Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Sébastien Vaniček
Genere: Horror
★★ 😒
Donna deve sopravvivere all'assalto di demoni che infettano la famiglia del marito abusivo appena morto. Terzo film di questa rilettura "seria" di Evil Dead che aveva il potenziale per rendere la follia del Necromicon un simbolico attacco contro le famiglie complici delle violenze domestiche ma poi tutto risulta in un generico compitino che scopiazza male Raimi senza essere capace di offrire niente d'interessante. Tutto ha un pessimo ritmo e una caccosa fotografia digitale Beige cosi scura che mi ha fatto completamente vomitare, i personaggi sono piatte figurine di cartone, in alcuni momenti sembra quasi un fan-movie amatoriale per come la regia tenta di offrire disagio e digusto ma non ci riesce e questi tocchi arrivano solo imbarazzanti, stupidissimo come all inizo salta su gigantesco culone in discoteca senza motivo, irrita vedere il tipo che sente la musica rap prima di bruciare la salma, il padre impazzito non spaventa per nulla e si presentano esagerazioni horror molto forzate che non colpiscono, sono pessime le gag sulla nonna demente, brutto il bacio zombie o il cadere sulle posate nella lavastoviglie, non mi è piaciuto l'uso enfatico degli slowmotion o della musica francese, i Deadites non sono mai stati cosi soporiferi e nonostante le situazioni estreme non ho mai percepito della vera tensione. Certo c'è tanta violenza esagerata che può intrattenere, fanno sorridere i rumori dei cantieri durante il funerale, intriga l'idea del coltello magico da trovare, sono carine le inquadrature quando la camera ruota e nel finale ha del fascino l'arrivo infernale del marito carbonizzato ma comunque non basta neanche questa chiusura per rafforzare il tema di aver vissuto con un marito abusivo e resta una piattezza di fondo che mi ha parecchio annoiato.
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