29 ottobre 2024

The Substance

Recensione Film
Anno: 2024
Regia: Coralie Fargeat
Genere: Horror, Fantascienza, Grottesco

★★★★★ 😵

Attrice di mezz'età si sente vecchia e tenta procedura misteriosa per riavere fama e successo. Irriverente Horror di fantascienza che attacca in modo spietato le insicurezze, la vanità e la voglia di apparire eternamente giovani e crea un rapporto simbiotico tra i Corpi che richiama alla connessione piena di risentimento tra le diverse generazioni, il rapporto difficile con i genitori e con il nostro corpo che subisce le conseguenze degli errori fatti in gioventù. La regia ha ritmo, intrattiene ed è molto ispirata ma per graffiare usa tante esagarazioni senza alcuna misura con idee visive geniali ma un momento può volare altissimo e un altro in modo basso e volgare, al centro di tutto c'è Il corpo e quindi ci sono tante nudità ed erotismo con momenti molto sexy e bollenti e il film punta sopratutto sul culo di Margaret Qualley in modo ossessivo, culo culo culo sparato ironicamente in faccia per sottolineare quanto patetico è il desiderio della carne o il potere del sesso e della bellezza fisica. E visto che si vedono continuamente donne o attrici che rovinano il loro il corpo con digustosi ritocchini, botox e impianti, mi è piaciuto molto come il film diventa sempre piu spietato e cattivo contro chi odia il suo corpo e usando un iperbola dopo l'altra attacca brutalmente queste Vanità autodistruttive e cosi la voglia di apparire perfetti, le insicurezze e i risentimenti dell'Ego diventano disgustosi, delle aberrazioni grottesche e assurde che colpiscono al cuore del problema. Ottima anche la fotografia che è super laccata e resta nella mente il bagno bianco o quell lungo corridoio arancione, bello l'uovo iniziale per spiegare in modo chiaro l'idea di partenza, mi piace il Kit con le istruzioni da seguire, gli occhi che si sdoppiano, il momento del ricucire, la siringa dentro ferita piena di pus, il pollo tirato fuori, la faccia spappolata sul vetro, potente la crisi isterica quando si trucca, mi è dispiaciuto sinceramente per Fred, si sente vero dolore nell momento della gamba da sbloccare o i pezzi che si staccano, Dennis Quaid è odioso al punto giusto, Margaret Qualley è stupenda e Demi Moore funziona sempre di piu. Alla fine esagera molto e calca la mano nei suoi messaggi con un finale che si dilunga anche troppo ma è cosi ironico, cattivo e grottesco che riesce a convincere pienamente.

23 dicembre 2022

The Menu

Recensione Film
Anno: 2022
Regia: Mark Mylod
Genere: Grottesco, Thriller, Metanarrativo

★★ 😳

Gruppo di persone si reca in speciale ristorante guidato da famoso e temibile chef. Uno strano e grottesco film che all inizio mi aveva intrigato per come usava la cucina altolocata fatta di odiose salsine e cagate varie per criticare l'intellettualismo spocchioso che ama sentirsi diverso dalla normalità ma poi il film prende di colpo una piega troppo astratta e metafisica mostrando tante cose assurde ed esagerate che diventano sempre piu la fiera delle stupidaggini, i personaggi sono costretti a subire queste cagate e nessuno reagisce normalmente, è un continuo gigantesco WTF che cazzo sto guardando?? ci sono incredibili e surreali sbalzi di tono che stridono molto e nulla di quello che accade può essere preso seriamente. Un Peccato perché attraverso i piatti e le esagerate portate con tanto di mosse teatrali ad effetto si cerca di esplorare i personaggi della storia creando un interessante tuffo psicologico dei caratteri, c'è egoismo, maschilismo, narcisismo, avidità, ossessione e apatia, oltre al fatto che questo misterioso e violento caos artistico serve per creare nell insieme una ricca offerta narrativa piena di tante emozioni inattese, che è esattamente come il degustare e scoprire piatti nuovi e sconosciuti, e nell insieme il film è un esplorazione delle potenzialità narrative e artistiche (gli chef e il cibo) che lavorano Per ma anche Contro vari tipi di pubblico (i clienti) che era qualcosa di interessante sulla carta ma che il film non è riuscito a sviluppare bene preso troppo dall idea concettuale piu che dall esecuzione. Cosi alla fine il film si rivela un'incomprensible matassa di puttanate, la Taylor-Joy e Ralph Fiennes ci provano a elevare il materiale ma faticano a guidare questo pasticcio che cerca di parlare del difficile rapporto tra Arte e Pubblico, poi odio la cucina altolocata ma odio molto anche il banale elogio di buoni e semplici hamburger nostalgici.

