23 agosto 2021

Excalibur

Recensione Film
Anno: 1981
Regia: John Boorman
Genere: Fantasy, Medievale, Dramma

★★★★ 😮

Film che narra la leggenda del famoso Re Artù. Un Fantasy medievale pieno di Cavalieri in armatura scintillante che parla di forza, Virtù e un Regno diviso da unire attraverso la giustizia e il cuore puro ma dietro le azioni degli uomini ci sono anche arroganza, lussuria, peccato, passione e tradimento e ancora piu delle gesta eroiche cavalleresche è bello vedere l'oscurità e la tragedia dietro questa storia, si mostrano le inquietanti origini del Artù nato da un Inganno sessuale e poi strappato alla madre, l'adulterio di Ginevra che spacca il regno, L'avidità di Morgana che partorisce un mostro dorato o la folle ricerca dell impossibile reliquia cristiana che porta alla morte molti cavalieri. Il tutto è presentato in modo teatrale con una recitazione non proprio perfetta, l'approccio narrativo è distaccato con una narrazione quasi antologica e cosi si fatica ad immedesimarsi sia in Merlino che in Artù, la ricerca del Graal ha delle immagini oniriche che mi hanno un po' annoiato e poi il ritmo va molto veloce e fa spesso salti di Anni senza ben presentare e visualizzare quanto tempo è passato ma comunque nei suoi limiti il film funziona molto bene a narrare una epica leggenda per approsimazioni, Amo questa versione di Merlino che riesce ad essere Folle e Saggio senza strafare, ed è bello che nonostante conosca gli eventi futuri si sorprende piu volte nel vederli accadere, la mano della dama del lago che esce fuori dall acqua è iconica, mi esalto sempre quando parte la Carmina Burana di Carl Orff,  mi piace la crescita di Artù e come riesce a vincere le divisioni del regno in una magistrale scena in acqua dove consegna la leggendaria spada in un atto di fiducia o quando capisce i suoi errori di arroganza dopo aver spaccato la spada, bello il tormento silenzioso di Lancillotto per il suo amore impossibile che lo costringe letteralmente a battersi contro la sua armatura, Mordred è odioso al punto giusto e Il sole rosso finale all orizzonte è quel tocco teatrale che rende tutta la scena finale ancora piu eterea e magica. Nel Complesso ha molti limiti di regia con i suoi grossi salti e approssimazioni ma riesce comunque a raccontare una magica ed epica Favola di Cavalleria e Tragedia.

16 agosto 2021

Sir Gawain e il Cavaliere Verde

Recensione Film
Anno: 2021
Regia: David Lowery
Genere: Fantasy, Spirituale, Di formazione

★★★ 😌

Il nipote di Re Artù accetta un duello e parte in un viaggio di formazione per diventare un onorevole cavaliere. basato su un poema cavalleresco il Film è un lento fantasy spirituale dai dialoghi sussurrati pieno di atmosfera che mostra il giovane protagonista in un percorso di crescita pieno di Test e sfide per diventare una persona migliore, Essere Cavaliere significa diventare maturo e responsabile ed è quel qualcosa che desidera ma che continua a fallire, parte ubriacone in un bordello, non ascolta la madre, è inesperto, arrogante, avido e sopratutto un codardo di fronte alla Morte, elemento essenziale della natura che rifiuta e non riesce ad accettare. Visivamente mi piace molto con un cupo medioevo mostrato in maniera realista, poi è bella l'atmosfera mistica-Horror creata dalle musiche e gli effetti sonori, e nonostante qualche effetto digitale un po' posticcio decisamente sul lato tecnico è davvero un bel film. Ma il lento ritmo inizia a farsi sentire sempre di piu, specie nel secondo tempo arrivati al castello del lord diventa troppo soporifero, visti i pochi dialoghi il film vuole essere un Arthouse visionario e simbolico ma non ci riesce del tutto e nonostante la serietà e i toni solenni a volte appare fin troppo ridicolo e cosi le metafore e le allegorie crollano perché poco potenti ed efficaci, poi non mi piace l'uso di grosse scritte in sovrainpressione dei capitoli in stile vecchio libro che distraggono per come sono illeggibili e spaccano l'immersione intima di viaggio spirituale. Dev Patel non convince molto se non nei 5 minuti finali e degli altri attori funziona solo il fascinoso aspetto del cavaliere verde e la sua incredibile gracchiante voce di Ralph Ineson ma alla fine nonostante qualche problema è comunque un interessante viaggio mistico per vincere le paure e trovare il coraggio di affrontare la morte, che è il piu grande e spaventoso dei nemici, e apprezzo che ci sono un paio di ambiguità lasciate allo spettatore come le motivazioni della Madre o cosa è davvero successo nella scena finale.

