Recensione Film
Anno: 2015
Regia: Paul McGuigan
Genere: Avventura, fantascienza
★★ 😳
Gobbo di un circo è appassionato di medicina e viene salvato da folle dottore. Rilettura in chiave moderna della storia di Frankenstein che prova un approccio molto energico e giovanile descrivendo la nascita di una grande amicizia, il cast è buono, James McAvoy e Daniel Radcliffe sono pieni di talento e c'è anche Andrew Scott che fa un ispettore religioso che si oppone e crea un bel conflitto contro agli esperimenti satanici del dottore, visivamente non è male e mi piacciono come vengono usati i disegni di medicina nelle inquadrature, la messa in scena è piuttosto interessante, bello l'uso della luce e le creature hanno ha un certo fascino. Ma nonostante l'energia iniziale il film crolla nella seconda parte e diventa sempre piu noioso, i dialoghi sembrano da serie tv e non hanno impatto, non mi piace l'uso della voce fuoricampo e le continue strizzate d'occhio Meta agli spettatori che gia conoscono la storia, molto brutto che la gobba viene curata velocemente ed era solo un grande ascesso rovinando fin da subito il senso di diversità del personaggio di Igor, Charles Dance è ottimo come padre ma viene sprecato ancora una volta, il lato oscuro del dottore non viene esplorato bene ed è davvero un errore abbassare l'intero fascino di Frankenstein ad una storia di amicizia giovanile su quanto è bello trasgredire insieme, tutto è pieno di situazioni e atteggiamenti omoerotici tra i due ma il film è codardo e non c'è alcun vero coraggio di offrire elementi lgbt e l'inserimento dell inutile personaggio di Lorelei sembra fatto apposta per non rendere il film troppo gay, l'idea della battagliona finale contro il mostro poteva funzionare ma non viene presentato nessun elemento tragico ed esistenziale della creatura che diventa cosi solo un generico mostrone da fumetto e mi ha fatto schifo il lietofine finale che perdona tutti i crimini in modo infantile. Nel complesso c'erano le potenzialità per qualcosa di veramente giovane e moderno, poteva essere una rilettura Young adult dell famoso mito ma nel concreto il film non capisce i temi della storia di cui sta parlando e si rivela solo un qualcosa di insulso che non sa neanche lui bene cosa essere.
21 ottobre 2025
25 febbraio 2024
Avatar - La leggenda di Aang
Recensione Serie Tv
Anno: 2024
Showrunner: Albert Kim
Genere: Fantasy, Arti marziali
Episodi: 8
★★★ 😖
In mondo Fantasy asiatico la Nazione del fuoco minaccia tutte le altre e due fratelli fanno amicizia con un bambino che è il prescelto destinato a salvare il mondo. Serie Remake dell omonimo cartone animato degli anni 2000 che è decisamente meglio dell disastroso film Shyamalan e finalmente vediamo in carne ed ossa una storia molto piu apprezzabile e fedele al prodotto originale. E amo molto questo fascinoso mondo fantasy asiatico cosi come sono bellissime le capacità magiche di dominio e manipolazione degli elementi che richiamano alle arti marziali, toccante la tragedia di Aang che resta solo e perde i suoi compagni del tempio, mi piace lo scontro con lo strambo vecchio Re Bumi pieno di risentimento, buono il percorso di Aang che incontra i passati Avatar che gli insegnano dure lezioni per diventare un Avatar migliore, la guerriera Suki è molto fascinosa, l'odioso Zhao è ottimo come antagonista principale della prima stagione, Il signore del fuoco Ozai è bastardo e spietato al punto giusto, lo zio Iroh è dolce e pacioccone e importantissimo è Zuko che anche qua mi piace molto e funziona come avversario tormentato che inizia il suo difficile percorso di redenzione. Ma per quanto sia guardabile la serie è piena di piccoli e grandi difetti che la rendono piuttosto mediocre, l'esposizione è fin troppo pesante e da soap opera cosi tutti fanno spiegoni impostati senza sottigliezza, la musica è troppo pompata e generica e perde tutte le dolci melodie asiatiche del cartone, la computer grafica è utilizzata in maniera ossessiva, gli effetti digitali delle magie sono belli ma non sempre convincono, odio il fintissimo look sfuocato e digitale degli sfondi, il gruppo di protagonisti è troppo concentrato sulla trama e manca il senso di unione, avventura e di amicizia che c'era nell originale, anche a causa dei giovani attori che non recitano benissimo e rovinano molte scene, Katara è troppo stravolta e non è quasi piu lo stesso personaggio, Sokka è un cane e non funziona mai nei momenti comici e tristemente il bimbo che fa Aang è il peggiore di tutti e non convince nelle situazioni piu drammatiche. Nell'insieme è una serie per ragazzi guardabile e può migliorare molto nelle future stagioni ma ha poco divertimento, è fin troppo impostata e teatrale e gli manca quella scintilla in piu colpire davvero, tristemente cade nello stesso errore che fanno tante trasposizioni moderne troppo preoccupate a riprodurre la trama e si dimenticano i tocchi di regia, il Cuore e i sentimenti che venivano trasmessi cosi ancora una volta l'originale resta nettamente superiore in qualità.
