chiede di essere giustiziata, ma tutto finisce solo per annoiare a causa di una trama sfilacciata in due parti che distrugge l'immersione narrativa, Sarà che a me l'idea di Clooney vecchio barbuto malato piaceva e avrei voluto tutto un film su di lui che strisciava nella neve mentre il mondo andava a puttane ma invece per seguire chissà quale quota di stupida fantascienza si salta inutilmente nello spazio seguendo una ciurma di pupazzoni idioti che non fanno nulla di interessante, strutturare una storia in questo modo è un'autentica follia, è come fare harakiri narrativo per come si cerca di unire sostanzialmente due film completamente diversi distruggendo il rapporto tra spettatore e protagonista. Ammetto che la scena del sangue a Zero G ha il suo fascino con tutte le goccioline rosse che fanno l'unica inquadratura decente del film ma la parte nell astronave è nel complesso autentica spazzatura, tutti se la prendono comoda, non c'è tensione, non c'è conflitto, non c'è energia, le scene della ciurma nello spazio cercano di scopiazzare altri film del genere ma tutto sembra sempre troppo finto e poco credibile. Insomma è un drammone ignobile che piange lacrimoni sul destino della Terra ma niente è abbastanza profondo per colpire davvero, è un lungo e noioso piagnisteo progressista che non ha nulla da dire e diventa solo un gigantesco e inutile spreco di tempo.
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Fantascienza,
Film,
Netflix,
Spazio,
unastella
21 settembre 2019
Ad Astra
Recensione Film
Anno: 2019
Regia: James Gray
Genere: Dramma, Fantascienza, Arthouse
★★★ 😉
Astronauta parte in una missione seguendo le orme del padre in una specie di Cuore di Tenebra nello spazio. Un intimo e riflessivo film di fantascienza Arthouse che al grande pubblico non piacerà di certo, il ritmo lento frantumerà i coglioni a molti cosi come può risultare indigesta l'atmosfera estremamente pesante e introspettiva, resta il fatto che dal punto di vista tecnico il film è molto buono e per questo mi è piaciuto, funziona la costante musica in sottofondo, il minimalismo, i pensieri e l'isolamento spaziale creano un potente mix di sensazioni che arricchiscono il personale viaggio di formazione dentro le emozioni del protagonista. Si parla di solitudine, ossessioni, sanità mentale e ricerca di riposte alle eterne domande filosofiche dell umanità, cosi di certo è un film per pochi intenditori ma nonostante sia un mattone me lo sono goduto quasi tutto, peccato per il finale che secondo me non funziona come dovrebbe e ti lascia insoddisfatto, scivola troppo nella facile trappola del sentimentalismo e perde l'occasione per una forte chiusura ad impatto che lo avrebbe reso un vero classico, con un ritmo cosi lento e una chiusura cosi piatta il tutto diventa "solo" un film fatto bene
Anno: 2019
Regia: James Gray
Genere: Dramma, Fantascienza, Arthouse
★★★ 😉
Astronauta parte in una missione seguendo le orme del padre in una specie di Cuore di Tenebra nello spazio. Un intimo e riflessivo film di fantascienza Arthouse che al grande pubblico non piacerà di certo, il ritmo lento frantumerà i coglioni a molti cosi come può risultare indigesta l'atmosfera estremamente pesante e introspettiva, resta il fatto che dal punto di vista tecnico il film è molto buono e per questo mi è piaciuto, funziona la costante musica in sottofondo, il minimalismo, i pensieri e l'isolamento spaziale creano un potente mix di sensazioni che arricchiscono il personale viaggio di formazione dentro le emozioni del protagonista. Si parla di solitudine, ossessioni, sanità mentale e ricerca di riposte alle eterne domande filosofiche dell umanità, cosi di certo è un film per pochi intenditori ma nonostante sia un mattone me lo sono goduto quasi tutto, peccato per il finale che secondo me non funziona come dovrebbe e ti lascia insoddisfatto, scivola troppo nella facile trappola del sentimentalismo e perde l'occasione per una forte chiusura ad impatto che lo avrebbe reso un vero classico, con un ritmo cosi lento e una chiusura cosi piatta il tutto diventa "solo" un film fatto bene
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Arthouse,
Fantascienza,
