10 gennaio 2026

Io Sono Ancora Qui

Recensione Film
Anno: 2024
Regia: Walter Salles
Genere: Dramma, Storico

★★★ 😢

Negli anni '70 in Brasile una famiglia viene distrutta dalla dittatura militare. Dramma basato su una storia vera che mostra un grande e doloroso strappo che lascia un vuoto e una ferita eterna impossibile da cancellare, all inizio viene ricreata bene la felicità con situazioni di vita semplici e leggere che ti immergono nel periodo storico e nel calore di questa grande famiglia con cinque figli, poi si sente tutta la tensione all arrivo degli agenti in casa, colpisce il duro e traumatico interrogatorio che porta alla deriva galleggiando in un mare di amarezza verso un lungo e difficile viaggio di vita per cercare una qualche giustizia. Non tutto mi ha convinto e all inizio ci mette troppo a partire rimarcando molto quanto erano felici, l'uso del cagnolino è subdolo, ogni tanto diventa noiosetto e ci sono tante scene vuote e allungate che rendono il ritmo altalenante ma certamente Fernanda Torres è strepitosa e trasmette benissimo tutto il dolore e la determinazione di questa donna sia forte che fragile, toccante è la scena della doccia e quel guardare il mare con la figlia, mi piace come le Foto e i filmati sono un'elemento e tematica chiave del film che indicano la memoria e il potere del ricordo, il messaggio contro la dittatura funziona e si sente il grande peso della perdita e del lutto e poi quando tutto sembrava finito arriva un maledetto epilogo a tradimento che mi ha fatto davvero venire un grande nodo alla gola e un forte magone tanto che mi sono messo a piangere come un bambino.

8 gennaio 2026

A House of Dynamite

Recensione Film
Anno: 2025
Regia: Kathryn Bigelow
Genere: Thriller, Dramma

★★★ 😕

Missile Nucleare viene lanciato contro gli Stati Uniti e parte la drammatica procedura di risposta. Docu-Thriller che esplora le dinamiche di una crisi nucleare moderna e spiega bene che nonostante i nuovi sistemi tecnologici di difesa resta ancora oggi la preoccupante eventualità di una guerra nucleare, un film che parte benissimo grazie ad una pesante e densa tensione che si taglia con il coltello alla rivelazione del missile, Rebecca Ferguson è un ottima agente dell intelligence, mi piace la riunione in videoconferenza dei vertici militari e politici, bello e drammatico come solo i piu importanti vengono presi per essere portati nei bunker, si sente tutto il dramma e il peso del mondo intero nelle facce dei poveri soldati responsabili dei missili di contromisura e mi piace il panico del giovane analista che deve negoziare con i Russi ben sapendo che in una situazione del genere parlare di fiducia non serve a nulla e la mobilitazione armata porta velocemente ad una spaventosa escalation preventiva ritornando alla solito problema della guerra fredda. Ma è davvero assurdo come dopo un inizio cosi incredibile e drammatico tutto si sgonfia e balbetta rovinando quanto presentato, infatti mi piaceva l'idea di un presidente che non veniva mostrato in volto perché è un approccio che lo faceva apparire un capo di comando dubbioso e assente ma appena appare Idris Elba il film implode su se stesso e non è capace di mantenere l'intensità che volveva offrire, e non ho nulla contro Elba ma è totalmente sbagliato in questo ruolo drammatico e non trasmette la giusta serietà alla vicenda, per un leader del genere ci voleva un attore molto piu vecchio e stanco con due occhiaie della madonna e sudatissimo per trasmettere tutto il peso di una guerra nucleare sulle sue spalle, per non parlare del forzato e patetico dramma del segretario della difesa che diventa sempre piu melodrammatico con il suo "oh no mia figlia" . Anche il fatto che non si conosce l'origine del missile è molto conveniente in uno scenario del genere e tutta l'ipotesi di guerra cieca contro il mondo diventa piu complicata da fare cosi nel complesso il film funziona a trasmettere il suo messaggio verso le armi nucleari e ci ricorda che dopo un periodo di calma la guerra nucleare sta ritornando un'eventualità concreta ma è un grave crimine che il film si sgonfia sempre di piu come un palloncino e addirittura il finale è una delle cose piu insoddisfacenti che ho visto negli ultimi anni, Davvero finisce Cosi???? è incredibile come la Bigelow fa un enorme discorsone impegnato e poi manda tutto in vacca senza una degna chiusura finale come se si fosse proprio dimenticata di metterci un vero finale.

