Recensione Film
Anno: 2026
Studio: Illumination
Regia: Aaron Horvath, Michael Jelenic
Genere: Avventura, Sci-fi
★★ 😵
Mario e amici partono in un'altra avventura per fermare il figlio di Bowser e salvare la principessa Rosalina. Un seguito ancora piu frenetico che punta tutto sull'energia e il citazionismo spinto che da un lato fa felici i FAN Nintendo ma dall altro rende tutto piu arido e dimenticabile, e di cose belle ce ne sono come le stelline pacioccose, la spettacolare magia di Rosalina, il robottone fa paura, le piramidi al contrario, l'incontro con yoshi, simpatico è il bowser rimpicciolito e che dipinge quadri, stupendo lo scontro di Jr con il suo pennello magico, incredibile la sequenza della caduta del castello, carinissimo il teatrino con i pupazzi di boswer, è uno spasso il momento yoshi's island con il t-rex e mi hanno fatto ridere le giostre con i Koopa che entrano nella lava felici e diventano scheletri che è anche una gag utile per come fa da set-up per una cosa che accadrà nella fine. Ma nonostante le cose carine il tutto è poco piu di un grosso trailer, il film è un ammasso di set-piece appiccicati male che fanno da contenitore, una vetrina commerciale che ti immerge nel brand Mario piu che nel suo folle mondo e questo caos intrattiene sul momento ma non lascia dentro nulla se non la voglia di andare a giocare ai giochi di mario, anche piu del primo si ha la forte sensazione che sia piu un operazione corporativa di Branding piu che una sincera voglia di intrattenere e il citazionismo moderno è il solito modo furbo per ipnotizzare i FAN mentre la frenesia narrativa ADHD che non lascia respiro appare disperata a catturare i piu giovani e svecchiare un marchio che ha piu di 40 anni. Cosi il montaggio scorre veloce come un video di tiktok, i bricioli elementi di storia presentati si perdono nel tritacarne di mostrare scene d'azione super dinamiche ipercoreografate piene di slowmo, fuochi d'artificio ed esplosioni hollywoodiane, il mistero sulle origini di Peach non colpisce emotivamente come dovrebbe, la redenzione di Boswer e il dubbi sull essere padre diventano inconcludenti e persino Mario come personaggio appare poco protagonista sommerso dalle inutili e infinite citazioni ai videogiochi. Nell insieme è una folle e incoerente giostra a tema nintendo che mi è piaciuta ma la sua esagerata incapacità di contenersi e fermarsi su una sola emozione lo rende un film poco profondo e sincero.
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