22 novembre 2023

Kingdom Hearts: Birth by Sleep

Recensione Videogioco
Anno: 2010
Studio: Square Enix
Genere: Action, Rpg

★★★ 😏

L'amicizia di Tre giovani Guerrieri viene spaccata da un loro maestro affascinato dall oscurità. Prequel e Spin-off di Kingdom Hearts uscito sulla PSP che nonostante la sua semplicità riesce ad essere un titolo piuttosto interessante con una buona storia e un gameplay molto appagante. il Gioco è diviso in tre scenari e In base al protagonista scelto tra Terra, Ventus o Aqua si vede una prospettiva unica e parallela agli altri con anche percorsi e boss diversi, la formula segue la solita lotta contro mostri e viaggio per vari mondi disney e qua ci sono anche alcuni inediti come quello di Biancaneve, Cenerentola e La bella addormentata, livelli semplici ma visivamente graziosi ed è bello ad esempio essere rimpiccioliti con i topi di cenerentola, scappare dai sotteranei di malefica, lottare insieme a Zack nell arena o saltare nell astronave di lillo e stich, e poi il sistema di combattimento funziona con un'azione rapida che permette varie combo e contrattacchi da esperti e crea dipendenza il livellare le abilità per poi fonderle insieme e svilupparle di nuove. Essendo un titolo portatile non è molto grande e ogni Scenario si finisce in meno di 7 ore ma non sarebbe un male se non fosse che gli scenari sono fin troppo simili tra loro e a farli tutti si sente un po' di ripetività, la storia sfiora sempre il melodramma adolescenziale e ha poca vera profondità ma alcuni aspetti sono interessanti come la tragica cadutà all oscurità dei troppo ingenui ragazzi, mi piace come si spiega il perché Sora ha ottenuto il keyblade, chi era in origine il cattivo Xenhanort e che si arriva alla leggendario cimitero dei keyblade mostrato nel filmato segreto di KH2 con una battaglia piuttosto spettacolare, e se si resiste alla tediosità si sblocca anche il finale segreto di Aqua che è uno dei momenti migliori di tutta la saga che mi piace molto perché nel pieno della disperazione arriva quel tenero montaggio con tutti i personaggi che ripetono prima di lei il nome "Sora" come fosse un messia, momento molto emozionante per come offre luce e speranza nel buio della sconfitta e prepara bene a KH3. Nel complesso Birth by sleep è uno dei migliori Giochi per la PSP e la versione Rimasterizzata nella collection è anche meglio con visuali e una telecamera migliore, nuovi bonus e sfide, ma sopratutto questo è il migliore e il piu solido degli spin-off di Kingdom hearts perché senza pasticciare troppo la formula è riuscito ad arricchire la saga con Nuovi ambienti e nuovi personaggi memorabili diventando l'unica storia extra che merita di essere giocata.

