Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Christophe Gans
Genere: Horror, Psicologico
★★ 😩
Uomo torna nella misteriosa Silent Hill in cerca della fidanzata scomparsa. Film basato sull secondo storico Silent Hill che prova ad essere fedele alla storia originale ma la regia non è all altezza e le modifiche alla narrativa rovinano in gran parte il senso drammatico che ha reso di culto quel videogioco. Comunque i riferimenti alla saga mi sono piaciuti come l'uso della radio e della torcia, funziona sempre l'idea di esplorare un ambiente urbano abbandonato e nebbioso che si tramuta ogni tanto in un completo inferno pieno di demoni, inquietano gli strani zombie che vomitano acido, mi è piaciuto lo sciame di insetti dall volto umano, bello rivedere il piramid head e le infermiere sexy, stupendamente mostruosa è la donna ragno, mi piace la bimba con la bambola mostruosa, restano nella mente quelle quattro braccia che scendono dal soffitto, bello come si crea tensione e spavento per la figura del letto di un malato, i vari personaggi incontrati hanno tutti un certo senso narrativo, intriga abbastanza il mistero su cosa sia successo a Mary che frequentava un culto di satanisti e ci sono varie immagini e atmosfere orrorifiche interessanti. Un peccato che la fotografia del film faccia cagare e tutto appare troppo digitale, le ambientazioni e la città sono fintissime e niente appare reale e tangibile, bruttissimo vedere la cenere in 3D che cade, l'approccio della regia è molto amatoriale e sembra quasi un Fan-movie per come cerca di scimmiottare male i momenti del videogioco senza creare la giusta sottigliezza, tutto è didascalico e deve essere detto ad alta voce a prova di idiota (imbarazzanti quei quattro nomi sulla lapide), l'uso del sonoro è spazzatura ed esagera in rumori molesti, il montaggio è un disastro e ho odiato il momento epilettico davanti alla tv o quando ruota la camera nell'ascensore, gli attori recitano piuttosto male e non mi piacciono i troppi flashback che spezzano l'avventura in un labirinto dell'orrore. Ma il problema piu grande di tutti è come la rivelazione avviene nel modo peggiore possibile spaccando l'idea stessa di horror psicologico, tutta la scena con la psicologa andava tagliata perché sminuisce e appiattisce la metafora dell inferno personale del protagonista, cosi viene rovinato il senso di sovrannaturale e si distrugge completamente l'immersione narrativa, per funzionare queste storie devono vivere di minimalismo e suggestioni con alcune verità che non devono essere mai dette, il film cerca verso la fine il serio e toccante dramma ma non riesce a raggiungerlo perché ha presentato tutto nel modo piu piatto e generico possibile e anche la scena finale mi ha fatto molto arrabbiare perché c'è la tragica chiusura perfetta con la macchina dentro il lago ma poi arriva un altra inutile scena per aggiungere uno "pseudo lieto fine romantico" palesemente fasullo messo li per codardia dalla paura di non accontentare il pubblico piu generalista con un finale veramente amaro e graffiante. Nell insieme è di sicuro una trasposizione inferiore all originale ma non penso sia cosi malvagio come dicono i fan piu fondamentalisti e mi sono piaciute molte delle immagini horror che riesce ad offrire
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