5 gennaio 2026

Bodies Bodies Bodies

Recensione Film

Anno: 2022
Regia: Halina Reijn
Genere: Thriller

★★★ 😳

Ragazza visita gli amici ricchi della sua fidanzata ma la serata diventa sempre piu intensa. Mistery Thriller giovanile dai forti toni ironici che sottolinea quanto pericolose siano le bugie e la sfiducia reciproca, il cast non è male e mi piacciono le varie interazioni con tante accuse e toni aggressivi, prima sono i maschi quelli che battibeccano ma poi funzionano molto bene anche le accuse delle ragazze dove tutti sospettano di tutti, gran parte del film è ambientato al buio e funziona come viene usata la luce dei cellulari e i cerchietti fosforescenti per fare atmosfera e seppur il film finisce con un video scemo per fare una risata amara sulla stupidità umana il tema centrale è perfettamente coerente ed esplorato bene. Il problema è che la regia non rafforza abbastanza quanto presentato e tutto non raggiunge lo stile e l'energia creativa che cercava di avere, anche i toni ironici e satirici sulle dinamiche sociali sono molto stemperati e il film prova troppo ad essere un serio e teso Giallo in cerca dell'assassino e questa ricerca agli indizi fa risaltare molto gli elementi piu deboli e illogici della narrativa, specialmente come restano chiusi nella casa e reagiscono a dei cadaveri è totalmente innaturale anche per dei tonti ragazzi strafatti di droghe. Ma nonostante i difetti strutturali il tutto è una serata di violenza e caos piuttosto graziosa e la scemenza della storia nel bene o nel male lascia un chiaro ironico messaggio che ci ricorda di usare la testa prima di arrivare a facili conclusioni.

4 gennaio 2026

If I Had Legs I’d Kick You

Recensione Film
Anno: 2025
Regia: Mary Bronstein
Genere: Dramma, Psicologico

★★★ 😓

Dopo incidente nel suo appartamento una psicoterapeuta va in crisi perché deve accudire la figlia malata. Dramma psicologico che mostra una donna sempre piu disperata e stanca del suo ruolo di Madre e vorrebbe fare di tutto per fuggire via da questa pesante responsabilità, un film nero e cupo che offre continuamente disperazione, nervosismo e sensazioni di disagio, poi usa in modo interessante l'idea di voragine per entrare nell onirico e surreale con questo gigantesco buco depressivo nel soffitto in cui sprofondare ma la scelta piu importante della regia è di sicuro la decisione di non mostrare in volto la figlia che resta una presenza distante quasi come se fosse esclusa dalla mente della protagonista, cosi noi spettatori restiamo sulle emozioni e il volto della donna e siamo complici del suo disperato e criminale atto di rifiuto e senso di fastidio. Rose Byrne è decisamente straordinaria nel ruolo e trasmette una forte sensazione di disagio emotivo, bravo anche Conan O'Brien nel fare un distaccato collega terapista che subisce le sue lamentele e richieste d'aiuto ed è interessante l'ambiguità quando anche lei diventa distante e distaccata verso i suoi pazienti, fa sorridere la scena dell criceto in macchina che scappa ma tutto è sempre piu una visione nera nella mente di una donna che non ne può piu e vorrebbe strappare via questo cordone ombelicale con la figlia, ed è una sofferenza che nasce anche dalla vergogna di queste sensazioni e come per "Die My love" o "Babadook" ammiro il coraggio femminista di descrivere questo rifiuto e disgusto del ruolo di madre per come è un tema difficile e anche un taboo che per anni è stato nascosto e ignorato. Ma nonostante sia una argomento pieno di valore non mi convince il fatto che la protagonista sia una Terapista perché è un lavoro proprio dedicato a questi problemi e dopo anni di studio sull argomento non ha senso il suo sentirsi persa e sprofondare in una depressione cosi nera, i rapporti con i personaggi non sono mai ben chiari e dal marito all collega terapista non si capisce cosa vuole davvero questa donna che si lamenta di continuo senza agire e anche come viene usata la malattia della figlia non mi piace e all inizio il film sembra farti intuire che abbia una grave malattia terminale e questo spiegava il grande dolore, senso di impotenza e voglia di evasione ma poi si scopre che in realtà è una stupida operazione con il sondino per perdere peso totalmente superflua se non a fare una scena simbolica del cordone ombelicale e allora molto del dramma umano crolla per fare facile pretenziosità artistica e dopo tutte queste sensazioni nere e voglia di annegare tra le onde il finale butta velocemente una crescita emotiva poco convincente con quel "prometto che migliorerò". Nell insieme è un film ansiogeno nero e cupo che entra bene nella disperata psiche di una donna sola, stanca e depressa che non ne può piu di fallire come madre.