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21 ottobre 2023

Scarlet Nexus

Recensione videogioco
Anno: 2021
Studio: Bandai Namco
Genere: Action-Rpg

★★ 😬

In futuro prossimo dei cacciatori di mostri cercano di salvare la terra da un terrorista. Scarlet Nexus è un Action-Rpg con una storia in stile Anime molto esagerata e sempliciotta e un sistema di combattimento caotico e frenetico, specie all inizio ho fatto fatica a capire le meccaniche di battaglia e gli intrusivi ma pessimi tutorial non mi hanno minimamente aiutato, il gioco ha l'idea carina di usare la telecinesi per lanciare addosso ai nemici massi e detriti ma il sistema è molto pasticciato e non sono mai riuscito ad apprezzarlo, odio caricare i colpi con R2 durante gli attacchi normali, odio quando finisce l'energia e odio che per essere efficente e rompere le barriere dei nemici bisogna usare il potere giusto contro il mostro giusto senza contare che alcune difese degli avversari possono essere distrutte solo con speciali mosse caricando il tasto dorsale L2 su specifici oggetti offrendo odiosi QTE facili da fallire. Non tutto è da buttare e visivamente ci sono alcune cose carine, il fatto che ci sono due protagonisti e scenari narrativi, le ambientazioni fantascientifiche sono interessanti, le aberrazioni dei mostri sono piuttosto originali, le interazioni con l'ambiente di alcune QTE sono figose come la possibilità di lanciare autobus e treni addosso agli avversari, il variegato team di personaggi funziona, mi piace che c'è la possibilità di mettere vari accessori cosmetici (io ad esempio ho messo gli occhiali da sole a tutti!) bello come al rifugio si possono sviluppare i rapporti del gruppo e devo ammettere che una volta sbloccate tutte le abilità e mosse il sistema di combattimento diventa ampio e piuttosto divertente. Ma nell insieme il gioco mi ha irritato molto, la telecamera è pessima, i movimenti poco soddisfacenti, Il design dei livelli è atroce con ambientazioni troppo scialbe e labirintiche, ho odiato i nemici invisibli, quelli che vanno attaccati dalla distanza e ogni volta che bisogna usare il teletrasporto per passare dalle grate perché l'abilità non si caricava mai, la difficoltà ha sbalzi della madonna e il gioco ti butta addosso battaglie su battaglie sempre piu difficli e bastarde dove ad ogni morte ci sono caricamenti molto lenti, I filmati di gioco sono fatti in economia e il piu delle volte sono immagini fisse in stile manga, la gestione delle mosse dei personaggi è fatta male e cambiare abilità diventa sempre un caos e tutto è molto ripetitivo e noioso e si affrontano sempre i soliti quattro nemici senza alcun tipo di varietà con la banale storia piena di cliché, stupidate e tecno-viaggi nel tempo che non offre mai alcuna voglia di andare avanti. Un vero peccato che sia cosi pieno di difetti perché sotto tanta spazzatura ogni tanto ci ho visto un bell gioco d'azione.

22 febbraio 2021

Kingdom Hearts 2

Recensione Videogioco
Anno: 2005
Studio: Square Enix
Regia: Tetsuya Nomura
Gameplay: Azione 3D, JRPG

★★★★ 😳

Tornano Sora, Pippo e Paperino e partiranno nuovamente per i mondi Disney in un avventura per fermare la misteriosa organizzazione 13. Questo seguito di Kingdom hearts mi aveva un po' deluso, è un passo avanti in termini di gameplay ma qualcosa si è perso in termini di emozioni, il gioco è sempre piu un Action game con una camera piu distanziata, infinite combo, controattacchi, quick time events alla god of war, trasformazioni, modalità, sfide speciali e boss battle davvero incredibili, specie quelle extra contro i membri dell'organizzazione aggiunte nell edizione final mix, e persino la parte della gummiship è migliorata con impegnative sezioni shooter. Ma il level design è diventato una pigra serie di vuoti corridoi, i mondi sono riciclati e non sembrano piu vivi ma aridi scenari e si è persa molta magia Disney lungo la strada per fare posto all nonsense bamboccione da Anime, se il primo era una nostalgica storia per ragazzi piuttosto facile da seguire adesso la trama diventa sempre piu astrusa e complicata, appaiono personaggi misteriosi che parlano in modo vago e misterioso, il cattivo del precedente gioco si scopre essere stato un impostore, ci sono doppioni malvagi chiamati Nobody, eventi accaduti in altri giochi essenziali per capire la trama di questo e poi si parte con Roxas, un altro personaggio misterioso in una lunghissima e noiosa sezione iniziale che vuole creare sentimenti contrastanti nel cuore del giocatore ma questa ribelle mossa in stile metal gear solid 2 dura piu del dovuto e rovina l'esperienza di gioco. Devo dire che comunque passata la faticosissima e ripetitiva introduzione il gioco lentamente si fa apprezzare grazie alle stupende musiche (amo sanctuary) e fascinose scene spettacolari, specialmente la battaglia finale è un epico tripudio d'azione, e nonostante i difetti di storia il filmato finale è una delle cose piu commoventi che abbia mai visto con quella bellissima riunione sulla spiaggia. Alla fine il gioco non è male e molti lo considerano addirittura il migliore della serie, ci si diverte incontrando Mulan, tron, i pirati dei caraibi, il re leone o addirittura tornando indietro ai film in bianco e nero di Topolino, solo è un peccato che con questo titolo la serie ha deciso di essere un turbine di cose a caso, un insieme pasticciato di alti e bassi, senza alcuna coerenza di qualità.

