6 dicembre 2020

Onepiece Strong world

Recensione Film Animato
Anno: 2009
Regia: Munehisa Sakai
Genere: Avventura, Fantasy

★★ 😫

La ciurma dei Mugiwara deve affrontare pirata leggendario che vuole rapire Nami e distruggere un quarto di mondo. Film fanservice di Onepiece che racchiude bene lo spirito della serie con un'avventura su delle belle isole volanti piene di folli e giganti mostroni dal design unico, coccodrilloni, piovre, mantidi giganti, esercito di formiche carnivore, giraffe verdi dal collo lungo, tigroni blu a sei zampe, piccoli tori che vivono sugli alberi e sparano le corna, papera fenice, un aragosta trasformata in moto, insomma i mostri sono tutti fantastici, bella la sconfitta al tramonto con il gruppo trasformato in una colonna di fango e poi gasa molto l'assalto finale in stile Yakuza dove tutti sono vestiti di nero e usano le pistole (anche se non ha alcun senso vedere zoro usare un fucile) ma nel complesso è la solita solfa, Shiki è un blando cattivone cliché che lavora ad uno stupido piano malvagio 20 anni e non si merita il suo fighissimo potere di far volare tutto cio che tocca, mentre il clown-scienziato che ha le scarpe che scoreggiano è cosi insopportabile che lo volevo assolutamente morto, dio che rabbia quegli effetti sonori! Tutti gli altri personaggi sono piatti stereotipi che fanno le solite gag e tick riciclati per mascherare l'assenza di vera personalità e solamente Nami è l'unica che brilla davvero, non solo perché si mostra in costume da bagno o in shorts con bei primi piani sul suo culo o c'è una scena dove si strappa la gonna per mostrare le calze ma anche perché rivive una situazione simile a quella di Arlong dove lei si trova a dover scegliere se stare con il nemico per salvare altra gente. Insomma a parte i concept degli animali e delle isole volanti c'è davvero poco, anche come intrattenimento leggero è piuttosto piatto con situazioni dimenticabili e scontri troppo veloci per risultare interessanti, addirittura anche il solito scontro finale con il cattivone non mi è piaciuto e non ha grandi animazioni, finisce con un deludente "piedone elettrico di thor" e tutti felici e contenti...tranne lo spettatore.

23 luglio 2020

ONE PIECE - Il Manga

Recensione Manga
Anno: 1997
Autore: Eichiro Oda
Genere: Avventura, Fantasy, Azione
Volumi: 101+
★★★★★ 😁/😪💤

