21 marzo 2025

Mortal Kombat One

Recensione videogioco
Anno: 2023
Studio: NetherRealm Studios
Genere: Picchiaduro

★★★ 😐

Liu Kang con i poteri divini resetta l'universo e riunisce degli eroi per difendere i reami dalla minaccia di Shang Tsung. Dodicesimo capitolo della saga di Mortal Kombat che prova ancora una volta a fare un reboot dopo che era stato fatto nel nono capitolo e visivamente tutto è molto buono e i livelli di produzione sono altissimi, le fatality sono sempre spettacolari e sanguinarie, la campagna principale intrattiene, ha una buona regia piena d'azione e funziona come si presenta bene il cast di personaggi che evolve e ha un suo piccolo percorso di crescita come Kung Lao che ha l'idea di usare cappello con le lame, Raiden che ottiene i poteri del fulmine, Kenshi che vuole la spada dei suoi avi e perde la vista, Ermac che ritrova la sua famiglia, Mileena che viene infettata da malattia, Cyrax che deve redimersi ed è figoso come Sub zero cade nel lato oscuro, poi le stupidaggini di Luke Cage strappano sempre un sorriso, mi piace questo giovane shang tsung sornione, carina la storia dell espansione dove lottano contro un imperatore Havik malvagio e mi è piaciuto sbloccare i vari extra, fare le solite torri e scegliere i vari costumi preferiti. Ma per ogni passo in avanti che fa questa saga ce ne sono sempre almeno due indietro, le animazioni e i movimenti sono ancora molto legnosi rispetto ai picchiaduro giapponesi, l'atmosfera è fin troppo Fantasy e poco esoterica, il gameplay delle battaglie introduce l'uso di personaggi Assist per fare combo ma la selezione di questi Kameo è forzata e non migliora mai le battaglie anzi le fanno diventare piu confusionarie, poco appaganti e sembra essere solo un modo per aumentare il cast di personaggi in economia. E non mi piace come questo gioco ti inganna e vuole venderti la bugia che tutto sia un nuovo inizio per poi risultare in un gigantesco minestrone multiversale che fa il piu becero fanservice in battagliona scema piena di personaggi fusi tra di loro che vuole richiamare quella di armageddon (vi prego basta con sto multiverso!!), triste pensare che questo sia l'ennesimo Reboot-sequel che non riesce a convincere sia i nuovi che i vecchi fan e che la storia risulta in un grande pasticcio. E per quanto il cast sia buono si sente la mancanza di alcuni personaggi come Sonya o Kano, non mi piacciono le nuove versioni di Shao Khan, Raiden e Scorpion che appaiono fin troppo addomesticati, e sembrano totalmente fuoriposto in questo gioco quelli Speciali come il Patriota, Pacemaker, omniman, il T1000, Ghostface e Conan il barbaro, anche l'uso dei menù è macchinoso e mi irrita molto che per scegliere i costumi devo sempre tornare allo specifico menù, le attività stagionali delle "invasioni" sono un altro punto negativo e si è costretti ad attraversare questi lenti schemi lineari pieni di sfide che non sono mai divertenti da completare. Nel complesso questo dodicesimo mortal kombat è una mezza delusione e non riesce a convincere come dovrebbe, non è comunque un brutto gioco e anzi piu ci giocavo e piu mi sono divertito.

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4 marzo 2025

Il Robot Selvaggio

Recensione Film Animato
Anno: 2024
Regia: Chris Sanders
Studio: Dreamworks
(+)
Genere: Avventura, Fantascienza

★★★ 😏

Robot cade su un isola selvaggia e sviluppa un cuore umano diventando genitore. Film animato dreamworks tecnicamente stupendo e amo molto questo nuovo stile 3D che fa sembrare ogni inquadratura dei veri e propri concept art in movimento, specie l'inizio mi piace un sacco con l'arrivo in questo territorio naturale, bello il mare, la foresta, le farfalle, ottime sono le animazioni e le scene dinamiche di inseguimento, è molto tenera l'ingenua esuberanza del robot che vuole essere d'aiuto, buono il rapporto con i vari animali pieni di personalità, cosi come funziona la crescita del figlio e la volpe che trasmettono molto amore e sentimento nella fondazione di un'accogliente casa tra la natura. Peccato che per quanto visivamente stupendo la storia è fin troppo banale e ricade in facili e abusati cliché come il montaggione di allenamento e quello con canzone in sottofondo, il momento del "tu mi hai mentito", la falsa morte o il cattivone che spunta dal nulla, non ho sopportato il forzato "volemose bene" salvando tutti gli animali dal gelo, il tema della natura buona e giusta e la tecnologia malvagia appare superficiale, è patetico e poco credibile lo scontro con i robot assassini battuti facilmente, e anche se nel finale vuole strappare lacrimoni non c'è vero coraggio di graffiare emotivamente i piu piccoli e quindi balbetta in modo codardo e poi dopo che si sono salvati per qualche motivo c'è una separazione inspiegabile che non ho mica capito. Nell insieme è un film tecnicamente delizioso che offre dolci sentimenti sulla famiglia ma la storia manca di vera forza per uscire dai soliti concetti banali sull amore.