Anno: 2024
Showrunner: Albert Kim
Genere: Fantasy, Arti marziali
Episodi: 8
★★★ 😖
In mondo Fantasy asiatico la Nazione del fuoco minaccia tutte le altre e due fratelli fanno amicizia con un bambino che è il prescelto destinato a salvare il mondo. Serie Remake dell omonimo cartone animato degli anni 2000 che è decisamente meglio dell disastroso film Shyamalan e finalmente vediamo in carne ed ossa una storia molto piu apprezzabile e fedele al prodotto originale. E amo molto questo fascinoso mondo fantasy asiatico cosi come sono bellissime le capacità magiche di dominio e manipolazione degli elementi che richiamano alle arti marziali, toccante la tragedia di Aang che resta solo e perde i suoi compagni del tempio, mi piace lo scontro con lo strambo vecchio Re Bumi pieno di risentimento, buono il percorso di Aang che incontra i passati Avatar che gli insegnano dure lezioni per diventare un Avatar migliore, la guerriera Suki è molto fascinosa, l'odioso Zhao è ottimo come antagonista principale della prima stagione, Il signore del fuoco Ozai è bastardo e spietato al punto giusto, lo zio Iroh è dolce e pacioccone e importantissimo è Zuko che anche qua mi piace molto e funziona come avversario tormentato che inizia il suo difficile percorso di redenzione. Ma per quanto sia guardabile la serie è piena di piccoli e grandi difetti che la rendono piuttosto mediocre, l'esposizione è fin troppo pesante e da soap opera cosi tutti fanno spiegoni impostati senza sottigliezza, la musica è troppo pompata e generica e perde tutte le dolci melodie asiatiche del cartone, la computer grafica è utilizzata in maniera ossessiva, gli effetti digitali delle magie sono belli ma non sempre convincono, odio il fintissimo look sfuocato e digitale degli sfondi, il gruppo di protagonisti è troppo concentrato sulla trama e manca il senso di unione, avventura e di amicizia che c'era nell originale, anche a causa dei giovani attori che non recitano benissimo e rovinano molte scene, Katara è troppo stravolta e non è quasi piu lo stesso personaggio, Sokka è un cane e non funziona mai nei momenti comici e tristemente il bimbo che fa Aang è il peggiore di tutti e non convince nelle situazioni piu drammatiche. Nell'insieme è una serie per ragazzi guardabile e può migliorare molto nelle future stagioni ma ha poco divertimento, è fin troppo impostata e teatrale e gli manca quella scintilla in piu colpire davvero, tristemente cade nello stesso errore che fanno tante trasposizioni moderne troppo preoccupate a riprodurre la trama e si dimenticano i tocchi di regia, il Cuore e i sentimenti che venivano trasmessi cosi ancora una volta l'originale resta nettamente superiore in qualità.