30 marzo 2020

Finché Morte non ci Separi

Recensione Film
Anno: 2019
Regia: Matt Bettinelli-Olpin, Tyler Gillett
Genere: Thriller, Commedia nera
★★★ 😖

Dopo la cerimonia di nozze una povera ragazza viene costretta dal ricco neo marito a "Giocare" alla tradizionale caccia di famiglia. Una specie di thriller grottesco che parte con un interessante premessa che in una notte racchiude metaforicamente tutta l'esperienza di un matrimonio fallimentare, all inizio diverte vedere la povera giovane ignara di quello che le sta per accadere e piu avanti c'è abbastanza violenza, sangue e tensione per intrattenere con gusto, ma Il problema del film è che non sembra mai avere una chiara direzione e non sa bene quello che vuole essere, l'umorismo c'è ma non è mai incisivo e all ennesima stupidata mostrata lo spettatore non può che irritarsi, la tensione c'è ma non è mai viscerale e potente, i momenti horror e di violenza sembrano svogliati e aggiunti male tanto per rientrare di poco pure nei canoni di quel genere. Questo è un film dalla storia semplice che necessitava di una chiara idea di Stile per funzionare ma la regia è blanda e il ritmo crolla piu volte, i buchi di logica sono infiniti con personaggi inconsistenti che mancano di spessore, cambiano idea troppo velocemente e non sopporto come il film cerca costantemente e in modo patetico di far ridere sulla loro inefficenza come killer, cosi si rovina in gran parte la tensione presentata e ogni tipo di conflitto finisce sempre in una piatta farsa senza senso. Oltre a questo c'è una generica musica Stock hollywoodiana, la fotografia dentro la casa ha sempre un insopportabile filtro giallo e il tema centrale contro le tradizioni dei ricchi è ruffiano da fare schifo visto che le famiglie dei poveri sono ugualmente odiose e legate alle tradizioni, insomma è un esperienza survival che mi è piaciuta, sopratutto grazie all interpretazione sentita della protagonista che salva da sola il film dalla completa stupidata mega galattica ma la comicità presentata non funziona mai come dovrebbe.

8 agosto 2019

Parasite

Recensione Film
Anno: 2019
Regia: Bong Joon-ho
Genere: Commedia Nera, Satirico, Sociale
★★★★★ 😰

Thriller satirico che mostra le tragiche conseguenze di una spietata lotta di classe. Un film diverente, drammatico, crudo, pieno di tensione, cinico, spietato, grottesco, ma sopratutto profondamente umano, ci sono momenti che in qualsiasi altro film sarebbero arrivati solo come una ridicola farsa mentre qua la regia rinuncia a fare delle effimere gag comiche per scavare sempre di piu nel dramma riempiendo il film di atmosfere cupe e gelide, cosi grazie alla serietà con cui si trattano i temi sociali le risate da commedia nera arrivano sempre piu a denti stretti. E tutto è una giocosa tragica guerra fra poveri, I protagonisti sono maestri della truffa, degli scarafaggi, parassiti e noi spettatori insieme a loro godiamo nel vederli truffare e manipolare la gente, le regole della scala sociale sono spietate e per lavorare e avere soldi vince solo il piu bastardo, il piu furbo, il piu abile a scavalcare gli altri e recitare una parte che non gli appartiene. Davvero un gran bel film studiato in ogni dettaglio, da tempo non sopporto un certo tipo di cinema autorefenziale che guarda alla meta citazione, all inutile e disperato eccesso, al discorso masturbatorio sull arte, un cinema fatto di registi vanitosi che fingono di parlare d'altro ma poi parlano solo di se stessi e si dimenticano il mondo reale, mentre ancora una volta il cinema Coreano dimostra di essere il piu sincero di tutti perché è pieno di voglia di divertire ma non dimentica cosa significa essere umani, la regia è ottima, gli attori pure, e alla fine puoi cambiare abito ma resta per sempre quella puzza che i ricchi ti sentono addosso.

22 maggio 2018

The Greasy Stangler

Recensione Film
Anno: 2016
Regia: Jim Hosking
Genere: Commedia, Grottesco, Horror
★★ 😩

Un Vecchio bavoso che si ricopre di grasso e uccide la gente come fosse un mostro inizia a desiderare la fidanzata del figlio. Una Commedia Horror Grottesca che vive di folle digusto tra istinti e ossessioni, un umorismo "artisticamente volgare" con recitazione volutamente forzata da b-movie che non sempre funziona e si sospira spesso all ennesima inquadratura del pene gigante di lui o all ennesimo dialogo senza senso che ripete delle frasi all infinito (you are a bullshit artist!) Un film malato pieno di malati mentali e che ruota tutto ad un enorme colpesso edipico, ha comunque stile e una buona atmosfera, la regia a sorpresa è piuttosto competente e offre Carisma ed energia che gioca teneramente con la volgarità e l'esagerazione, non è un eccesso casuale ma è sapientemente usato per disturbare la normalità, vuole creare situazioni poco confortevoli ed ecco cosi che vediamo culi, pance, brufoli, nasi finti, strangolamenti, occhi che esplodono, sesso, i personaggi che si vestono da donna, l'ossessione per il cibo non sano e la disco music, gli attori sono bravi e ho apprezzato molto il bellissimo montaggio ripetuto dell autolavaggio. Ma alla fine tutto scorre Troppo Lentamente, Le situazioni sono piuttosto episodiche e da sketch britannico e ho odiato il triangolo padre-figlio-amante che finisce solo per dipingere male l'unica figura femminile della storia, con le sue assurdità il film vuole essere anarchico, sorprendere e divertire ma di cose davvero geniali ce ne sono poche, la risata spesso non arriva e si finisce per sospirare tristemente all ennesima stupidata presentata.