2 marzo 2025

Wallace e Gromit - Le piume della vendetta

Recensione Film Animato
Anno: 2024
Regia: Merlin Crossingham, Nick Park
Genere: Commedia, Fantascienza

★★★ 😏

Pinguino criminale organizza piano malvagio per avere vendetta su Wallace. Dopo tanti anni di attesa torna la famosa coppia in stop-motion di Nick Park in un altra simpatica avventura che convince pienamente, tutto funziona fin da subito per come viene mostrata la grande voglia di vendetta del pinguino, sempre bello vedere le folli invenzioni e macchinari assurdi di Wallace, il cane Gromit offre tanta comicità muta ed è uno spasso vederlo soffrire per il suo giardino o preoccuparsi per il suo padrone con espressioni piene di emozioni, straordinario è lo gnomo robot per come si muove e parla, assurdi sono i suoi gemiti quando si ricarica la notte per poi diventare davvero inquietante con delle situazioni da puro horror, carina anche la coppia di poliziotti che segue il caso e l'inseguimento finale sui traghetti riesce ad essere epico pur mantendendo tanta atmosfera comica. Il tema centrale della storia ruota sulla schavitù verso le nuove tecnologie con l'amicizia dei due che viene incrinata dall arrivo di questo gnomo tutto fare ma nel concreto niente viene esplorato e tutto risulta molto superficiale e vuole solo strappare qualche risata con varie gag, poi dispiace che il finale arriva un po' deludente e avrei voluto che il cattivo pagasse di piu per le sue azioni. Nell insieme è una semplice e leggera avventura comica che mette facilmente il buon umore, il film non stravolge o offre nulla di nuovo e dopo quasi 35 anni dalla loro prima apparizione Wallace e Gromit restano gli stessi ma sono sempre una garanzia e un must da vedere per tutti gli amanti dell animazione.

1 marzo 2025

Flow - Un Mondo da Salvare

Recensione Film Animato
Anno: 2024
Regia: Gints Zilbalodis
Genere: Avventura, Spirituale

★★★★ 😮

Gattino parte in viaggio spirituale dove impara il senso della vita e dell esistenza. Film d'animazione 3D senza dialoghi che attraverso questi animali protagonisti costruisce un viaggio on the road fatto tutto di sensazioni ed emozioni, il micetto protagonista è tenerissimo e si soffre quando miagola perché non sa nuotare, evocative le statue di gatto all inizio che simboleggiano un idea di umanità perduta e di arte abbandonata, molto belle le immagini e le vedute dalla distanza con torri e vette da raggiungere, mi è piaciuta la balena divina, l'idea di inondazione magica, il fatto che il gattino parte rubando del pesce e poi impara lui da solo a pescare ed è molto interessante il viaggio sul monte verso la piu pura trascendenza spirituale. Anche la famiglia di animali che si forma su questa barca funziona molto bene in un percorso di amicizia che simboleggia l'unione degli individui per trovare insieme la forza di vincere le diversità e il grande l'Ego del singolo che pensa solo a riflettere se stesso, non a caso il riflesso è la chiave tematica dell intero film e tutto si chiude proprio nel riflesso di gruppo. Peccato che nonostante i tanti pregi il ritmo non è perfetto e i tanti tempi morti fanno venire qualche sbadiglio, la tecnica d'animazione non è di certo la piu ricercata e alcuni movimenti scattosi sono al limite dell amatoriale, mi ha dato fastidio come gli animali fanno alcuni gesti da esseri umani come ad esempio guidare il timone, molte inquadrature sono si stupende ma sembrano anche fin troppo vanitose e vogliono essere ammirate a tutti i costi, il far piangere sempre il gattino è piuttosto manipolatorio, e anche il sonoro non mi ha tanto convinto e troppo spesso la musica è assente ingiustificata e in un film che vive tutto di emozioni è un grave errore non avere una buona colonna sonora memorabile. Ma a parte i suoi limiti tutto risulta in una buona avventura spirituale senza dialoghi spazzatura e piena di tanto cuore e sentimento.