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Fantasy,
Netflix,
Serie Tv,
YoungAdult
5 luglio 2019
Stranger Things
Recensione Serie tv
Anno: 2016-2025
Showrunner: Matt & Ross Duffer
Genere: Sci-Fi, Avventura, Horror
Episodi: 42
★★★★ 😏
Negli anni 80 un gruppo di amici si ritrovano ad indagare su misteriosi eventi sovrannaturali piu grandi di loro. Stranger Things è ormai una serie Culto, un turbine di Nostalgia anni ottanta che mischia magnificamente l'horror, la fantascienza, la commedia e le storie di formazione per ragazzi, la serie è piena zeppa di citazioni dalla cultura Pop dell epoca e chiare sono le ispirazioni da i romanzi di Stephen King, i film di Spielberg e Carpenter, ma c'è anche Poltergeist, I Goonies, Alien, Nightmare, Akira, e tanti tanti altri. Una serie che sfrutta il potere della maledetta Nostalgia anche a chi gli anni 80 non li ha mai vissuti (un po' come happy days faceva con gli anni 50), ma a differenza di altri prodotti che hanno tentato di sfruttare questo periodo storico Stranger Things è l'unica che ha reso l'operazione vincente perché riesce a toccare il cuore dello spettatore grazie ad una buona struttura narrativa e ad un gruppo unito di carismatici protagonisti. Nella prima stagione l'Ampio Cast viene presentato bene con TRE diversi livelli di Narrativa che si concentrano ognuno su una fascia demografica, gli adulti, gli adolescenti e i bambini, intervallati da Flashback dell esperimento 11 dove scopriamo l'origine di tutti questi misteri, ognuna di queste parti ha un tono completamente diverso dall altro ma le tre parti si incastrano perfettamente e riescono a creare una storia coesa e piu profonda di una semplice storia per ragazzi. La seconda stagione invece perde un po' di freschezza con un ritmo piu lento che fatica a decollare, questa è una serie tv che ha le stagioni pensate per essere guardate tutte d'un fiato e quindi i primi episodi di ogni stagione appaiono sempre troppo macchinosi per come devono riavviare sempre tutto, oltre a questo tristemente si ha la sensazione che dopo la prima stagione la serie abbia perso originalità e tutto sia spesso un "more of the same" con eventi che sembrano ripetersi ma comunque dopo una seconda stagione traballante per fortuna la terza stagione mi è piaciuta molto per come raggiunge livelli altissimi di qualità e tensione intorno ad un centro commerciale e nella quarta c'è qualche problema di ritmo con tutta una parte in russia molto superflua che allunga il brodo ma c'è un antagonista molto fascinoso e momenti drammatici davvero toccanti. Non tutto è Perfetto ovviamente, ogni stagione ha delle storie sempre troppo frammentate e diluite nonostante ci siano pochi episodi, piu volte gli episodi sembrano non andare da nessuna parte impantanandosi in conflitti sterili con i soliti "dialoghi a due" e poi cercando di utilizzare tutti gli elementi degli anni 80 la serie cade in Clichè ed Archetipi ampiamente abusati che sarebbe stato meglio evitare come gli odiosi bulli, i misteri, i russi, i triangoli e le scenette da commedia amorosa, ma anche questi problemi funzionano ad omaggiare quell epoca storica e grazie ad una buona regia e alle musiche elettroniche si crea un fascino che intriga piacevolmente, la serie poi brilla nelle relazioni tra i personaggi, ognuno si intreccia con l'altro e le storie costruiscono dei soddisfacenti paralleli metaforici tra la battaglia contro i Mostri fisici e le ferite psicologiche da rimarginare. Poi le interpretazioni dei giovanissimi attori funzionano e sopratutto amo lo sceriffo Hopper, insomma è una serie per ragazzi dalle tinte horror piena di tensione e mostri che brilla In charme e carisma creando un irresistibile calda atmosfera nostalgica.
