Recensione Film
Anno: 1996
Regia: Andrew Fleming
Genere: Teen Drama, Supernatural
★★★ 😖
Ragazza con poteri si unisce a gruppo di giovani streghe per sperimentare nuove potenti magie. Thriller scolastico che utilizza la stregoneria per simboleggiare i poteri e i pericoli delle cattive compagnie giovanili con le ragazze complessate che insieme trovano la forza per migliorare le loro vite, cosi tutta la prima parte è un caldo gioco di powerfantasy femminile dove il gruppo sempre piu unito si diverte a sperimentare varie convenienti magie e poi nella seconda parte nascono i conflitti morali e le divisioni nel gruppo, e qua la Nancy di Fairuza Balkio mi piace tantissimo ed ho un grosso debole per la sua sofferenza alt-goth che trovo molto sexy o è carino vedere questo gruppo di outsider costruire un legame usando interessanti magie come quando rendono schiavo un ragazzo fino a farlo impazzire, cambiano il colore dei capelli, fanno maledizioni, illusioni, incubi, si scambiano aspetto, camminano sull acqua, si tolgono le cicatrici, fanno apparire serpenti dalle mani o insetti nel cesso. Insomma il film mischia bene la roba da streghe ai dispetti e litigi adolescenziali e tutto si lascia guardare senza pesantezze ma è un peccato che la storia non si sviluppa nel modo migliore e diventa banalotta con il personaggio di Nancy che viene sedotta dalla follia e dalla malvagità in modo piuttosto strano e forzato per fare la solita divisione bene contro male mentre avrei preferito un conflitto piu interessante e ambiguo sull uso e abuso della magia anche perché nel finale la protagonista appare ugualmente stronza e malvagia.
17 agosto 2024
18 dicembre 2022
Mercoledì - La serie
Recensione serie tv
Anno: 2022
Showrunner: Alfred Gough, Miles Millar
Genere: Investigativo, Supernatural, Teen
Episodi: 8
★★★ 😊
Ragazza va in una scuola di ragazzi difficili dove indaga su omicidi compiuti da un mostro. Basata sulla famosa famiglia Addams questa serie è un investigativo sovrannutrale per adolescenti piuttosto carino guidato bene dal fascinoso personaggio di Mercoledì qua magistramente interpretato da Jenna Ortega che con il suo faccino irresistibile rende Iconica e sensuale ogni singola inquadratura, lei è una ragazza piuttosto fredda, cinica, asociale e anaffettiva, veste sempre di nero, ama stare da sola a scrivere il suo libro o suonare e questo carattere difficile crea simpatiche situazioni di contrasto dove ad esempio si mostra spietata e insensibile, è eccitata dagli omicidi inquietanti e odia la normalità come amori, feste ed amicizie. Il tocco gotico di Tim Burton alla regia si sente spesso e da anni non era cosi fresco e memorabile, qua c'è un ottima fotografia, tanti costumi, disegni artistici e mostroni dagli occhioni grossi, il largo cast di personaggi secondari funziona anche se tutti sono archetipi piuttosto comuni alle serie TEEN come il poliziotto, la preside, l'interesse amoroso numero uno o numero due, ma decisamente buoni sono la solare compagna di stanza che con la sua semplicità fa da contrasto alla protagonista e la Mano Zombie che è sempre uno spasso da vedere muoversi e agire tanto che ad un certo punto viene ferita a morte e stavo veramente male per questa povera mano mozzata. Poi mi Piace la gara di canoe, la visita di paurose ambientazioni, quando lei da fuoco alla statua dell inquisitore suonando il violoncello, la scena da ballo con la citazione a Carrie dove piovono litri di sangue, e tra tante strane visioni e vari indizi l'indagine prosegue per scoprire chi è il killer scorre piuttosto spedita e si sospetta un po' di tutti ma non c'è niente di davvero eccezionale, tanto che la battagliona finale con i mostroni appare anche piuttosto stupida, comunque quello che davvero funziona resta il personaggio di Mercoledì che in questa serie è stra-iconico, cattura un'intera generazione di giovani e con la forza del suo personaggio trascina l'intero show.
Anno: 2022
Showrunner: Alfred Gough, Miles Millar
Genere: Investigativo, Supernatural, Teen
Episodi: 8
★★★ 😊
Ragazza va in una scuola di ragazzi difficili dove indaga su omicidi compiuti da un mostro. Basata sulla famosa famiglia Addams questa serie è un investigativo sovrannutrale per adolescenti piuttosto carino guidato bene dal fascinoso personaggio di Mercoledì qua magistramente interpretato da Jenna Ortega che con il suo faccino irresistibile rende Iconica e sensuale ogni singola inquadratura, lei è una ragazza piuttosto fredda, cinica, asociale e anaffettiva, veste sempre di nero, ama stare da sola a scrivere il suo libro o suonare e questo carattere difficile crea simpatiche situazioni di contrasto dove ad esempio si mostra spietata e insensibile, è eccitata dagli omicidi inquietanti e odia la normalità come amori, feste ed amicizie. Il tocco gotico di Tim Burton alla regia si sente spesso e da anni non era cosi fresco e memorabile, qua c'è un ottima fotografia, tanti costumi, disegni artistici e mostroni dagli occhioni grossi, il largo cast di personaggi secondari funziona anche se tutti sono archetipi piuttosto comuni alle serie TEEN come il poliziotto, la preside, l'interesse amoroso numero uno o numero due, ma decisamente buoni sono la solare compagna di stanza che con la sua semplicità fa da contrasto alla protagonista e la Mano Zombie che è sempre uno spasso da vedere muoversi e agire tanto che ad un certo punto viene ferita a morte e stavo veramente male per questa povera mano mozzata. Poi mi Piace la gara di canoe, la visita di paurose ambientazioni, quando lei da fuoco alla statua dell inquisitore suonando il violoncello, la scena da ballo con la citazione a Carrie dove piovono litri di sangue, e tra tante strane visioni e vari indizi l'indagine prosegue per scoprire chi è il killer scorre piuttosto spedita e si sospetta un po' di tutti ma non c'è niente di davvero eccezionale, tanto che la battagliona finale con i mostroni appare anche piuttosto stupida, comunque quello che davvero funziona resta il personaggio di Mercoledì che in questa serie è stra-iconico, cattura un'intera generazione di giovani e con la forza del suo personaggio trascina l'intero show.
