Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Damian McCarthy
Genere: Horror
★★ 😴💤
Scrittore depresso va in un hotel infestato per finire il suo libro. Lentissimo Horror che prova un approccio pacato e sottile ma i livelli di pretenziosità sono altissimi e tutto funziona solo sulla carta visto che l'esecuzione non riesce mai a convincere o a catturare. La fotografia fa letteralmente cagare ed è forse uno dei film piu scuri che abbia mai visto e in piu di una scena non si vede una mazza, l'approccio lento e alternativo che vuole allontanarsi dal cinema mainstream va in totale contrasto con l'uso dei piu beceri e volgari jump scare con i mostri che appaiono di colpo in modo irritante, la storia non può essere piu generica possibile e c'è il solito odioso ed autoreferenziale elemento META alla Stephen King dello scrittore che deve vincere i soliti traumi di famiglia, la regia non riesce a costruire nessun fascino per questo hotel e per i misteri al suo intero, i dialoghi sono molto soporiferi e hanno una legnosità amatoriale, Adam Scott non riesce a guidare emotivamente gli eventi e come attore risulta stanco e senza energie, il mostro coniglio mi ha fatto ridere piu che spaventare e quando il film prova ad creare atmosfera e tensione passeggiando per queste cantine buie piu che i brividi ho sentito solo tanta noia. Ma nonostante tutte queste critiche è innegabile che il film si apre e si chiude magnificamente con quelle scene nel deserto, una storia nella storia sul sacrificio che simboleggia il percorso verso la speranza dell cinico scrittore e chiudono il film cosi bene che secondo me offrono l'illusione che tutto sia della stessa qualità, ma nel concreto mi sono davvero rotto i coglioni per come è pieno di momenti di bonaccia assoluta dove non accade nulla, qua non ci sono minimamente personaggi, suggestioni o eventi interessanti e anche se finge in tutti i modi di essere profondo lo ritengo un horror molto vuoto e dimenticabile.

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