Anno: 2016-2025
Showrunner: Matt & Ross Duffer
Genere: Sci-Fi, Avventura, Horror
Episodi: 42
★★★★ 😏
Negli anni 80 un gruppo di amici si ritrovano ad indagare su misteriosi eventi sovrannaturali piu grandi di loro. Stranger Things è ormai una serie Culto, un turbine di Nostalgia anni ottanta che mischia magnificamente l'horror, la fantascienza, la commedia e le storie di formazione per ragazzi, la serie è piena zeppa di citazioni dalla cultura Pop dell epoca e chiare sono le ispirazioni da i romanzi di Stephen King, i film di Spielberg e Carpenter, ma c'è anche Poltergeist, I Goonies, Alien, Nightmare, Akira, e tanti tanti altri. Una serie che sfrutta il potere della maledetta Nostalgia anche a chi gli anni 80 non li ha mai vissuti (un po' come happy days faceva con gli anni 50), ma a differenza di altri prodotti che hanno tentato di sfruttare questo periodo storico Stranger Things è l'unica che ha reso l'operazione vincente perché riesce a toccare il cuore dello spettatore grazie ad una buona struttura narrativa e ad un gruppo unito di carismatici protagonisti. Nella prima stagione l'Ampio Cast viene presentato bene con TRE diversi livelli di Narrativa che si concentrano ognuno su una fascia demografica, gli adulti, gli adolescenti e i bambini, intervallati da Flashback dell esperimento 11 dove scopriamo l'origine di tutti questi misteri, ognuna di queste parti ha un tono completamente diverso dall altro ma le tre parti si incastrano perfettamente e riescono a creare una storia coesa e piu profonda di una semplice storia per ragazzi. La seconda stagione invece perde un po' di freschezza con un ritmo piu lento che fatica a decollare, questa è una serie tv che ha le stagioni pensate per essere guardate tutte d'un fiato e quindi i primi episodi di ogni stagione appaiono sempre troppo macchinosi per come devono riavviare sempre tutto, oltre a questo tristemente si ha la sensazione che dopo la prima stagione la serie abbia perso originalità e tutto sia spesso un "more of the same" con eventi che sembrano ripetersi ma comunque dopo una seconda stagione traballante per fortuna la terza stagione mi è piaciuta molto per come raggiunge livelli altissimi di qualità e tensione intorno ad un centro commerciale e nella quarta c'è qualche problema di ritmo con tutta una parte in russia molto superflua che allunga il brodo ma c'è un antagonista molto fascinoso e momenti drammatici davvero toccanti. Non tutto è Perfetto ovviamente, ogni stagione ha delle storie sempre troppo frammentate e diluite nonostante ci siano pochi episodi, piu volte gli episodi sembrano non andare da nessuna parte impantanandosi in conflitti sterili con i soliti "dialoghi a due" e poi cercando di utilizzare tutti gli elementi degli anni 80 la serie cade in Clichè ed Archetipi ampiamente abusati che sarebbe stato meglio evitare come gli odiosi bulli, i misteri, i russi, i triangoli e le scenette da commedia amorosa, ma anche questi problemi funzionano ad omaggiare quell epoca storica e grazie ad una buona regia e alle musiche elettroniche si crea un fascino che intriga piacevolmente, la serie poi brilla nelle relazioni tra i personaggi, ognuno si intreccia con l'altro e le storie costruiscono dei soddisfacenti paralleli metaforici tra la battaglia contro i Mostri fisici e le ferite psicologiche da rimarginare. Poi le interpretazioni dei giovanissimi attori funzionano e sopratutto amo lo sceriffo Hopper, insomma è una serie per ragazzi dalle tinte horror piena di tensione e mostri che brilla In charme e carisma creando un irresistibile calda atmosfera nostalgica.
Tags:
4stelle,
Fantascienza,
Horror,
Netflix,
retro80,
Serie Tv,
YoungAdult
7 dicembre 2018
Macchine Mortali
Recensione Film
Anno: 2018
Regia: Christian Rivers
Genere: Fantascienza, Azione, avventura
★★★ 😖
Una Ragazza vuole Vendetta In un mondo Post-apocalittico dove le città sono costruite su dei giganteschi cingolati. Action/adventure Steampunk ispirato molto a Star Wars e ci ho notato anche molte similitudini a scene di qualche Final fantasy, Il tutto Rientra nei canoni dell young adult con situazioni piuttosto generiche e cliché, c'è il cattivone che vuole il Laserone, la figlia di... destinata a..., il ragazzotto che si innamora, i ribelli, etc, ma devo dire che nonostante la scrittura sia poco originale lo spettacolo soddisfa e comunque di base è un qualcosa di nuovo in un epoca satura di remake infiniti. Il film pecca Certamente d'esposizione, piu di una volta c'è lo spiegone di turno che tratta tutti come dei deficenti, i dialoghi non sono il massimo è c'è fin troppo melodramma, i protagonisti sono piuttosto generici e anonimi, manca carisma e qualche battuta in piu non avrebbe fatto male, poi c'è una musica invadente che è completa Spazzatura, Junkie XL fa il solito Duru-duru hollywoodiano che non alza minimamente la tensione, anzi da fastidio e ti fa rimpiangere l'epoca dei veri compositori come Williams, Silvestri o Elfman. Come cattivone c'è Il caro Hugo Weaving che piace sempre ma anche lui non è proprio una bomba di carisma, anche visivamente io dico quanto costava dargli una Benda pirata da 2 euro??? sarebbe stato perfetto con un look piratesco, mentre ho davvero apprezzato Il Robo-Terminator dagli occhi verdi, questo personaggio è super figoso e la sua storia eleva di molto la qualità generale dell intero film. Insomma questa idea delle città in movimento è un idea affascinante ed è eseguita egregiamente ma il tutto è un po' piatto sul lato emotivo, lo spettacolo c'è, il film è pieno d'energia e offre tanti inseguimenti e tanta azione che diverte, non sarà originalissimo ma penso sia davvero una solida avventura per ragazzi.