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16 luglio 2022
Euphoria
Recensione Serie tv
Anno: 2019
Showrunner: Sam Levinson
Genere: Dramma, Teen, Sentimentale
Episodi: 24
★★★★ 😰
Una ragazza tossicodipendente narra i suoi problemi e quelli delle sue amiche oltre al rapporto speciale con una coetanea trans. Euphoria è una serie drammatica che parla di adolescenti allo sbando tra droga, sesso e problemi mentali con una poetica che mischia sentimenti intimi e profondi con scene ridicole e esagerate, tutto mischiato insieme in uno strano caotico pacchetto che colpisce molto. Il cast è ottimo e la serie ha reso popolari attori come Zendaya, Sydney Sweeney e Jacob Elordi, Tecnicamente è pressoché perfetta ed è diretto e montato benissimo, amo molto la fotografia eterea e da sogno, mi piace la narrazione onniscente della protagonista piena di riflessioni e malinconia, perfetta è la scelta musicale con tante musiche da gospel o ottimi i tanti montaggi incrociati degli eventi che associano diversi problemi per aumentare il significato metaforico, davvero la qualità è alle stelle e addirittura si avvicina piu ad un film d'autore Arthouse che un serial televisivo. La storia oscilla tra leggerezza e pesantezza in continuazione colpendo duro allo stomaco e riesce a parlare di rapporti di coppia, omofobia, sessualità, rabbia repressa, suicidio, senso di colpa, Traumi, e problemi di identità ma i personaggi continuano a fare errori e non ottoengono mai dei lietofine che soddisfano il pubblico, cosi come il suo modo di esagerare può diventare irritante, specie non ho sopportato le varie forzature di trama, i triangoli amorosi, un bambino gangster assassino molto ridicolo e il fatto che molti sono perdutamente innamorati dell antagonista Nate che è un vero odiosissimo bastardo violento con una forte sessualità repressa causata dal padre a sua volta molto stronzo, e quasi tutti i personaggi si comportano in modo odioso e questo può far respingere lo spettatore oltre al fatto che concentrarsi troppo su delle adolescenti frivole e vanitose con piccoli problemi di cuore può far sembrare la serie stessa molto frivola. Un peccato per queste imperfezioni perché la serie in piu momenti sfiora il capolavoro come quando mostrano l'infanzia del trans messo in un istituto dalla madre, mi piace quel vagare sempre nel buio della sera con la bicicletta, i ricordi tragici del padre della protagonista malato o i durissimi e grezzi litigi con la madre per la sua tossicodipendenza, la serie è piena di Erotismo e Romanticismo toccante e amo come gioca con la tensione da thriller e ti fa sembrare che stia per succedere qualcosa di veramente grave, bello come lentamente ad ogni nuovo episodio scopriamo il passato e i traumi di tutti, incredibile è il finale della prima stagione dove la ricaduta nella droga diventa un fantastico musical, lo speciale di natale è un lungo e profondo discorsoal tavolino con un ex-tossico, esilarante quando un personaggio in modo isterico e liberatorio piscia davanti alla sua famiglia e molto profondo e riflessivo tutto l'elemento META narrativo della recita scolastica nel finale della seconda stagione. Poi la terza stagione con coraggio lascia la scuola e i temi giovanili e si butta nella parodia dei siti erotici come onlyfans e nella tensione con dei gangster, un cambio di rotta che molti non hanno apprezzato ma per me porta bene dentro al marcio del mondo degli adulti e viene criticata aspramente la vanità, il degrado morale di chi si prostituisce per denaro e la malvagità di chi spaccia droga e distrugge vite umane, fino ad ad un finale western super teso che porta ad una toccante catarsi religiosa che mi è piaciuta molto. Insomma è una serie complicata che gioca con il Sacro e il Profano, cerca di essere sia seria che comica ed è piena di tante esagerazioni ma il cast è ottimo, tecnicamente è fatta davvero bene e nonostante qualche calo la sua profondità artistica mi ha pienamente convinto.
