4 novembre 2025

I Tre Moschettieri - Milady

Recensione Film
Anno: 2023
Regia: Martin Bourboulon
Genere: Avventura, Azione

★★★ 😏

D'Artagnan e i tre moschettieri scoprono le verità dietro la misteriosa Milady e cercano di fermare un altro complotto contro il Re. Seconda parte di questa trasposizione moderna francese che dal punto di vista tecnico convince pienamente, mi piace la messa in scena, i costumi e la fotografia ricercata che offre un bel realismo che ti catapulta in quel periodo storico, le ambientazioni e i panorami naturali appaiono bellissimi, le scene d'azione sono molto fluide senza tanti tagli con una camera a mano che segue i movimenti e il cast si conferma molto buono con Vincent Cassel che è ottimo a fare Athos e riesce a trasmettere un grande dolore e rimorso per quello che ha fatto, François Civil offre bene l'esuberanza del giovane D'Artagnan che vuole salvare a tutti i costi Constance ed Eva Green fa una Milady sensuale ma anche molto tormentata e tragica e cosi le sue azioni controverse la rendono un grande e profondo personaggio femminile. Peccato che nonostante la tecnica resta la sensazione di vedere una miniserie tv piu che un film e il ritmo è fin troppo altalenante, il gruppo si sente poco, D'Artagnan e Athos funzionano ma gli altri due sono quasi assenti nel film a parte qualche scenetta comica sulla sorella suora incinta, dovrebbe essere un film d'avventura di cappa e spada ma diventa fin troppo tragico e il tutto si fa cupo e drammatico e ti lascia con una pesante sensazione di amarezza, i doppi giochi e i tradimenti sono presentati in maniera confusionaria allo spettatore che rischia di perdersi negli intrighi di palazzo, la camera mossa nelle scene d'azione è sia un pregio che un difetto e qualche inquadratura piu stabile avrebbe reso l'azione piu godibile e poi è l'ennesimo film che non ha una vera chiusura e arriva un finale aperto che suggerisce un terzo capitolo che chissà se arriverà mai. Nonostante i difetti è un film che merita di essere visto e mi è piaciuta la fuga di prigione con Milady all inizio, buona la tensione erotica tra lei e D'artagnan, toccante la scena di Athos davanti alla tomba con il figlio che gli chiede di non abbandonarlo, stupenda l'inquadratura che si alza e mostra la strada piena di soldati che vanno in guerra, intriga l'assalto stealth alla fortezza, la tensione quando finiscono in trappola, sconvolgono le verità sulle origini di Milady, funziona la corsa disperata per salvare Constance e lo scontro nella casa in fiamme è davvero un momento di forte impatto scenico, cosi anche se il ritmo non è dei migliori il film mi è piaciuto e spero nel 2028 di vedere il terzo capitolo.

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i Tre Moschettieri - D'Artagnan (parte 1)

11 giugno 2025

I Tre Moschettieri

Recensione Film
Anno: 2011
Regia: Paul WS Anderson
Genere: Azione, Avventura

★★ 😳

Il giovane D'Artagnan si unisce ai tre moschettieri per salvare la regina dai complotti del Carinale Richelieu. Paul WS Anderson prova a rileggere in chiave Blockbuster la classica avventura di Alexandre Dumas e tutto possiede un ricco cast, ottimi costumi e fantastiche visuali cosi l'avventura non è male e si lascia guardare con piacere, buona la presentazione del gruppo all inizio, la Milady di Milla Jovovich è abastanza traditrice e farabutta, Christoph Waltz è un buon cardinale complottista, Orlando Bloom se la cava come cattivone inglese, Mads Mikkelsen come antagonista funziona sempre, lo scontro in piazza con i soldati è divertente, carino il piano per assaltare la torre di londra, mi è piaciuto il duello finale sul tetto di notre-dame e c'è poi la presenza delle areonavi che stona con il tono originale ma è un'approccio cosi fantastico che rende il film diverso dalla solita narrazione dei tre moschettieri e comunque non arrivano dal nulla ma sono presentate come un progetto segreto di Leonardo ed è una goduria quando parte lo scontro in aria delle due areonavi. Tecnicamente il film ha buoni campi lunghi, Versailles appare bellissima, i costumi hanno colori pazzeschi e il montaggio è decente ma molti sfondi digitali rovinano la pulizia dell immagine, ci sono troppi slow-mo all snyder, sono pura merda le scene della Jovovich che salta senza problemi per i corridoi pieni di trappole mortali, il ritmo non è perfetto, si sente la mancanza dei duelli di spada nella parte centrale, il protagonista vince sempre senza problemi, Porthos e Aramis fanno pochissimo ed è insopportabile il personaggio di James Corden che fa la solita odiosa spalla comica da essere cosi pessima che persino gli altri lo detestano, davvero odioso e inutile come personaggio. Alla fine l'alta produzione della messa in scena e il ricco cast rendono il film piuttosto guardabile e per certi versi è anche sottovalutato ma i suoi tanti problemi affossano la qualità generale e non aiuta neanche il fatto che il tutto finisce incompleto promettendo un sequel che non arriverà mai.