Anno: 2018
Regia: Christian Rivers
Genere: Fantascienza, Azione, avventura
★★★ 😖
Una Ragazza vuole Vendetta In un mondo Post-apocalittico dove le città sono costruite su dei giganteschi cingolati. Action/adventure Steampunk ispirato molto a Star Wars e ci ho notato anche molte similitudini a scene di qualche Final fantasy, Il tutto Rientra nei canoni dell young adult con situazioni piuttosto generiche e cliché, c'è il cattivone che vuole il Laserone, la figlia di... destinata a..., il ragazzotto che si innamora, i ribelli, etc, ma devo dire che nonostante la scrittura sia poco originale lo spettacolo soddisfa e comunque di base è un qualcosa di nuovo in un epoca satura di remake infiniti. Il film pecca Certamente d'esposizione, piu di una volta c'è lo spiegone di turno che tratta tutti come dei deficenti, i dialoghi non sono il massimo è c'è fin troppo melodramma, i protagonisti sono piuttosto generici e anonimi, manca carisma e qualche battuta in piu non avrebbe fatto male, poi c'è una musica invadente che è completa Spazzatura, Junkie XL fa il solito Duru-duru hollywoodiano che non alza minimamente la tensione, anzi da fastidio e ti fa rimpiangere l'epoca dei veri compositori come Williams, Silvestri o Elfman. Come cattivone c'è Il caro Hugo Weaving che piace sempre ma anche lui non è proprio una bomba di carisma, anche visivamente io dico quanto costava dargli una Benda pirata da 2 euro??? sarebbe stato perfetto con un look piratesco, mentre ho davvero apprezzato Il Robo-Terminator dagli occhi verdi, questo personaggio è super figoso e la sua storia eleva di molto la qualità generale dell intero film. Insomma questa idea delle città in movimento è un idea affascinante ed è eseguita egregiamente ma il tutto è un po' piatto sul lato emotivo, lo spettacolo c'è, il film è pieno d'energia e offre tanti inseguimenti e tanta azione che diverte, non sarà originalissimo ma penso sia davvero una solida avventura per ragazzi.
30 marzo 2018
Ready Player One
Recensione Film
Anno: 2018
Regia: Steven Spielberg (+)
Genere: Avventura, Fantascienza
★★ 😵
Nel futuro tutti sono schiavi della realtà virtuale e ragazzo parte alla ricerca di tre mitiche chiavi per vincere grande tesoro. Un viaggio dell eroe dove vediamo dei giovani appassionati combattere contro arida corporazione che vuole appropiarsi della cultura pop, ma piu che a i Geek il tutto è un grande elogio agli hipster, con un tema principale molto ruffiano che si tramuta qua in un orgia di infinite e sterili citazioni che è impossibile e anche piuttosto inutile citare tutte. Si va oltre quel post-modernismo dove il passato era una risorsa d'ispirazione per creare qualcosa di nuovo e si arriva a questa confusa fase della cultura pop moderna creata da internet dove la citazione stessa diventa contenuto, un gigantesco ammasso informe dove tutto viene messo sullo stesso piano, un infinito IPERTESTO dove il testo non esiste piu, come una pagina di wikipedia tutto rimanda a qualcos'altro e nulla di quello che viene presentato ha peso o è sincero, è un continuo "Conosci questo? e questo? e questo?ma guarda questo" e il cervello viene cosi addomesticato con un falso senso di familiarità, poi caro Spielberg, va bene tutto, lo so che lo hai conosciuto Kubrick, ma cristo quello che hai fatto qui è un chiaro insulto alla sua memoria! quella cacata pazzesca è il momento piu basso dell intero film e io direi di tutta la tua carriera, roba da schiaffi in faccia all infinito. Ma tralasciando le citazioni che uno potrebbe benissimo non cogliere, che film è? io lo dividerei in due parti, le parti in live action sono un Young adult girato piuttosto bene, belle pianosquenze, belle ambientazioni, buon ritmo e sentimenti, mentre le parti animate sono Pura autentica Spazzatura, una grandissima puttanta, snap zoom a manetta, facce orribili che neanche nei film 3d di Luc besson, animazioni schifose, non c'è gravità, non c'è tensione, tutto gira e ruota sempre in un tritacarne di cose buttate senza un chiaro senso oltre al piu becero dell intrattenimento, non capisci chi sta combattendo chi, le dinamiche e le posizioni dei personaggi, l'azione non ha valore cosi come la storia che è solo un susseguirsi di