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Spazio
11 ottobre 2018
First Man - Il Primo Uomo
Recensione Film
Anno: 2018
Regia: Damien Chazelle
Genere: Dramma, Bio-Pic
★★★ 😑
Bio-pic basato sulla Biografia di Neil Armstrong che mostra il suo famoso percorso verso la Luna. Un Dramma Intimo che inquadra l'evento storico in una cornice personale che parla di separazione, Tanti primissimi piani e Inquadrature In prima persona che ci fanno sentire l'esperienza del protagonista, sopratutto si percepiscono bene i lanci, le manovre precise, le vibrazioni nauseanti, le paurose turbulenze, gli scricchioli delle lamiere, la claustrofobia, il respiratore, cosi come colpisce il guardare dal finestrino o l'uso della musica enfatica che si contrappone all arrivo del magico silenzio. Chazelle non delude e un brivido lo si sente all arrivo sulla Luna ma ammetto che mi sono anche mezzo annoiato e credo che sia nettamente un film piu debole rispetto ai precedenti, Gosling qua non mi ha convinto, è sempre fossilizzato nella sua espressione da manichino costipato e non riesce in nessun modo a offrire qualcosa al pubblico, un protagonista "vuoto", una pagina lasciata bianca per far immedesimare lo spettatore ma per me cosi si rovina tutta l'idea di dramma intimo che si perde nel suo inespressivo sguardo "stralunato". Chazelle invece punta tutto sull apatia di Gosling e ci mette troppi primissi piani, arriva telefonata di collega morto e spara un gigantesco primo piano di lui inespressivo che non funziona proprio, Non ho amato poi l'utilizzo della camera a mano con addirittura i maledetti snap-zoom che si vedono spesso nei blockbuster hollywoodiani, cosi siamo ad Huston ed ecco spuntare i cavolo di Snap zoom, c'è conferenza stampa ed ecco snap zoom a manetta sui giornalisti, ma vaffa! per non parlare di come viene chiuso il dramma della morte della figlia che è roba cosi mielosa da fare schifo persino a JJ abrams. Insomma si pompa "l'impresa" attraverso difficoltà e facili drammi familiari ed è per questo che nonostante l'impegno tecnico per le scene di volo il film resta un generico e dimenticabile Bio-pic come tanti altri.
Anno: 2018
Regia: Damien Chazelle
Genere: Dramma, Bio-Pic
★★★ 😑
Bio-pic basato sulla Biografia di Neil Armstrong che mostra il suo famoso percorso verso la Luna. Un Dramma Intimo che inquadra l'evento storico in una cornice personale che parla di separazione, Tanti primissimi piani e Inquadrature In prima persona che ci fanno sentire l'esperienza del protagonista, sopratutto si percepiscono bene i lanci, le manovre precise, le vibrazioni nauseanti, le paurose turbulenze, gli scricchioli delle lamiere, la claustrofobia, il respiratore, cosi come colpisce il guardare dal finestrino o l'uso della musica enfatica che si contrappone all arrivo del magico silenzio. Chazelle non delude e un brivido lo si sente all arrivo sulla Luna ma ammetto che mi sono anche mezzo annoiato e credo che sia nettamente un film piu debole rispetto ai precedenti, Gosling qua non mi ha convinto, è sempre fossilizzato nella sua espressione da manichino costipato e non riesce in nessun modo a offrire qualcosa al pubblico, un protagonista "vuoto", una pagina lasciata bianca per far immedesimare lo spettatore ma per me cosi si rovina tutta l'idea di dramma intimo che si perde nel suo inespressivo sguardo "stralunato". Chazelle invece punta tutto sull apatia di Gosling e ci mette troppi primissi piani, arriva telefonata di collega morto e spara un gigantesco primo piano di lui inespressivo che non funziona proprio, Non ho amato poi l'utilizzo della camera a mano con addirittura i maledetti snap-zoom che si vedono spesso nei blockbuster hollywoodiani, cosi siamo ad Huston ed ecco spuntare i cavolo di Snap zoom, c'è conferenza stampa ed ecco snap zoom a manetta sui giornalisti, ma vaffa! per non parlare di come viene chiuso il dramma della morte della figlia che è roba cosi mielosa da fare schifo persino a JJ abrams. Insomma si pompa "l'impresa" attraverso difficoltà e facili drammi familiari ed è per questo che nonostante l'impegno tecnico per le scene di volo il film resta un generico e dimenticabile Bio-pic come tanti altri.
