1 novembre 2019

Inception

Recensione Film
Anno: 2010
Regia: Christopher Nolan (+)
Genere: Thriller, Psicologico, Fantascienza
★★★★ 😉

Per tornare dai suoi figli un "ladro di idee" deve riuscire ad inserire il seme di un idea dentro il figlio di un riccone usando Tecnologia che da la possibilità di entrare e manipolare il subconscio di chi sogna. Un ambizioso action-spy-Fanta-Heist movie psicologico che gioca con i piani di realtà in modo affascinante, è un mix di genere unico ma anche molto complicato da spiegare ed è un peccato che invece di far vivere naturalmente la grande idea Nolan preoccupato di arrivare a tutti dedica la maggior parte del tempo a spiegare quanto è affascinante e complicata questa idea fino a quasi rovinarla, il film è pieno zeppo di esposizione che spiega ogni regola, come funziona questo? che cosa è questo? quindi se facciamo questo succede questa cosa qua? e dopo aver mostrato come funziona tutto nell introduzione ecco arrivare il personaggio di Ellen Page che serve per fare altre domande su come funzionano le cose, e cosi via per tutto il film, persino verso la fine continua questo spiegare ossessivo cose che andavano presentate in maniera piu organica, e il bello è che dopo un po' si dice tranquillamente che alcune regole sono cambiate incasinando ancora di piu il flusso della storia! Di problemi ce ne sono tanti, tipo perché diavolo Cobb non si è portato dietro i figli? e perché nel terzo livello della neve c'è la gravità se manca nel secondo? e poi tutta l'azione non convince, la regia omaggia il genere spionistico alla 007 ma i colpi bang bang annoiano, sono mossi e girati male, è solo rumore di fondo che fatica ad intrattenere perché il film vive troppo dietro al potere del suo grande concetto. Ma nonostante i difetti mi piace come sottile è la natura meta-cinematografica della storia, che non è altro che un velato elogio alla subdola natura del cinema che manipola lo spettatore ad una catarsi emotiva totalmente fasulla per il suo messaggio di propaganda, e anche gli effetti visivi sono buoni, con infinite città impossibili che si sgretolano sulla spiaggia, strade che si piegano su se stesse, tutto quell momento di Joseph Gordon-Levitt nel corridoio dove la gravità balla in modo fighissimo, mi piace il gigantesco cross-cut a piu livelli temporali o amo il risveglio dove sotto Time di Zimmer si svegliano con quella bella espressione del "ce l'abbiamo fatta!!" Qua molto piu che in Matrix o simili si gioca con i piani di esistenza della realtà fino ad arrivare ad un finale aperto Furbo e al limite dell odioso, decidere tra sogno o realtà sembra la scelta che vuole suggerire il finale ma poi ci pensi e capisci che tutto è sminchiato da regole sballate, la trottola non è la sua e l'ha mostrata a cani e porci, e poi è una normale trottola che tutti potrebbero ricreare e comunque i totem servono a capire se si è in un sogno di qualcun altro e non rivelano se si è nel proprio sogno. Insomma è un film di concetto che vive forte della sua idea ma la regia fallisce in piu punti con un esecuzione che non convince, gli effetti visivi salvano la baracca ma anche quelli sembrano limitarsi e avrei preferito un film piu Onirico e meno Spionistico.

Nessun commento:

Posta un commento