Anno: 2019
Showrunner: Sam Levinson
Genere: Dramma, Teen, Sentimentale
Episodi: 24
★★★★ 😰
Una ragazza tossicodipendente narra i suoi problemi e quelli delle sue amiche oltre al rapporto speciale con una coetanea trans. Euphoria è una serie drammatica che parla di adolescenti allo sbando tra droga, sesso e problemi mentali con una poetica che mischia sentimenti intimi e profondi con scene ridicole e esagerate, tutto mischiato insieme in uno strano caotico pacchetto che colpisce molto. Il cast è ottimo e la serie ha reso popolari attori come Zendaya, Sydney Sweeney e Jacob Elordi, Tecnicamente è pressoché perfetta ed è diretto e montato benissimo, amo molto la fotografia eterea e da sogno, mi piace la narrazione onniscente della protagonista piena di riflessioni e malinconia, perfetta è la scelta musicale con tante musiche da gospel o ottimi i tanti montaggi incrociati degli eventi che associano diversi problemi per aumentare il significato metaforico, davvero la qualità è alle stelle e addirittura si avvicina piu ad un film d'autore Arthouse che un serial televisivo. La storia oscilla tra leggerezza e pesantezza in continuazione colpendo duro allo stomaco e riesce a parlare di rapporti di coppia, omofobia, sessualità, rabbia repressa, suicidio, senso di colpa, Traumi, e problemi di identità ma i personaggi continuano a fare errori e non ottoengono mai dei lietofine che soddisfano il pubblico, cosi come il suo modo di esagerare può diventare irritante, specie non ho sopportato le varie forzature di trama, i triangoli amorosi, un bambino gangster assassino molto ridicolo e il fatto che molti sono perdutamente innamorati dell antagonista Nate che è un vero odiosissimo bastardo violento con una forte sessualità repressa causata dal padre a sua volta molto stronzo, e quasi tutti i personaggi si comportano in modo odioso e questo può far respingere lo spettatore oltre al fatto che concentrarsi troppo su delle adolescenti frivole e vanitose con piccoli problemi di cuore può far sembrare la serie stessa molto frivola. Un peccato per queste imperfezioni perché la serie in piu momenti sfiora il capolavoro come quando mostrano l'infanzia del trans messo in un istituto dalla madre, mi piace quel vagare sempre nel buio della sera con la bicicletta, i ricordi tragici del padre della protagonista malato o i durissimi e grezzi litigi con la madre per la sua tossicodipendenza, la serie è piena di Erotismo e Romanticismo toccante e amo come gioca con la tensione da thriller e ti fa sembrare che stia per succedere qualcosa di veramente grave, bello come lentamente ad ogni nuovo episodio scopriamo il passato e i traumi di tutti, incredibile è il finale della prima stagione dove la ricaduta nella droga diventa un fantastico musical, lo speciale di natale è un lungo e profondo discorsoal tavolino con un ex-tossico, esilarante quando un personaggio in modo isterico e liberatorio piscia davanti alla sua famiglia e molto profondo e riflessivo tutto l'elemento META narrativo della recita scolastica nel finale della seconda stagione. Poi la terza stagione con coraggio lascia la scuola e i temi giovanili e si butta nella parodia dei siti erotici come onlyfans e nella tensione con dei gangster, un cambio di rotta che molti non hanno apprezzato ma per me porta bene dentro al marcio del mondo degli adulti e viene criticata aspramente la vanità, il degrado morale di chi si prostituisce per denaro e la malvagità di chi spaccia droga e distrugge vite umane, fino ad ad un finale western super teso che porta ad una toccante catarsi religiosa che mi è piaciuta molto. Insomma è una serie complicata che gioca con il Sacro e il Profano, cerca di essere sia seria che comica ed è piena di tante esagerazioni ma il cast è ottimo, tecnicamente è fatta davvero bene e nonostante qualche calo la sua profondità artistica mi ha pienamente convinto.
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13 luglio 2022
Ms Marvel
Recensione Serie Tv
Anno: 2022
Showrunner: Bisha K. Ali
Genere: Teen, Supereroico
Episodi: 6
★★ 😳
Esuberante ragazza dalle origini pakistane sogna di essere superoina e un giorno indossa bracciale magico della nonna che le da speciali poteri. Ennesima serie marvel che introduce nell MCU il personaggio di Kamala Khan e devo dire che il primo episodio mi era davvero piaciuto per come è registicamente ottimo, pieno di energia giovanile, ritmo, carisma, bei movimenti di macchina e mi piacciono molto i disegni animati in sovraimpressione che riflettono bene il tono esuberante della ragazza, parte davvero molto giovane e pieno di energia ma tristemente come accade in ogni serie Disney-Plus tutto perde fiato velocemente e lo sviluppo della storia non riesce ad essere mai all altezza della sua premessa con i successivi episodi che sono sempre piu fiacchi e senza spessore, specie il viaggio alla scoperta delle sue radici mi ha annoiato molto con un conflitto con la zia patetico e un quinto episodio con lungo flashback sulla Nonna che è davvero pessimo. Tutto si concentra molto sul'orgoglio identitario da immigrati e apprezzo la voglia di mostrare e sottolineare le sue origini pakistane per dare un senso di identità etnica ma è un peccato che la serie sembra voler concentrarsi solo su questa cosa, non fa altro che ribadire costantemente che lei è una Pakistana immigrata di seconda generazione, cosi oltre ai legami e problemi familiari non c'è un vera storia, un interessante percorso di crescita, non ci sono antagonisti memorabili cosi come le situazioni non sono mai abbastanza drammatiche o profonde. C'è poi il fatto che gli effetti digitali non convincono molto, a differenza dei fumetti lei non ha poteri elastici ma crea degli strani cristalli che sono un po' brutti da vedere ma Nonostante questo non è una serie orribile e a me il personaggio piace molto, è il classico giovane esuberante supereroe pieno di potenziale e dopo aver presentato il suo mondo e la sua famiglia spero che venga sviluppato meglio il suo percorso da eroina nei futuri film.
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The Marvels (2023)
Anno: 2022
Showrunner: Bisha K. Ali
Genere: Teen, Supereroico
Episodi: 6
★★ 😳
Esuberante ragazza dalle origini pakistane sogna di essere superoina e un giorno indossa bracciale magico della nonna che le da speciali poteri. Ennesima serie marvel che introduce nell MCU il personaggio di Kamala Khan e devo dire che il primo episodio mi era davvero piaciuto per come è registicamente ottimo, pieno di energia giovanile, ritmo, carisma, bei movimenti di macchina e mi piacciono molto i disegni animati in sovraimpressione che riflettono bene il tono esuberante della ragazza, parte davvero molto giovane e pieno di energia ma tristemente come accade in ogni serie Disney-Plus tutto perde fiato velocemente e lo sviluppo della storia non riesce ad essere mai all altezza della sua premessa con i successivi episodi che sono sempre piu fiacchi e senza spessore, specie il viaggio alla scoperta delle sue radici mi ha annoiato molto con un conflitto con la zia patetico e un quinto episodio con lungo flashback sulla Nonna che è davvero pessimo. Tutto si concentra molto sul'orgoglio identitario da immigrati e apprezzo la voglia di mostrare e sottolineare le sue origini pakistane per dare un senso di identità etnica ma è un peccato che la serie sembra voler concentrarsi solo su questa cosa, non fa altro che ribadire costantemente che lei è una Pakistana immigrata di seconda generazione, cosi oltre ai legami e problemi familiari non c'è un vera storia, un interessante percorso di crescita, non ci sono antagonisti memorabili cosi come le situazioni non sono mai abbastanza drammatiche o profonde. C'è poi il fatto che gli effetti digitali non convincono molto, a differenza dei fumetti lei non ha poteri elastici ma crea degli strani cristalli che sono un po' brutti da vedere ma Nonostante questo non è una serie orribile e a me il personaggio piace molto, è il classico giovane esuberante supereroe pieno di potenziale e dopo aver presentato il suo mondo e la sua famiglia spero che venga sviluppato meglio il suo percorso da eroina nei futuri film.
