Recensione Film
Anno: 1984
Regia: Wes Craven
Genere: Horror, Slasher
★ 😒
Gruppo di ragazzi parte verso il deserto per fare gara di motocross ma vengono attaccati dai pazzi cannibali del primo film. Un Pigro sequel che riesce a rovinare l'idea semplice di un assalto nel deserto offrendo tanta noia boia, e tutto partiva anche bene con uno dei protagonisti del primo film che spiegava ad uno psicologo i suoi dolorosi traumi da superare ma poi lui sparisce e si sta troppo con questi generici ragazzi che scherzano e se la prendono comoda mentre non si sente mai il rischio e la tensione per degli antagonisti molto deboli che non hanno un briciolo di presenza scenica. Il primo nei suoi limiti aveva tanta grinta e voglia di graffiare lo spettatore ma questo è solo un generico compitino slasher senza personalità, sono pessimi gli spezzoni flashback che riciclano le scene del primo film per allungare il brodo, odio come nessuno si preoccupa per la minaccia dei cannibali assassini anzi i giovani scherzano e li affrontano sottovalutando il rischio e rovinando ancora di piu la tensione percepita, trovo stupidissimo in questo contesto far vedere un inseguimento di moto con il cannibale che non si sa come sa guidarla senza problemi, quando cala la notte non si vede una mazza e le varie mattanze sanguinarie sono troppo scure per essere apprezzate, l'ambientazione della miniera poteva essere esplorata meglio ed era interessante che il personaggio di Rachel oramai civilizzata doveva di nuovo affrontare la famiglia di selvaggi da cui era scappata ma non c'è alcuna voglia di sviluppare questa idea drammatica e lo stesso personaggio viene sprecato velocemente. Unica cosa davvero carina è la tensione della cieca quando scopre che tutti i suoi amici sono morti, una bella idea di orrore per una non vedente che funziona abbastanza ma comunque è stata fatta meglio in tanti altri film e quindi nell insieme questo sequel è altamente soporifero, un grosso e inutile spreco di tempo tanto che lo stesso Wes Craven aveva ammesso che è uno dei peggiori della sua carriera.
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