4 aprile 2024

La Leggenda di Zorro

Recensione Film
Anno: 2005
Regia: Martin Campbell
Genere: Supereroico, Western

★★ 😩

Zorro deve lottare contro setta segreta che vuole fermare l'entrata della California negli stati uniti. Sequel della maschera di zorro che tristemente perde ogni qualità del primo film e non sembra neanche la stessa regia, tutto è fiacco, svogliato, senza ritmo, persino Banderas non sembra crederci e recita male, la sceneggiatura poi è un completo disastro e parte con un forzatissimo litigio matrimoniale che rovina molto il personaggio di Elena e la fa apparire come un'egoista che pensa solo a viaggiare e poi c'è un prevedibile mistero che la porta a divorziare e abbandonare il figlio per mettersi insieme al cattivo del film, una situazione molto odiosa che viene giustificata male ma non ha alcun senso se non per cornificare Zorro e fare pessime scene comiche di lui geloso. Tutto è piu infantile e meno graffiante del primo e punta chiaramente ad un pubblico di giovanissimi cosi da molto spazio al figlioletto di zorro ma è un bambinetto odioso che da molto fastidio e sminuisce la figura eroica del personaggio, anche Catherine Zeta-Jones ha piu spazio ma non riesce a fare molto se non baciare il cattivo e fare delle pessime gag comiche sulla pipa che non fanno mai ridere, poi confonde il fatto che l'attore che fa un prete era un cattivo del film precedente e questo cattivone principale è molto noioso per come è generico e cliché. Ma devo dire che il secondo antagonista Jacob McGivens mi piace per come appare molto marcio e farabutto, la scena del fienile bruciato è fascinosa e drammatica, bellissimo il momento quando Zorro disperato per aver perso tutto va in chiesa e urla contro Gesù per poi chiedergli aiuto, e nella parte finale il film si rialza con un bello scontro sul treno e della tensione per evitare un incidente. Insomma è un sequel fatto in fretta e furia senza passione o voglia, la scrittura è un disastro e non c'è alcuna struttura con un ritmo troppo spesso soporifero e sopratutto manca la magia o il senso d'avventura con la figura dell eroe che non brilla come dovrebbe, ed è un vero peccato che questo zorro di Banderas sia finito cosi ma per fortuna è riuscito a vivere ancora dentro il gatto degli stivali della dreamworks.

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La Maschera di Zorro (1998)