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The Marvels (2023)
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9 ottobre 2021
BELLE
Recensione Film Animato
Anno: 2021
Regia: Mamoru Hosoda
Genere: Sentimentale, Musical, Teendrama
★★ 😐
Grazie alla rete una timida ragazza diventa una cantante di successo e indaga su un misteriosa Bestia. Film animato che esplode in grandiose visuali digitali piene di elementi sullo schermo accompagnate da calde e accoglienti musiche che rilassano, al suo interno cè una rilettura moderna della Bella e la Bestia dove Internet è il mezzo da sogno per raggiungere il proprio potenziale inespresso ma può anche incanalare i drammi adolescenziali fatti di abusi dei genitori, imbarazzi e fantasmi dal passato che vanno vinti e superati per diventare adulti. Il film è visivamente interessante e ricco di elementi particellari fino all esagerazione e al totale caos ma nel complesso questa storia mi è sembrata pasticciata e non è riuscita mai a prendermi, il caldo sentimento presentato mi è apparso solo una scusa per fare vuoti esercizi di stile digitali e il dramma mai veramente approfondito, non ho amato il continuo salto tra reale e virtuale perché finivo sempre per preferire il reale rispetto ad un animazione 3D acerba e scattosa, i problemini adolescenziali mi hanno annoiato, il mistero su chi sia la bestia è poco interessante e il continuo mostrare le varie reazioni della comunità di internet stancano facilmente. Alla Fine tutto questo stile teneramente-Esagerato non mi ha convinto ma offre comunque del sentimento con un atmosfera tecno-magica che può piacere.
Anno: 2021
Regia: Mamoru Hosoda
Genere: Sentimentale, Musical, Teendrama
★★ 😐
Grazie alla rete una timida ragazza diventa una cantante di successo e indaga su un misteriosa Bestia. Film animato che esplode in grandiose visuali digitali piene di elementi sullo schermo accompagnate da calde e accoglienti musiche che rilassano, al suo interno cè una rilettura moderna della Bella e la Bestia dove Internet è il mezzo da sogno per raggiungere il proprio potenziale inespresso ma può anche incanalare i drammi adolescenziali fatti di abusi dei genitori, imbarazzi e fantasmi dal passato che vanno vinti e superati per diventare adulti. Il film è visivamente interessante e ricco di elementi particellari fino all esagerazione e al totale caos ma nel complesso questa storia mi è sembrata pasticciata e non è riuscita mai a prendermi, il caldo sentimento presentato mi è apparso solo una scusa per fare vuoti esercizi di stile digitali e il dramma mai veramente approfondito, non ho amato il continuo salto tra reale e virtuale perché finivo sempre per preferire il reale rispetto ad un animazione 3D acerba e scattosa, i problemini adolescenziali mi hanno annoiato, il mistero su chi sia la bestia è poco interessante e il continuo mostrare le varie reazioni della comunità di internet stancano facilmente. Alla Fine tutto questo stile teneramente-Esagerato non mi ha convinto ma offre comunque del sentimento con un atmosfera tecno-magica che può piacere.
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27 agosto 2020
New Mutants
Recensione Film
Anno: 2020
Regia: Josh Boone
Genere: cinefumetto, Teen-Drama
★★ 😔
Ragazza si ritrova prigioniera in istituto insieme ad altri ragazzi mutanti complessati. Ultimo degli esperimenti della FOX sui mutanti che cerca di fare qualcosa di alternativo rinchiudendo insieme ragazzi in piena tempesta ormonale che faticano a controllare i loro poteri, con un messaggio che spinge sul superamento di gruppo dei problemi adolescenziali in situazioni alla breakfast club e scene di paura alla IT. Ma Il tutto è blando, sa di gia visto e non riesce a colpire veramente lo spettatore, cerca l'horror e l'approfondimento psicologico dei personaggi ma sfiora sempre la superfice dei temi trattati e le scene faticano a graffiare, la protagonista non sembra padrona della storia e cosi la prima parte è pessima, risulta molto soporifera per come appare piatta registicamente con una fotografia troppo scura, noiosi dialoghi d'esposizione dove ognuno deve presentare il suo trauma e i suoi vari complessi, i soliti banali conflitti ed effetti speciali che non convincono anche se lo scoprire quali sono i superpoteri di ognuno è l'unica cosa che aiuta a tenere acceso l'interesse. Insomma un prodotto per ragazzi molto generico ma devo dire che il terzo atto mi è piaciuto, quando iniziano ad apparire gli "Slenderman" il film si rialza e offre un po' di spettacolo fantasy, a sorpresa poi brilla Anya Taylor-Joy che si rivela un fighissima fanta cavaliere con occhi che brillano, spada energetica e calze strappate da urlo, mi piacerebbe un intera trilogia sul personaggio di Magik perché lei è stata per me la cosa piu bella del film. Alla fine nel bene e nel male la metafora dei superpoteri affascina sempre e il tutto si lascia guardare ma è un peccato che l'esecuzione sia cosi blanda e nel profondo non ci sia niente di memorabile.
