5 maggio 2026

Fedor Dostoevskyj

Fëdor Michajlovič Dostoevskij è considerato uno dei più grandi scrittori di tutti i tempi e un forte esponente dell pensiero esistenzialista, un intellettuale severo e brutale anche spesso contraddittorio e difficile da classificare. E' passato da essere un giovane progressista e aperto alle altre culture a uno piu conservatore attaccando etnie diverse, professando la Chiesa ortodossa russa come unico vero cristianesimo in polemica con la Chiesa cattolica e contro i progressisti che davano la colpa di ogni crimine all'ambiente sociale e non all individuo. Attaccava i socialisti e gli anarchici, chi pensava che soldi e potere sono meritati dai piu forti (darwinismo sociale), chi era senza ideali e vedeva l'economia come solo un arido insieme di bisogni (il materialismo storico) disprezzava il nascente pensiero del superuomo di Thomas Carlyle (che ispirerà Nietzsche) e le idee che giustificavano l'arroganza umana e l'agire in modo violento per un bene superiore oltre che odiava le sentenze lievi o assolutorie nei confronti delle violenze piu gravi, per lui non bisognerebbe mai perdonare il peccato assieme al peccatore, e ci vogliono pene severe per i reati piu gravi, anche se si è sempre dichiarato contrario alla pena di morte e molto pietoso verso le difficili condizioni carcerarie.

PESSIMISMO UMANO CHE TROVA
CONFORTO NELLA FEDE


Nelle sue storie ci sono spesso al centro dei ribelli contro le autorità, utilizzava uno stile di narrazione con protagonisti e punti di vista multipli e a differenza dei saggi nei suoi romanzi cercava di non lasciar mai trasparire un proprio giudizio definitivo sui personaggi, tentava di non giudicarli direttamente, il vero giudizio morale spetta solo all lettore, un qualcosa che lo pose in conflitto con il collega Lev Tolstoj. Lui amava molto la vita e si disperava per tutte le contraddizioni al suo interno, cosi scriveva storie dove la voglia di vivere si scontra con una realtà fatta di sofferenza e dolore che si unisce ad un'incessante ricerca della verità dietro tutto questo, parla poi dell'isolamento sociale, delle ipocrisie e convenzioni della vita in comunità, la supposta sanità mentale contro la malattia, il socialismo contro lo zarismo, la fede contro l'ateismo. Dostoevskij visse un rapporto tormentato con la religione e per lui il sottosuolo dell'anima umana è qualcosa di spaventoso che coincide con l'assolutezza del male, fu uno dei primi che è riuscito a descrivere la crisi dell'uomo contemporaneo, lacerato da pulsioni contraddittorie e insanabili, privo di certezze e punti di riferimento solidi con cui uniformare il proprio comportamento morale, cosi si distanziò in modo radicale dal pensiero positivo illuminista che elogia la scienza e la ragione e sopratutto non pone limiti all uomo e lo contrappone con forti leggi morali, la fede cristiana e la forza della volontà. Odiava la propensione al sadismo e alla sopraffazione del forte sul debole e per lui L'uomo non può vivere senza inginocchiarsi davanti a qualcosa, se l'uomo rifiuta Dio, si inginocchierà davanti ad un altro idolo, e disse preoccupato "Se Dio non esiste, tutto è permesso!, moltissime persone sono malate di una smisurata sicurezza e contagiate da una terribile presunzione, un incosciente autoammirazione che arriva addirittura all’infallibilità". 

LE SUE OPERE ESPLORANO L'ANIMO UMANO, LA NATURA, I PROBLEMI ESISTENZIALI,
I DILEMMI MORALI E RELIGIOSI



STILE E TECNICA
. Giovani Ribelli e Arroganti che contrastano le regole
. Storie violente, Nere, Tragiche
. Scavare attraverso le Pieghe delle ambiguità morali
. Morali aperte e non lasciare trasparire l'opinione dell autore
. Polifonia di Piu voci e prospettive senza un chiaro protagonista
. Uso del monologo interiore per entrare nella psiche dei personaggi
. Caratteri che si rivelano attraverso i loro pensieri e le loro nevrosi

