2 ottobre 2026

Digger

Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Alejandro G. Iñárritu
Genere: Satirico

★★★ 😰

Arrogante e goffo petroliere deve fare i conti con un disastro naturale che ha causato. Stratificato film satirico che in superficie sembra parlare di ambientalismo e fare il verso allo spirito menefregista americano ma poi rivela che è tutta una farsa che vuole spingere il pubblico a riflettere sul vero significato di questo ruffiano attacco alla maschera fetticcio che viene facilmente odiata per sollevare tutti dalle loro responsabilità. Per questo è un film che confonde, all inizio appare strano per come cerca in modo forzato di fare ridere con dialoghi chiari e didascalici ma in realtà tutto è piu complesso, merita una seria riflessione e di essere visto fino alla fine, la premessa sembra una generica parodia sul potere ma invece di arrufianarsi il pubblico di sinistra finisce per attaccarlo con un graffiante finale dove tutti sono esaltati applaudendo alla grande operazione artistica che è totalmente inutile e consolatoria, cosi si spinge a riflettere su quanto sia ormai troppo tardi, che gli artisti sono tutti pupazzi vanitosi egoisti e che l'arte è solo un altro mezzo del potere che finanzia la vuota satira per nascondere il vero dramma che stiamo vivendo. Tecnicamente il film ha un ottima messa in scena con stupende scenografie, bello come i colori desaturati richiamano al cinema di Roy Anderson, mi piace tantissimo il gatto pupazzoso, è di una goduria pazzesca il monologo al parlamento europeo con tutti che urlano e sbraitano e nonostante i dubbi iniziali Tom Cruise con ovvio mascherone in faccia se la cava bene in questo difficile e complesso ruolo e mi piace quanto il suo personaggio appare egoista e se ne frega dei problemi del mondo perché pensa solo alle sorti della figlia, ma di certo non è un film facile da vedere e tutto scorre piuttosto lento, ci sono troppi dialoghi pesanti e momenti urlati, capisco che è volutamente teatrale ma molte scene sono legnose e impostate dentro noiose stanze, e per quanto ammiro il coraggio di Cruise e Iñárritu per offrire qualcosa di piu complesso il film non riesce ad intrattenere sul serio, essendo nel concreto una decostruzione dell genere Satirico tutto fa poco ridere, l'approccio Meta è per certi versi molto paraculo e vive troppo dietro al peso del suo articolato messaggio per essere un film completamente riuscito.

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