Blande epifanie da quattrosoldi sulla vita del creatore. E il problema è che queste due parti sono fuse insieme e non si amalgamano per niente, spesso vediamo salti di montaggio molto fastidiosi dove saltiamo dalla buona regia alla diarrea visiva. Mark Rylance è bravo a rappresentare tutti i nerd bamboccioni del mondo ma Non ho amato il protagonista e ho odiato come fin da subito si innamora dell personaggio femminile e di come l'antagonista è il classico cattivo arrogante che sbuffa e sbratia ogni volta che perde. Ma Il piu grande rammarico è che nell ultima parte il classico spielberg esce fuori, ecco i FEELS, ecco quell inseguimento di tensione, ecco il templare, ecco il climax con l'inserire la chiave come metafora sessuale, ecco la festa, la vittoria, il senso di soddisfazione, ma il tutto resta un disastro perché Il tema principale è completamente ipocrita, vuole essere un sincero elogio anti-corporativo alla cultura pop ma è difatto il simbolo stesso di un prodotto artificiale.
Anno: 2018
Regia: Steven Spielberg (+)
Genere: Avventura, Fantascienza
★★ 😵
Nel futuro tutti sono schiavi della realtà virtuale e ragazzo parte alla ricerca di tre mitiche chiavi per vincere grande tesoro. Un viaggio dell eroe dove vediamo dei giovani appassionati combattere contro arida corporazione che vuole appropiarsi della cultura pop, ma piu che a i Geek il tutto è un grande elogio agli hipster, con un tema principale molto ruffiano che si tramuta qua in un orgia di infinite e sterili citazioni che è impossibile e anche piuttosto inutile citare tutte. Si va oltre quel post-modernismo dove il passato era una risorsa d'ispirazione per creare qualcosa di nuovo e si arriva a questa confusa fase della cultura pop moderna creata da internet dove la citazione stessa diventa contenuto, un gigantesco ammasso informe dove tutto viene messo sullo stesso piano, un infinito IPERTESTO dove il testo non esiste piu, come una pagina di wikipedia tutto rimanda a qualcos'altro e nulla di quello che viene presentato ha peso o è sincero, è un continuo "Conosci questo? e questo? e questo?ma guarda questo" e il cervello viene cosi addomesticato con un falso senso di familiarità, poi caro Spielberg, va bene tutto, lo so che lo hai conosciuto Kubrick, ma cristo quello che hai fatto qui è un chiaro insulto alla sua memoria! quella cacata pazzesca è il momento piu basso dell intero film e io direi di tutta la tua carriera, roba da schiaffi in faccia all infinito. Ma tralasciando le citazioni che uno potrebbe benissimo non cogliere, che film è? io lo dividerei in due parti, le parti in live action sono un Young adult girato piuttosto bene, belle pianosquenze, belle ambientazioni, buon ritmo e sentimenti, mentre le parti animate sono Pura autentica Spazzatura, una grandissima puttanta, snap zoom a manetta, facce orribili che neanche nei film 3d di Luc besson, animazioni schifose, non c'è gravità, non c'è tensione, tutto gira e ruota sempre in un tritacarne di cose buttate senza un chiaro senso oltre al piu becero dell intrattenimento, non capisci chi sta combattendo chi, le dinamiche e le posizioni dei personaggi, l'azione non ha valore cosi come la storia che è solo un susseguirsi di Blande epifanie da quattrosoldi sulla vita del creatore. E il problema è che queste due parti sono fuse insieme e non si amalgamano per niente, spesso vediamo salti di montaggio molto fastidiosi dove saltiamo dalla buona regia alla diarrea visiva. Mark Rylance è bravo a rappresentare tutti i nerd bamboccioni del mondo ma Non ho amato il protagonista e ho odiato come fin da subito si innamora dell personaggio femminile e di come l'antagonista è il classico cattivo arrogante che sbuffa e sbratia ogni volta che perde. Ma Il piu grande rammarico è che nell ultima parte il classico spielberg esce fuori, ecco i FEELS, ecco quell inseguimento di tensione, ecco il templare, ecco il climax con l'inserire la chiave come metafora sessuale, ecco la festa, la vittoria, il senso di soddisfazione, ma il tutto resta un disastro perché Il tema principale è completamente ipocrita, vuole essere un sincero elogio anti-corporativo alla cultura pop ma è difatto il simbolo stesso di un prodotto artificiale.