TEMI e MESSAGGI
. Attacco al pensiero Nichilista senza valori
. L'essenza del libero arbitrio, della colpa e l'idea del "Male"
. Esistenzialismo, La Condizione Umana
. Senso di Colpa, Redenzione e Conseguenze delle proprie azioni
. La Felicità è un illusione
. Dubbi su quale sia il Senso del Dolore e della Sofferenza
. Il Dolore è il mezzo per avvicinarsi a Dio e avere una Redenzione
. La Vità è sofferenza che ci accompagnerà sempre
. la Follia e le ombre della Mente
. L'Essere umano è Miserabile, fallibile, Sadico e Masochista
. Il Fascino del male
. L'Ingenuità della Fede contro il cinismo della ragione
. Contro l'arroganza e presunzione umana, l'Illusione di sentirsi superiori agli altri
. Sotto la maschera da Leone l'uomo è un topolino
. L'uomo è una creatura fallibile, non può essere puro e innocente
. La scienza e il progresso non ci renderanno mai veramente migliori
. Senza Dio L'uomo è Perduto
. L'uomo si Sottomette sempre a qualcosa, se non è Dio è qualche altro idolo
. Conflitto tra Purezza e Peccato, Ordine e Caos
. Conflitto tra la Natura distruttiva e quella Creativa dell uomo
. Non Assolvere il Peccato insieme al Peccatore
. Dramma di vivere e Ricerca della verità
. Non esistono certezze, L'unica strada è la Fede
. Compassione per i piu Fragili

TRIVIA
. Dostoevskij era un giocatore d'azzardo accanito pieno di debiti
. fu condannato a morte per aver assistito a riunioni di società segrete, la pena gli fu revocata quando era gia sul patibolo per la fucilazione
. Soffriva di Epilessia
. Ha passato 6 anni di prigionia e lavori forzati
. è definito "artista del caos"

OPERE-Romanzi
1844 - Povera gente
1845 - Il Sosia
1849 - Netočka Nezvanova
1858 - Il villaggio di Stepančikovo e i suoi abitanti
1861 - Memorie dalla casa dei morti
1861 - Umiliati e offesi
1864 - Memorie dal sottosuolo
1866 - Il giocatore
1866 - Delitto e Castigo
1869 - L'idiota
1870 - L'Eterno marito
1871 - I Demoni
1875 - L'Adolescente
1880 - I Fratelli Karamazov

FILM BASATI SU LUI E LE SUE OPERE

1949 - Il grande peccatore, di Robert Siodmak
1951 - L'idiota (Hakuchi) di Akira Kurosawa
1957 - Le notti bianche, di Luchino Visconti
1958 - Il giocatore di Claude Autant-Lara
1965 - Akahige di Akira Kurosawa
1967 - La Cinese di Jean-Luc Godard
1969 - Così bella così dolce, di Robert Bresson
1971 - Quattro notti di un sognatore, di Robert Bresson
1984 - La femme publique di Andrzej Żuławski
1988 - Les Possédés di Andrzej Wajda
2008 - I Demoni di San Pietroburgo, di Giuliano Montaldo
2017 - A Gentle Creature di Sergei Loznitsa

13 aprile 2017

The Guardians

Recensione Film
Anno: 2017
Regia: Sarik Andreasyan
Genere: Azione, Fantascienza, Cinefumetto
★ 😫

Quattro persone con poteri speciali si uniscono per fermare cattivone super muscoloso. Questo è praticamente "l'avengers russo" e consapevolmente se ne vanta, uomini barbuti, modelle bionde, un ninja e un orso mannaro con tanto di mitragliatrice gigante, ma il tutto è molto amatoriale, chiaramente acerbo, recitazione, la regia, il montaggio e la sceneggiatura sono gravemente sotto la media, si punta tutto sui personaggi ma non si da alcun spazio alla caratterizzazione di questi protagonisti, non si riescono a conoscere perche si perde tempo nella forma piu che nella sostanza, si ricerca troppo l'estetica Cool sacrificando la vera narrativa, la trama fluisce male e il distacco emotivo si sente soprattuto nei momenti drammatici quando la pessima musica cliché cerca di forzare le emozioni, cio che funziona in un trailer o in un corto non può funzionare in un film di 2 ore, e persino l'azione delude, ogni tanto le trovate visive divertono ma per ogni momento interessante ce ne sono almeno 10 di blanda e noiosa esposizione, tolto il fascino esotico russo ci si rende ben presto conto di essere davanti ad un prodotto che rasenta la spazzatura.