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Kingdom Hearts 1

8 febbraio 2021

Kingdom Hearts

Recensione Videogioco
Anno: 2002
Studio: Squaresoft
Game director: Tetsuya Nomura
Genere: Action-Rpg

★★★★ 😍

Semplice Ragazzo ottiene il misterioso "Keyblade" e in cerca dei suoi amici partirà in un avventura tra i mondi Disney per salvare l'universo dall oscurità. Il Primo Kingdom Hearts fu una piacevole sorpresa, arrivò come un fulmine a ciel sereno, l'intera saga è un folle esperimento di Tetsuya Nomura che ha avuto l'idea di fondere le sensibilità Shonen con l'universo Disney in qualcosa di incredibile e per certi versi surreale, viaggiare e rivivere gli storici film Disney acquista un potere onirico e nostalgico, fare amicizia con personaggi famosi come Aladdin, Peter Pan, tarzan, Hercules, winnie the pooh, lottare insieme a Paperino e Pippo contro gli storici cattivi come Malefica, Capitano Uncino, Ade, Jafar, era davvero pazzesco, è un idea che unisce magnificamente le sensibilità occidentali con quelle orientali in un alchima mai vista prima. Oltre alle qualità dell idea fu anche una rivoluzione di gameplay, questo fu uno dei primi esperimenti d'azione 3D della Square, oggi il gameplay è un po' datato con una telecamera irritante e un level design piuttosto confusionario e le sezioni da shooter con la gummiship non sono proprio perfette da giocare, ma ancora oggi il sistema di battaglia resta molto divertente, si inquadra il bersaglio e lo si attacca con una ripetizione di attacchi, si evitano i colpi e si fanno varie magie, è un sistema di azione semplice ma non annoia mai fare capriole, piroette, magie, usare attacchi speciali, si è sempre in movimento, nonostante siano passati 20 anni penso che molto giochi moderni hanno molto da imparare dal sistema di combattimento di Kingdom Hearts per come è ritmato, semplice ed appagante. E l'aggiunta di molti Cameo di personaggi di Final fantasy fu un sogno per i fan della saga, affrontare in battaglie in tempo reale Cloud, Squall, Sephirot! era un qualcosa di incredibile neanche 4 anni dopo che apparvero sulla Playstation 1, Senza contare I tanti segreti da scoprire, Per questo motivo Kingdom hearts è per certi versi un qualcosa di unico e irripetibile, i sequel si sono incasinati offrendo trame sempre piu assurde e non sono piu riusciti a catturare la semplicità dell infanzia, quella magia fatta di emozioni e cuore, solo questo titolo riesce a catturare perfettamente l'innocente magia dell'infanzia, quelle emozioni che ti coccolano come una coperta calda, quello stare in pantofole, sotto natale guardando alla televisione i film Disney, la storia parla semplicemente di cuori, luce e tenebre ma è in questo tipo di semplcità che si raggiunge la profondità emotiva. Il primo Kingdom Hearts l'ho amato alla follia, riconosco i limiti e i difetti ma ho ancora i brividi e le lacrime quando sento le note della leggendaria colonna sonora di Yoko Shimomura.

10 aprile 2018

Nier Automata

Recensione Videogioco
Anno: 2017
Game Director: Yoko Taro
Studio: Platinum games, Square enix
Gameplay: Azione, Rpg, shooter 2D
★★★★ 😀