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Away (2019)

28 febbraio 2025

Dragon Ball Daima

Recensione Anime
Anno: 2024
Studio: Toei
Genere: Avventura, Fantasy
Episodi: 20

★★ 😳

Goku e amici vengono trasformati in bambini e partono nel mondo dei demoni per salvare Dende. Una serie di dragon ball che butta tutto quanto fatto in SUPER per fare un altro seguito spirituale all'opera orginale ed è importante perchè tristemente è anche l'ultimo lavoro di Akira Toriyama prima della sua morte. Bello lo stile artistico e le animazioni, le atmosfere avventurose e comiche richiamano molto bene ai toni leggeri degli inizi di dragon ball, mi piace come ci sono alcune spiegazioni di lore e si mostra chi era Darbula, sono state chiarite le origini dei Kaioshin e di tutti quelli che hanno le orecchie a punta, mi piace l'idea e il design da robot dei Tamagami e che vanno affrontati in varie prove per avere le sfere (io invece che tre ne avrei fatti sei), divertente l'episodio con i giganti, mi piace come Goma diventa enorme con il terzo occhio e le battaglie finali sono cosi piene di fanservice e tamarragine animata che mi hanno piacevolmente divertito. Ma per quanto ci siano tante cose belle resta un altra ennesima serie nostalgica non adatta minimamente a chi non sia un fan accanito del franchise, ci sono troppi spiegoni, gli episodi scorrono lenti e i personaggi perdono troppo tempo in situazioni filler senza una chiara progressione narrativa, la divisione in due gruppi non serve a nulla se non ha ripetere le stesse cose due volte come il furto della navicella, manca una vera parte centrale e lo scontro con l'esercito demoniaco poteva essere simile a quello contro il fiocco rosso ma non convince mai, presentano degli insetti speciali ma non vengono mai usati, Gohan viene ancora ignorato, Vegeta c'è solo per essere umiliato, Goku è fin troppo stupido e infantile, Glorio e Panzy sono nuovi protagonisti poco memorabili, ho odiato che dopo il volgare riciclo di Freezer, Broly e Cell qua c'è pure un triste e patetico ritorno di due majin buu idioti e di una altra squadra ginyu dando l'amara sensazione che dragonball non abbia piu nuove idee da offrire, gli antagonisti sono molto generici e le minaccie non vengono mai prese sul serio, va bene buttare via Super ma cosi si crea confusione, altri Retcon ed enormi incongruenze narrative senza contare che comunque questa serie con il ritorno all essere bambini omaggia fin troppo la serie GT che era un altro sequel non canonico cosi adesso ci sono ben TRE seguiti di dragon ball uno diverso dall altro creando un gran pastrocchio. Nell insieme mi ha un po' deluso per come è il solito riciclone fanservice senza valore ma è comunque un simpatico omaggio che chiude il cerchio di 40 anni di storia del franchise, poi sarà lenta ma 20 episodi sono meglio dei 131 di Super e il tocco scemo e comico di Toriyama si sente e riesce a strappare facilmente qualche sorriso.

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Dragon ball SUPER

14 febbraio 2025

Regole #51

PERSONAGGI > TRAMA

I personaggi sono piu importanti della trama, la gente ama le storie perchè vuole vivere
attraverso gli occhi di un altro personaggio delle Emozioni potenti e reali come Gioia, Tristezza, Rabbia, Confusione, Piacere e Paura

Una storia fallisce se pensa solo a narrare gli eventi vissuti da dei protagonisti passivi, piatti, freddi e distanti o che non sono in grado di trasmettere le loro emozioni, farti entrare nei conflitti, nei traumi e nei personali punti di vista