3 gennaio 2026

Roofman

Recensione Film
Anno: 2025
Regia: Derek Cianfrance
Genere: Dramedy

★★★ 😏

Goffo criminale si rifugia in un negozio di giocattoli e inizia una relazione con una donna matura. Dolce storia di un uomo pieno di difetti ma comunque dal cuore buono ed è guidata benissimo da Channing Tatum forse per la prima volta in un ruolo cosi complesso e drammatico, il film tecnicamente è molto semplice ma riesce bene a catturare grazie ai suoi teneri e simpatici momenti, diverte come fa le rapine e come sopravvive isolato nel negozio, mi piace il suo spiare e interessarsi ai dipendenti vessati dal bravo Peter Dinklage, e si sente bene il suo senso di isolamento e solitudine che porta per caso all frequentare la chiesa e all nascita di una bella relazione con il personaggio di Kirsten Dunst. Certamente l'idea del simpatico "criminale gentiluomo" non è molto originale cosi come la solita storia d'amore nata dietro una grande bugia da rivelare è stata fatta decine di volte ma il tutto funziona per come gioca sia con i toni leggeri che con quelli piu seri e per questo arrivano dei momenti davvero potenti e si sente tutta l'intensità drammatica del personaggio, un uomo che sbaglia perché schiavo dell desiderio di appartenere ed essere importante per qualcuno, sogna di contare qualcosa, ruba per necessità fisica ma anche emotiva ed è incapace di prendere la strada giusta ma che comunque ha un grande cuore umano e per questo si sente tutta la sua sofferenza esistenziale, specie il finale è davvero da lacrimoni ma arrivano molto sinceri e onesti. Cosi non è certamente un grande film imperdibile ma la sua dolce storia di crimini e umanità è piuttosto tenera e riesce a lasciarti dentro qualche bella emozione.

2 gennaio 2026

Flight Risk - Trappola ad alta quota

Recensione Film
Anno: 2025
Regia: Mel Gibson
Genere: Thriller

★★ 😐

Agente federale deve accompagnare in volo un prigioniero ma il pilota è molto sospetto. Semplice Thriller ad alta quota "tutto su un aereo" che a suo modo diverte nella sua stupidaggine di genere ma è un peccato che Mel Gibson si sia ridotto a fare un cosi film modesto che è praticamente da mercato home video e non riesce ad offrire un briciolo di vera qualità. La recitazione dei tre protagonisti fa davvero schifo, l'agente donna è molto blanda e dimenticabile, Topher Grace è un contabile che fa continue battutine ma non riesce mai ad essere simpatico e Mark Wahlberg è come sempre un cane e recitare e qua esagera fino all assurdo e il suo non essere convincente come pericoloso antagonista rovina praticamente il film, la storia mette i due protagonisti prigionieri nell aereo con lui che dovrebbe essere una bestia disumana e una grande minaccia costante per la vita dei due ma invece appare sempre piu scemo e patetico con odiosi sorrisetti. La scrittura poi è spazzatura con troppe battute sul farsela addosso e una pessima esposizione senza sottigliezze che vomita i pensieri e il passato dei personaggi, nella parte centrale tutto diventa sempre piu noioso e non si sentono i giusti brividi, la tensione del "non sapere pilotare un aereo" sarà stata fatta fino alla nausea in almeno venti film migliori e anche se il film ci prova il rapporto con i personaggi via radio risulta molto arido e non si riesce per nulla ad affezionarsi a loro. Cosi apprezzo l'idea di fare un film in economia tutto su una aereo, grazie a qualche situazione carina un po' intrattiene e ogni tanto mi ha divertito ma nell insieme è un film super mediocre che non merita minimamente di essere ricordato.