Nel futuro degli Androidi lottano contro Robot Alieni per riconsegnare la terra agli esseri umani. Un action-Rpg giapponese che punta molto sull aspetto Filosofico della storia, infatti i protagonisti sono androidi in una guerra infinita contro dei robot, due creature che si odiano, ma si rivelano piuttosto simili all umanità, entrambi alla disperata ricerca di un profondo senso della loro vita (non è un caso che la protagonista si chiama 2B, to be, essere). Il gioco mi è abbastanza piaciuto, sopratutto per il suo essere un titolo "d'autore", ha quel sapore di buon vecchio videogioco giapponese pieno di limiti ma che ha un qualche cosa da dire come lo erano ad esempio i primi metalgear o i giochi del Team Ico, qua le musiche sono ottime, il gameplay spara-slasher è piacevole, ha forti contaminazioni dai classici shooter 2D ma non diventa mai troppo snervante, buono anche l'ottimo Design dei protagonisti e dei robot, davvero iconico e memorabile. Ma la verà qualità del gioco è come yoko taro usa non solo la storia ma anche il gameplay per esprimere il suo discorso Filosofico e di empatia con il nemico, dallo scambiare i punti di vista dei personaggi, ai vari tristi scenari dei nemici o alle subquest che ruotano tutte sull tragico esistenzialismo umano, conosciamo cosi robot che cercano la pace, l'amore, la conoscenza, la forza, la velocità, la famiglia, un Dio per poter dare un senso alla loro triste esistenza, esseri distrutti dal senso di colpa e straziati da un dolore che li spinge al suicidio alla perdita del Falso Senso della vita che si sono dati, e mi ha colpito la quest dove bisogna difendere a fatica una parata di robot pacifisti pazzi che si lanciano contro il nemico o bella anche la toccante storia del Regno della foresta e del suo re da proteggere, in piu si gioca anche con la meta-narrativa dando un profondo senso al Salvataggio di gioco e creando cosi piu valore alla memoria come simbolo di identità da non perdere. Ma non tutto è perfetto, dispiace soprattutto  che è un altro di quegli action game che furbamente Ricicliano le ambientazioni, infatti all inizio le ho amate tutte ma dopo averle viste decine di volte ho iniziato quasi ad odiarle, il gioco ti costringe a passare attraverso gli stessi ambienti piu e piu volte fino alla nausea e questo mi ha irritato molto, sopratutto perché si rovina il ritmo della storia e delle varie sub-quest che per quanto scritte bene finiscono cosi per essere estenuanti fetch quest da fattorino dove si deve andare avanti ed indietro piu volte dal punto A al punto B in aree gia visitate, nella seconda e terza parte della storia arriva la monotonia e diventa evidente che il gioco aveva bisogno di piu ambientazioni originali. Detto questo resta buono, piacevole e sorprende per come sembra non voler finire mai anche dopo i titoli di coda, poi ho apprezzato molto come i trofei per il platino si possono benissimo comprare, basta avere il Denaro necessario, infatti trofei e denaro sono solo altri simboli senza senso della vuota esistenza umana.

8 dicembre 2016

Final Fantasy XV

Recensione Videogioco
Anno: 2016
Game Director: Hajime Tabata
Gameplay: Action-RPG, Openworld
★★★ 😓

