21 maggio 2020

Away

Recensione Film Animato
Anno: 2019
Regia: Gints Zilbalodis
Genere: Survival, Arthouse, On the road
★★ 😪

Ragazzo finisce su un isola e braccato da un gigante Oscuro cerca un modo per raggiungere la salvezza. Un Artistico on the road animato senza dialoghi che per stile e toni minimalisti mi ricorda quei tipi di Indie Games lineari tipo Journey o inside, ma questo piu che un pregio è un difetto perché l'esperienza narrativa finisce per essere troppo su binari e piatta nel profondo, il ragazzo non convince mai, è un non-personaggio senza identità o personalità, non si sa chi è, cosa vuole, cosa ha fatto, nulla, e in piu le sue difficoltà non si percepiscono mai, poteva essere un survival emotivamente intenso ma non lo si vede veramente soffrire, arrabbiarsi, ridere, gioire, è praticamente un robot con un vago obbiettivo senza valore e per questo lo spettatore non riesce mai a immedesimarsi o parteggiare per lui. Tutto appare forzato, la mappa con l'obbiettivo, la moto è chiave dell intero film e spunta dal nulla al centro del pecorso, gli archi di pietra sono chiari checkpoint da videogioco,il mostrone nero è entità filosofica che vuol dire tutto e non vuol dire niente, dovrebbe essere un mostro minaccioso ma come antagonista è patetico e svogliato, dopo un po' smette di far paura e diventa un vuoto meccanismo narrativo che serve solo a spingere in avanti la trama. E poi ci sono le visuali che vogliono colpire emotivamente il cuore dello spettatore ma raggiungono tristemente la pretenziosità per come il tutto non ha un vero senso, per non parlare del simbolismo del volo e degli uccelli che è martellato cosi tanto che diventa stucchevole e insopportabile. Ma l'errore piu grande è il ritmo, potevo chiudere un occhio sui difetti se il viaggio nel complesso era godibile ma tutto scorre male e appare monotono, si fa seriamente fatica a restare agrappati ad una storia cosi blanda e senza emozioni, peccato perché alcuni momenti sono belli come il pozzo a spirale dei gatti, le interazioni con le tartarughe o la money shot a specchio sull acqua ma ogni qualità viene rovinata da un perdere tempo inutile che non va da nessuna parte, spesso il ritmo è cosi atroce e pieno di tempi morti che ti fa cadere le palle, per come si allungano le scene piu del dovuto questo film mi sembra il classico corto annacquato e trasformato in un lungometraggio con la falsa pretesa del "viaggio artistico minimalista". Insomma è un film che ci prova in tutti i modi a volare alto ma non ne ha la forza Registica, narrativa e tecnica, è solo una bolla di sapone che non riesce a convincere mai.

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