1 gennaio 2026

Un Semplice Incidente

Recensione Film
Anno: 2025
Regia: Jafar Panahi
Genere: Thriller, Dramma

★★★★ 😌

Meccanico rapisce un uomo perché pensa sia il suo torturatore e si forma un gruppo per decidere cosa fare. Thriller drammatico ambientato in Iran che esplora il trauma e la voglia di vendetta degli oppressi del regime che è anche una questione molto personale visto quanto ha subito il regista in prima persona, tecnicamente è un film semplice e ha un impostazione piuttosto teatrale ma ci sono alcune idee interessanti come l'uso della luce rossa, evocativa è la voliera accesa, memorabile è la buca nel deserto con quell albero solitario, il guardare nella cassa di continuo simboleggia un riguardare al passato e una rievocazione dell trauma incancellabile del gruppo che li lega insieme, belle le discussioni dei personaggi con ognuno che rappresenta un diverso modo di approcciarsi alla ribellione, mi piace che due sono degli sposi e che la fotografa non porta il velo, odiosi sono i poliziotti che chiedono le mute, il confronto emotivo nel climax a camera fissa raggiunge una grande intensità drammatica e il finale riesce a lasciarti un'amara sensazione di brivido lungo la schiena. Infatti il compito di ogni storia dovrebbe essere quello di far capire dei problemi anche molto lontani da quelli dello spettatore e secondo me il film riesce bene a fare questo, all inizio siamo sordi e ignoranti e non si capisce minimamente perché il protagonista fa quello che fa, perchè altera la sua voce? perché lo segue? ma dopo aver capito la sofferenza subita dall intero gruppo tutto diventa piu chiaro e anche noi spettatori riconosciamo all istante quel cigolio e rumore di passi e lo associamo senza problemi all'oppressione politica piu tragica e violenta. Mi piace anche come sono costruiti i dubbi e le ambiguità se la persona rapita è davvero il mostro del loro passato e come il film si chiede se la strada giusta sia davvero cedere alla cieca voglia di sangue o rimarcare invece le differenze umane di chi rispetta la libertà e la vita, Insomma non sarà tecnicamente un film eccezionale ma con coraggio va contro l'Iran e in modo sincero e onesto parla di trauma, risentimento e oppressione dei dissidenti meglio di tanti altri film che fanno solo finta di essere ribelli.

31 dicembre 2025

Die My Love

Recensione Film
Anno: 2025
Regia: Lynne Ramsay
Genere: Dramma, Psicologico

★★★ 😅

Donna si sposa e ha un figlio ma entra in crisi e vive una grande sofferenza interiore che la porta all isolamento. Dramma psicologico sulle difficoltà di una ragazza di diventare una madre e moglie che dal punto di vista della regia colpisce molto per come evita la facile esposizione e mostra le sensazioni e i pensieri della protagonista attraverso le immagini, all inizio mi piace la camera fissa all entrata nella casa, bello il montaggio di allegria e come scopano con passione sul pavimento, funziona la sensualità e uso dei corpi, intriga come lei cammina spesso a quattro zampe in modo animalesco o colpisce quando graffia rabbiosa il muro come un gatto furioso, ottimo il momento artistico del latte dal seno che cade nell inchiostro, tragico l'addio del suocero demente nella foresta, si sente tutta la frustrazione per l'arrivo dell odioso cane che abbaia di continuo in modo irritante e riflette il peso e fastidio dell bambino da accudire, toccante il rapporto con la suocera che capisce e riconosce queste sensazioni che ha di sicuro vissuto anche lei, intrigano le visioni oniriche e tragici sono i momenti di litigio tra la coppia sempre piu distante. E nella prima parte la colpa sembra tutta del marito che è evasivo, si allontana e forse tradisce lasciandola insoddisfatta sia a livello sessuale ma anche ad uno piu emotivo ma apprezzo che poi la storia non vuole attaccare e dare la colpa semplicemente a questi tipi di maschi distanti e mostra che anche la protagonista è piena di difetti nel suo essere furiosa, arrogante, immatura e bipolare, spiegando come in realtà è difficile aiutare una persona cosi sofferente e quanto profondo e complesso è questo malessere psicologico che esisteva anche prima dell arrivo del figlio e non ha una chiara e facile risoluzione. Tutto ha una buona fotografia ma non mi è piaciuto il filtro blu utilizzato per rappresentare la notte che è davvero pessimo, i momenti quando sbatte la testa sul vetro invece di sottolineare il dramma dell autolesionismo sembrano involontariamente comici, ci sono troppe scene oniriche che confondono e appesantiscono la storia, specie le fantasie di tradimento e cornificazione le ho trovate superflue e distraggono dal tema principale, la voglia di fare stile utilizzando varie musichette non mi ha piu di tanto convinto e per quanto vuole essere evocativo il finale di fuoco mi è sembrato debole e poco memorabile. Comunque si vede il grande impegno di Jennifer Lawrence che convince nel mostrare questa donna sofferente sempre piu persa e prigioniera in un ruolo che non ama e cosi tutto risulta in un bel dramma pieno di tragiche e miserabili sensazioni sulla vita matrimoniale.