27 gennaio 2019

Il Ragazzo che diventerà Re

Recensione Film
Anno: 2019
Regia: Joe Cornish
Genere: Avventura, Fantastico, x Ragazzi
Titolo Originale: The Kid who Would Be King
★★★ 😁

Ragazzo Trova Excalibur e seguendo le orme di Re Artù parte all avventura per fermare la malvagia Morgana. Un divertente Film per ragazzi che si guarda con piacere perché non è la solita cagata di plastica Disney ma tutto è piu incisivo e ha vero sapore con un messaggio che parla di Onore politico per i Leader del presente e del Futuro. Il percorso è solido, si approcciano i bulli nel modo giusto, Il giovane eccentrico Merlino è uno spasso e si ride sempre quando si tramuta in gufo o fa le sue strambe magie con le mani, le Creature a cavallo sono inquietanti e non mancano varie sorprese. Insomma il film funziona, è una fantastica avventura piena di cuore e per questo l'ho Quasi Amato, ma avrei voluto piu azione, piu mostri, piu dramma, piu magie, piu interazioni, insomma piu cose. Il gruppo di protagonisti non è male ma quattro cavalieri sono pochi, mancano all appello molti personaggi e Morgana come antagonista è piuttosto piatta e poco memorabile, anche il climax finale per quanto cerca l'epicità Fanta-urbana manca di vera energia e sembra quasi fatto in fretta perché serviva una grande battaglia. Joe Cornish è famoso per Attack The Block e questo seppur sia pienamente in linea con lo spirito di quel film non raggiunge la stessa qualità, e un po' dispiace, ma è comunque buono, a tratti veramente buono.

12 maggio 2017

King Arthur - Il Potere della Spada

Recensione Film
Anno: 2017
Regia: Guy Ritchie
Genere: Fantasy, Azione
★★ 😣

Ennesimo Fantasy su Re Artù dove vediamo il futuro re affrontare suo zio cattivo. Il film soffre della famosa sindrome di "eccesso di stile", un esagerazione di slowmotion, veloci montaggi su musica e cross cutting che cercano di essere Cool come un Trailer/videoclip ma finiscono per affossare il linguaggio cinematografico e ogni tipo di Vera narrazione, le scene non respirano, i personaggi non vivono, tutto va troppo veloce e nulla resta né nella mente né nel cuore. Il protagonista nonostante ci provi non è abbastanza carismatico, ha tutto troppo facile e non ha vere difficoltà, il gruppo sono poco piu di cameo e Jude law è un blando villan che non offre nulla di nuovo, poi furbamente si ignora la parte piu tragica e interessante degli eventi diventando cosi una vuota e generica storia di origini. Tutto è uno spreco di energia e belle inquadrature che mette tristezza, C'è sempre bisogno di Fantasy, un genere dalle potenzialità infinite e che a parte la trilogia dell anello non è mai riuscito ad esplodere, ma qua nulla funziona, i montaggi esagerati sono fini a se stessi, non hanno nulla da dire, in alcuni momenti Ritchie cerca addirittura di trasformarlo in un Heist Movie con analessi e prolessi in cross cut veloci inserite per creare ritmo ma non fanno altro che rovinare le scene e rendere evidente la predivibilità di tutta la storia da prescelto ormai vista mille volte. Per carità gli eccessi del film si possono giustificare dietro alla scusa della "visione artistica e autoriale" ma ci vuole sempre rispetto per lo spettatore, non puoi masturbarti difronte al pubblico in modo arrogante, il film è figlio dell idea che l'effimero e l'appariscente vince su tutto, una volta persino il sano divertimento da serie B riusciva a trasmettere un qualche tipo di passione grezza e autentica, qua non resta niente, è tutto finto, plastico e ogni slow-mo non è altro che un lento insulto dopo l'altro.