3 aprile 2024

La Maschera di Zorro

Recensione Film
Anno: 1998
Regia: Martin Campbell
Genere: Supereroico, Western

★★★ 😊

Don Diego de la Vega viene arrestato e venti anni dopo un Bandito deve diventare il nuovo Zorro. Film sul popolare eroe che fa una specie di Reboot/Sequel e trasforma la figura di Zorro in un supereroe Legacy che tramanda il suo nome a piu persone, Tutto è guidato benissimo da Antonio Banderas ed Anthony Hopkins che sono due mostri sacri del cinema e aricchiscono ogni scena con la loro bravura e carisma e colpisce sempre l'accecante bellezza stratosferica di Catherine Zeta-Jones. Mi piace l'inizio del film con il titolo in fiamme sotto la zeta, bello come zorro appare un eroe del popolo acclamato dalla folla e dai bambini, carino il fatto che l'evasione di prigione cita palesemente quella del conte di montecristo, è una goduria tutto il goffo allenamento dove il protagonista stupidotto deve migliorare con la spada, simpatico lo scontro con il gigante, fanno sorridere i vari flirt dei protagonisti come il momento al confessionale, quando ballano o duellano insieme, buoni i costumi e le ambientazioni specie colpisce l'arrivo alla brutale miniera piena di poveri schiavi. Il film riesce bene a mischiare una storia di origini dell eroe ai cupi toni western e tutto scorre liscio fino alla fine grazie alla voglia di vendetta dei due protagonisti ma mi da molto fastidio il fatto che Don Diego è stato per ben vent'anni in prigione e poi evade come se fosse facilissimo, allora per cosa diavolo ha aspettato tutto questo tempo? perché solo ora vuole vendetta? con le sue abilità e la sua rabbia non ha senso che ha aspettato cosi a lungo, anche il conflitto di Elena divisa tra due diversi padri non è molto approfondito e alla fine non sembra piu tanto soffire la situazione, poi gli antagonisti seppur odiosi e funzionali alla storia sanno molto di generico e dimenticabile a parte la scena dove il cattivo tira fuori una giara con la testa del fratello del protagonista che è una cosa fin troppo esagerata e assurda fatta proprio per sottolineare quanto lui sia odioso e malvagio. Nell insieme è un film fatto piuttosto bene che non riesce ad eccellere veramente in nulla ma pieno di leggerezza sa divertire elogiando la leggendaria figura di zorro.

11 agosto 2023

I Tre moschettieri - D'artagnan

Recensione Film
Anno: 2023
Regia: Martin Bourboulon
Genere: Cappa e spada, storico

★★★ 😖

Il giovane D'Artagnan si unisce ai tre moschettieri e insieme salvano la regina da complotti di palazzo. Basato sul Famoso romanzo di Alexandre Dumas questo film diviso in due parti vuole essere quasi una risposta francese ai blockbuster americani e infatti grazie all alto budget visivamente non è affatto male con tante inquadrature ricercate, sequenze d'azione fluide e dinamiche fatte di ampi respiri, un approccio da thriller poliziesco, un ottimo uso di scenografie storiche e nell insieme si sente il valore di una grande produzione, buono anche il gruppo di protagonisti con attori tutti azzeccati nei loro ruoli, specie l'Athos di Vincent Cassel mi ha colpito per come è rassegnato all inevitabile, la Milady di Eva Green è femme fatale al punto giusto e lo stesso D'artagnan funziona per come è pieno di esuberanza giovanile ed offre la giusta dose di romanticismo classico. Insomma è un film che si lascia guardare con piacere ma è un peccato che il tutto abbia piu il sapore di una miniserie che di un film, le cose sono frettolose all inizio con l'assurdo incontro dei tre moschettieri uno dopo l'altro ma le scene piene di dialoghi e gente a cavallo scorrono lente e dopo la prima ora si fa fatica a stare svegli con una trama che avanza episodica seguendo troppo la traccia del romanzo, non mi piace che il cardinale Richelieu sia poco presente come antagonista, come la fotografia sia tutta giallo/marrone cacca e che d'artagnan sopravvive con facilità a due pistolettate mortali. Nel complesso grazie all alta produzione il film intrattiene ma il tutto è un po' troppo scialbo, manca di ritmo e si sente poco lo spirito d'avventura.

28 marzo 2021

La Maledizione della Prima Luna

Recensione Film
Anno: 2003
Regia: Gore Verbinski
Genere: Avventura, Piratesco
Titolo Eng: The curse of the Black Pearl

