19 giugno 2018

L'Appartamento

Recensione Film
Anno: 1960
Regia: Billy Wilder
Genere: Commedia, Sentimentale
★★★★★ 😙

Servile Impiegato offre il suo appartamento per ricevere favori dai colleghi e un giorno incontra l'amore. Commedia sentimentale che intreccia il servilismo lavorativo con il servilismo del cuore, offrire il proprio appartamento per avere qualcosa in cambio è metafora dell offrire in sacrificio agli altri parte di se stesso, del proprio tempo, del proprio corpo, del proprio prestigio, della propria salute e sopratutto della propria Moralità in una società arrivista dove questi sacrifci sono utili a raggiungere un presunto successo personale e Tutto questo va in relazione e contrasto con l'essere schiavi del proprio Cuore mostrato nella relazione difficile di una ragazza con un uomo sposato che continua ad amare chi la sfrutta e la prende in giro. Alla base della storia c'è quindi la differenza tra Amore e Prostituizone, sia in campo fisico ma anche sopratutto in quello spirituale perché quando si scende a compromessi morali per avere qualcosa in cambio si cade nel ricatto e si rifiuta la propria individualità, quando la Protagonista riceve come regalo dal suo amante 100 dollari ne è schifata proprio per questo motivo, non solo si sente offesa dal gesto ma si odia perché è scesa e si ritrova prigionera a quel livello di compromesso. E Il film è freschissimo nonostante i suo 60 anni, veloce, ritmato, vuoi bene ai protagonisti, sorprende per come si parla in continuazione di sesso e adulterio senza però essere mai esplicito e poi Mi piacciono molto le incomprensioni dei vicini che credono il protagonista uno schifoso puttaniere, e fa ridere che lui quasi ne è lusingato, poi c'è uno stupendo momento su cui ruota uno specchio rotto che è una bomba narrativa fantastica e vi giuro non avevo mai pensato di Scolare la pasta con una rachetta da tennis!

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