Esuberante ragazzo dal corpo gommoso vuole diventare il re dei Pirati e partirà in una folle avventura intorno al mondo formando una squadra di grandi amici che salveranno tanti regni oppressi da cattivoni arroganti. One piece è gia adesso una leggenda del fumetto mondiale, non solo è il fumetto giapponese piu venduto di tutti i tempi ma è anche tra i piu longevi, i piu solidi e i piu ricchi narrativamente, ma la sua vera forza è nella sua Ottima struttura narrativa seriale che unisce ogni dettaglio, ogni personaggio, ogni evento e ogni avventura in Archi, Macroarchi, Saghe, Tutto è connesso in un solo grande viaggio ma allo stesso tempo separato e diviso in una ottima struttura a matrioska. Non è certo il primo fumetto che divide le sue storie in saghe per creare epici eventi, è infatti una formula che i fumetti DC e Marvel hanno perfezionato per decenni, ma i fumetti americani giocano facile perché non hanno veri mondi o vere continuity, i personaggi muoiono, risorgono, vanno e vengono saltando da un multi-universo e l'altro, l'intreccio di one piece invece è un pecorso unico, un Lungo multi-viaggio costruito mattone su mattone in 26 anni di fatiche narrative, cosi diventa una vera e propria Epopea da epica Fantasy. Di base è un avventura in stile JRPG con un viaggio per il mondo alla scoperta di nuove fantastiche ambientazioni, nuove isole, nuove storie, nuovi folli personaggi e nuovi segreti da trovare, infatti Il mistero è alla base dell intero fumetto con la ricerca del misterioso tesoro One piece al centro di tutto, ma ci sono anche Misteri sui cento anni di buio, le armi ancestrali, La volontà della D, il Passato di alcuni personaggi, insomma non effimeri misteri spazzatura ma solidi Misteri chiave che vengono mantenuti per decenni e cosi Accendono l'interesse e la fantasia del lettore. E Con una struttura di viaggio da isola ad isola Si intuisce presto che il fumetto ha una sua FORMULA che si ripete, si arriva su un isola, ci si divide, si incontrano i nativi e le assurdità del luogo, c'è una principessa da salvare, un Flashback triste, un cattivone arrogante da fermare, magari si aggiunge un nuovo personaggio alla ciurma e poi si fa festa e ricomincia il giro della giostra, questa evidente formula può stancare e sembrare ripetitiva ma Oda negli anni ha sempre rinnovato e spaccato la formula base intrecciando anche 4 o 5 archi diversi per costruire climax piu grandi, la pianificazione mostrata in onepiece è qualcosa di Raro ed impressionante, spesso gli altri autori sono pigri e faticano a scrivere un arco alla volta, anzi addirittura partono le storie senza nemmeno sapere come andranno a finire mentre la scrittura di Onepiece guarda sempre in avanti e prepara la strada ad altri eventi futuri con poi uno status-quo dinamico che si evolve e sviluppa tra un arco e l'altro come Il meccanismo delle "taglie" per sottolineare il prestigio degli avversari e quello guadagnato dei protagonisti. Anche il Formato è geniale e stimola la rilettura con le copertine di ogni capitolo che se lette insieme diventano "mini-avventure" che mostrano cosa stanno facendo altri personaggi, Il gioco alla ricerca di Pandaman tra la folla o anche la sezione di domande SBS con l'autore sono parti interessanti per avere informazioni e trivia assurdi su questo mondo, e proprio rileggendo il fumetto che salta fuori la mostruosa capacità di Oda di Pianificare la storia o riciclare dopo anni personaggi che sembravano abbandonati, spesso arrivano citazioni di luoghi, di gruppi, di cose che avranno un senso solo decine se non centinaia di capitoli dopo, cosi Oda premia e gratifica il lettore e crea continue promesse che vengono mantenute, tutto e tutti hanno un qualche senso nella storia e niente viene lasciato al caso, insomma la qualità dei set-up, dei Foreshadowing e del worldbuilding di One Piece è incredibile! mi sorprende ancora oggi l'evoluzione del personaggio di Koby e di Barbanera, che le menzogne di Usop si avverano o amo tutta la strada per arrivare al mega evento di Marineford, un qualcosa che è stato pianificato e strutturato benissimo per anni, arco per arco fin dalla prima apparizione di Ace! E Di Momenti memorabili ce ne sono tantissimi ma Nonostante la solidità narrativa bisogna ammettere che tristemente One Piece è TROPPO LUNGO e diluito, il ritmo è per me sempre importante e one piece punta spesso alla quantità piu che alla qualità, piu si va avanti e piu l'opera si dilunga a dismisura e perde tempo allungando il brodo in gigantesche saghe troppo annacquate, poi dovrebbe essere un fumetto per ragazzi ma un povero giovane che vuole approcciarsi al fumetto si trova davanti cento volumi da comprare e leggere, una montagna gigantesca che respinge e fa perdere la voglia di immergersi in questo ricco mondo, per l'estrema lunghezza sono sicuro che molti non avranno neanche la voglia di investire cosi tanto tempo ed energia in un opera prolissa, pesante da leggere e piena di personaggi e nozioni da memorizzare, specialmente nella seconda parte si nota un netto calo di qualità con archi sempre piu lunghi, personaggi sempre meno caratterizzati e momenti sempre meno memorabili, i timeskip netti sono sempre rischiosi e io avrei preferito una crescita graduale dei personaggi arco per arco in stile dragon ball mentre tristemente qua c'è un piatto salto di due anni che non è affatto riuscito bene, intorno al vol 61 qualcosa si rompe e il fumetto perde purezza, persino i disegni diventano piu pasticciati con tavole sature che non respirano piene di reazioni della folla, continui dialoghi d'esposizione e splash-page tronche, strette e brutte da vedere e che non fanno respirare l'azione. Non mi piace quando il fumetto si trasforma in "RUN PIECE" e i personaggi si mettono sempre a correre nei lunghi ed estenuanti climax non andando mai da nessuna parte e odio come si Spezza sempre l'azione tra piani narrativi, Oda cerca di bilanciare trame e sottotrame ma ci sono tantissimi personaggi e si vede la fatica di gestirli tutti, cosi esagera a mostrarli riempendo le vignette e non da le giuste priorità narrative, rovina il ritmo di battaglie principali importanti per saltare da un altra parte e mostrare un altra situazione, cosi l'intreccio viene saturato di situazioni dove questo parla, questo scappa, questo combatte, questo ripensa al passato, questo si gratta il naso e tutto diventa un minestrone pasticciato con salti che specie nei climax finali appesantiscono la narrativa e invece di dare spazio a tutti finiscono per non dare spazio a nessuno, un peccato che nella seconda parte del fumetto la trama si mangia sempre piu i protagonisti che non sembrano neanche quasi piu un gruppo di amici uniti, odio che sono sempre separati e in corsa diventando dei pupazzi in balia degli eventi, schiavi dei binari della narrativa e cosi sempre piu distanti dal cuore del lettore. Ma Nonostante questi problemi i cali di qualità non sono mai cosi grandi come quelli degli altri fumetti che perdono fiato verso la fine, le storie poi non hanno mai perso significato e parlano di Libertà, desideri, ambizione, Sorrisi, sogni, discriminazioni politiche e razziali, vero che ogni tanto mi annoia e mi stufa per come si dilunga ma poi arriva quell capolavoro di risata di Roger del volume 96 che fa dimenticare tanti problemi di ritmo, e cosi onepiece è un fumetto che si abbandona per qualche tempo in attesa che si concluda qualche arco, ma quando lo si riprende è sempre un piacere scoprire cosa ha ancora da offrire questa enorme avventura, e se il tanto atteso finale e le varie rivelazioni ai misteri saranno all'altezza dell lungo incredibile viaggio allora meriterà di sicuro un posto nell olimpo delle piu grandi storie mai scritte.