★★★★ 😏

Per Colpa di una maledizione una ragazza nobile finisce in mezzo a dei pericolosi pirati. Il Primo dei Pirati dei Caraibi è un piacevole film d'avventura per ragazzi che resuscita il genere piratesco di cappa e spada con un pizzico di Magia, tanto umorismo e gag per famiglie ma comunque non viene svilito il fascino piratesco stevensoniano, I pirati sono stupidi, tonti, lerci, luridi, sporchi, infami, addirittura mostruosi al chiaro di luna e rappresentano bene i sogni e gli incubi del desiderio di libertà umano che si rispecchia un una ragazza che deve decidere cosa fare della sua vita. La storia ruota infatti su un triangolo-Quadrilatero amoroso della protagonista degno di un generico romanzetto rosa ma si chiude un occhio facilmente grazie all avventura eroica del giovane spasimante William e sopratutto dal carisma dell Jack Sparrow di Johnny Depp, personaggio eccentrico, surreale, grottesco e sopratutto iconico che nella sua neutralità di pirata che fallisce sempre e pensa solo a se stesso, cosi funziona da Jolly, Mascotte e maschera piratesca, è un ruolo cosi forte che si è addirittura mangiato l'intera carriera di Depp e non è mai piu riuscito a riprendersi. Poi Mi Piace che gli antagonisti pirati non vogliono trovare il solito tesoro nascosto di turno ma fare l'opposto, soffrono per essere stati avidi e vogliono liberarsi dalla maledizione per toranare a sentire emozioni, e qua c'è tanta azione e bei duelli di lama, Il Tema sonoro principale è molto memorabile e accompagna bene le scene, la messa in scena e i costumi del film sono piuttosto buone, mi Piacciono i siparietti comici della coppia di pirati e della coppia di soldati, mastro Gibbs, la scimmietta o quello con il pappagallo ma in generale tutte le facce dei pirati secondari funzionano e sanno di grezzo e vissuto. Oramai si può tranquillamente dire che il primo Pirati dei Caraibi è un classico, nel complesso è una storia semplice e simpatica che elogia il fascino iconico dell mito Pirata ma come film non mi fa tanto impazzire, senza le gag sceme o il carisma di Jack Sparrow sarebbe decisamente un film piu mediocre visto il blando rapporto tra Will ed Elizabeth che si tende spesso a dimenticare.

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2. La Maledizione del Forziere Fantasma (2006)
3: Ai Confini del Mondo (2007)
4: Oltre i Confini del Male (2011)
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16 agosto 2017

La Leggenda di Robin Hood

Recensione Film
Anno: 1938
Regia: Michael Curtiz, William Keighley
Genere: Avventura, Cappa & spada
★★★ 😏

Avventura di cappa e spada dove Robin hood si ribella a re usurpatore e diventa eroe bandito socialista che ruba ai ricchi per dare ai poveri (famosa è la scena di superfantozzi). Il film è pieno di energia e divertimento grazie sopratutto ad un protagonista spavaldo ed esuberante, è sempre sicuro di sé, ride e si diverte prendendo tutto come fosse un grande gioco e di conseguenza anche il pubbico si diverte. Vediamo tanta azione, letali frecciate in pieno petto, inseguimenti, fughe, assalti a carovane, Trappole, intrighi, tornei, Duelli di lama, di bastone o Di spada (fantastico il piccolo ma memorabile momento nel duello finale dove si vedono solo le ombre) con poi una messa in scena ottima e un accompagnamento musicale che da buon ritmo agli eventi. Non nego che sia un film fatto bene, ma forse proprio perché ha ispirato molto altri titoli mi è apparso leggermente generico e faccio fatica ad apprezzarlo oltre la tecnica, sarà che Robin non ha nessuna vera difficoltà, sarà la storia sentimentale troppo generica o è l'esagerata spavalderia del protagonista che a volte lo fa apparire come un odioso sbuffone piu che un nobile eroe, non lo so, forse il vero problema è tutto mio che sono cresciuto con altri film di Robin hood e questo non mi dice niente di nuovo.

22 giugno 2017

Il Segno di Zorro

Recensione Film
Anno: 1940
Regia: Rouben Mamoulian
Genere: cappa e spada, Avvenutra
Titolo Originale: The Mark of Zorro
★★★ 😊

Diego Torna in California e scopre che il padre è stato sostituito da arrogante Alcalde che Abusa e Tartassa i poveri contadini, decide cosi di diventare Zorro, l'eroe del popolo. Un avventura di cappa e spada piuttosto classica in forma e contenuto, accade tutto quello che ci si puo aspettare da un film su zorro, inseguimenti, assalti, epici duelli di spada e Flirt con la protagonista femminile, ma Forse c'è poco zorro e troppo Diego, avrei preferito piu scontri e inseguimetni e meno dialoghi anche se il protagonista funziona e affascina con il suo atteggiamento sicuro di se e Pieno di Charme. Come Robin hood Zorro Inizia da bandito una rivoluzione politica contro L'autorità e mi domandavo quanto ambiguo e controverso sia il personaggio, chi decide quando le tasse sono troppe? quando il furto, la rapina e gli omicidi diventano moralmente accettabili? e poi perché diavolo marchiare a sangue quella persona? ovviamente queste sono sottigliezze che il film non coglie e vuole essere solo un leggero film d'intrattenimento e su questo punto direi ci riesce egregiamente.