30 dicembre 2025

The Beekeeper

Recensione Film
Anno: 2024
Regia: David Ayer
Genere: Azione, Thriller

★★ 😐

Agente speciale in pensione inizia una carneficina per vendicarsi di una persona cara che è stata truffata. Ennesimo action-thriller con Jason Statham che all'inizio parte piuttosto bene mostrando quanto possono essere irritanti e bastardi quelli che fanno le truffe online agli anziani e questo offre abbastanza motivazione e rabbia per scatenare la furia del protagonista, poi mi piace il ruolo di Jeremy Irons che prova con calma e in modo razionale a risolvere il problema e le scene d'azione non sono male ed è una goduria vedere quanto lui è inarrestabile mentre spacca i culi a tutti, fa ridere come taglia le dita al tipo odioso e come lo lega all auto, bello quando graffetta la faccia ad un altro ed è piuttosto intenso e brutale lo scontro del finale nel corridoio a vetri con il mercenario vestito di giallo. Ma nonostante questo il film non riesce ad uscire fuori dalla sua mediocrità e il ritmo è atroce con troppi momenti morti, odio come il film dedica troppo spazio agli antagonisti impauriti e pochissimo alla prospettiva di Statham che stoico e senza emozioni non è un verso personaggio ma solo una forza motrice che tira avanti la storia, fa ridere come il film fa di tutto per giustificare il suo titolo con ridicole discussioni sull ruolo benefico degli apicoltori ed è molto noioso il personaggio dell'agente dell FBI per come serve solo ad allungare il brodo e non riesce a decidersi se aiutare o fermare il protagonista. Nell insieme le scene di dialogo fanno schifo e l'azione intrattiene ma è un po' la solita solfa ed è difficile distinguerlo dagli altri film di Statham cosi dopo una mezzo'retta me l'ero gia dimenticato.

