9 gennaio 2026

Il Colore dei Soldi

Recensione Film
Anno: 1986
Regia: Martin Scorsese
Genere: Thriller, Sportivo

★★ 😳

Eddie Felson nota un giovane di talento e decide di partire con lui in un viaggio per fare soldi con le scommesse sul biliardo. Martin Scorsese fa un seguito di The Hustler che sembra costruire una relazione difficile tra giovane dal grande potenziale e anziano mentore ma poi si sposta per un messaggio sull valore della competizione e dell onesta sfida sportiva. Paul Newman funziona nel ruolo di saggio esperto e mi piace come appare sicuro di sé nei suoi piani e truffe per alzare le scommesse, all inizio anche la ragazza Carmen è interessante come personaggio visto il suo carattere forte e che decide lei al posto del fidanzato bamboccione, carina la tensione del trio quando si accende la gelosia ed è bello che Eddie rifiuta in modo maturo i flirt della giovane che si mostra in modo provocante, poi è decisamente memorabile l'inquadratura con il macchinario con le lenti per fare gli occhiali o quella con il riflesso sulla palla da biliardo e mi è piaciuto come si sente il dolore emotivo quando si scopre che non ha vinto in modo onesto. Ma per quanto ci sono cose carine il film è piuttosto piatto e fatica ad impressionare, la regia è molto generica e con poco stile, Tom Cruise era fin troppo giovane ed inesperto e non convince come attore, rispetto all originale questo film non riesce a creare il fascino per il biliardo e troppo spesso i giochi sono noiose truffe e montaggi veloci di palle che sbattono, per essere un sequel centra poco con quanto accaduto nel primo e non capisco bene come dopo un ora di pipponi e rimproveri sul valore della rinuncia criticando la vanità e la voglia dei giovani di avere tutto e subito di colpo Eddie contraddice se stesso e decide di voler provare se vale ancora qualcosa, e dire che "nella vita i soldi non sono tutto e che ci sono vittorie personali che non hanno prezzo" poteva funzionare se il conflitto con il giovane era presentato meglio ma cosi rende Eddie solo stramaledettamente ipocrita, e non aiuta che il film si chiude in modo insoddisfacente proprio sul piu bello promettendo una sfida finale che non viene mostrata. Nell insieme fa piacere vedere la classe e l'eleganza del Paul Newman maturo ma il film è troppo debole e non riesce ad essere abbastanza interessante.

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