13 febbraio 2025

Captain America: Brave new World

Recensione Film
Anno: 2025
Regia: Julius Onah
Genere: Cinefumetto, spy/Thriller

★★ 😳

Sam Wilson deve provare di essere un degno captain america e risolvere un complotto contro il presidente. Film dell MCU che rischia molto concentrandosi su quello che non è certo il piu popolare dei personaggi Marvel ma devo dire che qualche scena d'azione è carina, è sempre bello vedere come evolvono e si sviluppano le trame di questo universo condiviso collegandosi a quanto successo nella serie tv, negli Eternals e addirittura all Hulk del 2008, piuttosto caldo è il rapporto d'amicizia con Torres e con Isaiah Bradley che subisce una tragica situazione che mette sincero dispiacere e motiva bene il protagonista, poi qua Harrison Ford arriva a sostituire William Hurt nei panni di Ross e devo dire che in qualche momento di sofferenza personale riesce a convincere e mi è piaciuto un interessante cross cut di una battaglia area mentre il presidente fatica a resistere ai suoi demoni personali. Ma per quanto il film non sia cosi male non è neanche nulla di interessante, si ispira molto a Winter soldier e prova ad essere uno spy thriller che critica una presidenza corrotta ma ogni elemento politico o controverso è stato palesemente tagliato per far contenti tutti, l'aspetto del cattivone è fin troppo scemo, la sceneggiatura è uno spiegone dopo l'altro e tutti parlano e parlano in modo molto blando e noioso, non aiuta anche che il film ha un pessimo ritmo, non ha una regia, uno stile o anima particolare e tecnicamente appare molto freddo con personaggi che si muovono in un mondo sempre piu finto fatto con la piu blanda computer grafica, specie le scene di volo con i jet sono visivamente spazzatura e mi hanno molto irritato i ciliegi fintissimi che cercano falsamente di strapparti un po' di sentimento umano. E amo da sempre Harrison Ford come attore ma oramai merita la pensione, qui è decisamente sottotono e fuoriforma e qualsiasi altro attore avrebbe funzionato meglio nel ruolo di un presidente che fatica a controllare le sue emozioni cosi come continua a non funzionare Anthony Mackie come supereroe, poverino ci prova in tutti i modi, quelli alla Marvel lo spingono con forza, "dai provaci che ce la fai" gli dicono ma non è chiaramente il suo ruolo, non ha la faccia, il carisma e la presenza scenica di sostenere questo personaggio che si trova costretto a sostituire Steve Rogers per una testarda forzatura progressista. Nell insieme non è malvagio e l'azione finale mi ha divertito ma è decisamente un cinefumetto mediocre, poco ispirato e nel profondo anche piuttosto infantile.


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3 febbraio 2025

M - Il Figlio del Secolo

Recensione Serie Tv
Anno: 2025
Regia: Joe Wright
Genere: Biopic, Storico
Episodi: 8

★★★★ 😱

Giovane politico negli anni 1919 fonda i fasci di combattimento per fare la storia d'Italia. Basata sul romanzo di Antonio Scurati questa serie BioPic parla di Mussolini e la sua tragica ascesa al potere con una narrazione che rompe il quarto muro piu volte per arrivare direttamente allo spettatore come in House of Cards e costruire complicità con il criminale ma anche provocare un sentimento di disgusto e indignazione per una degenerazione della politica fatta di violenza, bugie e retorica che tristemente risulta sempre attuale. A guidare il tutto c'è Luca Marinelli che è straordinario e riesce a trasmettere molto carisma ed energia dando vita ad un personaggio pieno di forza, ma anche patetico, buffo, arrogante, bastardo, un vanitoso codardo che è stramaledettamente fortunato ed è riuscito con i suoi discorsi a tirarsi fuori da qualsiasi situazione difficile, e fa sorridere la gelosia con D'annunzio nei primi episodi per come è un uomo di veri ideali rispetto all suo essere solo un disgustoso opportunista, fa male vedere la sua sanguinaria banda di bulli scemi come animali diventare sempre piu violenta e spietata, è odioso come tratta male le amanti occasionali, la moglie e i figli abbandonati e trascurati mentre lui è sottomesso dall amante Sarfatti, funziona il rapporto con l'amico Cesarino che gli fa da complice di ogni atrocità, fa ridere Il Re all inizio che appare buffo con i baffoni e sul grande trono ma diventa sempre piu odioso per come si rende complice di queste violenze che fanno comodo contro gli scioperi, triste il modo con cui vengono convinti i Cattolici con nuove leggi a loro favore ed è molto tragico il momento dell'omicidio di Matteotti che segna il confine definitivo con la dittatura. La Regia di Joe Wright è buona e riesce bene a saltare da momenti piu comici a quelli piu drammatci senza pesare troppo, la serie è piena di discorsi e ricostruzioni storiche che gli danno un impostazione teatrale ma ogni tanto arrivano montaggi veloci e momenti arthouse onirici abbastanza interessanti e rari in una produzione per la televisione, belli ad esempio i veloci tagli di montaggio durante le violenze sotto una ritmata musica elettronica, quando appaiono i suoi discorsi da socialista sul soffitto per poi dargli fuoco simboleggiando il suo tradimento ideologico, carino il teatrino con i socialisti come coniglietti, ottimo l'incontro con l'incorruttibile Sturzo con la statua di Gesu o con il cardinale corrotto con dietro immagini di Caravaggio, mi piacciono i momenti di tensione con la vedova di Matteotti che tra mosche e un'ingombrante testa gigante del Duce rendono vivo il senso di colpa e l'ammissione di responsabilità o ad un certo punto quando fa discorso alla finestra o viaggiano in macchina e appaiono all esterno i filmati storici in bianco e nero come se la narrazione stessa sia un meta-viaggio dentro la storia dove lui è prigioniero in se stesso. Ma a parte le singole scene quello che davvero riesce bene a fare la serie è Smitizzare il Mito fascista mostrando quanto patetico sia stato, ancora oggi gira intorno alla sua figura un aura di forza, si pensa sia stato ordine e disciplina, valori e amore per la patria ma la serie usando fatti realmente accaduti dimostra quanto i fascisti erano solo un ammasso di rozzi e volgari criminali e che mussolini sia stato solo un affabulatore avido di potere che con le sue menzogne ha usato tutti per poi abbandonarli alla prima occasione, l'idea di un leader forte affascina da sempre e cosi piace vedere tutti urlare "eia eia alalà" formando un gruppo da stadio ma nel profondo lui non credeva davvero in nessun valore, ha usato cinicamente la violenza piu brutale per farsi strada e distruggere ogni regola democratica come farebbe un Gangster e la serie lo mostra giustamente sempre impaurito come un patetico mostro che nessuno è riuscito o ha avuto il coraggio di fermare, per questo quel finale dove si sottolinea il silenzio dell intera aula è molto potente e funziona a rimarcare come alla fine tutti diventiamo responsabili se si lasciano impuniti criminali del genere.