Anno: 2020
Regia: Josh Boone
Genere: cinefumetto, Teen-Drama
★★ 😔
Ragazza si ritrova prigioniera in istituto insieme ad altri ragazzi mutanti complessati. Ultimo degli esperimenti della FOX sui mutanti che cerca di fare qualcosa di alternativo rinchiudendo insieme ragazzi in piena tempesta ormonale che faticano a controllare i loro poteri, con un messaggio che spinge sul superamento di gruppo dei problemi adolescenziali in situazioni alla breakfast club e scene di paura alla IT. Ma Il tutto è blando, sa di gia visto e non riesce a colpire veramente lo spettatore, cerca l'horror e l'approfondimento psicologico dei personaggi ma sfiora sempre la superfice dei temi trattati e le scene faticano a graffiare, la protagonista non sembra padrona della storia e cosi la prima parte è pessima, risulta molto soporifera per come appare piatta registicamente con una fotografia troppo scura, noiosi dialoghi d'esposizione dove ognuno deve presentare il suo trauma e i suoi vari complessi, i soliti banali conflitti ed effetti speciali che non convincono anche se lo scoprire quali sono i superpoteri di ognuno è l'unica cosa che aiuta a tenere acceso l'interesse. Insomma un prodotto per ragazzi molto generico ma devo dire che il terzo atto mi è piaciuto, quando iniziano ad apparire gli "Slenderman" il film si rialza e offre un po' di spettacolo fantasy, a sorpresa poi brilla Anya Taylor-Joy che si rivela un fighissima fanta cavaliere con occhi che brillano, spada energetica e calze strappate da urlo, mi piacerebbe un intera trilogia sul personaggio di Magik perché lei è stata per me la cosa piu bella del film. Alla fine nel bene e nel male la metafora dei superpoteri affascina sempre e il tutto si lascia guardare ma è un peccato che l'esecuzione sia cosi blanda e nel profondo non ci sia niente di memorabile.
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11 agosto 2020
Neon Genesis Evangelion
Recensione Anime
Anno: 1995-1997
Studio: Gainax
Regia: Hideaki Anno, Kazuya Tsurumaki
Genere: Mecha, drama, Thriller, Psicologico
Episodi: 26+Film
★★★★★ 😵 👏
In un futuro Post-apocalittico un giovane ed introverso Adolescente viene costretto dal padre a pilotare un Robottone per difendere Neotokyo3 dall attacco continuo di misteriosi alieni giganti. La serie animata di Evangelion resta uno degli apici massimi dell animazione giapponese, ha uno stile unico che mischia i Mecha e i film piu Arthouse in un grande mix di ritmo, tensione, energia e profondità psicologica che reinventa e decostruisce il genere associando le battaglie contro gli Angeli alle continue difficoltà che si hanno crescendo, dietro ai facili simbolismi biblici si parla di esistenzialismo, incomunicabilità umana, difficoltà nei rapporti umani e cosi il riuscire a pilotare il robot diventa una grande metafora dei giovani che faticano ad entrare nella società degli adulti, con una netto distacco tra corpo e mente. Shinji infatti è un protagonista atipico e pieno di difetti che graffia lo spettatore per come rispecchia la parte piu fragile dell intimo umano, invece di essere il classico eroe vincente ed entusiasta che ispira lo spettatore è un ragazzo depresso, complessato, asociale, rinchiuso in se stesso e nei suoi problemi psicologici, è un protagonista che rifiuta spesso di esserlo e vorrebbe scappare, sente il peso delle responsabilità e ad ogni vittoria, ogni passo verso gli altri ricade sempre e si rinchiude in se stesso, nella solitudine e nell isolamento. Uno show profondo quindi ma è anche molto colorato e non mancano i toni piu leggeri, la serie vuole parlare agli adolescenti e non è per nulla un polpettone, ha lo spazio per siparietti comici, gag, allusioni erotiche, azione, tensione, conflitti, mischia bene il sacro con il profano che racchiudono i Turbamenti dell'adolescenza, Infatti non è solo una serie di concetto ma è molto divertente da vedere con quasi ogni episodio che costruisce un bel climax interessante, l'attacco dei primi episodi esalta ed introduce bene tutti gli elementi chiave, Intrigano i misteri dietro alla SELEE e al personaggio di Rei, mi piace l'arrivo di Asuka ad effetto che aggiunge tensione da sorella/amante o la complessità materna di Misato, poi amo la varietà degli Angeli che offrono diversi tipi di situazioni, vanno dal generico mostrone gigante ad un assurdo cristallo impenetrabile, oppure un virus, un feto, un satellite, un parassita, gli antagonisti non sono mai la stessa cosa e questo da la possibilità per variare in situazioni e momenti di tensione, Tra tutti l'episodio che piu preferisco in assoluto è il 19, dove shinji è costretto a lottare contro un amico e il rapporto con il padre esplode con una shokkante prevaricazione di un adulto egoista rispetto ai sentimenti del figlio, è un episodio da brividi. E Oltre che per la sua qualità la serie è conosciuta anche per i suoi difetti e gli evidenti cali di Budget che la rendono ancora piu atipica del normale, ma i limiti aguzzano l'ingegno e proprio grazie a questi problemi di budget gli autori hanno creato alcune tra le scene registicamente piu belle della storia dell animazione, ad esempio le situazioni oniriche, le riflessioni nella memoria, il rumore delle cicale, Il minuto di incomunicabilità nell ascensore o la stretta finale dell episodio 24 sono indimenticabili, nessun altro Anime è mai riuscito a toccare queste vette artistiche fatte di "tempi morti" che costruiscono situazioni di disagio per lo spettatore stesso, cosi come tanti piccoli trucchi di regia aumentano la qualità generale, il fatto che molto spesso i personaggi nascondono la bocca per evitare l'animazione delle labbra crea comunque un grande distacco emotivo tra personaggi e spettatore che rafforza il tema della storia. Evangelion ha poi quello che si potrebbe definire "un non finale" gli ultimi due episodi canonici della serie sono una gigantesca supercazzola Psicoanalitica sperimentale, un finale odiato da molti per come è assurdo e per come chiude il conflitto interno di Shinji ma non quello esterno abbandonando tutti gli altri personaggi, e anche io pur Apprezzando il coraggio non sono un grande fan di come la serie si era conclusa, il primo finale piu che una liberazione psicologica mi sembra una completa caduta nella follia dove Shinji si congratula da solo come un matto vanitoso (persino il pinguino lo applaude dai!), Fu un finale cosi tanto odiato che Hideaki Anno fece un film "riparatore" che completava la serie a tutti gli effetti, nel 1997 usciva The End of Evangelion, un film folle, assurdo, complesso che è la chiusura Arthouse perfetta della serie, perverso, apatico, rabbioso, nevrotico, spirituale, il film è un incredibile esperienza narrativa e il finale pieno di amore ed odio cita palesemente quello di devilman diventando anchesso uno dei finali piu belli di tutti i tempi. Insomma la serie originale di Evangelion è un qualcosa di complesso ed articolato ma le tante qualità la rendono la miglior serie anime mai fatta, anche il manga non è male mentre i film Remake/rebuild hanno provato a rinarrare gli eventi e "ricostruire la decostruzione" in chiave piu ottimista ma hanno perso completamente la magia puntando troppo sull effimero spettacolo fallendo a ricatturare la stessa potenza narrativa che aveva la serie originale.
