"non dipingo quello che vedo, ma quello che provo"
Quando dipinge più di un personaggio, pur essendo gli uni accanto agli altri non interagiscono tra loro, ogni protagonista è un’isola accanto ad un’altra isola. Vicini fisicamente, ma distanti con la mente. Persone incapaci di comunicare e chiusi dentro grandi spazi vuoti, consumano il loro pasto in solitudine o rivolgono lo sguardo verso una direzione diversa da quella di colui che potrebbe essere un interlocutore. Edward Hopper era infatti malinconico e silenzioso, una persona che ammirava il fascino di una stazione isolata, nella campagna americana, scenari urbani desolati, case isolate vicino a una ferrovia o affacciate sul mare, distributori di benzina deserti, scorci notturni di città, interni di alberghi o di bar. Le scene, immobili e realizzate con colori vivaci e brillanti, ma volutamente prive di calore, suscitanosembrano suggerire che una profonda mancanza, e il forte contrasto tra luce e ombra contribuisce ad accrescere quel senso di mistero che avvolge le sue opere
"Se potessi esprimerlo con le parole non ci sarebbe nessuna ragione per dipingerlo"
Nighthawks è uno dei suoi piu famosi dipinti, una tavola calda aperta di notte, il contrasto tra luce e buio, personaggi solitari protetti in una culla di vetro ma pur essendo vicini appaiono ignorarsi.