2 febbraio 2025

10 Anni di questo Blog

E si esatto sono passati dieci anni da quando ho creato questo blog! yeeeeeh! all epoca mi sembrava una cosa strana scrivere le mie idee online e visto che mi stufo subito di fare le cose non pensavo di continuare per cosi tanto tempo ma negli anni il Blog è diventato il mio compagno di viaggio dove raccogliere i miei pensieri e catalogare tutte queste opere che vedo cosi mi è tornato piuttosto utile. Per questo compleanno pensavo di fare qualcosa di speciale ma alla fine sono molto pigro e tanto non frega a nessuno di sta cosa, per il resto si invecchia, appaiono nuove patologie e malattie ma si spera di riuscire ad andare avanti in questa solitaria strada di vita...

29 gennaio 2025

Diablo 3

Recensione Videogioco
Anno: 2012
Studio: Blizzard
Genere: Action-Loot Rpg

★★★ 😖

Eroe parte per Tristram dove è caduta una misteriosa meteora e ha fatto apparire una marea di non morti. Il terzo capitolo della saga di Diablo ripropone il collaudato gameplay action-rpg dove si falciano infinite orde di mostri per livellare e avere un fiume di armi e oggetti, la storia è molto semplice con la solita caccia ai signori demoni ma è presentata bene con filmati narrati, audiolog, buoni personaggi come Tyrel, intriga il segreto sulle origini di Leah, l'aiuto di Kulle, la guerra contro la legione di Azmodan e come si arriva allo scontro con Diablo nel paradiso. Peccato che nonostante un buon inizio il terzo e quarto atto deludono molto e appaiono piuttosto frettolosi e vuoti, sono due atti dove la storia quasi scompare e le orde di mostri da uccidere si fanno fin troppo noiose, non aiuta la difficoltà molto sbilanciata, manca una solida personalizzazione e le abilità di classe una volta sbloccate rendono il gioco molto piatto e ripetitivo, specie la versione base ha avuto parecchi problemi di meccaniche e c'era adirittura un negozio online di oggetti che era ben oltre il legale. Tutto o quasi è stato aggiustato con l'espansione Reapers of Souls che aggiunge un soddisfacente quinto atto molto Dark gotico dove si lotta contro l'Angelo della morte, la difficoltà diventa gestibile e modificabile a piacimento durante il gioco, fa sorridere il livello segreto contro le mucche e quello zuccheroso colorato con gli unicorni, tanti sono gli scrigni o i nuovi bonus e funziona la Modalità Avventura post-game che è quasi infinita per come si può potenziare all inverosimile il proprio personaggio completando varchi, missioni e cacce. Ho odiato molto i miniboss randomici potenziati pieni di seguaci per come appaiono sempre invincibili ma funzionano le battaglie principali contro i boss di zona e mi piace che ti impediscono di stare fermo e cosi buono lo scontro con il re Scheletro, Il macellaio, il gigante Belial, Diablo o Malthael e anche le sei classi non sono male e sono tutte piuttosto soddisfacenti da usare, funziona il Barbaro con il suo turbine di lame, il monaco con i suoi pugni, il mago con i laser e la moltiplicazione, carino lo sciamano in stile vodoo, il cacciatore con le sue mitragliatrici e trappole, il potente Crociato ma il mio preferito è il Negromante ed è una vera goduria far esplodere i cadaveri che lasciano i nemici. Nell insieme nonostante sia un buon gioco che da dipendenza resta comunque un po' di delusione per come risulta cosi mediocre nelle meccaniche, la personalizzazione delude, il mondo di gioco e lo stile artistico è piuttosto blando e noioso e sopratutto quel terzo e quarto atto della campagna affossano fin troppo l'intera esperienza.

