Recensione Film
Anno: 2024
Regia: Michael Gracey
Genere: Musical, Biopic
★★★ 😳
Scimmia rozza e ribelle sogna di diventare cantante di successo. Bio-pic musicale di Robbie Williams che in modo generico ripercorre la sua vita e gli alti e bassi della sua carriera come tutti i bio-pic fanno ma ha l'idea molto furba di rendere il cantante una carismatica scimmia in computer grafica e questo elemento da solo basta a sorreggere e rendere la visione interessante. La tecnica di animazione non è male e il protagonista digitale convince, molto tenero lui scimmietta sporca all inizio quando viene bullizzato, caldo il rapporto con la nonna, ottimo quando firma con i take that e con rock DJ c'è il migliore momento musicale del film con loro che ballano per la strada, funzionano i cross cut emotivi come quando lui fa il clown alla tv mentre soffre per le tensioni con la fidanzata, sono cresciuto con le sue canzoni e arrivano emozioni di nostalgia sulle note di Feel, Angel o She's the one e mi è piaciuta la scena di confronto/scontro con il padre nel laghetto anche perché visivamente si sottolineano le loro distanze. Williams prova a mostrarsi depresso, pieno di problemi e sofferenze emotive e anche che è stato un'arrogante testa calda rozzo e bastardo, peccato che nel profondo non c'è vera voglia di scavare e criticare la sua personalità istrionica e tristemente si rivela solo un film autocelebrativo e masturbatorio, le costanti visioni psicologiche del suo io aggressivo tra la folla sono ridondanti e stancano presto, la computer grafica ogni tanto perde colpi e il modello crolla in qualità, tutta la scena di guerra da blockbuster al concertone è stupidissima ed è molto brutto il finale da volemose bene dove in modo forzato chiede scusa a tutti, specie ho odiato la riconciliazione con il padre che arriva frettolosa e cosi tanto zuccherosa e smielata che sa di finto e corporativo per suscitare una falsa emozione di calore. Alla fine apprezzo la furba gimmick di farlo una scimmia per rendere il film un briciolo memorabile ma nel profondo è la solita solfa da bio-pic musicale con del dramma che non ha grande spessore, Williams si dipinge un'animale ma piu che prendersi in giro e scavare in modo veramente critico nei suoi difetti e comportamenti non fa altro che perdonarsi e auto-assoversi per i suoi errori di gioventù, con vanità si autocelebra e arrivato al tramonto della sua carriera sembra anche pregare disperato di non essere dimenticato.
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