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The End of Evangelion (1997)
Eva 1.0 (2007)
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Anno: 1995-1997
Studio: Gainax
Regia: Hideaki Anno, Kazuya Tsurumaki
Genere: Mecha, drama, Thriller, Psicologico
Episodi: 26+Film
★★★★★ 😵 👏
In un futuro Post-apocalittico un giovane ed introverso Adolescente viene costretto dal padre a pilotare un Robottone per difendere Neotokyo3 dall attacco continuo di misteriosi alieni giganti. La serie animata di Evangelion resta uno degli apici massimi dell animazione giapponese, ha uno stile unico che mischia i Mecha e i film piu Arthouse in un grande mix di ritmo, tensione, energia e profondità psicologica che reinventa e decostruisce il genere associando le battaglie contro gli Angeli alle continue difficoltà che si hanno crescendo, dietro ai facili simbolismi biblici si parla di esistenzialismo, incomunicabilità umana, difficoltà nei rapporti umani e cosi il riuscire a pilotare il robot diventa una grande metafora dei giovani che faticano ad entrare nella società degli adulti, con una netto distacco tra corpo e mente. Shinji infatti è un protagonista atipico e pieno di difetti che graffia lo spettatore per come rispecchia la parte piu fragile dell intimo umano, invece di essere il classico eroe vincente ed entusiasta che ispira lo spettatore è un ragazzo depresso, complessato, asociale, rinchiuso in se stesso e nei suoi problemi psicologici, è un protagonista che rifiuta spesso di esserlo e vorrebbe scappare, sente il peso delle responsabilità e ad ogni vittoria, ogni passo verso gli altri ricade sempre e si rinchiude in se stesso, nella solitudine e nell isolamento. Uno show profondo quindi ma è anche molto colorato e non mancano i toni piu leggeri, la serie vuole parlare agli adolescenti e non è per nulla un polpettone, ha lo spazio per siparietti comici, gag, allusioni erotiche, azione, tensione, conflitti, mischia bene il sacro con il profano che racchiudono i Turbamenti dell'adolescenza, Infatti non è solo una serie di concetto ma è molto divertente da vedere con quasi ogni episodio che costruisce un bel climax interessante, l'attacco dei primi episodi esalta ed introduce bene tutti gli elementi chiave, Intrigano i misteri dietro alla SELEE e al personaggio di Rei, mi piace l'arrivo di Asuka ad effetto che aggiunge tensione da sorella/amante o la complessità materna di Misato, poi amo la varietà degli Angeli che offrono diversi tipi di situazioni, vanno dal generico mostrone gigante ad un assurdo cristallo impenetrabile, oppure un virus, un feto, un satellite, un parassita, gli antagonisti non sono mai la stessa cosa e questo da la possibilità per variare in situazioni e momenti di tensione, Tra tutti l'episodio che piu preferisco in assoluto è il 19, dove shinji è costretto a lottare contro un amico e il rapporto con il padre esplode con una shokkante prevaricazione di un adulto egoista rispetto ai sentimenti del figlio, è un episodio da brividi. E Oltre che per la sua qualità la serie è conosciuta anche per i suoi difetti e gli evidenti cali di Budget che la rendono ancora piu atipica del normale, ma i limiti aguzzano l'ingegno e proprio grazie a questi problemi di budget gli autori hanno creato alcune tra le scene registicamente piu belle della storia dell animazione, ad esempio le situazioni oniriche, le riflessioni nella memoria, il rumore delle cicale, Il minuto di incomunicabilità nell ascensore o la stretta finale dell episodio 24 sono indimenticabili, nessun altro Anime è mai riuscito a toccare queste vette artistiche fatte di "tempi morti" che costruiscono situazioni di disagio per lo spettatore stesso, cosi come tanti piccoli trucchi di regia aumentano la qualità generale, il fatto che molto spesso i personaggi nascondono la bocca per evitare l'animazione delle labbra crea comunque un grande distacco emotivo tra personaggi e spettatore che rafforza il tema della storia. Evangelion ha poi quello che si potrebbe definire "un non finale" gli ultimi due episodi canonici della serie sono una gigantesca supercazzola Psicoanalitica sperimentale, un finale odiato da molti per come è assurdo e per come chiude il conflitto interno di Shinji ma non quello esterno abbandonando tutti gli altri personaggi, e anche io pur Apprezzando il coraggio non sono un grande fan di come la serie si era conclusa, il primo finale piu che una liberazione psicologica mi sembra una completa caduta nella follia dove Shinji si congratula da solo come un matto vanitoso (persino il pinguino lo applaude dai!), Fu un finale cosi tanto odiato che Hideaki Anno fece un film "riparatore" che completava la serie a tutti gli effetti, nel 1997 usciva The End of Evangelion, un film folle, assurdo, complesso che è la chiusura Arthouse perfetta della serie, perverso, apatico, rabbioso, nevrotico, spirituale, il film è un incredibile esperienza narrativa e il finale pieno di amore ed odio cita palesemente quello di devilman diventando anchesso uno dei finali piu belli di tutti i tempi. Insomma la serie originale di Evangelion è un qualcosa di complesso ed articolato ma le tante qualità la rendono la miglior serie anime mai fatta, anche il manga non è male mentre i film Remake/rebuild hanno provato a rinarrare gli eventi e "ricostruire la decostruzione" in chiave piu ottimista ma hanno perso completamente la magia puntando troppo sull effimero spettacolo fallendo a ricatturare la stessa potenza narrativa che aveva la serie originale.