26 dicembre 2025

Sentimental Value

Recensione Film
Anno: 2025
Regia: Joachim Trier
Genere: Dramma Familiare

★★★ 😳

Padre regista cerca di farsi perdonare dalla figlia attrice offrendole un ruolo nel suo ultimo film. Pacato e intimo dramma che scava nei problemi e traumi in famiglia nati da incomprensioni e difficoltà a comunicare e tutto ha una natura meta-narrativa visto che il padre per riuscire a spiegarsi e a chiedere scusa alle figlie scrive un film dove mette insieme tutte le emozioni e le storie della sua vita, e mi piace molto come inizia narrando la storia della loro casa simbolo delle radici familiari che ha ospitato nelle sue stanze tante gioie e dolori, bellissima poi la scena di panico prima dello spettacolo per come trasmette davvero tanta ansia, ottimo quello spezzone di film della bambina sul treno che piange, guida bene la storia Renate Reinsve che fa una figlia piena di rabbia e Stellan Skarsgård convince nell essere un difficile padre che vive l'eterno dolore di una madre suicida e resta nella mente l'immagine evocativa di quella stanzetta dove la madre si è tolta la vita. Ma per quanto sia un solido dramma nordico tutto scorre in modo fin troppo lento e dopo un grande inizio il film diventa soporifero e si crogiola in vuoti momenti pieni di noia, il ruolo di Elle Fanning è molto superfluo e sembra un lungo cameo, il guardare indietro fino alla guerra sembra un modo ruffiano per allacciarsi a del vero dramma visto che questo non fa altro che parlare di registi e attori e da un senso fin troppo altoborghese e ho sentito la macanza di veri litigi e problemi di tutti i giorni e poi quell'inquadratura dei volti che mutano e diventano una cosa sola è tanto affascinante quanto pretenziosa nell esprimere la connessione dei vari traumi. Nell insieme è un interessante dramma sui problemi in famiglia ma gli manca qualcosa in piu per essere davvero memorabile oltre al fatto che il suo usare il potere del meta-cinema per spiegarsi mi è sembrato indebolire il valore del dramma piu che rafforzarlo e invece che ricreare quel dolore su un palcoscenico tutto avrebbe dovuto finire con un bel sano, onesto ed emotivo dialogo tra padre e figlia visto che non sono mai riusciti a parlarsi davvero.

25 dicembre 2025

Pluribus

Recensione Serie Tv
Anno: 2025
Showrunner: Vince Gilligan
Genere: Dramma, Fantascienza
Episodi: 9

★★★★ 😮

Il mondo viene infettato da una sostanza aliena e una Scrittrice immune interagisce con gli infetti divenuti un'unica entità collettiva. Il Creatore di Breaking Bad torna con un sofisticato dramma di Fantascienza che mette al centro il conflitto con un entità globale che distrugge l'idea stessa di individualità umana, ispirandosi molto agli ultracorpi degli anni 50 la storia riesce ad essere universale e fare una critica al mondo contemporaneo di Internet, dello shopping online e delle Intelligenze artificiali che offrendo comodità rendono il valore del lavoro e le interazioni umane sempre piu aride e fasulle, e siccome questi alieni sono in apparenza gentili, sorridono sempre, non dicono le bugie, fanno gli ambientalisti, sono vegetariani e fingono di apprezzare la natura c'è anche una coraggiosa critica all ipocrisia del politicamente corretto che vuole massificare ed omologare i pensieri. Visivamente è una serie eccezionale e ha una fotografia ricercata meglio di tantissimi film, mi piace che piu che puntare sull grande spettacolo lo show punta all minimalismo e al senso di isolamento, tutto poi è guidato benissimo da Rhea Seehorn che fa un personaggio molto umano ma anche scontroso e arrogante pieno di difetti, si sorride a come regisce irritata agli eventi, bello il frustrante problema morale che non può arrabbiarsi troppo perché causa una strage ed è interessante come lentamente viene corrotta e ricattata dalla falsa gentilezza degli alieni che le offrono tutto quello che vuole al telefono ma è in realtà un modo subdolo per costruire un bisogno e una dipendenza emotiva. E Il primo episodio è straordinario e si sente tutta la tensione horror per questa infezione misteriosa che accade, molto intrigante scoprire e segnare sulla lavagna le varie regole e come funziona questa coscienza collettiva che unisce tutte le menti, belli i goffi tentativi di ribellione per salvare il mondo, l'incontro con il gruppo di sopravvissuti mette tristezza per come nessuno ha la forza di reagire e vivono in modo passivo ignorando la fine dell umanità, ed amo tantissimo il personaggio di Manousos che invece rifiuta tutte le comodità offerte dagli alieni malvagi perché è un uomo di principio e pensa che ogni cosa va meritata e quello che è offerto è stato rubato agli altri. Una serie di Grande qualità quindi ma forse tutto scorre troppo lento e chi è impaziente potrebbe non apprezzare questi ritmi diluiti pretendendo subito una facile conclusione ma per me nel complesso è decisamente una delle migliori serie degli ultimi anni per come diverte, spaventa e fa riflettere offrendo profondi dilemmi morali sull mondo di oggi sempre piu connesso e sopratutto mi piace come ribadisce l'importanza e il valore universale della libertà dell individuo rispetto all essere assimilati in chiusi gruppi sociali che hanno da sempre creato dittature e cieche ideologie. 

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