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Simulacro,
YoungAdult
11 marzo 2018
Maze Runner 3 - La Rivelazione
Recensione Film
Anno: 2017
Regia: Wes Ball
Genere: Fantascienza, Azione
★★ 😌
Terzo e ultimo capitolo di questa trilogia Young-adult post-apocalittica. Tecnicamente forse il migliore dei tre, Ritroviamo i giovani e ribelli protagonisti che lottano contro i cattivi e si cerca ancora una volta di imparare a conoscerli ma si fa davvero troppa fatica, come nei precedenti non sono riuscito ad immedesimarmi in questi personaggi perché sono sempre schiavi della trama e degli eventi che come un fiume in piena trascina tutti senza permettere loro di vivere e agire liberamente. Essendo questo il finale Tutto si fa per forza piu intenso e drammatico con tanta epicità, tanta azione e momenti di tensione, infatti c'è pathos con morti drammatiche, inseguimenti, esplosioni e varie scene d'azione come quella bella iniziale dell assalto al treno ma resta un altra fiera dei cliché, il tutto evolve tristemente in qualcosa di confuso, troppo scuro e fiacco e ci sono anche in questo poche cose davvero memorabili e degne di nota. Quindi di sicuro è una serie Blanda e francamente evitabile ma non è tutto un disastro, Riflettendoci un po' penso comunque che il film chiude bene la serie e se visti insieme i tre film possono funzionare meglio che se visti separati, addirittura ci si può anche appassionare rispetto a guardarli singolarmente, certo prima bisogna trovare la voglia di vedere tutto d'un fiato sette ore di mediocrità.
Anno: 2017
Regia: Wes Ball
Genere: Fantascienza, Azione
★★ 😌
Terzo e ultimo capitolo di questa trilogia Young-adult post-apocalittica. Tecnicamente forse il migliore dei tre, Ritroviamo i giovani e ribelli protagonisti che lottano contro i cattivi e si cerca ancora una volta di imparare a conoscerli ma si fa davvero troppa fatica, come nei precedenti non sono riuscito ad immedesimarmi in questi personaggi perché sono sempre schiavi della trama e degli eventi che come un fiume in piena trascina tutti senza permettere loro di vivere e agire liberamente. Essendo questo il finale Tutto si fa per forza piu intenso e drammatico con tanta epicità, tanta azione e momenti di tensione, infatti c'è pathos con morti drammatiche, inseguimenti, esplosioni e varie scene d'azione come quella bella iniziale dell assalto al treno ma resta un altra fiera dei cliché, il tutto evolve tristemente in qualcosa di confuso, troppo scuro e fiacco e ci sono anche in questo poche cose davvero memorabili e degne di nota. Quindi di sicuro è una serie Blanda e francamente evitabile ma non è tutto un disastro, Riflettendoci un po' penso comunque che il film chiude bene la serie e se visti insieme i tre film possono funzionare meglio che se visti separati, addirittura ci si può anche appassionare rispetto a guardarli singolarmente, certo prima bisogna trovare la voglia di vedere tutto d'un fiato sette ore di mediocrità.
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