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Tags:
5stelle,
Anime,
Decostruzione,
Depressione,
Mecha,
Psicologico,
teendrama
25 maggio 2020
Voglio Mangiare il tuo Pancreas
Recensione Film Animato
Anno:2018
Regia:Shin’ichirou Ushijima
Genere: teen-Dramma, Sentimentale
★★ 😑
Ragazzo introverso scopre per caso che la sua estroversa compagna di classe è malata terminale e nasce tra di loro uno speciale intimo rapporto. Dramma adolescenziale super zuccheroso e smielato che vuole a tutti i costi strappare i lacrimoni con la sua tragica premessa e con una protagonista che è la classica "maniac pixie dream girl" per maschi depressi, lei è idealizzata all inverosimile, senza difetti sorride sempre nonostante tutto e visto che il protagonista è introverso fa ridere come il loro rapporto finisce per essere piuttosto a senso unico con Lei che parla sempre e da sola trascina l'intero film mentre Lui non parla quasi mai e serve solo come avatar dello spettatore che deve reagire agli eventi. Visivamente è un film animato piuttosto generico, belli i colori ma non c'è niente di eccezionale, anzi odio gli sfondi in CG e sopratutto le auto fatte malissimo, anche nel finale drammatico appare un tram fatto al computer che è completa spazzatura, la struttura è di base una serie di appuntamenti romantici con questa ragazza da sogno e nel mezzo c'è il pesante conflitto della morte ma è un peccato che la storia diventa stucchevole quando invece di parlare di esistenzialismo e della tragicità della vita il tema centrale sembra essere quello di insegnare ai timidi ad aprirsi e fare amicizia con gli altri. Insomma è roba da adolescenti in crisi ma non mi sento di odiarlo, nell insieme è comunque onesto e ti presenta fin da subito la situazione senza ricorrere a ribaltoni o twist a sorpresa, cosi lo spettatore sa cosa aspettarsi e si prepara all inevitabile momento strappalacrime.
Anno:2018
Regia:Shin’ichirou Ushijima
Genere: teen-Dramma, Sentimentale
★★ 😑
Ragazzo introverso scopre per caso che la sua estroversa compagna di classe è malata terminale e nasce tra di loro uno speciale intimo rapporto. Dramma adolescenziale super zuccheroso e smielato che vuole a tutti i costi strappare i lacrimoni con la sua tragica premessa e con una protagonista che è la classica "maniac pixie dream girl" per maschi depressi, lei è idealizzata all inverosimile, senza difetti sorride sempre nonostante tutto e visto che il protagonista è introverso fa ridere come il loro rapporto finisce per essere piuttosto a senso unico con Lei che parla sempre e da sola trascina l'intero film mentre Lui non parla quasi mai e serve solo come avatar dello spettatore che deve reagire agli eventi. Visivamente è un film animato piuttosto generico, belli i colori ma non c'è niente di eccezionale, anzi odio gli sfondi in CG e sopratutto le auto fatte malissimo, anche nel finale drammatico appare un tram fatto al computer che è completa spazzatura, la struttura è di base una serie di appuntamenti romantici con questa ragazza da sogno e nel mezzo c'è il pesante conflitto della morte ma è un peccato che la storia diventa stucchevole quando invece di parlare di esistenzialismo e della tragicità della vita il tema centrale sembra essere quello di insegnare ai timidi ad aprirsi e fare amicizia con gli altri. Insomma è roba da adolescenti in crisi ma non mi sento di odiarlo, nell insieme è comunque onesto e ti presenta fin da subito la situazione senza ricorrere a ribaltoni o twist a sorpresa, cosi lo spettatore sa cosa aspettarsi e si prepara all inevitabile momento strappalacrime.
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Film Anime,
Sentimentale,
teendrama
8 luglio 2018
Darling in the Franxx
Recensione Anime
Anno: 2018
Studio: A-1 Pictures, Studio Trigger
Genere: Sentimentale, Teen Drama, Mecha
Episodi: 24
★★ 😒
In futuro post apocalittico un gruppo di giovani ragazzi creati in laboratorio lottano contro alieni mostruosi pilotando Caratteristici Mech. Ma L'ambientazione e i Robottoni sono solo una scusa per parlare delle Relazioni Sentimentali tra adolescenti con le difficoltà dei primi approcci alla sessualità, un tema che sfocia tristemente nel melodramma spinto e finisce per mangiarsi l'intera serie che si rivela cosi Deludente, irritante e noiosa, chi ama i mech rimarrà sicuramente a bocca asciutta cosi chi ama l'azione, i disegni e le animazioni sono sotto la media, gli episodi si dilungano piu del dovuto, sono pieni di relazioni sterili e conflitti intrapersonali poco interessanti, Ci sono chiare ispirazioni e citazioni ad Evangelion ma niente lo sfiora minimamente in profondità o qualità, tutto l'esagerato dramma sentimentale è pretestuoso e serve solo per un vuoto gioco con le coppie, con la sessualità e i sentimenti, è un modo effimero di parlare del turbine dell adolescenza perché funziona solo da scusa per grattare il fondo del fanservice da soap opera senza avere un qualche vera cosa da dire, per tutta la serie si continua a forzare e spingere sul tema della sterilità, del Sesso, la riproduzione e il suo serio conflitto con l'amore romantico ma alla fine ogni tema si conclude con un banale "l'amore vince su tutto". Ho fatto davvero fatica a guardare tutti e 24 gli episodi, nonstante sia molto popolare questa serie non è mai riuscita a convincermi, il ritmo è pessimo, gli antagonisti inesistenti, i personaggi piatti, certo qualche momento funziona, devo dire che l'episodio 13 mi è davvero piaciuto, decisamente il miglior episodio della serie per come mostra gli albori della relazione tra i due protagonisti principali, ma poi ci si immerge in decine di situazioni sterili e inconcludenti, i personaggi sono prigionieri e cosi lo è lo spettatore, in banali scene slice of life, in classici triangoli amorosi stupidi e in colpi di scena ridicoli. Alla fine è una serie ottima per chi è interessato a delle dinamiche amorose tra studenti ma l'alchimia dei generi non funziona bene con una pessima fusione tra un Mecha di fantascienza e una storia sentimentale.
