Recensione Film
Anno: 2025
Regia: Dean DeBlois
Genere: Fantasy, Per Ragazzi
★★★ 😏
Figlio di cacciatore di draghi cerca l'approvazione del padre ma finisce per fare amicizia con un drago speciale. Remake del film animato Dreamworks che nel complesso risulta molto fedele forse grazie al fatto che è diretto da uno dei registi originali, cosi i temi e i personaggi non vengono snaturati come nei remake Disney e la storia dall animo progressista mostra bene le difficoltà del protagonista di adattarsi alla cultura guerrafondaia e piena di pregiudizio del padre fino a che l'incontro simbiotico e la vera conoscenza del nemico aiuterà a capire i problemi di entrambi e a migliorare e sviluppare l'intera comunità. E qua i draghi fanno abbastanza paura e sono belli da vedere, Gerard Butler ovviamente funziona nel ruolo di padre guerriero macista, belle le scene d'incomprensione, le delusioni, gli imbarazzi e il non riuscire a parlare sinceramente al figlio e colpiscono anche i momenti piu emotivi verso il finale, poi il gruppo di giovani è strambo e scemo al punto giusto e funziona anche il bullo per come tragicamente viene ignorato dal padre, Sdentato è sempre irresistibile con i suoi occhioni e atteggiamenti da gattone, l'iconica scena del tocco della testa e il primo volo sono ricreate bene, ed è una goduria vedere il drago ciccione, quello infuocato e la maestosità del gigantesco Alpha. Ovviamente restano i problemi e i difetti di adattare qualcosa di animato in live action e si perdono tutte le espressività dei personaggi originali, la computer grafica non è all altezza e si nota molto il distacco tra attori e gli sfondi, lo stile realistico appiattisce tanti momenti e situazioni comiche e anche sul lato della regia ogni scena risulta inferiore con inquadrature piu pigre e una fotografia davvero brutta e desaturata che fa piuttosto cagare, specie nel fumoso finale tutto diventa troppo grigio digitale. E di solito non gli do peso ma questa volta mi ha distratto il forzato multiculturalismo e ogni tanto tra i vichinghi spuntano attori africani messi li solo per fare ipocrite quote di minoranza che servono solo a far sentire bene i "virtuosi" bianchi visto che non hanno vero spazio o ruoli narrativi e non mi è piaciuta l'attrice che interpreta Astrid che non sembra per nulla la ragazza forte e determinata che dovrebbe essere e sono davvero brutti i suoi finti capelli tanto che sembra abbia un mocio per lavare i pavimenti in testa. Nell complesso c'è troppa mediocrità e molti effetti digitali non mi sono piaciuti ma resta la forte traccia e il cuore dell'originale e cosi il film riesce comunque ad essere un divertente e piacevole fantasy per ragazzi.

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