24 ottobre 2017

Housebound

Recensione Film
Anno: 2014
Regia: Gerard Johnstone.
Genere: Mistery Horror, Grottesco
★★★ 😉

Ragazza difficile é costretta ai domiciliari nella casa materna infestata dai fantasmi. Una Commedia Horror Grottesca che con leggerezza prova a divertire spaventando e a spaventare divertendo, non sempre ci riesce, l'alchimia di generi è tenera ma il piu delle volte risulta piuttosto piatta, ha quella tipica comicità Cringe che ruota su situazioni patetico/imbarazzanti fusa con un infinita quantità di falsi jump scare. Comunque il film è pieno di energia, l'indagine sul mistero della casa offre abbastanza momenti di tensione, colpi di scena e situazioni folli da divertire e sorprendere, la musica è epica manco fosse un film di batman, la tosta protagonista femminile non è certo simpaticissima ma è piena di motivazione e riesce bene a trascinare l'intero film anche grazie a buoni personaggi secondari, poi tutta la situazione assurda non è altro che un metaforone di redenzione della ragazza, con un ritorno all Ovile e riparazione del difficile rapporto con la madre (ed è il motivo per cui mi è piaciuta molto la scena con i disegni del suo passato). Insomma che dire, un low budget carino e divertente che sa nascondere e sfruttare bene i suoi limiti.

16 ottobre 2017

The Babysitter

Recensione Film
Anno: 2017
Regia: Mcg
Genere: Commedia, di formazione, Grottesco
★★★ 😂

Un Dodicenne è invaghito della sua bellissima babysitter e una notte scopre deluso la natura egoista della ragazza. Un Comedy horror di formazione che con leggerezza gioca e scherza in modo grottesco senza prendersi sul serio, il film spruzza di stile un po' a caso con Scritte colorate, Pov, Snorricam, Luci atmosferiche, canzoni ed effetti sonori comici, tra i vari tocchi mi sono piaciuti quei momenti insieme all'amica dove le comparse si muovono in slow-mo rappresentando visivamente la complicità tra i due giovani. E intendiamoci il film è stupidissimo, a volte troppo stupido, con quel classico atteggiamento tra il consapevole e l'arrogante che si vanta di quanto è stupido, possiede una sceneggiatura poco sottile che rimarca i temi presentati in ridicoli monologhi e un inutile citazionismo da nerd (citare il padrino, startrek, predator o Mad men aliena soltanto il pubblico che non conosce ancora queste serie). Ma comunque nonostante i difetti di tono riesce con sincerità a sorprendere e divertire, alcuni momenti di tensione funzionano e l'esagerazione non è sempre un male, specie nel cinema piatto ed edulcorato di oggi dove mancano film per ragazzi che provano ad osare e rischiare, qua tra scene splatter ed erotismo vediamo semplicemente un ragazzino che impara a crescere e pensare piu con il cuore che con il pene.

17 agosto 2017

Prevenge

Recensione Film
Anno: 2016
Regia: Alice Lowe
Genere: Grottesco, Slasher
★★ 😫

Folle Donna incinta Inizia a desiderare la morte di tutti su suggerimento del figlio che ha in pancia. Una specie di Slasher femminista grottesco che cerca di descrivere le difficoltà e le frustrazioni universali delle donne che vivono la gravidanza ma a mio parere sbaglia il suo approccio, parte con toni Forzatamente misandrici per poi sbandare in un confuso messaggio contro tutto e tutti che non fa altro che rimarcare l'idea maschilista che infondo tutte le donne sono pazze. Ho apprezzato Lo stile Semplice e La musica elettronica ma la struttura del film è piuttosto lenta e lineare, è una serie di Appuntamenti e incontri che finiscono tutti in modo prevedibile, con ogni incontro che ha il suo forzato metaforico messaggio di critica sociale verso qualcosa, Omicidi contro maschi predatori, mammoni, Egoisti, Datori di lavoro che se ne fregano etc, e l'idea era carina, questo fondere sensibilità sociali alte con divertimento splatter da b-movie poteva funzionare, ma l'alchimia è stata realizzata male e tutto appare insipido e generico.