Anno: 2018
Studio: A-1 Pictures, Studio Trigger
Genere: Sentimentale, Teen Drama, Mecha
Episodi: 24
★★ 😒
In futuro post apocalittico un gruppo di giovani ragazzi creati in laboratorio lottano contro alieni mostruosi pilotando Caratteristici Mech. Ma L'ambientazione e i Robottoni sono solo una scusa per parlare delle Relazioni Sentimentali tra adolescenti con le difficoltà dei primi approcci alla sessualità, un tema che sfocia tristemente nel melodramma spinto e finisce per mangiarsi l'intera serie che si rivela cosi Deludente, irritante e noiosa, chi ama i mech rimarrà sicuramente a bocca asciutta cosi chi ama l'azione, i disegni e le animazioni sono sotto la media, gli episodi si dilungano piu del dovuto, sono pieni di relazioni sterili e conflitti intrapersonali poco interessanti, Ci sono chiare ispirazioni e citazioni ad Evangelion ma niente lo sfiora minimamente in profondità o qualità, tutto l'esagerato dramma sentimentale è pretestuoso e serve solo per un vuoto gioco con le coppie, con la sessualità e i sentimenti, è un modo effimero di parlare del turbine dell adolescenza perché funziona solo da scusa per grattare il fondo del fanservice da soap opera senza avere un qualche vera cosa da dire, per tutta la serie si continua a forzare e spingere sul tema della sterilità, del Sesso, la riproduzione e il suo serio conflitto con l'amore romantico ma alla fine ogni tema si conclude con un banale "l'amore vince su tutto". Ho fatto davvero fatica a guardare tutti e 24 gli episodi, nonstante sia molto popolare questa serie non è mai riuscita a convincermi, il ritmo è pessimo, gli antagonisti inesistenti, i personaggi piatti, certo qualche momento funziona, devo dire che l'episodio 13 mi è davvero piaciuto, decisamente il miglior episodio della serie per come mostra gli albori della relazione tra i due protagonisti principali, ma poi ci si immerge in decine di situazioni sterili e inconcludenti, i personaggi sono prigionieri e cosi lo è lo spettatore, in banali scene slice of life, in classici triangoli amorosi stupidi e in colpi di scena ridicoli. Alla fine è una serie ottima per chi è interessato a delle dinamiche amorose tra studenti ma l'alchimia dei generi non funziona bene con una pessima fusione tra un Mecha di fantascienza e una storia sentimentale.
21 agosto 2016
Colorful
Recensione Film Animato
Anno: 2010
Regia: Keiichi Hara
Genere: Dramma, Slice of Life
★★★ 😑
Questo film fa entrare lo spettatore nel corpo di Makoto, un ragazzo che ha appena tentato il Suicidio. Si parla di depressione, solitudine ed adolescenza tra scuola e famiglia, la strada per la serenità è lunga e in salita e riuscire a perdonare e perdonarsi è il passo piu grande e difficile. Un film che si prende il suo tempo, Ritmo Lentissimo che rischia piu volte di diventare soporifero, i colori sono desaturati e senza profondità, le scene sono troppo statiche e fisse su piani medi e sopratutto piene di esposizione dove i sentimenti sono descritti invece che mostrati. La rivelazione finale è prevedibile, Il dramma non graffia ma Riesce comunque ad essere una storia che funziona, i difetti del protagonista appaiono Chiari allo spettatore e l'ho odiato profondamente per come tratta male la madre e le sue compagne. Tutti siamo complicati, pieni di Sfumature di colori, Amare la vita e gli altri è complicato ed Il suicidio è Un atto Vigliacco ed Egoista
Anno: 2010
Regia: Keiichi Hara
Genere: Dramma, Slice of Life
★★★ 😑
Questo film fa entrare lo spettatore nel corpo di Makoto, un ragazzo che ha appena tentato il Suicidio. Si parla di depressione, solitudine ed adolescenza tra scuola e famiglia, la strada per la serenità è lunga e in salita e riuscire a perdonare e perdonarsi è il passo piu grande e difficile. Un film che si prende il suo tempo, Ritmo Lentissimo che rischia piu volte di diventare soporifero, i colori sono desaturati e senza profondità, le scene sono troppo statiche e fisse su piani medi e sopratutto piene di esposizione dove i sentimenti sono descritti invece che mostrati. La rivelazione finale è prevedibile, Il dramma non graffia ma Riesce comunque ad essere una storia che funziona, i difetti del protagonista appaiono Chiari allo spettatore e l'ho odiato profondamente per come tratta male la madre e le sue compagne. Tutti siamo complicati, pieni di Sfumature di colori, Amare la vita e gli altri è complicato ed Il suicidio è Un atto Vigliacco ed Egoista
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