Principe parte insieme ai suoi tre amici in un viaggio per sposarsi ma per crescere dovrà lottare contro l'esercito nemico e superare i peccati della sua dinastia. Dopo piu di dieci anni dal suo annuncio arriva finalmente il quindicesimo titolo di questa storica saga, un gioco che cerca in tutti i modi di piacere al grande pubblico allontanandosi ancora di piu dalle origini e avvicinandosi goffamente a meccaniche action e da openworld. I quattro protagonisti Partono fin da subito per questo vasto ma vuoto mondo svolgendo missioni piuttosto blande e ripetitive, sono sub-quest spazzatura che si trovano facilmente negli MMORPG perché facili da realizzare, Trova questo oggetto, uccidi quel mostro, vai in questo punto e parla con quella persona, nulla nelle subquest ha peso o riesce ad offrire qualcosa di interessante e a causa di questo c'è il serio rischio di stancarsi presto. Ma Il punto di forza del titolo sta nell atmosfera che si crea girando insieme a questi quattro amici, grazie anche alla Buona idea della vacanza-viaggio On the road pieno di fotografie si è dentro questo viaggio tra ragazzi, cosi anche i momenti piu ripetitivi e tediosi diventano quasi parte integrante del viaggio stesso, un mondo però che delude in termini di narrativa, ad esempio the witcher 3 è anni luce rispetto a questo titolo che non riesce ad offrire molto, qua tutto è piatto e plastico, è un universo che non vive, non si percepisce profondità. Infatti è chiaro che è la storia il vero punto debole di questo gioco, nella prima parte sembra non andare mai da nessuna parte, è un continuare girare di qua e di la senza riuscire a costruire nulla, e nella seconda parte tutto va troppo veloce, si abbandona completamente la struttura openworld per tornare all odiosissima struttura su binari che tanto odiai in FF13, si passa per regioni, per città senza nemmeno esplorarle! si sorvola sul perché e sul cosa sta accadendo, vengono buttati via molti personaggi secondari come Lunafreya, Cindy, Cor o Aranea e anche molti nemici sono dimenticati con l'intero l'impero malvagio che sparisce di colpo e si perde in una bolla di sapone! cosi perdendo il conflitto si perde il motivo del viaggio di formazione, mancando conflitto, manca una forte direzione narrativa, un vero allaccio emotivo con lo spettatore, gli eventi sono una serie di situazioni tagliate con l'accetta, con un Antagonista-Stregatto che non mi è piaciuto, appare di tanto in tanto ridendo per ricordarti quanto è blando e cliché mentre nei DLC viene spiegato che è un interessantissimo Messia decaduto, la regia sorvola su grossi buchi narrativi cercando si spostare l'attenzione sull toccante percorso di amicizia dei quattro e solo parzialmente ci riesce. Nonostante questo il gioco diciamo Funziona con alcuni momenti davvero piacevoli, odio girare in auto ma amo correre libero con i chocobo, cosi come è bello girare per il mondo alla ricerca delle armi ancestrali e attraversare i Dungeons è la parte migliore del titolo, viaggiare in templi, fogne, foreste, paludi, caverne, scalare un vulcano! tutto è fantastico e avrei preferito piu momenti del genere, ogni volta che si entra in un nuovo doungeon o si trova un mausoleo per recuperere una nuova arma si sente quella sensazione di soddisfazione che solo pochi titoli riescono a catturare, ma poi ogni volta che provo a prendere un oggetto il personaggio salta contro la mia volontà, il sistema di combattimento è troppo confusionario ed irritante, ha un sistema di magia odioso e troppo sbilanciato, le evocazioni sono tanto epiche quanto insoddisfacenti e arrivano solo per farti vincere di colpo rovinando la battaglia, la telecamera è sporca e non inquadra mai bene l'azione e l'uso degli oggetti curativi è senza limiti e rende l'intera esperienza troppo facile e tediosa. Nonostante questi difetti di sviluppo che lo rendono incompleto bisogna ammettere che prova piu volta ad innovare con belle mosse Ludo narrative, la meccanica delle fotografie è geniale perché ti va scegliere le migliori fotografie lungo tutta l'avventura creando un album di ricordi personalizzato,  cosi come il triste viaggio nella palude con quell aspettare Ignis raggiunge livelli di ludo narrativa mai visti prima, c'è un Time skip finale assurdo e incredibile che mi ha fatto provare sensazioni di disagio inaspettate e nel complesso le interazioni con il gruppo mi hanno divertito. Nei tre anni successivi all uscita di gioco la square enix ha cercato di rimediare agli errori di sviluppo con un infinita quantità di patch e DLC che aggiustano qualche buco narrativo ma resta l'insoddisfazione per il fatto che molte di queste aggiunte vivono al di fuori dell gioco principale, cosi l'esperienza di base rimane sempre frammentata e una persona normale non riuscirà mai a capire tutto se non ha visto il film kingslaive che spiega l'attacco iniziale, i cinque o sei episodi anime su youtube, i quattro DLC, la versione online comrades e ci sono pure dei libri opzionali! Odio che il padre di Noctis appare solo nel film e quindi non si ha mai un solido rapporto con questa importante figura che ti chiede un sacrificio, e Sopratutto odio la separazione dei DLC che per me sono essenziali e dovevano essere inseriti dentro la storia, senza averli giocati non capisci nulla di cosa è successo ad Accordo, Chi diavolo è l'antagonista o qual è il passato di Prompto, la loro assenza dentro la trama principale rende l'esperienza troppo incompleta, Insomma con tutti questi buchi rattoppati maldestramente si sente che è un titolo frammentato e pieno di problemi ma comunque non lo considero un disastro, anzi piu di una volta mi ha divertito e fatto ricordare perché amo questa serie, ma è un vero peccato per i gravi problemi di sviluppo che rendono tutto troppo pasticciato e frettoloso.

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