6 ottobre 2017
Gravity
Recensione Film
Anno: 2013
Regia: Alfonso Cuarón
Genere: Avventura, Survival
★★★★ 😕
A causa di un incidente un'astronauta si trova alla deriva nello spazio. Molti sbagliano a definirlo di Fantascienza (gli astronauti ci sono da 50 e passa anni eh) ma è invece una gigantesca giostra, un avventura Survival che ti butta nello spazio facendoti vivere un esperienza ai confini dell nostro mondo. E io ho un rapporto conflittuale con questo film, da un lato è una di quelle idee semplici realizzate magnificamente e che di sicuro il cinema aveva bisogno, dall altro... Cuarón dio santo! ma proprio Clooney e la Bullock dovevi scegliere? un film del genere è morto se non ci si immedesima, e con questi attori il rischio è davvero troppo alto. In piu tutta la storia ha questo forzato alone mistico/Spirituale che si poteva francamente evitare, come se il mostrare la primordiale minaccia dello spazio infinito non bastava ma serviva l'ovvia storia di una donna distrutta dal dolore che deve rialzarsi dalla depressione per trovare la voglia di vivere. Che poi non è tanto il tema centrale il problema ma il modo rozzo con cui viene approcciato, la regia chiaramente si è concentrata solo sull esperienza da LUNA PARK e se ne è fregata della narrativa, l'uso del sonoro è ottimo per come cresce e poi sparisce, la musica è enfatica, i set-piece sono fantastici cosi com le grandi pianosequenze, con la camera e i personaggi che fluttuano e ruotano, i tanti POV, bello il momento quando la camera entra dentro il casco di lei, grazie al 3D vediamo movimenti rari e mai visti prima, ma dal punto di vista narrativo tutto appare debole e forzato, ad esempio un personaggio muore e, vi giuro ancora non ci credo, 2 secondi dopo gli appare accanto la foto della sua famiglia! cioè la sottigliezza cosi non esiste! c'è poi una scena che odio con tutto me stesso dove la Bullock si rannichia in posizione fetale richiamando il ventre materno ma non è un movimento naturale, è SOLO per lo spettatore, lei si mette in posa forzando l'allusione di nascita e rinascita. Insomma c'è tutto questo e anche di piu come un esagerata esplosione o quella maledetta visita a sorpresa... ma poi riguardandolo ecco che il film intrattiene e scatta comunque la lacrimuccia nei momenti difficili, quel saluta mia figlia mi ha toccato, e diventa cosi un vero peccato che per accontentare tutti si sia ridotto ad un prodotto volgare e poco raffinato.
Anno: 2013
Regia: Alfonso Cuarón
Genere: Avventura, Survival
★★★★ 😕
A causa di un incidente un'astronauta si trova alla deriva nello spazio. Molti sbagliano a definirlo di Fantascienza (gli astronauti ci sono da 50 e passa anni eh) ma è invece una gigantesca giostra, un avventura Survival che ti butta nello spazio facendoti vivere un esperienza ai confini dell nostro mondo. E io ho un rapporto conflittuale con questo film, da un lato è una di quelle idee semplici realizzate magnificamente e che di sicuro il cinema aveva bisogno, dall altro... Cuarón dio santo! ma proprio Clooney e la Bullock dovevi scegliere? un film del genere è morto se non ci si immedesima, e con questi attori il rischio è davvero troppo alto. In piu tutta la storia ha questo forzato alone mistico/Spirituale che si poteva francamente evitare, come se il mostrare la primordiale minaccia dello spazio infinito non bastava ma serviva l'ovvia storia di una donna distrutta dal dolore che deve rialzarsi dalla depressione per trovare la voglia di vivere. Che poi non è tanto il tema centrale il problema ma il modo rozzo con cui viene approcciato, la regia chiaramente si è concentrata solo sull esperienza da LUNA PARK e se ne è fregata della narrativa, l'uso del sonoro è ottimo per come cresce e poi sparisce, la musica è enfatica, i set-piece sono fantastici cosi com le grandi pianosequenze, con la camera e i personaggi che fluttuano e ruotano, i tanti POV, bello il momento quando la camera entra dentro il casco di lei, grazie al 3D vediamo movimenti rari e mai visti prima, ma dal punto di vista narrativo tutto appare debole e forzato, ad esempio un personaggio muore e, vi giuro ancora non ci credo, 2 secondi dopo gli appare accanto la foto della sua famiglia! cioè la sottigliezza cosi non esiste! c'è poi una scena che odio con tutto me stesso dove la Bullock si rannichia in posizione fetale richiamando il ventre materno ma non è un movimento naturale, è SOLO per lo spettatore, lei si mette in posa forzando l'allusione di nascita e rinascita. Insomma c'è tutto questo e anche di piu come un esagerata esplosione o quella maledetta visita a sorpresa... ma poi riguardandolo ecco che il film intrattiene e scatta comunque la lacrimuccia nei momenti difficili, quel saluta mia figlia mi ha toccato, e diventa cosi un vero peccato che per accontentare tutti si sia ridotto ad un prodotto volgare e poco raffinato.
