6 marzo 2018

Persona

Recensione Film
Anno:1966
Regia: Ingmar Bergman (+)
Genere: Arthouse, Psicologico, Esistenziale
★★★★★ 😇

Alma è un infermiera che cerca di aiutare un attrice perduta in una misteriosa malattia. Film riflessivo e psicologico che si addentra nella psiche umana e nei problemi esistenziali dell'identità personale, si parla del conflitto con i ruoli che la vita e la società ci impongono, maschere come l'essere moglie, madre, amante, amica, dei ruoli di cui la mente libera vorrebbe sempre sfuggire, tutto è una menzogna, Nessuno può essere veramente capito e nemmeno noi possiamo capire noi stessi. Il film è molto Minimalista, offre emozioni profonde e tanti primi piani, volti potenti che sovrastano, si incrociano e intersecano in una cosa sola, anche il sonoro è minimalista, inquetante e onirico quasi da Horror, e con un montaggio sperimentale da Meta-cinema tutto diventa un sogno lucido pieno di momenti potenti, alcuni sono cosi potenti che spaccano completamente il film, lo squarciano e lo strappano ribadendo che anch'esso è solo un altra delle tante menzogne della vita. Alma racconta ad Elisabet la sua di persona, l'infermiera si apre e si mette a nudo, mostra tutte le sue fragilità e contraddizioni, nasce un intimo e stupendo racconto erotico molto significativo e nasce l'illusione di un possibile contatto tra individui, ma la verità della solitudine umana arriva prepotente e si crea una ferita inguaribile. C'è poi il climax dell intero film che è un doppio spiegone ripetuto sul passato di Elisabet, un ripetersi due volte dello stesso monologo che distrae ma non solo serve a chiarire ogni cosa ma anche a costruire l'idea di due prospettive diverse e opposte nate da una stessa origine. Inutile dire che è un ottimo film, quella mano sullo schermo vale l'intera visione ma sono ottimi anche molti dei primi piani come quello di Elisabet che viene avvolta lentamente dall oscurità e quel capolavoro che è il dialogo a tre con il marito, all epoca Parlare di sesso e aborto era piuttosto audace e di certo ancora di piu il mostrare donne che sognano di voler essere libere non solo dalla società ma da loro stesse.

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