26 dicembre 2025

Sentimental Value

Recensione Film
Anno: 2025
Regia: Joachim Trier
Genere: Dramma Familiare

★★★ 😳

Padre regista cerca di farsi perdonare dalla figlia attrice offrendole un ruolo nel suo ultimo film. Pacato e intimo dramma che scava nei problemi e traumi in famiglia nati da incomprensioni e difficoltà a comunicare e tutto ha una natura meta-narrativa visto che il padre per riuscire a spiegarsi e a chiedere scusa alle figlie scrive un film dove mette insieme tutte le emozioni e le storie della sua vita, e mi piace molto come inizia narrando la storia della loro casa simbolo delle radici familiari che ha ospitato nelle sue stanze tante gioie e dolori, bellissima poi la scena di panico prima dello spettacolo per come trasmette davvero tanta ansia, ottimo quello spezzone di film della bambina sul treno che piange, guida bene la storia Renate Reinsve che fa una figlia piena di rabbia e Stellan Skarsgård convince nell essere un difficile padre che vive l'eterno dolore di una madre suicida e resta nella mente l'immagine evocativa di quella stanzetta dove la madre si è tolta la vita. Ma per quanto sia un solido dramma nordico tutto scorre in modo fin troppo lento e dopo un grande inizio il film diventa soporifero e si crogiola in vuoti momenti pieni di noia, il ruolo di Elle Fanning è molto superfluo e sembra un lungo cameo, il guardare indietro fino alla guerra sembra un modo ruffiano per allacciarsi a del vero dramma visto che questo non fa altro che parlare di registi e attori e da un senso fin troppo altoborghese e ho sentito la macanza di veri litigi e problemi di tutti i giorni e poi quell'inquadratura dei volti che mutano e diventano una cosa sola è tanto affascinante quanto pretenziosa nell esprimere la connessione dei vari traumi. Nell insieme è un interessante dramma sui problemi in famiglia ma gli manca qualcosa in piu per essere davvero memorabile oltre al fatto che il suo usare il potere del meta-cinema per spiegarsi mi è sembrato indebolire il valore del dramma piu che rafforzarlo e invece che ricreare quel dolore su un palcoscenico tutto avrebbe dovuto finire con un bel sano, onesto ed emotivo dialogo tra padre e figlia visto che non sono mai riusciti a parlarsi davvero.

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