13 luglio 2017
Pandorum - L'universo Parallelo
Recensione Film
Anno: 2009
Regia: Christian Alvart
Genere: Fantascienza, Horror, Thriller
★★ 😖
Un uomo si risveglia su un Astronave in apparenza deserta e cerca di capire cosa diavolo è successo. Uno sci.fi dalla premessa Molto intrigante che tristemente mi ha davvero deluso, parte bene con tanta tensione e toni da mistery/horror claustrofobici ma appena si esplora la nave tutti i problemi saltano fuori come vermi, alla prima vera rivelazione la trama cambia completamente tono, non spaventa piu e si rivela una generica avventura thriller, questo danneggia molto le potenzialità del film e arriva anche tanta amarezza per l'enorme spreco di risorse, le basi per qualcosa di buono c'erano tutte, visivamente ad esempio il film è ottimo, la messa in scena, le scenografie, gli interni della nave, la luce utilizzata, l'uso dei colori, il make-up, anche alcune inquadrature sono fatte davvero bene, e poi c'è protagonista Ben Foster che è sempre bravo, Ma l'aspetto conta poco se La regia appare completamente incapace, il montaggio è ubriaco, frenetico, irritante da far venire il mal di testa, utilizza jump cut e Time skip veloci che rendono le inutili scene d'azione troppo confuse, ci sono pessimi Jump scare da quattro soldi che provano male a spaventare e si cerca di creare un atmosfera "da follia" che non funziona minimamente, la tensione promessa all inizo non si sente, invece di essere un bell horror si punta su dell'azione che non ha energia o pathos e non si prova nessuna empatia per il piatto gruppo di protagonisti. E poi come ogni storia che si basa esclusivamente sul Mistero, le rivelazioni che arrivano sono sempre deboli e insoddisfacenti, non hanno vero significato o profondità tematica, come ho detto è un vero peccato perché attraverso il disastro riesco a intravedere il buon film che poteva davvero essere.
Anno: 2009
Regia: Christian Alvart
Genere: Fantascienza, Horror, Thriller
★★ 😖
Un uomo si risveglia su un Astronave in apparenza deserta e cerca di capire cosa diavolo è successo. Uno sci.fi dalla premessa Molto intrigante che tristemente mi ha davvero deluso, parte bene con tanta tensione e toni da mistery/horror claustrofobici ma appena si esplora la nave tutti i problemi saltano fuori come vermi, alla prima vera rivelazione la trama cambia completamente tono, non spaventa piu e si rivela una generica avventura thriller, questo danneggia molto le potenzialità del film e arriva anche tanta amarezza per l'enorme spreco di risorse, le basi per qualcosa di buono c'erano tutte, visivamente ad esempio il film è ottimo, la messa in scena, le scenografie, gli interni della nave, la luce utilizzata, l'uso dei colori, il make-up, anche alcune inquadrature sono fatte davvero bene, e poi c'è protagonista Ben Foster che è sempre bravo, Ma l'aspetto conta poco se La regia appare completamente incapace, il montaggio è ubriaco, frenetico, irritante da far venire il mal di testa, utilizza jump cut e Time skip veloci che rendono le inutili scene d'azione troppo confuse, ci sono pessimi Jump scare da quattro soldi che provano male a spaventare e si cerca di creare un atmosfera "da follia" che non funziona minimamente, la tensione promessa all inizo non si sente, invece di essere un bell horror si punta su dell'azione che non ha energia o pathos e non si prova nessuna empatia per il piatto gruppo di protagonisti. E poi come ogni storia che si basa esclusivamente sul Mistero, le rivelazioni che arrivano sono sempre deboli e insoddisfacenti, non hanno vero significato o profondità tematica, come ho detto è un vero peccato perché attraverso il disastro riesco a intravedere il buon film che poteva davvero essere.