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Diablo 2

27 gennaio 2025

Il Pianista

Recensione Film
Anno: 2002
Regia: Roman Polanski
Genere: Dramma, Storico

★★★★ 😥

Pianista ebreo deve sopravvivere all occupazione nazista di Varsavia durante la seconda guerra mondiale. Toccante dramma storico che descrive tutta la sofferenza e il dolore del periodo e mi piace all inizio come la guerra irrompe all improvviso fermando la musica, funziona molto bene la famiglia per come è unita e si preoccupa per le notizie e le nuove leggi razziali ma anche si sente una forte indignazione e tragica impotenza per quello che stanno subendo, piena di sofferenza è l'entrata nel ghetto, la costruzione del muro intorno, la gente morta per le strade, la donna che disperata cerca il marito, si capisce la rabbia del fratello, fa male la scena dove prova a salvare un bambino che passava sotto il muro, brutale il momento dove lanciano un povero vecchio dalla finestra, fa male ripensare alla frase verso la sorella che avrebbe voluto conoscere meglio e a quell ultima cena con una caramella tagliata. Il film è una sofferenza dietro l'altra che trasforma e distrugge il protagonista e l'intera città, simbolica infatti è la statua del Cristo in piazza che assiste dall alto alla guerra fino a cadere distrutta nella neve, per non dire potentissima e desolante l'immagine dell intera città rasa al suolo con dei palazzi ormai scheletri senza piu vita, cosi come è di forte impatto la traversata del ghetto vuoto pieno di valigie e ancora morti abbandonati sulle strade in continuazione. Ottima è la trasformazione di Adrien Brody che da musicista dandy altolocato diventa un vero e proprio barbone che zoppica ed è pieno di tic nervosi, in alcuni momenti di azione e violenza Polanski sembra guardare a quanto fatto da Spielberg ma il film si differenzia per come invece che eroi mostra solo l'umanità con un protagonista che vive la guerra, aiuta i ribelli ma pensa a se stesso, non lotta o ha ideali, non porta rancore o odio, c'è molto osservare dalla finestra, scappare, fuggire, nascondersi, e sopratutto che ha una costante e percepibile Fame, la mancanza concreta di cibo rende tutto viscerale e umano piu di qualsiasi morale e spiegone possibile. E se la guerra è la morte la musica è la vita, Il pianista braccato come un animale trova sempre piu difficile fare il suo lavoro e mi piace molto che nel silenzio si deve rifugiare nella fantasia per poter suonare il piano, fino al climax totale del film dove la musica letteralmente gli salva la vita, una scena dove è un uomo distrutto, infreddolito, affamato, ha perso tutto, senza energie, con le dita doloranti, la minaccia di morte sulle spalle ma deve suonare per tirare fuori tutto questo male che ha dentro e mettere la sua anima e la sua passione nell arte, davvero un grande momento e porta anche ad un finale che rifiuta il risentimento e la vendetta e finisce invece con la luce e la voglia di aiutare gli altri, simbolo piu puro di umanità. Forse la seconda parte ha troppi momenti di attesa nella solitudine con un ripetersi di gente che lo aiuta e forzate scene d'azione alla finestra che non mi convincono molto, specie non mi piace il carroarmato che alza la mira proprio nel piano dove c'è lui, ma nell insieme tutto funziona bene ed è un ottimo film su questa grande tragedia storica.