5 novembre 2019

Onepiece Stampede

Recensione Film Animato
Anno: 2019
Regia: Takashi Ōtsuka
Genere: Azione, Fantasy, avventura
★★★ 😕

Quasi tutti i personaggi di one piece si riuniscono su un isola per un festival piratesco. Ennesimo film fan-service di una serie di successo che serve solo a mungere i fan offrendo quello che vogliono senza tanti sforzi, infatti nonostante i grandi disegni fatti in stile retro con dei contorni grezzi il film neanche ci prova a presentare una storia, è solo una grande passerella dei tanti personaggi che sono apparsi in questo ventennale del franchise, ecco questo personaggio, ora questo, ora quest'altro, hey ti ricordi questi scemi? appaiono pure loro per qualche secondo! è una grande spudurata vetrina autocelebrativa che piacerà di sicuro ai fan per come questa mossa agisce solleticando la nostra memoria ma sono tutti figure di contorno inutili e il variegato cast non aggiunge nulla di valore. Un peccato perché parte anche bene pieno zeppo d'avventura nostalgica con un interessante competizione tra pirati ma non c'è tempo per godersi della vera avventura e il film punta tutto sul piu becero mix di Cameo e Mazzate a manetta, ed ecco che non siamo neanche al secondo atto e appare subito al centro dell arena come un boss di fine livello il cattivone muscoloso e potentissimo che mette tutti Ko, bello, figo, ha presenza scenica ma come al solito i maledetti giapponesi rovinano i loro stessi film animati con la computer grafica e appare una diarrea visiva viola che avvolge l'antagonista e lo trasforma in una ridicola montagna di fumo idiota annullando ogni suo fascino. Alla fine della fiera è una celebrazione masturbatoria che si lascia guardare, i tanti personaggi che spuntano a caso inutilmente sono comunque pieni di energia e il ridicolo gioco a chi ha il pugno piu grosso intrattiene chi non ha pretese, ma non mi è piaciuto e penso che l'unica vera ragione di esistere del film è il suo ufficializzare il vero nome dell isola finale dove si trova lo one piece che non era come pensavamo tutti la translitterazione "Raftel" ma il piu ridicolo e giocoso "laugh tale".

30 novembre 2016

Onepiece GOLD

Recensione Film Animato
Anno: 2016
Regia: Hiroaki Miyamoto
Genere: Azione, Avventura
★★ 😑

Ennesimo Film animato fanservice dove vediamo lo storico gruppo di pirati raggiunge Grantesoro, una nave Las Vegas dominata ovviamente da un avido cattivo che si scontrerà contro di loro. Si tenta di intrattenere in vari modi, prima con l'esporazione della città, poi con una trama che si tramuta in un heist Movie, ma il film mi ha sinceramente annoiato, secondo me è un grave passo indietro rispetto al Film Z, l'antagonista è una dimenticabile copia di Doflamingo, Disegni e animazioni seppur buoni secondo me sono sprecati in una storia del genere, c'è un orgia di colore giallo che fa male agli occhi e un messaggio forzato contro il denaro "cattivo" che risulta piuttosto ingenuo. Resta comunque una piacevole esperienza che piacerà ai fan piu accaniti.