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Fantascienza,
Film,
Spazio
31 marzo 2017
LIFE - Non Oltrepassare il Limite
Recensione Film
Anno: 2017
Regia: Daniel Espinosa
Genere: Survival, Horror, Monster movie
★★★ 😫
In questo Survival Horror degli stupidi astronauti fanno cose stupide e diventa un altro monster movie alla Alien. Un classico Film di genere che non dice niente di nuovo ma che intrattiene quanto basta, ho aprezzato il raro approccio piu verosimile e mi è piaciuta la prima parte dove si assiste con i protagonisti quasi in prima persona all escalation della tensione. Il problema è che dopo aver creato una buona inquietudine iniziale il film perde fiato e non sa piu dove andare, piu che la storia è la regia che delude e non ha niente di interessante da offrire allo spettatore, anzi la tensione sparisce, ci si annoia e addirittura in certi momenti si dimentica quasi di essere un horror. Spuntano i maledetti Corni di Inception, i Personaggi sono piatti e dimenticabili e forse c'è al suo interno un qualche sottile messaggio e metafora sulla Vita, ma non ne sono sicuro visto il confuso e misterioso titolo del film.
Anno: 2017
Regia: Daniel Espinosa
Genere: Survival, Horror, Monster movie
★★★ 😫
In questo Survival Horror degli stupidi astronauti fanno cose stupide e diventa un altro monster movie alla Alien. Un classico Film di genere che non dice niente di nuovo ma che intrattiene quanto basta, ho aprezzato il raro approccio piu verosimile e mi è piaciuta la prima parte dove si assiste con i protagonisti quasi in prima persona all escalation della tensione. Il problema è che dopo aver creato una buona inquietudine iniziale il film perde fiato e non sa piu dove andare, piu che la storia è la regia che delude e non ha niente di interessante da offrire allo spettatore, anzi la tensione sparisce, ci si annoia e addirittura in certi momenti si dimentica quasi di essere un horror. Spuntano i maledetti Corni di Inception, i Personaggi sono piatti e dimenticabili e forse c'è al suo interno un qualche sottile messaggio e metafora sulla Vita, ma non ne sono sicuro visto il confuso e misterioso titolo del film.
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Film,
Horror,
Monster movie,
Spazio
28 dicembre 2016
Passengers
Recensione Film
Anno: 2016
Regia: Morten Tyldum
Genere: Sentimentale, Fantascienza
★★★ 😑
Una Commedia Sentimentale in salsa fantascientifica dove lui e lei si ritrovano soli su un astronave. Il Film parla di solitudine e parte con tante promesse ma finisce per essere piuttosto mediocre, non eccelle in nulla e non ha nulla da offrire, riesce difficile ad interessarsi alla narrativa perché tutto risulta piatto e telefonato, i vari conflitti si presentano puntuali ad ogni angolo cosi come le varie risoluzioni che aggiustano sempre tutto. Si cita Kubrick inutilmente, La recitazione dei due è pessima, specialmente lei, e il finale lascia un po' l'amaro in bocca ma c'è da dire che nonostante tutto ho visto di peggio, è vero che cade nel vuoto romanticismo e la parte piu inquietante della storia non viene realmente esplorata ma secondo me riesce a sfruttare bene il mix di generi.
Anno: 2016
Regia: Morten Tyldum
Genere: Sentimentale, Fantascienza
★★★ 😑
Una Commedia Sentimentale in salsa fantascientifica dove lui e lei si ritrovano soli su un astronave. Il Film parla di solitudine e parte con tante promesse ma finisce per essere piuttosto mediocre, non eccelle in nulla e non ha nulla da offrire, riesce difficile ad interessarsi alla narrativa perché tutto risulta piatto e telefonato, i vari conflitti si presentano puntuali ad ogni angolo cosi come le varie risoluzioni che aggiustano sempre tutto. Si cita Kubrick inutilmente, La recitazione dei due è pessima, specialmente lei, e il finale lascia un po' l'amaro in bocca ma c'è da dire che nonostante tutto ho visto di peggio, è vero che cade nel vuoto romanticismo e la parte piu inquietante della storia non viene realmente esplorata ma secondo me riesce a sfruttare bene il mix di generi.
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